Signore di sé

…È signore di sé ed è felice
Chi può dirsi ogni giorno: «Ho vissuto». …

Quinto Orazio Flacco, da “Le Odi“, III, 29, v.v. 41-42, in “Odi e Epodi“, volume 1, Fabbri Editori, 2001

11 Risposte

  1. Chi insegue
    l’eternità
    ad ogni costo
    mai la troverà
    poiche la cercherà
    perdendosi
    cosi chi segue la felicità
    ad ogni costo, mai ne
    sentira il Profumo,
    chi imparerà a cercar
    il luogo migliore
    per affrontare i momenti
    peggiori, conosce abbastanza
    quel Se, e le due parti d’ogni
    evento,essere,… guardandosi
    in un unico specchio di mare…!

  2. …sto vivendo…

  3. Signore di se’ cioe’ LIBERO!

  4. Caro Giuseppe,
    sei con/in Orazio, e guardi in un unico specchio di Psiche:

    <Il tuo spirito si mescola col mio
    Come il vino è mischiato all’acqua;
    Qualunque cosa tocchi te, mi tocca.
    In tutti i luoghi dell’anima tu sei me.

    (AL-HALLAJ)

  5. Baci baci, cara CHE!

  6. …libero dai lacci interiori ed esteriori, cara Anna!

  7. Una fresca serata a tutti,… ! 😉

  8. Lentamente muore

    Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle “i”
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno
    di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi e’ infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza
    per l’incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita
    di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge, chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente
    chi distrugge l’amor proprio,
    chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande
    sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde
    quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
    del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l’ardente pazienza porterà
    al raggiungimento
    di una
    splendida felicita’.

    da Poesie d’amore e di vita, 2001
    Pablo Neruda

  9. Quanta verità in questi versi, cara Anna… Grazie!

  10. Bellissimo Neruda, al quale aggiungo i seguenti spezzoni di Montejo:

    SOLTANTO LA TERRA
    La terra amata giorno dopo giorno,
    meravigliosa, errante,
    che da così lontano porta il sole sulle spalle
    e lo offre alle nostre case.
    …………..

    SONO QUESTA VITA

    Sono questa vita e quella che resta,
    quella che verrà dopo in altri giorni,
    in altri giri della terra.
    …………
    Sono questa vita che ho vissuto o malvissuto
    ma ancor di più quella che deve arrivare
    nelle orbite che la terra mi deve.
    Quella che sarà domani quando arrivi
    in un amore, una parola;
    quella che in ogni attimo spero di prendere
    senza sapere se è qui, se è lei quella che scrive
    guidandomi la mano.

    (Eugenio Montejo)

  11. Care Anna e Che,
    grazie per queste perle!
    Un bacioneee

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