“Appunti”

Sentite, carissimi, le parole di Dario Bellezza (1944-1996), e la verità degli ultimi versi di questa lirica:

Appunti

Non m’accende amore.
Più non m’incanta il dolore.
Senza pietà è mia vita.
Passano i giorni e grida

l’anima mia smarrita.

Forse la giovinezza
è camminando.
Nel buio della notte
la tempesta s’ascolta
lacrimando.

Di notte al tavolino, per morire

decisi di mai più scrivere
ma ricordare vivendo
gli amori di un tempo.

Chi vive di ricordi
s’innamora!

[1987]

Dario Bellezza, in “POESIE D’AMORE DEL NOVECENTO”, Oscar Mondadori, 2008.

27 Risposte

  1. sento che i ricordi legano lo spirito, che invece può volare solo se libero di vivere nuovi fatti, puri come con i nuovissimi ricordi che ancora sono da fare 🙂

  2. Condivido i versi finali solo in parte nel senso che noi siamo fatti del nostro passato, noi siamo indubbiamente i nostri ricordi, ma penso anche che non possiamo per sempre vivere solo di ricordi. Vivere solo di ricordi ci ferma ad una stazione, in un porto e non ci fa più vivere nell’attimo fuggente o nel futuro, mentre ci oblia a vivere di quello che è stato…così rischiamo sì di innamoraci ma solo di noi stessi e di sopravvivere, e non di vivere, al nostro domani!

  3. Caro Gabriele,

    vorrei una tua impressione su queste mie parole:

    S’aprono le rondini
    in improbabili voli notturni.
    Solamente l’occhio del cieco
    ne culla i misteri
    e ne vela i colori
    che si allargano nel cielo.
    Quali parole consoleranno ancora
    la solitudine dei giusti?
    Nessuna parola
    custodirà ancora
    l’inafferrabile malinconia della luce.
    Giugno 2006

    grazie per la lettura

  4. Tra cielo e terra.

    La brezza dell’alba ha segreti da dirti.
    Non tornare a dormire.
    Devi chiedere quello che davvero vuoi.
    Non tornare a dormire.
    C’e’ gente che va avanti e indietro
    attraverso le porte dove i due mondi si toccano.
    La porta è tonda e aperta.
    Non tornare a dormire.

    (Jalal-ud-Din Rumi)

  5. Mi chiedi chi ama davvero? Chi è in preda alle pene.
    E quale organo scherza quando il cuore è ansioso?

    La medicina che cura l’amore non si trova dall’erborista:
    resta un mistero divino al pari dell’astrolabio.

    Correte pure, insensati, rincorrendo passioni effimere,
    ma guai a voi se l’Amore regale d’improvviso vi ghermisce.

    Ma come pretendete che quell’Amore sia descrivibile,
    se spesso ci fa vergognare delle nostre stesse parole?
    Pensate che le parole ve lo rendano più presente,
    mentre quell’Amore è bello come Mistero inesplicabile?

    Certo, corre la penna mentre vergo queste sue lodi,
    ma se scrivo di quell’Amore la sua punta si spezza.
    Ecco, guai a scrivere sull’amore sublime!
    S’infrange la penna, e la pergamena si lacera.

    L’intelletto s’affanna, eppur non lo comprende:
    sì, solo l’Amore spiega quel suo mistero agli amanti.

    Potrebbe forse il Sole splendere senza Luce?
    O mia Lampada, se lo scorgi non distogliere lo sguardo.
    La sua traccia è resa manifesta dalle ombre,
    ma solo il suo splendore ha alito di vita.

    L’ombra induce al riposo, come le confidenze serali,
    ma quando il Sole sorge all’alba la Luna viene spaccata.
    Nulla al mondo ferisce più nel profondo,
    ma il Sole dell’Anima mia non tramonta e non ha passato.

    Il cielo di questo mondo ci mostra un unico sole,
    ma un cielo dai soli molteplici chi ci vieta d’immaginarlo?

    Eppure il Sole dell’Amata non s’interseca col firmamento:
    nessuno l’ha mai visto, né in astratto, né in concreto.
    È Amore d’Unione, essenza inconcepibile;
    non lo comprende l’intelletto, né lo coglie lo sguardo.

    (Moulânâ Rumi)

  6. bella questa canzone, fino alla sua fine.
    “mi piacerebbe sai sentirti piangere…”
    ha un senso, ha un senso. Sì, ce l’ha un senso.
    Avere i “sensi” a che serve?

  7. FORSE MENTRE SCRIVEVO QUESTA POESIA INTUIVO CHE AVRESTI MANDATO QUESTI TUOI “APPUNTI” CHE TANTI SI INTONANO CON I MIEI VERSI DI OGGI, STORIA VERA, VISSUTA SOFFERTA, CHE ANCORA MI FA STAR MALE ED E’ INDELEBILE NEI MIEI RICORDI.
    E DEVO DECIDERMI DI INVIARTI L’ULTIMO MIO LIBRO DI POESIE: 134 LIRICHE D’AMORE DISPERATO E SOFFERTO, MA DI UNA REALTA’ COSI’ CRUDA DI AVERMI FATTO AMMALARE.
    …E NON SCHERZO!

    ALBA SENZA TRAMONTO

    Fin quando a te io penserò
    rimane in piede quest’amore
    unico,
    solo,
    desolato.
    E’ come cenere spenta,
    ma dentro vive il fuoco,
    brucia alle mani,
    al tocco,
    disperato.
    Tu spento hai il cellulare,
    il mio nome bloccato,
    la voce mia esiliato.
    Anche la posta rimbalza nella rete,
    voce assordante verso le stelle scaglia,
    il mio parlar si perde
    in mezzo a un bosco al buio,
    selvaggio,
    desolato,
    che la notte ha inondato.
    “Non importa – mi sussurra il vento –
    Io la colgo,
    con me la cullo e la trasporto,
    tu vivi sempre
    e non sarai mai morto.
    Morta è colei che t’ha tradito,
    è morto lui
    che nulla sa di lei,
    dei suoi vizi repressi,
    del suo squallore
    del suo chattare sordido e indecente,
    dei vili tradimenti,
    che gli regalerà dolenti.
    Tu vivi sempre e in te risplende il sole,
    vivi,
    perchè dentro al tuo petto c’é l’amore”!

    Salvatore Armando Santoro
    (Donnas 17.8.2011 – 9,07)

  8. E QUEST’ALTRA, SCRITTA QUALCHE ANNO INDIETRO?

    RICORDI D’AMORE

    Scrissero sulle foglie
    Il loro amore:
    il vento le cullò nel tempo,
    al sole le scaldò,
    negli azzurri spazi del cielo
    li fece ondeggiare,
    li custodì geloso.

    Si sparsero pel mondo:
    la distanza li separò per sempre,
    i loro visi scordarono,
    le dolci carezze dimenticarono.

    Solo i sogni rimasero:
    smarriti,
    disperati,
    vagabondano per le vie d’una città trasformata,
    che conserva ancora il ricordo,
    dolce,
    immutabile,
    d’un amore eterno,
    che dura ancor’oggi nei loro cuori
    rimasti disperatamente fanciulli.

    Santoro Salvatore Armando
    (Lillianes 22/11/2005 20.14)

  9. Caro Prof.
    da ieri lascio dei commenti ai post, ma non sono stati pubblicati:
    sono io ad avere un qualche problema o è semplicemente il vostro server?
    Cmq ne approfitto per mandarti
    un grosso e affettuosissimo abbraccio!

  10. “Chi vive di ricordi
    s’innamora!”
    Una grande verità , hai ragione,caro Gabriele…

    “Se un uomo può raccogliere tanti di questi ricordi, allora sarà salvo per tutta la vita.E se anche un solo buon ricordo rimarrà con noi, nel nostro cuore, anche quello potrà servirci un giorno per la salvezza”D.Dostoevskij

    Per voi…….

    C’è un silenzio…

    c’è un silenzio antico nelle cose
    sui crinali dei colli
    nei limoneti
    in fondo alle valli
    intrecciate d’ortiche
    grovigli di rami disseminati
    erbe aromatiche
    finocchi selvatici
    menta e rucola
    c’è un silenzio antico nelle cose
    aspetta da sempre
    sorregge radici di ulivi
    nidifica nel forno sconnesso
    tendo l’orecchio
    a inseguire voci
    che invadono segni
    consonanze di parole lievi
    librate nelle crepe
    dei muri sconnessi
    tra ciottoli e spini
    dietro ogni siepe
    c’è un silenzio antico nelle cose
    estenuato da parole di sempre
    in ogni angolo
    della vecchia casa
    nella speranza che tende la mano
    inseguo tenacemente l’azzurro
    con occhi spalancati
    ma respirare cieli è un’altra cosa
    E c’è un silenzio dentro le parole
    che rimbalza distrattamente
    mai al tempo giusto
    muto nel dolore
    un silenzio non ancora sfiorato
    da venti lievi
    come le mie ciglia
    c’è un silenzio che nessuna parola
    può penetrare senza fiatare
    con mille nodi i suoni
    ne infittiscono gli echi
    segnati da erba calpestata
    e rami che annaspano
    al fruscio dei pioppi ansimanti
    ma poi senti l’acqua del torrente
    borbottare prima piano
    poi sempre più incessante
    parole e parole

    c’è silenzio nel nido
    di quei passerotti implumi

    m.a

  11. (essere il ricordo di qualcuno
    significa stare nella sua stanza per sempre????)

    Traduz. Parziale molto Parziale..

    ……………………………………………………………………
    Dove il tempo si è fermato.
    O si muove al tuo comando.
    Farai arrivare il mattino presto?
    O mi lascerai messa qui?
    Nella tua oscurità preferita.
    Il tuo crepuscolo preferito.
    La tua veglia preferita.
    La tua schiava preferita.
    Nella tua stanza.
    Dove le anime scompaiono.
    Solo tu esisti qui.
    Mi guiderai alla tua poltrona?
    O mi lascerai qui?
    La tua innocenza preferita.
    Il tuo premio preferito.
    Il tuo sorriso preferito.
    La tua/o schiava/o preferita/o

    Sto appesa alle tue parole
    Vivendo del tuo respiro
    Sentendo attraverso la tua pelle
    Sarò sempre qui?
    ..
    Nella tua stanza?
    I tuoi occhi che bruciano
    Alzano fiamme.
    Lascerai presto il fuoco morire?
    O sarò per sempre qui?
    La tua passione preferita..
    Il tuo gioco preferito..
    Il tuo specchio preferito..
    La tua schiava preferita..
    ..
    Sto appesa alle tue parole

  12. Chi ha tanto amato
    non può accontentarsi solo
    del ricordo
    forse per un periodo
    anche molto lungo
    così lungo
    che potrebbe sembrare eterno
    ma poi finisce
    Chi ha tanto amato non può
    accontentarsi
    di ricordare solamente
    chi ha tanto amato
    amerà di nuovo
    inevitabilmente
    perchè è dentro di lui
    anche se questo amore in passato
    lo ha fatto soffrire
    oltre ogni misura
    ogn ioltre sopportazione
    umana
    Chi ha tanto amato
    amerà
    perchè così si esprime il suo essere
    amando follemente
    e non parlo di passione
    ma di amore.
    Chi ha tanto amato
    anche
    se ormai divenuto canuto e più cinico
    e un pò amareggiato
    amerà
    e questo è tutto.

    by Mel

  13. Cara Map,
    credo che se qualcuno ricordi noi, o anche una piccola cosa, un piccolo avvenimento che ci riguardi allora significa abitare per smepre in una piccola parte del suo cuore….e questo non è poco, a mio modesto modo di vedere!
    A volte la vita, o noi o le persone che incontriamo lungo questo nostro cammino, ci porta lontano da alcune persone…e allora, quando il loro ricordo mi attanaglia con nostalgica forza o con una lacrima che scende silenziosa dagli occhi e il mio pensiero vola a loro, a quello che hanno rappresentato, mi domando se anche io nel loro cuore sono così presente come queste persone assenti sono per me ogni giorno così presenti. In particolare un certo “qualcuno”!
    Tvbb

  14. Cara Pinkjane Vittoria,
    i ricordi, però, sono anche tutto quello che siamo.
    Mnemosyne, poi, per i Greci, era la madre delle Muse e, quindi, di ogni manifestazione artistica.

    Buona giornata!

  15. Cara Beatrice,
    pensa a quante volte ci si innamora del ricordo di un amore o di una persona…
    E allora inziano i veri problemi.

  16. Nelle tue parole,
    caro Nicola, si schiudono quei fiori che crescono nei campi assolati della terra amata da Federico. Mormorano le sapienze perdute di coloro che nell’umiltà conoscono la verità assoluta. Si ascolta il cuore profondo della terra.

  17. …e come si toccano i due mondi, cara Beatrice?

  18. Il solo nominare il nome di un Sufi, cara Beatrice,
    mi fa vibrare…

  19. Coincidenze di CUORE, caro Armando!

  20. Cara Beatrice,
    solo un problema di orari che non mi hanno permesso di rispondere e pubblicare i commenti nell’immediato.

    Scusatemi e buona domenica!

  21. Cara Maria,
    tu sai sempre cogliere l’elemento sottile delle cose. Grazie delle tue illuminazioni e a presto!

  22. Cara Melusina,
    il ricordo di un amore, per te, può essere più forte dell’amore realmente accaduto?

    Buona domenica

  23. Caro Prof.,
    può essere che i due mondi si tocchino quando noi entriamo in empatia totale con noi stessi, col prossimo e col mondo?
    Insomma quando si segue il cuore e si fa dell’amore il vangelo della propria esistenza. Così facendo i due mondi si toccando allorquando l’uomo riesce ad entrare in contatto col divino…ed allora per costui tutte le porte sono aperte!

  24. Cara Beatrice,
    le strade tra i mondi sono visibili solo a chi spalanca i sensi interiori… ed ecco, che, allora, nel sottile e nell’incompreso si schiude la verità.

    Baci baci

  25. Secondo me l amore realmente accaduto, poi diviene per forza il ricordo di una amore, in quanto l’ amore non è mai obiettivo, esso nasce nella nostra soggettività e poi lì anche ne muore. L’ amore realmente accaduto è comunque un amore che abbiamo vissuto a modo nostro che in quel momento abbiamo percepito in un modo o in altro. Diviene da subito parte del nostro essere.

  26. tanti Gabriele

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