Excalibur

Cari amici,
vi propongo, ancora, degli estratti del celebre “Excalibur”, film del 1981 diretto da John Boorman. Cosa si nasconde nella SPADA che viene estratta dalla materia, dalla roccia?

Sopra: Michelangelo, “Schiavo che si ridesta”, 1525-1530 circa, Galleria dell’Accademia, Firenze.

22 Risposte

  1. Una domenica di Luce… per il tuo Cuore. Ti abbraccio forte, Gabriele caro… 😀

  2. Caro Gabriele, non mi sono fatta sentire molto perché ero e sono in cura al Policlinico di Bari, centro di microchirurgia estetica per ricostruire la falange del dito anulare della mano sinistra. Ne avrò per sei lunghi mesi per avere la guarigione. Trova il tempo di telefonarmi o messaggiarmi perché ho bisogno di conforto. E’ un momento molto ma molto intenso e grave, difficile e arduo. Un caloroso abbraccio Rosa

  3. Caro Gabriele, per te la mia “Amo andare alla deriva”. Spero di poter leggere tue Preziose impressioni… un bacio!

    “Amo andare alla deriva,
    sospinto,
    alle nubi d’oltremare;
    scorrervi di sotto
    sottile come l’acque,
    palparne i bianchi grembi,
    sentir muovere le piogge,
    e quando cadono
    di goccia in goccia levarmi
    dove in frotta riposan
    per giacere tra loro
    come tra spettri maestosi,
    finalmente amòrfo,
    finalmente nulla.”

    (di Luigi Roscigno)

  4. Caro Gabriele, dai un’occhiata a questo dipinto di Friedrich.
    Non si abbina perfettamente alla mia “Amo andare alla deriva”?

  5. Ma che bella immagine, caro Luigi. L’abbinamento è perfetto, come le tue parole che dietro quel “nulla” aprono la porta alla ricchezza “piena” della via della/nella interiore.

  6. Cara Rosa,
    ti mando un immenso abbrabacio circolare, che possa un poco lenire la tua situazione… spero di poterti contattare quanto prima.
    Spero che si apra per te una stagione di tranquillità e appagamento dopo questo brutto periodo.
    Buona giornata!

  7. Cara Rosa,
    ti abbraccio stretta tretta con tutto il cuore!!!!
    non mollare….tieni duro e
    quando puoi, o te la sneti, apri le finestre della nostra casa….noi siamo qui e tu sei una noi!!!
    bacii

  8. Ciao Carissima Rosa,
    Possa il tuo dio interiore guarire ogni piccolo o grande male….
    Possa presto una pronta guarigione bagnarci delle tue amorevoli sagge parole.

  9. Una Buona Domenica Carissimo Prof. Gabriele.
    Come un buon saggio mago, (anche se non ne avrebbe bisogno) usa i sui intenti/magia/artifici attraverso una bacchetta od un bastone che si voglia, così Escalibur rappresenta il vero catalizzatore, la conoscenza la saggezza, la verità, il vero amore, la vera purezza che legano MAGO MERLINO la TERRA ed ARTU’ all’UNICA FONTE di cui sono la stessa unica cosa.

    Da questo piano è incapibile come la divina radiosa energia dell’anima compenetri ogni cosa.

  10. Ciao Carissimo Luigi,
    spesso mi bagno con gioia della tua giovane antica saggezza.

  11. Caro Luigi,
    grazie mille! Una notte di luna a te. A prestissimo

  12. Caro Raffaele,
    ti ringrazio del titolo che mi hai conferito, ma non lo merito, perchè, come sai, i maghi… però, devo dirti che hai estratto la spada nella roccia, e quindi, per oggi, sei il nostro Artù!

  13. Sei troppo buono Raffaele caro. Un abbraccio affettuoso… 😀

  14. Una giornata dolce come il miele per te, Gabriele caro…

  15. Caro Luigi,
    ma tu mi carichi di positività ogni giorno! Amo questa canzone, moltissimo. Baci baci

  16. Anch’io, Gabriele caro, vi sono molto legato; in verità all’intera produzione di George, per me uno dei più grandi artisti che la musica abbia mai avuto…

  17. La roccia (come il fodero che è il nostro corpo fisico) contiene la lama della spada, protegge nel suo ventre di grande madre la nostra anima che esce dal buio della terra quando è matura. Questa lama che trova la sua forza massima nella punta, nell’unione degli opposti, di femminile e maschile che sono su entrambi i lati
    Anima luminosa e forte che se mani impure la violano, si riempie di macchie e bisogna lavorare, per ridargli luce, per mantenerla pulita. Anima che se non sentita, perde forza, perde forza, perde forza e si spezza.
    In ginocchio , la spada conficcata nel terreno, preghiamo rivolti verso la luce.
    Matteo

  18. Grazie per la vostra solidarietà e amicizia. Ho tanto dolore all’anulare sinistro e questo è buon segno perché non verrà amputato in quanto esso è stato schiacciato dalla sedia sdraio di metallo. Non mollo ma a livello fisico sono sofferente perché non posso prendere gli antidolorifici. Caro Gabriele, aspetto che ti fai vivo perché questa tua disponibilità mi dà forza e mi fa sopportare il dolore alla falange. Cari amici del blog, scrivetemi. Io ci sono sempre. Se volete il mio numero di telefono ve lo potrò dare via e-mail. Attendo vostre comunicazioni. Buona serata a tutti. Rosa.

  19. Cara Rosa,
    mi dispiace che nemmeno un antidolorifico possa aiutarti a superare questo momento di sofferenza.
    Ti mando un saluto e un abbraccio immenso, e spero che tutto passi il più velocemente possibile.
    Spero di farmi sentire quanto prima!
    Baci baci

  20. Caro Matteo,
    sei nel giusto e con le tue parole hai estratto Excalibur per tutti noi. Grazie di questi baluginii. Un saluto affettuoso

  21. cara Rosa , ecco la mia mail attraverso cui puoi ciedermi il n. tel. mi farà piacere distrarti ed evitare di sentire bua…..
    buona convalescenza ..

  22. La posizione di partenza è la pietra che contiene la spada.
    La spada è in posizione di croce, quindi l’estrazione comporta un enorme sacrificio. Ma non è sufficiente essere eruditi sull’estrazione. Occorre avere la saggezza di Artù per saperla compiere.
    Tanti cavalieri, infatti, trovano la spada e sanno di doverla estrarre; però solo uno di tanti riesce.
    Poi, la storia continua e con essa il lavoro; essere re significa essere una sola cosa con la propria “terra”, avere una sposa e riunire i cavalieri come fossero uno solo.
    Le insidie sono tante e Lancillotto è il perno centrale che unifica il lavoro dei cavalieri. Questi, infatti, combatte per il re ma ancor prima del re ama la regina: egli, dunque, è il più forte e al contempo il più fragile dei cavalieri. ..In effetti, il cavaliere è lui, in primis.
    Il lavoro si complica perchè le varie componenti della tavola rotonda devono combattere cruente battaglie alla ricerca della vera realizzazione del re; il chè, dopo grandi ricerche e il ritrovamento della propria identità nel Graal, coincide con la morte mistica, la rinascita e la definitiva ascensione del medesimo verso i piani superiori.

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