“Madamina, il catalogo è questo”

Eh! Consolatevi;
non siete voi, non foste, e non sarete
né la prima, né l’ultima. Guardate:
questo non picciol libro è tutto pieno
dei nomi di sue belle:
ogni villa, ogni borgo, ogni paese
è testimon di sue donnesche imprese.
Madamina, il catalogo è questo
Delle belle che amò il padron mio;
un catalogo egli è che ho fatt’io;
Osservate, leggete con me.
In Italia seicento e quaranta;
In Almagna duecento e trentuna;
Cento in Francia, in Turchia novantuna;
Ma in Ispagna son già mille e tre.
V’han fra queste contadine,
Cameriere, cittadine,
V’han contesse, baronesse,
Marchesine, principesse.
E v’han donne d’ogni grado,
D’ogni forma, d’ogni età.
Nella bionda egli ha l’usanza
Di lodar la gentilezza,
Nella bruna la costanza,
Nella bianca la dolcezza.
Vuol d’inverno la grassotta,
Vuol d’estate la magrotta;
È la grande maestosa,
La piccina è ognor vezzosa.
Delle vecchie fa conquista
Pel piacer di porle in lista;
Sua passion predominante
È la giovin principiante.
Non si picca – se sia ricca,
Se sia brutta, se sia bella;
Purché porti la gonnella,
Voi sapete quel che fa.
(Leporello)

Ascoltate le parole, invece, di Casanova:

il seduttore di professione, che fa del sedurre un progetto, è invece un uomo abominevole, sostanzialmente nemico dell’oggetto su cui ha posto gli occhi: è un vero criminale che, se possiede le qualità necessarie per sedurre, se ne rende indegno usandole per sedurre una donna.

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78 Risposte

  1. Sì…sì…madamina…ecco…. il catalogo…..!!!

  2. Casanova, e tutti i Casanova che nel mondo si possono incontrare, secondo me sono semplicemnete affetti da un “morbo”:
    la “paura d’amare”!
    Sappiamo quanto amare qualcuno con profondità e con tutto noi stessi ci esponga alle gioie e ai dolori, ora ci innalzi alle stelle ora ci catapulti agli inferi…ed ecco Casanova è uno che pur avendo un disperato bisogno d’amore – perchè è normale avere bisogno d’amore come tutti gli altri esseri umani di questo mondo – scappa proprio da quell’unica “cosa” che può placare le sue tragiche insofferenze interiori, le sue rabbie represse, la sua solitudine e le sue insoddisfazioni…. per paura di essere afferrato dai dolori assolutamente nuovi dell’amore, che non sa come gestire e affrontare allora lui, grande amatore ma vile e codardo nell’animo, preferisce non lasciarsi coinvolgere nelle emozioni e nei snetimenti…e rimanere in compagnia della propria solitidine e soprattutto senza amore….
    a volte la “paura d’amare” fa fare strane cose!

  3. Sonetto XIV

    Se devi amarmi, per null’altro sia
    se non che per amore; non dire mai:
    “L’amo per il sorriso, per lo sguardo,
    la gentilezza del parlare, il modo
    di pensare conforme al mio,
    che mi rese sereno un giorno”. Queste
    son tutte cose che posson mutare,
    Amato, in sé o per te, e un amore
    così sorto potrebbe poi morire.
    E non amarmi per pietà di lacrime
    che bagnino il mio volto. Può scordare
    il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,
    e perderti. Soltanto per amore
    amami – e sempre, per l’eternità

    (E.Browning)

  4. ed ogni donna che rappresenti questa povera, relativa immagine di seduttore

  5. e x chi accetta e vive dell’elemosine, come un povero seduttore…

  6. “…Ho esaminato il mio cuore e posso dire soltanto che il nodo, quel nodo che pensavo di recidere con l’aiuto delle parole e del pugnale, il nodo che mi lega alla contessa di Parma, oggi è più forte di ieri, più forte di quanto non sia mais tato.
    A quanto pare gli uomini tentano invano di sciogliere con dita abili, leggere o prepotenti, ciò che è stato unito dagli dèi.
    Per questo la prego di vegliare sull’anima della contessa di Parma e di fare in modo che non possa incontrarmi mai più in vita sua.
    Il fuoco si è spento, ha detto la contessa, e un giorno tutte le passioni diventaranno cenere; ma a questo punto, a guisa di congedo, vorrei aggiungere che esiste un fuoco, un impulso particolare, che non si nutre della magia di un istante, non viene alimentato dai sensi e dalla curiosità, dall’egoismo e dall’ambizione, no, nella vita degli uomini esiste una specie di fuoco fatale che sonnecchia sotto le braci e non può essere spento nè dalla consuetudine nè dalla noia nè dalla soddisfazione o dalla volubile curiosità, non può essere spento dal mondo e neppure da noi. E’ un fuoco che venne effettivamnete sottratto al cielo da mani umane, e da allora gli dèi non hanno mia smesso di invidiare gli uomini, autori di quel furto.
    Questo fuoco brucerà per sempre nel mio cuore e io non intendo affatto spegnerlo…saprò che quetso fuoco non cesserà mai e che continuerà a essere la sostanza della mia vita”,
    dalla lettera di
    Giacomo Casanova al Duca di Parma.

    Tratto da Sandor Marai “La recita di Bolzano”

  7. paura di essere amati… di essere ‘inscritti in un cerchio magico’ … di magia d’amore ….. è bello essere sempre diversi…. superare nuovi limiti.

    cambiare ‘compagnie’ invece di se stessi…invece , è più facile… da qui… la recita di bolzano..
    devi conoscere gente sempre diversa per poter distinguere i propri tratti caratteriali… quando una madre ti ha impedito di essere te stesso e di , crescendo e cambiando, riconoscerti …..

    ma questo, che -è sottinteso, per me- è valido per sia la donna che per l’uomo (casanova infatti è un neutro) non è sempre o per forza così…..
    chi è viaggiatore sa che tutto è il contrario di tutto

  8. mi piacerebbe sentire la voce di Luigiiiiiiiiiiiiiiiiiii su questo ..post

  9. Dolcissima Tea,
    sottoscrivo ogni parola, ogni virgola dei versi che hai riportato!
    Anche io dedidero essere amata solo per amore e per amore!

  10. Che poi, secondo me, il Casanova con quel suo far da seduttore che non si lascia mai coinvolgere sentimentalmente nelle sue storie è il primo che a stare male. Per quanto anaffettivo possa essere, non riesco pensare che un uomo una volta che fa sesso con una donna ne possa rimanere indifferente!
    anche se è solo passione senza amore, è cmq un qualcosa che per alcuni attimi lo ha reso un unicum con un’altra persona….insomma, forse sarò troppo buona e sentimelista, ma credo che il primo a pagare il prezzo di essere Casanova sia lo stesso Casanova! Forse infliggere dolore alla donna del momento è per lui una protezione dal dolore lancinante e ditruttivo che lui stesso prova, non sa come domare e cerca di negare a se stesso!

  11. Il vero seduttore è colui che attraverso l’amore di tanti prima o poi seduce se stesso affinché possa donarsi con vero impersonale amore a tanti. Questa è la legge invalicabile di chi supera il primo guardiano sulla soglia (il daimon, il trainer, il provocatore, il catalizzatore, la fiamma di ogni giusta individualizzazione) e nel secondo aspetto (il secondo guardiano sulla soglia (l’angelo della presenza, l’osservatore, lo spettatore consapevole) riscopre il suo divino nascosto aspetto, il suo divino sé superiore che gli dice di voltarsi indietro, per ridiscendere lungo il sentiero che conduce ai suoi compagni rimasti indietro.

  12. Che versi splendenti, Tea cara! Sono concorde

  13. il dongiovanni cerca calore dalla donna perchè è freddo il suo sangue..
    preferisce il calore dell’inferno piuttosto che fermarsi ed essere amato … perchè lui stesso non si ama.. e non si ama perchè non si conosce… ha smarrito se stesso , donando di sè un pò di qua e di là…. però la vita di una farfalla è più breve e mai lascia spaziio se non alla felicità…. forse che il dongiovanni ama solo gli intrighi…come una femminetta ….egli mai può impersonare il femminino , di una donna, ma solo le meschinità e le facezie…. superficialità profonde ..
    per quanto mi riguarda… solo per me… insomma ..credo che il dongiovanni sia fuori moda totale e che sia un retaggio preistorico.
    è ben triste, Raf…….. credo davvero… avere la scusa di render felice la donna con gli imbrogli…. non credi….?

  14. Conosco diversi seduttori, abitando in un luogo di amena vacanza, e mi è capitato con una ragazza straniera che si “fidanzasse” con uno di questi, io non le ho detto nulla, perchè pensavo che non fossero affari miei, ma quando la lunga fila delle donne è apparsa all’orizzonte a lei seduta in panchina ad aspettare quei mesi che poi aveva deciso di restare per lui.. beh’ a fronte delle sue lacrime..mi sono detta… mai più tradirò una donna così, e a costo di inimicarmi un casanova dirò sempre a ste povere straniere che nulla sanno di sti collezionisti… la verità.
    Se la vogliono sapere.Altrimenti le lascerò nel sogno d’amore avvolte nella sindrome di Stendhal..di due occhi scuri e un petto villoso..mentre suona il putipù..e l’aria e piena di iodio corroborante..

  15. Caro Raffaele, ci hai offerto una interpretazione molto suggestiva.

  16. Cara Tea,
    fai bene a distinguere Don Giovanni da Casanova.
    Non entrare in contatto con la componente Femminile significa non essere dalla parte dell’accoglienza, della tolleranza, dell’accettazione, degli indifesi. Significa, insomma, far parte del conquistatore Don Giovanni, più che dei “conquistati” nel cuore!

  17. ……. Già , Professore .
    l’egoica interpretazione di se stesso è come usare la donna come una cavia da esperimento. i sentimenti confusi di chi se-duce la materia (e non le emozioni) confondono il cuore di chi viene sedotto da un’arma così potente come l’amore usata in un modo così vile …..ed irrazionale.
    il dongiovanni si nega, esercita il potere dell’annullamento dell’altro, sia esso uomo o donna e non ha contatto se non con il potere della materia che DEVE fare sua. il suo è un conquistare materia, non parti di sè sconosciute….. egli cambia donna e non cambia se stesso…cade sempre più in basso nella scala evolutiva.

    casanova invece no? mi potrebbe spiegare? non ci vedo una gran differenza. forse il casanova si fa conquistare nel cuore? e quanti cuori ha? ama in modo superficiale tutte, forse? forse la superficie del loro corpo….. quando il cuore è sulla pelle .. prende il cuore e lascia la delusione . è ugualmente vuoto dell’anima amare solo la bellezza del corpo ed il calore dell’anima altrui, è cercare di giocare con il bambino che è amore dentro ogni persona illudendolo con la determinazione di un adulto…… per poi divorarlo.

    in tuttiedue i casi si provoca e si mette in circolo dolore e sofferenza si ruba la gioia dell’amare.
    è preferibile la solitudine se si possiede un’anima troppo grande da poter essere compresa, invece che usare la donna come allegro passatempo.
    nè casanova nè dongiovanni trasmettono amore, ma solo la propria frustrazione di non poter creare …..non poter uscire da se stessi.

    mi dica dove sbaglio, amato Prof. , dove si trova l’errore del mio ‘giudizio’ o meglio parere o , purtroppo…punto di vista .. e soprattutto…perchè bisogna incappare in” tipi di tal fatta ” 🙂 che tral’altro sembrano numerosi….

    mi sembra tra l’altro di aver capito che per la fantasia dell’uomo, tipi così, rasentino la perfezione (vedi l’italiano medio che stravede per il modo di fare del ‘cavaliere’)

    però se ho fatto confusione tra dongiovanni e casanova…!!!!!!!!!!!!

  18. …è evidente che ci sono dentro fino al collo? 🙂 …..annegata, proprio. in una questione tanto più grande di me ..

  19. ah l’amour !!
    e…L’amore è un fumo che sorge dalla nebbia dei sospiri;
    se lo purifichi è un fuoco che sfavilla negli occhi degli amanti;
    se lo agiti è un mare ingrossato dalle loro lagrime.
    E che altro può essere?
    Una pazzia… discreta, un’amarezza che soffoca e una dolcezza che alla fine ti salva….

  20. Tea cara….di nuovo sulla stessa barca!!!!!
    posso capirtri meglio di qiuanto posso esprimere a paroel!
    un grande abbraccio

  21. Caro Prof.,
    anche a me, come Tea, comincia a risultare un pò difficile capire la differenza tra Don Giovanni e Casanova.
    Potrebbe gentilmente illuminarmi?
    Un abbraccio assolato!

  22. Dio santo Tea , mi offro come KILLER.

    In forma amichevole, il primo casanomicidio è gratis.
    Poi se persisti, c’è un primo bonus di gruppo, cioè funziona come con i taxi collettivi, più tu e le tue amiche (o amici gay) trovate gentiluomini simili più c’è uno sconto, primi 10 un 3% poi via via 20 un 8% sai dipende un pò dalla dinamite che mi occorre.

    -Poi c’è anche lo strascinio in mare (boa di piombo)
    -la polidecurtazione dei lembi (squartamento)
    -la camminata nei secchi di cemento (cementificazione)
    -la roventazione in siti di stoccaggio (majolicazione 960 o grés 1200 gradi)
    (scusa majò è la ceramica che si chiama così quando è majolica araba)
    -la sgranatura (non più usata perchè non si trovano i cavalli per tirare i “gioielli”)
    -la poliartrosi da compressione (mani pinzate e girate)
    …altrona richiesta 25 per% di aggravio.
    Fornisco fattura.

    beh’ fami sapere, di sicuro mi interessa di più che fare carriera come S-badante.
    Mi pare ci sia più clientela.

  23. Carissime, sono di nuovo con voi e, tempo e connessione permettendo, non potevo non inserirmi in questo post. Pur condividendo i vs. commenti volevo rimarcare la differenza tra i due: Don Giovanni è un MISOGINO, è avidità inesauribile di POTERE, carpisce in malafede, ostenta le sue vittime con disprezzo ed è capace di vantarsi (sì, leggete bene) se qualche malcapitata ha scelto il suicidio dopo il suo abbandono; Casanova è INNAMORATO DEL FEMMININO, della donna ideale, sembra quasi inconsapevole di lasciare dietro di sè cuori infranti, vive l’attimo e si dona in quegli istanti.
    Con il tempo, unica medicina, si riesce a distinguere le due tipologie: del Don Giovanni si avrà un ricordo riluttante, obrobrioso, del Casanova,superato il dolore del distacco, rimarrà nel cuore la dolcezza di attimi di eternità.
    Un abbraccio a tutte.

  24. Carissima Anna,
    sono felicissima che tu sia ri-tornata!
    Grazie per la aver spiegato la differenza tra don Giovanni e Casanova…mi serviva.
    E come con Hesse, hai offerto inconsapevolvelmte una risposta alle mie domande, o per lo meno ad alcune. Grazie!
    Cmq ho conosciuto un Casanova e…onestamente è vero: nel mio cuore ha lascito, dopo che la tempesta è passata, attimi di eternità….

    Map, dai dimmelo che sonop una folle!!!! vabbè mi piace Casanova, che ce posso fààà!!! autolesionista? chissààà…no, non credo, anche Casanova ha un cuore.

    Tea cara….allora dove anfiamo con la nsotra barca oggi?

    Un bacioinissimo a tutte e tre!!

  25. Cara Anna, ti ringrazio… con il tuo commento hai cercato di chiarire ciò che chiaro non è : i due tipi (o sottotipi) di uomo a me sembrano perfettamente identici ..il tuo punto di vista è molto buono . . . . . da donna buona davvero…… io no. un punto di vista intellettuale mi interessa poco, in questa analisi….. il punto di vista emozionale, del profondo e sottile rispetto del proprio sè e di quello dell’altro invece è quello da valutare..
    nella distinzione il don giovanni secondo me non sceglie le sue prede.. il casanova invece sì.. in ciò penso sta la differenza, non nel risultato delle loro azioni… la donna che rispetta il suo sè, con molta fatica, riesce a dare un senso dopo molta sofferenza, alle proprie azioni ed a quelle del casanova e quindi riesce a dare un valore emotivo e personale significativo di un comportamento che comunque ha a monte la sofferenza della donna, ed il proprio piacere al vertice dei valori ‘della conquista’…. forse la differenza sta nella estrema superficialità del dongiovanni e nella profondità del riconoscimento delle proprie emozioni del casanova.. il casanova è più vulnerabile al riconoscimento da parte della donna del suo valore di uomo, ma il lavoro interiore lo fa la donna, per lui. ma ripeto la tipologia del comportamento è identica, ed il distinguo tra il risultato lo dona solo e soltanto la consapevolezza della donna nell’apprezzare o meno se stessa, nel non lasciarsi tramortire ed abbandonarsi alla distruzione di sè e del proprio amore che i tipi in questione attivano.
    cosa ne dici di un casanova che siede in conviviale compagnia con insieme tra gli altri, tre o più donne amanti che sanno l’una dell’altra? è gioviale? è riconoscere la deità della donna e dell’Essere? che lascia la donna circondata dal suo silenzio, a pensarlo ed interpretare i suoi silenzi…o che ti scrive un msg d’amore mentre è con un’altra? secondo me i tipi offrono solo sesso da catalogo e poi… sta alla donna riconoscere ed apprezzare di sè ciò che non è stato nè riconosciuto ed apprezzato ….. non è una colpa, forse è solo attivazione di autodifesa(ma qui rientriamo nella razionalizzazione intellettuale e si potrebbe scrivere un fiume di ipotesi e congetture..) è ribellarsi al senso di disprezzo di sè che è attivato dal senso di disprezzo di sè che il casanova nutre di sè e che lo fa soffrire del proprio comportamento…. (il dongiovanni è troppo orgoglioso di sè, per provare disprezzo a livello cosciente), ma il risultato non cambia…..
    insomma, si salvi chi può! 🙂 bisogna avere una autostima alle stelle per conoscere tipi tali…… e poi questa autostima la si individua meglio… se non si è tanto deboli da ……. certo l’istante è totalizzante, cara Anna, unico per la donna che in quel momento è in quell’abbraccio, ma è un istante ripetuto e ripetuto, abiltuale per l’uomo che cambia continuamente la donna alla quale si rivolge…..e quindi privo di valore, per lui….. è difficile superare il disprezzo che si può provare per un uomo così amabile senza autodistruggere se stesse….. il disprezzo è un cattivo sentimento, ma non si può non disprezzare se stesse per non riuscire a farsi amare da un uomo che sa coinvolgere in modo così totale il tuo eros.
    perdonate tutte le contraddizioni apparenti e non del mio del mio elucubrare spazientito.

  26. Carissima Amica
    sai, penso che la tariffa della tue offerte, per le quali ti ringrazio e provo ammirazione :-), dovrebbe essere più o meno cara a seconda della esperienza del seduttore in questione: potrebbe essere molto impegnativo evitare le sue trappole d’amore egoico e di seduzione…. sai, più è forte l’uomo.. più piace.. ……. 🙂 😉 😉 🙂 🙂
    …a risentirci presto, felice Amica e apprezzatissima seducente .. S-badante 🙂 🙂

  27. Allora vi ho letto tutte care Amiche…e io la vedoi così!
    E Tea, p a te i n particolare mi rivolgo.
    Sia Casanova che Don Giovanni inevitabilmente fanno soffrire e fanno soffrire anche molto…
    però vorrei andare oltre. Io penso che esiste proprio un “prototipo” di uomo il quale ama essere “beato tra le donne”….ammetto che per chi, come noi, sta quest’altra parte la cosa non è per nulla piacevole. Però posso dirvi che ho conosciuto anche donne mangiatrici di uomini e il risultato che ottenevano era di mettere ko uomini intelligenti e sensibili.
    Allora mi chiedo: ma da dove cavolo arrivano esseri così contorti tali da giocare con l’altro/a copme se stessero facendo una partita poker?
    il fatto è che già l’amore fa soffrire, pio quando si incontrano i Casanova di turno allora si puà arrivare al limite. I Casanova, come dice bene Tea, hanno paura di guardarsi “dentro”, hanno paura di ammettere a loro stessi le loro paure, le loro rabbie, ed il loro stesso amore sia per loro stessi che per chi hanno davanti. Del resto esssere un Casanova non tiu lega, pensano loro…ma fidatevi, non è così…anche loro si legano alle doinne delle loro avventure e anche loro si innamorano, ma quando avvertono il primo segnale dell’amore fuggo, scompaiono, non ti rispondono più al telefono….e tu lì che stavi male, con il loro silenzio e preoccupazione per la loro salute diventi praticamente pazza! Mille idei si avvicendano nella mente, mille perchè e per come….e intanto continui a scrivere, scrivere e a sperare che torni….non lo so cara Tea perchè certi uomini si comportano così, ma quanto fanno stare male.
    Quello che posso dirti però è una cosa: non arrivare a disprezzare te stessa perchè, come scrivi, “per non riuscire a farsi amare da un uomo che sa coinvolgere in modo così totale il tuo eros”. Soffrire sì, ma non disprezziamo noi stesse. Sbagliamo a pensare questo, anzi è un errore madornale! Nessuno di noi deve riuscire a farsi amare, ma cara amica DEVE ESSERE AMATO PER QUELLO CHE E’, PER QUELLO CHE PUO’ OFFRIRE, PER I SUOI PREGI E I SUOI DIFEtti….quindi dobbiamo essere amate, e NON cercare di farci amare. l’amore deve venire spontaneo e non deve essere elemosinato, supplicato….
    ti prego, amica mia, l’amore non si compra e non si vende, non è una merce all’asta che si offre al miglior offerente secondo il parametro del nostro cuore. L’amore è un dono e come tale lo dobbiamo dare, e come tale ci deve venire offerto….
    se noi non abbiamo commesso chissà quali errori, NON ci dobbiamo mai e poi mai disprezzare. Ti parlo perchè so come cavolo si sta, anche io mi sono disprezzata per lui, anche io mi sono snetita una nullità, mi sono sentita brutta, e non alla sua altezza, ma sono tutte paranoie che annebbiano il cervello e ci danno una visione distorta della realtà. Non dobbiamo disprezzareci perchè noi non siamo da disprezzare ma da amare…
    scusa la poca modestia!!
    Un bacionee

  28. ……… Beatrice …..abbiamo conquistato la barca del sultano.. con il nostro arrembaggio……

    Bene!!!!!!!!!!!!!!! 😉

    ? andiamo alla conquista di nuovi mondi…:-) , e diamo l’assalto ai suoi palazzi dalle pareti di diamanti ……. ? 😉
    …….. poi li arrediamo come piace a noi….e li rivendiamo, per armare una intera flotta con cui circumnavigare liberamente il mondo delle meraviglie al quale apparteniamo…… !!!!!!!!!!!!!!!

    tvbtai

  29. …….ma ancora tante sono le cose da dire 🙂

  30. mi sono sentita io, infatti , la persona che descrivi come la tipologia di ”mangiatrici di uomini e il risultato che ottenevano era di mettere ko uomini intelligenti e sensibili.” ….. sai, ….. rigirata la frittata 🙂 arida ed avida …..proietto solo ciò che ho, mi sono detta (……….la sensibiltà più per lui che per me….) per lui mille comprensioni, per me, solo limiti …. mah… non era poi tanto giusto…….. non credi?

    non si può essere all’altezza di seduzione di annosa (?) memoria…… e non si può intelligentemente agire quando non vi è che risposta erotica.
    risultato ? labirinto….

  31. Spett.le
    Reparto Operazioni
    Imbarco Commandos
    Femmine Agguerrite.

    ————————–

    All’attenzione di Comandante in Capo Era.

    Spett.le Dea, non ci conosciamo, non ho mai avuto il piacere …ehm…di sposarmi di avere figli mi rincresce la mia slealtà nei confronti di una Dea così ctonia, illuminata e potente.
    Mi prostro quindi ai suoi piedi.
    PURTUTTAVIA,
    nell’ambito delle varie traversie occorseci, a me ed alle mie compagne di lotta col rossetto ed i tampax,
    vorrei se ne avesse la beneamata accondiscendenza , sempre col massimo mio ed aggiungo delle mie compagne di sventura,
    CHIEDERE
    ufficialmente di istituire un BOLLINO BLU che venga immediatamente applicato così come si usa per certe banane di una nota marca (Chiquitas) sui baveri o sui sederi di quegli uomini (maschi) che presentano caratteristiche tali amatorie da poter rientrare nella categoria dei protetti in via di estinzione.

    SARA’ COSI’

    Concesso loro di scorazzare liberamente poichè la loro natura sarà evidente a tutte le donne che potranno liberamente usufruire dei loro servigi ma senza che essi facciano credere di essere riusciti a sedurre per loro bravura. Il loro ego si trasmuterà in semplice servizio alle donne. Saranno chiamati a salvare matrimoni dalla noia ed ad impartire lezioni di corteggiamento ai giovani virgulti. Il bollino consentirà loro anche di salire gratuitamente sugli autobus ed avere sconti a teatro o nelle varie manifestazioni e ingresso gratuito presso gli stands di prodotti Dioniso.

    Ringraziandovi per l’attenzione che nella Vostra Divinità mi concedete porgo distinti saluti ed attendo Vostro Amabile e Sempre Divino riscontro.

    In un pò di Fede

    Vostra MAP

    (Noti Bene Eminente Dea che di ciò non venga a conoscenza la nostra comune conoscente colei che si arrogò il diritto alla mela solo perchè bella e dopo aver offerto in dono Belen. Semplicemente perchè il tale bollino potrebbe rientrare in effetti nei suoi particolari interessi e dovremmo quindi scontare effetti nefasti di ingerenza che rallenterebbero la missione, dopo avrà tempo magari di semplicemente cambiare il bollino in colore rosa barbie, concediamoglielo, tanto si sa che fa i capricci).

  32. No, tea cara non era per nulla giusto!!! In un rapporto è giusto che entrambi rispettino i limiti dell’altro/a, ma non per fargliene, in maniera conscia o inconscia non importa, un peso. Tutti abbiamo qualcosa che non ci piace e che non piace…ma chi ama, ama anche i nostri limiti, e noi stesse amiamo i limiti dell’altro. Io se amo, amo senza riserve e amo non solo le belelzze esteriori ed interiori del tizio in quetsioni, ma amo ancora di più i suoi limiti, le sue paure, i suoi fallimenti (tutti ne abbiamo), le sue fobie …insomma l’amore, un rapporto di coppia che si basi sull’amore deve avere come fodamenta con-divisione, accettazione, pazienza, tolleranza di tutto e del tutto….ma se in rapporto si comincia pesare allora quel “peso” svilisce l’oro in carbone!
    Quanto alla risposta eroitica non ho capito bene la domanda…potresti essere più cara per favore!

  33. Quelo che vorrei dirti è che spesso si rimane intrappolati nel passato, ma nel passato che col rimuginare e col dolore, è stato inq aulche modo trasformato….si dovrebbe, e so per prima che non è facile, vivere l’attimo presente…passo dopo passo, e non dei ricordi del nostro pasato e degli amori del passato. Si dovrebbe riuscere a voltare pagina, pechè se una storia non è andata, non è anadata, basta. ma questa è la teoria, la pratica è ben altra storia!!!
    E poi quando si parla di un grande amore tutto si complica…però cerchiamo di non perdere di vista il presente, tenedo presente che il passato non può tornare…
    quanto al tornare di questi Casanova, onestamente dipende solo da loro: io so che le porte del nostro cuore sono aperte, e so anche che lo sanno bene anche loro. Quello che spero è che se hanno desiderio di tornare lo facciano senza stare a pensare o rimugiare che tornare sarebbe una sconfitta o che troverebbero la santa inquisizione ad apsettarli. Niete di tutto ciò, perchè ad aspettarli ci sarebbe solo l’amore….e non mi pare poco!!
    Ma so anche che mi sto impegnando per uscire dalla tempesta in cui sono intrappolata per varie ragioni, oltre Casanova…
    cmq vada mi affido al Fato…lui saprà guidare i miei passi!!!

  34. “A volte abbiamo la forza di dire sì alla vita e a noi stessi.
    Allora la pace ci riempie e ci rende completi.

    Cambiando il nostro attegggiamento verso la vita è come se cambiassimo il suo corso”

    R. W Emerson

  35. …e allora, cara Tea, s
    e sono ancora tante le cose da dire…diciamole!!!!
    Esternare è la cosa miglioreee!!!
    ti abbracciooooo

  36. Che c’è di più potente della CARMEN in HABANERA???

    Spiegatemi che può fare un povero dongiovanni/casanova contro LEI…
    lo so che alla fine muore, ma si sa
    doveva morire per forza.
    Ma l’amour est un oiseau rebelle
    vivrà per sempre
    Le conquiste a tavolino no.

  37. E’ ufficiale, CARMEN sfida DONGIOVANNI.

  38. Cara Bea e cara Tea,
    Casanova non è un conquistatore, ma un conquistato dall’AMORE. Don Giovanni non ama, ma si esercita solo sessualmente. Le donne, poi, che hanno intrattenuto un rapporto con Casanova cambiano la loro vita in meglio e Casanova non ha avuto come Don Giovanni centinaia e centinaia di donne (in Ispagna son già mille e tre), ma molte, molte meno.

    Vi auguro una buona serata e a presto!

  39. scusi prof se oggi ho scritto tanto… 😦
    volevo solo chiederle, ma se Casanova è un conquistato dall’amore sa quindi cos’è l’amore o piuttosto il “confine” dell’amore viene continuamente spostato e lui ci corre appresso (al confine) ?.
    Cioè le donne che sono per lui un modo che l’amore ha di parlare?
    E allora perchè non rendere partecipe anche la donna invece di usarla come guardiana di un limite che poi verrà travolto ,
    cioè perchè non correre insieme alla donna amata oltre il limite invece di cambiare limite e donna tutte le volte???
    Basterebbe una sola parola COMPLICITA’.
    No? Boh. E perdoni tutto questo stravaso di comms.

    A BEA , scusa nn avevo visto la tua richiesta mitologica, altrimenti la lettera ad Era la indirizzavo a te, è sicuramente una bellissima idea BEA-DEA!!!!
    baci :-* 🙂 😮 😀 😎

  40. si Gabriele hai ragione!! Ma IN TEATRO mi è piaciuto molto di più Don Giovanni, che Casanova…
    De gustibus : D

  41. Caro Prof.,
    con questa spiegazione hai portato un raggio del tuo sole proprio nel mio cuore!
    Dal rapporto con col mio Casanova in effetti io ne sono uscita cambiata, cresciuta e con alcune nuove consapevolezze che prima negavo a me stessa. Ma soprattutto ora mi sento donna!
    Inoltre ho imparato cos’è l’amore: Casanova, e non so come abbia fatto, mi ha insegnato (o il nostro rapporto di questi ultimi anni) a “vedere e sentire” l’amore a 360 gradi, a non fermarmi alle apparenze, a “vedere “ oltre” e “dentro” me stessa o la sua persona o la singola situazione…E anche le sofferenze che, suo malgrado, per altri versi mi ha procurato, anche queste mi hanno aiutata a conoscerlo meglio, a conoscermi meglio e, forse, a capire che a volte è proprio nel dolore che si comprende la profondità di un sentimento. A volte da un dolore tremendo può sbocciare anche un fiore!
    Insomma, caro Prof. è vero Casanova mi ha “cambiata in meglio”, soprattutto è stato in grado di prendermi per mano quando ero nel buoi e riportarmi alla luce….e mi ha curato le ali ferite. Se ho ripreso a volare è anche grazie alle sue amorevoli cure!
    Grazie prof per tutti i preziosissimi insegnamenti che ci offri,
    Con tanto affetto, Beatrice!

  42. Cara Map-Dea,
    anche dtu sei una Dea…Diana!!!
    Allora la prossima volta scrivimi a questo indirizzo:
    Stato di Magilandia,
    città di Belandia,
    Via delle “pene d’amor perdute”,
    Lady Beatrice
    e…per fare prima
    ……..mandami un piccio-gramma!! hahahah
    TVBBBBB

  43. Caro Prof,
    allora se Casanova è “un conquistato dall’AMORE” allora per lui è impossibile amare una donna pèrchè lui ha solo necessità di amare…sempre e cmq?
    oppure proprio perchè conosce l’amore, quello con la A, sa che nel mondo umano non esiste quell’amore divino che è solo degli Dei ed a cui gli uomini/donne, per quando innamorati, posso solo avvicinarsi ma mai raggiungere?
    baci

  44. Illuminata e vulocanica Map,

    abbiamo preso visione della Vostra richiesta….ci complimentiamo con lei per l’idea al quanto originale, ma probabilmente necessaria vin considerazione deell’inflqazione di uomini traditori e infedelie e bugiardi. Proporrò la vostra richiesta al prossimo Consiglio degli Dei. Il rpoblema è che questa “razza” è quasi estinta: è necessario procedere con urgenza. La invito personalmente a partecipare al detto Consiglio che si terrà il giorno y del mese x presso la sede del Consiglio degli Dei sito sul monte Olimpo.
    Per ora posso dirle chef aremo quanto in nsotro potere,….
    per i miracoli ci stiamo ancora attrezzando!!!!!
    In fede Lady Bea-Dea,
    in rappresentanza della Dea Era che momentaneamnete è occupata a scovare il suo “devotissimo” marito tra le caverne dell’Olimpo….e a meditare vendetta sulla sua nuova rivale!

  45. Caro Casanova,
    fin troppo spesso ti ho parlato di me, fin troppo spesso ti ho aperto il mio cuore e ho messo a nudo la mia Anima.
    Grazie a quetso mio “mettermi a nudo” ho “visto e sentito”, ho trovato un tesoro che non pensavo nemmeno di avere….un nuovo modo d’amare e, forse, di vivere. Quando mi hai offerto la tua mano io l’ho accetta, ho smesso di chiedermi perchè tu ora non accetti la mia, rispetto il tuo desiderio ma non ho smesso di preoccuparmi per te e per la tua salute…come non ho smesso di volerti bene.
    Non so mai leggere queste mie parole, ma in questi mesi ho trovato altre nuove consapevolezze, forse non smepre belle, ma di cui cmq sono fiera perchè hanno richiesto un grande lavoro interiore.
    Se sono ri-nata lo devo a te, se sono una persona migliore lo devo a te, se finalmemte sono me stessa lo devo a te! Se sono qui in casa-blog lo devo a te…malgrado il gioco bizzaro di un Fato un pò birtricchino!!
    Sarebbe bello se un giorno ….si potesse tornare ad essere amici, quegli amici “speciali” che alla fine siamo sempre stati e continaure a prendere in giro “lady Bea” e le sue continue follie!
    Ovunque tu sia, ci sono in Anima!

  46. Cara, carissima Beatrice,
    insomma, mi stupisci. Ti sei traslata a Venezia, la mia amata, e hai incontrato nella nebbia lagunare Casanova. Sono felice di ascoltare queste tue meravigliose parole. Hai conpreso l’essenza del messaggio. La sofferenza, cara Beatrice, è, tragicamente, SOPHIA. Leggi “Histoire de ma vie”. Ti abbraccio

  47. …cara Beatrice, Casanova ti “sente”, eccome ti “sente”!

  48. Casanova ….sì , credo di aver dato la dignità di sentirsi Casanova, al dongiovanni…e non il contrario, mi auguro….
    mi ha insegnato il desiderio di un legame..
    però non amo molto il desiderare…. preferisco viverlo, un legame …….. 😉 piccolissimo particolare! ..) un piccolissimo e particolare legame

  49. Caro Prof.,
    grazie per le tue parole….mi lusingano, ma soprattutto mi trasmettono forza e coraggio per continuare su questa “strada”!
    Quanto al libro, sai bene che amo leggere, per cui grazie del consiglio: leggerò subito “Histoire de ma vie”…anche perchè i libri hanno smepre il “potere” di darmi qualche indicazione, qualche segnale o qualche messaggio…ed inoltre penso che sia giunto di farlo in quanto, ad essere sinceri, per non so quale ragione sto rimandando la sua lettura già da un pò di tempo….insomma questo libro mi “chiama” da tempo ed io ho avuto paura di rispondere alla sua chiamata.
    Ma ora basta, non ho più scuse da addurre e da addurmi!!!
    Grazie di cuore!
    Prof caro, ti voglio bene!

  50. Capisco bene quello che senti, dolcissima Tea!
    Però non accusare tropo te stessa: tu non potevi sapere apriori come sarebbe andata la vostra storia e non conoscevi lui come lo conosci ora. Insomma non rimproverarti per quello che è statao. Io la vedrei così: si hai e stai soffrendo, ma ora conosci meglio te stessa e lui…e e semmai torneà saprete affronatre in altro modo un eventuale rapporto di coppia. E cmq anche dal dolore, copme ripeto da tempo 8anche se a volte risulta difficile crederci!) può nascere qualcosa di buona: in primis tu hai compreso cosa desideri dalla vita e magari a lui sta accacdendo al stessa cosa. Forse quello “passato” non era ancora il momento, il moemnto di stare iunsieme per smepre. Se è destino, mia dolce amica, aalora vi ri-troverete…ma nel frattempo, per quento lui può stare nei tui pensieri e nel tuo cuore, tu non smettere di vivere, di volerti bene e di apprezzarti. Insomma anmche senza di lui, di loro, noi siamo donne, siamo esseri viventi e dobbiamo continuare a camminare per la nostra starda meglio che posiamo e soprattutto amandoci, stimando noi stesse e cercandoi di fare anche quelle piccole che ci possono rendere felici. Anche perchè se non impariamo a voler bene a noi stesse, as amarci allora non possiamo pensare di amare qualcuno fuori di noi…..cioè se non ci amiamo non siamo aperte all’amore e l’amore dall’esterno non ci travolgerà mai più …apriamo all’amore e sono convinta che l’amore torneràààà
    Ti voglio bene

  51. Mappppppppppppp Deaaaaaaa
    hai letto la mia rispsota???
    tvbbb

  52. Cara Beatrice,
    lasciati sedurre e fammi sapere, mi raccomando! Buona serata

  53. Come non Amare Venezia?

  54. L’Italia è bella tutta basta girarla come Raffaella Carrà…………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
    la Carmen di noialtri..

  55. sono stata a Venezia almeno tre volte ma mai da innamorata quindi io Venezia “non l’ho vista” infatti non mi ricordo niente, spero di andarci da innamorata l’unica condizione per perdersi, perchè Venezia “è perdersi” senza nessuna possibilità, ovunque il cielo tocca il mare e scardina i cuori.
    Le ampie volute di S. Marco sono desideri dorati verso il cielo..struggimento e dolore piccoli pezzi di mosaico orientale che spezzano l’anima e la ricompongono..terribile..terribile..terribile..l’acqua ti specchia dentro ovunque e non hai scampo..

  56. Psiche, dovunque, cara Map pina!

  57. Eh già, prenderemo un’ombreto, un bicierin de vin all’ombra..così c’è psiche anche de dentro oltre che de fòra..
    E sarem somersi
    dentro pensieri aversi
    come la gondoleta
    ca spinge nil canal poareta
    e se mi me sento mal
    me potria cadere nel canal
    perciò la me sorèga
    caro proffesòr
    che qui -hic- si anega

  58. Ha visto prof. che poi è nata una bimba sul treno francese? Siamo stati profetici. Spero ora qualcuno non cada nil canal sul serio! Sarebe ben stran! Hic!

  59. anti dongiovanni n°3

  60. Cara Map, che dire… Abbrabaci

  61. Insomma Map,
    sei dispersa ovunque… Ma dove ti trovi, in Anima?

  62. Cara Map,
    Venezia è magia, poesia, …credo sia la città più romantica e magica del mondo. Le sue calli, la sua gente, i viottolini tra un sali scendi di scale, scalette….ci sono stata svariate volte ma ogni volta è come fosse la prima. E poi quando vai là acacde smepre qualcosa di inaspettato, ma bello…è come se a Venezia qualunque desiderio potesse diventare realtà, ma non il desiderio dei desideri, ma unq ualche desiderio che tu hai dentro ma hai paura di ammettere anche a te stessa tanto smebra impossibile la sua realizzazione. E pi è la città di Casanova….spesso l’ho immaginato là nel ‘700 in una Venezia ancora più incueta e magica per noi del terzo millennio….
    Vnezia non è solo la città degli innamorati, Venezia è la città in cui si respirano “magia e “alchimia” allo stato puro.
    Baciii

  63. Forse sarà un pensiero un pò folle…
    ma pensate che bello sarebbe un giorno poterci incontrare, e conoscerci, tutti a Venezia!!!

  64. prof. siccome c’è una persona, che al dunque,mi ha detto che tanto siamo dovunque

    BEH’ non mi pare proprio, questa meccanica quantistica non funziona, e devo andare dal carrozziere a vedere se l’astroparticella quantica potesse prima o poi andarlo a pungere sul deretano a quest’individuo,
    così saprebbe che quantunque tutto è dovunque io mi trovo sicuramente solo in un punto ed è dove lo pungo!!!

    Lei che dice? Và bbuono accussì? Mi faccio atomizzare o nebulizzare ??

    Verso in uno stato psicofisico pessimo ma son felice come una tortorella in padella…

    ABBRABACI QUANTICI – QUANTI NE VUOLE arrivano dappertutto!!!! Zing zing zing ziiiing

  65. …La vedo così: un amore disinteressato che prosciuga i solchi melmosi lunghi quanto il vivere lontani da se stessi, profondi quanto l’eco di un battito d’ali tra il cuore e la ragione …
    Caro Casanova, di tanto e nulla più sei prigioniero! Più di quel Dongiovanni-Pan, potè l’incanto di innamorarti nuovamente della tua parte maschile, colmando un’assenza che la tua Ombra obliò rimestando i fondali di un Fiume di donne.

  66. Il ritratto di Casanova fatto da Pablo Neruda:

    Sonetto XLIII

    Cerco un segno tuo in tutte l’altre,
    nel brusco, ondeggiante fiume delle donne,
    trecce, occhi appena sommersi,
    piedi chiari che scivolano navigando nella schiuma,

    D’improvviso mi sembra di scorger le tue unghie
    oblunghe, fuggitive, nipoti di un ciliegio,
    altra volta è la tua chioma che passa e mi sembra
    di veder ardere nell’acqua il tuo ritratto di fuoco.

    Guardai, ma nessuna recava il tuo palpito,
    la tua luce, la creta oscura che portasti dal bosco,
    nessuna ebbe le tue minuscole orecchie.

    Tu sei totale e breve, di tutte sei una,
    così con te vo’ percorrendo e amando
    un ampio Mississipi d’estuario femminile

  67. caro Gabriele proffi, mi trovo in mezzo al mare, perchè anche volendo la mia stazza/passione non mi consente altro che il mare più profondo.
    Qui -dans le bras d’eau- c’è chi si prende cura di me, ogni tanto riemergo e faccio uno spruzzo ma la mia parte più profonda per sopravvivere deve restare chiusa nelle profondità dove i suoni e le parole sono nati.
    C’è chi vola in cieli trasparenti e chi sprofonda in sè stesso, si tratta sempre di voli, speculare è il cielo al mare, solo che è difficile che l’acqua si comprenda solo dalla sua superfice, mentre l’aria al contrario sembra sempre chiarissima a sè stessa.
    Tuttavia attendo la Bereshit/Genesi quando Rauch passerà sulle E-mem e l’acque vibrando daranno inizio al mondo, ciò accade tutti i giorni, e tutti i giorni un racconto inizia, perchè le acque sono dove le parole nascono e sono portate alla luce.

  68. Ecco… invece di tante chiacchiere……il suono…..

  69. ” La mujer que saca a la luz el antiguo secreto de su doble naturaleza, exterioriza por un lado a un ser que se desenvuelve a la luz del día , práctico, aculturado, muyhumano, fácilmente observable. Por otro, la criatura interior que aparece ydesaparece fugazmente pero muestra rápidamente lo sabio, lo sorprendente, lo original.”
    C.Pinkola Estes.

  70. mi ripeto con piacere Venezia, è l’unica città, forse insieme ad alcuni angoli di Roma che mi ha regalato, quello che solo in Natura si riceve… Venezia, è impregnata d’energia magica, che pur non volendo la si respira…. :-D! Venezia una città ove la tellurica… presente è quasi Unica… parlando di città, questo è Venezia per me, ;-)! Buon Sabato a Tutti, buon Sabato a lei Professore carissimo!

  71. Cara Map, ho sempre “amato” Clarissa Pinkola Estes… Una delle vere sacerdotesse della Grande Madre!

  72. Cara Beatrice, come sai “le cose migliori provengono dalla follia”. Sarebbe un sogno ad occhi, interiori, aperti…

  73. Cara Map, sei come Psiche, sei dovunque!

  74. Cara Map,
    Il nostro compito e’ essere, simbolicamente, dei pescatori di perle… Baci baci

  75. Cara Valeria,
    Casanova e Don Giovanni sono due mondi inconciliabili… Grazie del tuo contributo alternativo. Baci bacioni

  76. Stare sommersa ormai è anche peggio di ciò che supponevo.e le prove che sto affrontando sono persino peggiori di ciò che credevo.Non pensavo mai di innamorarmi così. Eh eh eh. Non posso far altro che aspettare che passi uno squalo e che mi mangi alla svelta! Spero presto. 😦 tanto presto. Veramente uno squalo Pan già mi aveva individuata.

    Per quanto riguarda le perle, che dice lei, un mio/il mio pittore preferito, aveva uno studio che era come l’antro di una balena, un chaos, lui odioso, un acido corrosivo per niente blando o accomodante, usava dire ” che chi ha connessioni profonde (deep connections) con il forte sentimento per la vita avrà sempre l’ombra della morte accanto”.
    Usava anche dire che il Chaos è la fonte dell’arte e che sta nell’artista sapere quando è il momento, e che al chaos non si possa preordinare, ordinare, chiedere come fosse un menù.[mia interpretazione]
    posso solo consolarmi ora con e sue opere pittoriche, che come
    “relitti”/delitti perfetti,
    mi ricordano come si ami con le budella di fuori, come si ami senza tregua, come si ami come cacciatori e come prede, come si ami sapendo che il corpo dà e il corpo toglie, come l’esistenza urli (peggio di Munch) , ed in fondo in fondo questo sia comunque amore, amore senza presupposti e senza promesse, forse l’amore più vero e più spaventoso.
    Ho un’anima perplessa che riflette su di sè.
    Però quel calcio nello stomaco mi arriva forte e chiaro ogni volta che.E mi fa impazzire.
    E allora mi chiedo se tutto il resto degli amori non siano squallide copie.E si, squallide coppie.Scusatemi.Probabilmente mi passerà.La vera condizione umana è quella della solitidine.
    L’antro di una balena può essere un luogo assai doloroso e ciò che emerge, di artistico, rispetto a come ti senti non so se può bastarmi.
    E’ facile pensare che si finga a volte di amare!!!, è molto più facile che di sapere di amare veramente.Peccato , ma il peccato vero, sarebbe quello di fingere di non amare.Perchè magari si sta facendo una fotocopia, poi all’improvviso non hai più l’originale, e ti chiedi perchè ti manchi, giacchè hai delle copie, invece ti manca.C’è chi vive di fotocopie dell’amore e gira distribuendole a tutti e chi si danna per ritrovare l’originale.Questo pittore aveva tantissimi ritagli di giornale, erano tutti un pò strappati, maciullati, foto senza guance, o spiegazzate, come se ci cercasse attraverso. Ecco quel cercare attraverso trovo sia anche il mio. Ma cosa sia non mi è dato sapere evidentemente è così che deve andare.

  77. orca miseria è pubblicato.
    vabbuono, cercherò di farvi fare una risata tra un’anguria ed un tofu (sono vegetariana perchè sono troppo licantropa poi mi viene una mossa).

    L’UOMO IDEALE . Quasi quasi però poi mi ruba DAI CASSETTI.

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