Felicità e bontà

Cari amici e care amiche,
vi propongo un riflessione di Oscar Wilde. Che ne pensate? Aspetto le vostre considerazioni:

Quando siamo felici siamo sempre buoni, ma quando siamo buoni non sempre siamo felici.

Oscar Wilde, “Il ritratto di Dorian Gray”, in “Oscar Wilde. Opere”, I Meridiani Collezione, Mondadori, 2005

10 Risposte

  1. Caro Gabriele, ho lasciato il mio impegno quotidiano e ho aperto il tuo santo blog. Ho visto che hai pubblicato il mio post, però, non lo hai inserito tra i ” commenti recenti “. Bravo, saracino appassionato e immortale del mio cuore… .

    E che c’ è di male ? Nessuna offesa.. ! Anzi fai bene.. . ! Quanto mi piaci e quanto mi rendi sereno, allegro e ottimista. Ogni tanto verrò sul blog, così mi rivitalizzerò, dal difficile impegno.

    Prof, tu devi colloquiare con persone che capiscono… , non con un pregiudicato e stupido come l’ Innominato… .

    Gabriellone, ti faccio divertire ? Certo ! Siamo le due anime più potenti ed evolute dei promessi sposi: tu sei Federigo Borromeo ed io sono L’ Innominato. Allora, ricordo, mi hai saputo raccogliere, dai miei peccati, grazie. E’ vero Gabrielllllooooone ?

    Ti dovrò lasciare…, con dispiacere, mi attende il solito compito arduo e impossibile …, però mi stimola e mi sprona l’ appetito, non mi demoralizza, anche se oggi, per quello che ho prodotto, mi sono dato 3. Abbraccccccciii.

    In questi giorni ho ripescato un appunto, di 40 anni fa.. l’ ho ripreso e aggiornato… .

    ” A degli essere umani possono presentarsi le prove decisive dell’ esistere ed essi possono ad ogni momento ricordare che queste non sono nulla in sè valido, ma solo segni indicatori del limite che si pone all’ Io per destare la sua forza, non per essere patito come tale.

    E’ chiamata in atto l’ essenza onde si è eterni, per la quale non vi è difficoltà che non possa essere guardata, e che perciò comincia a perdere il suo potere.

    Questo potere ritorna all’ anima che si strappa dai contrasti e dalle ferite quotidiane.

    Così, riconquista il suo potere adamantino, luminoso ed eterno. L’ anima vince l’ oscurità e non sarà più soggiogata e martellata dalle tragedie umane.

    L’ interiorità spirituale non deve essere picconata dai fatti, così si perde la gioia di vivere, ma si deve sottrarre e spezzare le catene, che la rendono prigioniera, di fantasmi e da ciò che è terrestre, quando la sua vera istanza è divina.”

  2. …canzone donata canzone dannata…
    …………………………………………………………….
    un uomo mi fece un danno
    un uomo mi fece un dono
    considerato il danno non considerai il dono
    oggi ringrazio il dono e dimentico il danno
    ……………………………………………………………..

  3. Essere buoni è una estrinsecazione della propria anima e la felicità è una consapevolezza momentanea del tempo. L’importante è continuare ad apprezzare la vita. Caro Gabiele, baci baci. Un saluto a tutti gli amici del blog!

  4. Che tu possa fare del Mattino la dimora del tuo Cuore. Un grande bacio, Gabriele caro… 😀

  5. Attimi di felicità attimi di bontà, ma se la bontà è una qualità propria della persona quest’ultima sarà messa a dura prova…

  6. Caro Luigi, ma che parole magnifiche! Grazie. Baci baci

  7. Hai ragione, cara Rosa… bisogna evitare troppe categorie. Baci baci anche a te!

  8. Quanta verità, anche ribaltata, in questa canzone, Map…

  9. della serie caro prof. vedere il dono e non il danno
    come il bicchiere….BACI al tè bollente..che la sua coppa sia sempre dono…è difficile riuscirci in verità..ma comunque ..
    oggi una persona mi ha parlato delle “pittime” di Venezia cioè persone che prendevano di mira qualcuno e lo distruggevano moralmente perchè continuavano a dirgli come stai male, che brutta cera, vai dal dottore e così via finchè il poveretto non veniva “distrutto” ..che bruttissima cosa..mi chiedo veramente se in verità queste persone esistano ancora e agiscano inconsciamente in base magari alla loro invidia latente..comunque ieri ho dialogato con una persona così ed è grazie solo al mio menefreghismo che me la sono cavata abbastanza bene..alle volte sono proprio gli altri a farti credere che il tuo bicchiere sia mezzo vuoto..perchè loro di acqua non ne hanno per niente e nel bicchiere hanno una bella pozzanghera “alla Castaneda” che gli tocca solo gli alluci??Nooo che me frega. A me non me ne frega è arrivato il momento ti tirare la rete e ognuno si guardi da sè ciò che ha pescato nella sua vita e non guardi se gli altri hanno più pesce o meno..sul serio..il “danno” è volere tutto per sè.. poi rimani a mani vuote…con pesci marciti..e la rete rotta…baci baci baci

  10. Caro innominato,
    la lista dei commenti recenti si aggiorna automaticamente, e non dipende da una mia decisione, ma dalla cronologia di questi. Vengono visualizzati in prima pagina solo gli ultimi – a livello temporale – 15 commenti… Non credo che tu sia nè stupido nè pregiudicato! Poi, io, come sai, non amo ergermi su scranni… e tu, credimi, sei uno che capisce, eccome! Basta entrare e “perdersi” in quello che scrivi…

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