Natura e umanità

Sopra: Michael Maier, “Nutrix ejus terra est.”, incisione dall'”Atalanta Fugiens“, 1618

Il dominio dell’uomo consiste solo nella
conoscenza: l’uomo tanto puo’ quanto sa; nessuna
forza puo’ spezzare la catena delle cause naturali;
la natura infatti non si vince se non ubbidendole.

FRANCESCO BACONE (1561-1626)

8 Risposte

  1. Buongiorno, Gabriele caro. Un abbraccio straripante d’affetto!

  2. …TAO…

  3. Caro Luigi, grazie! Un abbraccio assolato. A presto!

  4. Oggi sono rientrata ad Avellino e i tempi di guarigione sono lunghi. Ormai sono certa di cio’ e devo pazientare. Caro, Gabriele quando avrai tempo, ti dovro’ raccontare dell’esperienza di Bari e della sanita’ che in alcuni reparti funziona. C’e’ una Italia che merita di essere segnalata e chiedo la tua collaborazione per farlo. Lascio a te i tempi e i modi. Se insisto, perdonami, ma non saprei a chi rivolgermi…..Tu sei un giornalista di chiara fama e si deve fare qualcosa. Ti dico che a livello fisico sto soffrendo perche’ la falange si deve rimarginare sperando che non vada in necrosi, altrimenti dovro’ affrontare interventi di ricostruzione. Ora il commento: la conoscenza e’ la nostra possibilita’ umana per costruirci una personalita’ decisa e forte. Un abbraccio, caro Gabriele e un bacio a tutti gli amici del blog.

  5. Cari amici del blog se mi volete contattare potete scrivermi al seguente indirizzo r.mannetta@alice.it. MI piacerebbe comunicare con voi!! Baci Rosa

  6. Laila e il Califfo

    Il califfo chiese a Laila:
    “Sei tu dunque colei
    per cui Majnun ha perso ragione e senno?
    Eppure non sei più bella di tante altre fanciulle.”
    Le rispose: “Taci. Dici questo perché tu non sei Majnun!”
    Se ti fosse donata la vista di Majnun
    Ammireresti i due mondi con un solo sguardo.
    Tu sei cosciente, mentre Majnun ha trasceso se stesso.
    In Amore esser desti è il peggiore dei tradimenti.
    Più l’uomo è desto, più all’Amore è cieco;
    esser desti, in Amore, è peggio che assopirsi.
    E’ lo stato di veglia a incatenare i nostri spiriti,
    quando le anime nostre sono in preda a inutili brame,
    a possesso e perdita, al timore dell’abbandono.
    Allora non vi è più purezza, né dignità, né onore,
    né desiderio di ascendere al cielo.
    E’ davvero assopito colui che insegue ogni desìo
    e che su ogni quisquilia intavola discussioni.

    (Moulânâ Rumi)

  7. OSTICO. Il prezzo da pagare per addentrarsi sulle vie della conoscenza, piacevoli o avvilenti che siano. Chi beve alla coppa del sapiente è, non di rado, destinato ad un amaro epilogo…ma quanto più amara è la scelta di un’inconsapevole inettitudine…

    Caro Gabriele, seguirti è sempre meraviglia e scoperta.
    Inchini.

  8. Due gemelli allattati dalla lupa, in basso a destra dell’incisione… La leggenda di Romolo e Remo “è parte” del nostro inconscio collettivo: sembra voglia guidare alla comprensione del “testo illustrato”.
    Ho soltanto una domanda: alla sinistra, un gemello viene strappato alle cure del “caprino” ( la parte istintiva?)… , separato dal fratello che “si nutre del mondo”, scelto a contenere la sua totalità… Prof, è la raffigurazione della “nascita di un Simbolo” alla Coscienza collettiva, che implica una separazione?
    Baci

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