Colui che amo

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28 Risposte

  1. Un risveglio in Anima per te, Gabriele caro. Ti abbraccio forte…

  2. …saggezza Sufi…

    “Il Tuo posto nel mio cuore
    è tutto il mio cuore.
    Non c’è spazio per nient’altro
    oltre a Te.
    Il mio spirito Ti trattiene
    ……tra la pelle e le ossa.
    Dunque… come potrei perderTi?
    Quando cerco di tenere nascosto
    Cio che più amo,
    è la mia essenza che Lo scopre,
    attraverso il mio volto
    velato di lacrime.”
    (Al-Hallaj)

  3. “Trova quella fiamma,
    quell’esistenza,
    quell’Uomo Meraviglioso
    che può bruciare sott’acqua.
    Nessuna altra luce
    potrà cucinare il cibo
    di cui
    hai bisogno”.
    (Hafiz)

  4. Per divinare il… genius loci, dobbiamo essere sensibili alle rappresentazioni del mondo e alle nostre reazioni corporee intuitive: è un unico atto di apprendimento! E’ come “oltrepassare” la porta… E’ seguire la “Via”… Essere tutto con lei, in lei…

    Dal libro del Tao (Lao Tzu)
    “Chi conosce il (suo lato) maschile
    ma conserva il (suo lato) femminile
    diventa l’impluvio del mondo,
    la virtù non lo abbandona mai;
    ritorna allo stato di infante.
    Chi conosce il bianco
    ma si attiene al nero
    (diventa il modello del mondo.
    Essendo il modello del mondo,
    la virtù non gli difetta mai;
    ritorna all’illimitato.
    Chi conosce la gloria
    ma rimane nell’ignominia) diventa la valle del mondo…”

    – Lo spirito della valle non muore -.
    Questo si dice della femmina oscura.
    La porta della femmina oscura
    è la radice del cielo e della terra.
    sembra durare ininterrottamente,
    nella sua azione è infaticabile.

  5. L’inscindibilile dualità Anima-Corpo, coscio-inconscio fino ad arrivare alla realizzane in ciascuno del prprio principio di Individuzione, del proprio Sè!
    Amare se stessi, consocere se stessi, stare in armonia con se stessi per amare, consocere e stare in armonia con tutto il genere umano e col mondo.
    Esortazione al quanto mai difficile da mettere in pratiche, ma che molti secoli dopo ritroviamo come compito primario dell’uomo in Nietzsche e nel suo “divieni ciò che sei”.
    E poi, più di recente, Thomas Moore nel suo libro “L’acqua in vino” ci ricorda che lo stesso Gesù fece la medesima raccomandazione agli uomini quando asserì
    “Sii te stesso”,
    frase spesso dimenticata dalle persone di chiesa!!!

  6. La notte del destino (Younis Tawfik)

    Nei varchi tra la notte
    e l’impossibile,
    sotto un velo di neve,
    ti ho inteso gridare le forme delle piaghe
    e nella tenda del silenzio soffrivi l’eco:
    condividevi il terrore con il tuo assassino,
    aprivi il petto al vento,
    mettevi catene alla passione
    e per il pianto…
    E’ la Notte del Destino,
    perciò strappati il manto della sopportazione,
    e sacrifica gli occhi ai numi della guerra,
    finché le tue visioni non verran meno…
    E’ notte di ghiaccio
    ed è di fuoco,
    è notte
    che gli specchi del cielo vedono
    infrangersi
    …e ne scendono lune,
    come fossero pioggia di pietra…
    Fisso così il tuo nome
    ed il tuo volto,
    fisso la morte finché arriva il giorno.
    Ma intanto, tu
    spartisci il mio tormento e poi scompari,
    ti trasformi in miraggio dell’infanzia,
    penetri nel segreto del deserto
    e il tuo cuore fiorisce sulla sabbia,
    simile a un girasole, un canto funebre.
    Intanto, tu
    diventi il riso di bambino che la vita ha ucciso
    e in questa notte rinasce, quando
    Dio scende, plenilunio triste,
    sopra i due fiumi,
    e sugli schieramenti delle palme.

  7. Quando un uomo e una donna diventono uno.

    Ho coperto i miei occhi
    con la polvere della tristezza,
    finché entrambi furono un mare colmo di perle.
    Tutte le lacrime che noi creature versiamo per lui
    non sono lacrime,come pensano molti, ma perle…..
    Mi lamento dell’anima con l’anima,
    ma non per lamentrmi: dico solo le cose come stanno.
    Il cuore mi dice che è angosciato per lui
    ma io non posso che ridere di questi torti immaginari.
    Sii giusta, tu che sei la gloria del giusto.
    Tu, anima, libera dal “noi” e dall'”io”,
    spirito sottile in ogni uomo e donna.
    Quando un uomo e una donna diventano uno,
    quell’uno sei tu.
    E quando quell’uno è cancellato, tu sei.
    Dove sono questo “noi” e questo “io”?
    A lato dell’amato.
    Tu hai fatto questo “noi” e questo “io”
    perché tu potessi giocare
    al gioco del corteggiamento con te stesso,
    affinché tutti i “tu” e gli “io” diventino un’anima sola
    e infine anneghino nell’amato.
    Tutto ciò è vero. Vieni!
    Tu che sei la parola creatrice: Sii.
    Tu, al di là di qualunque descrizione.
    E’ possibile per l’occhio fisico vederti?
    Può il pensiero comprendere il tuo riso o la tua pena?
    Dimmi, è possibile vederti?
    Soltanto di cose in prestito vive questo cuore.
    Il giardino d’amore è infinitamente verde
    e dà molti frutti oltre alla gioia e al dolore.
    L’amore è al di là di entrambe le condizioni.
    Senza primavera, senza autunno, è sempre nuovo.

    Mevlana Jalaluddin Rumi

  8. Grazie, di cuore, caro Luigi. Buona giornata!

  9. Cara CHE,
    grazie di questa espansione in Al-Hallaj!

  10. Che meraviglia, cara CHE!

  11. Mi emozioni, dentro, cara CHE!

  12. Il nostro grande JUNG, cara Valeria, ha avuto la capacità di riversare tutta l’antica SOPHIA nella nostra contemporaneità…
    Baci baci

  13. Cara Beatrice,
    è da perdercisi dentro a Thomas Moore e a “L’acqua in vino”, non credi?

  14. La voce egli esiliati,
    cara Beatrice, nasconde molte verità… grazie di questo contributo e di tutta l’attenzione e l’amore che dedichi a questo temenos!

    Abbracci

  15. Caro Gabriele avrai ricevuto la mail inviata alla tua collaboratrice. Attendo che tu …………. ! SE compri “confidenze” di questa settimana è stata pubblicata la mia storia. Passo al commento: ognuno di noi è un essere dualistico. Mi spiego nel senso che le nostre anime hanno due risvolti, uno positivo e l’altro tendente al pessimismo. Socrate affermava che tra l’essere e il non essere, prevale la coscienza di sè. Un caro saluto Gabriele. A presto amici. Rosa Mannetta

  16. …ma grazie a te, caro Prof. Gabriel che ci dai la possibilità di aprirci ad altre culture e alle nostre sensazioni, attraverso i tuoi suggerimenti quotidiani…!!!

  17. Mi associo “che” : Grazie Gabriele, nostro Prof. che dai a noi tutti la possibilità di conoscere e di conoscerci. Rosa Mannetta

  18. E’ verissimo, caro Prof, “L’acqua in vino” di Moore è un libro straordinario e che ha molto da insegnare.
    Quello che più mi ha sorpreso in tutto il testo è la modernità e la profondità con cui l’autore, ex monaco, rilegge e interpreta i passi del Vangelo….ne emerge un’interprezione assolutamente nuova e che porta a leggersi “dentro” e a rapportarsi col mondo di “fuori” secondo un ideale che, a mio giudizio, è completamente estraneo al cristianesimo ed invece di appartenenza invece junghiana!
    Soprattutto il concetto di “metanoia”, quel cambiamento di visione dovuto al cambiamento del cuore…così si entra nel Regno inteso in tutta la sua grandeezza.
    Un abbraccio e prof. grazie a te per essere tra noi ed uno di noi!!

  19. Cara Rosa,
    cercherò “Confidenze”… Siamo tesi tra la parte luminosa e la parte oscura, e il compito che ognuno ha è quello di realizzare un vero equilibrio interiore. Il “monoteismo psichico” ha operato per secoli l’esclusione della parte oscura, facendo dell’anima un altro diafano e sempre pronto a spiccare il volo con le sue ali angelicate… in questo modo non ci si è mai più occupati di portare la luce nelle tenebre, credendo che queste risiedessero solo all’esterno di noi…

  20. Grazie a voi,
    che mi colmate ogni giorno.

    Buona serata, cara Rosa!

  21. Sono estasiata, certi argomenti ci migliorano la vita. Attualmente,è così diffusa l’ignoranza, la voglia di non leggere, di non studiare. Amici, siamo fortunati a far parte di questo blog perchè il prof. Gabriele,ci segue e ci illumina con la sua Conoscenza. UN GRANDE abbraccio e mi inchino alla spiritualità che mi ispiri. Rosa Mannetta

  22. Cara Rosa,
    troppe lusinghe… mi ripeterò, ma sono io che vi devo ringraziare, perchè siete la mia ricchezza quatidiana. Baci e abbrabaci a tutti!

  23. No, non lusingo mai.Ti conosco dai tempi delle trasmissioni Rai. So…. per mia fortuna……. Buona notte, sono sincera, non mento.

  24. Concordo, pienamente.
    Un abbraccio al vino anche a te, cara Beatrice!

  25. Cara Rosa,
    ti ringrazio… Buon riposo!

  26. caro prof. mi inserisco tra lei e Rosa, mi è venuto in mente l’altro giorno, ma se dovessero esistere due tipi di male e due tipi di bene..
    ?
    Cioè, un male può essere “necessario” e quindi “buono” per così dire
    e un bene può essere “troppo” e quindi “male”.?
    ?
    Es. male buono è amputare per lasciare in vita
    Bene -male è soffocare di amore, l’amore troppo è troppo no?

    Il dualismo non mi convince più mi pare sempre sia una via semplice alla non responsabilità..non so come dire..c’è di più in Danimarca…amleticamente parlando..

    uno dice bene-male bianco-nero e se la cava così..non lo so ..è nascondere altro..è troppo semplice..

    Secondo me Ofelia è una parente stretta di Psyké ..e Amleto un parente stretto dei maschi dualisti con lo switch-off l’interruttore dualista.

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