“La maledizione degli uomini è che essi dimenticano”

Carissimi amici,
vi propongo questa scena del magnifico “Excalibur”, un film del 1981 diretto da John Boorman. Un vero capolavoro, di incanti e suggestioni che vi consiglio di godere. Ascoltate il Mago Merlino:

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14 Risposte

  1. Accade fin troppo spesso…che dimentichiamo!
    E questa è una “caratteristica” tutta umana e appartiene al genere umano da sempre!
    A volte inoltre dimenticare può “apparire” conveniente, ma questo “apparire” è la più ingannevoli delle convinzioni perchè chi dimentica qualcosa o qualcuno si illude: nulla e nessuno si può cancellare dalla mappa del nostro passato. Questo dimenticare è solo chiudere in un casetto a doppia mandata qualcosa forse di troppo scomodo per il cuore. A volte si dimenica per convenienza, per sbadataggine, per egocentrismo, per paura, per rimorso, per rimpianto…o semplicemnete per andare avanti.
    In apparenza l’uomo può dimenticare, ma in coscienza sa bene che non può in alcun modo cancellare alcun tassello dal puzzle della sua vita passata.
    E poi non bisognerebbe dimenticare che la storia, la nostra storia, è maestra di vita!!!!

  2. Buon Giorno Carissimo Prof. Gabriele

    Fu proprio la visione di questo significativo bel film a richiamare parte della mia memoria passata che già, da ragazzo, si mostrava fuori con tante strane in capibili sensazioni/vibrazioni/emozioni… La memoria cellulare che è intrisa in tutti gli strati (corpi) che avvolgono la nostra radiosa preziosa anima….

    Si ricorda cosa dissi, in questa stessa preziosa casa? Può mai un nato cieco descrivere, anche con l’immaginario descrivere qualcosa che non ha mai visto? Non ci può essere immaginazione se non c’è visione…. Spesso è quella visione trascendentale che in un frammento ci portiamo in questo mondo, affinché sia da guida e radioso faro per dissolvere le nebbie e la fuliggine che celano la nostra immortale memoria cosmica.

    Quanti mali, quante incomprensioni si potrebbero minimizzare e dissolvere, se solo risvegliassimo quell’incontaminato fanciullo interiore, per riesumasse un solo frammento della nostra divina memoria….

    E’ facile nel mondo materiale dimenticare ed identificarsi solo con il corpo dei desideri, mentre invece nella vera ’essenza, siamo DIVINA PURA LUCE…. E’ quella luce che bisogna risvegliare con tanto amore e spesso con tanta lotta interiore, quella luce che bisogna manifestare fuori affinché ogni saggio inconsapevole pellegrino ridiventi il suo stesso consapevole già tracciato sentiero. Affinché l’attore inconsapevole possa reintegrasi con il suo spettatore/osservatore consapevole, affinché l’essere possa riscoprile nella duale polare separazione la propria unita divina esserica integrità…

    A cosa serve la mia libertà di pensiero se un mio fratello, un mio vicino o un mio nemico è oppresso da un celato sistema coercitivo che lo rende schiavo dei provi stessi desideri… A cosa serve la mia libertà o il suo meraviglioso radioso ingegno se non a risvegliare la coscienza dei nostri cari fratelli che spesso, inconsapevolmente si mostrano ostili a noi stessi, ma non al cuore che già tutto sa. Questa è la via del guerriero che si batte anche per un umile filo d’erba… perché in quell’umile erba come in ogni cosa della manifestazione, sa che si cela l’infinito unito cosmo…

    La memoria è necessaria, non solo per ricordare i propri passati errori, ma anche per capire le scelte che c’induco alla via, alla riscoperta di noi stessi….

    Quando questa consapevolezza, passando per il cuore, affiora all’intelletto e non alla sola testa, ecco che si osserva e si vede un DIO in ogni essere, in ogni cosa della manifestazione, ognuno con il suo grado evolutivo, ognuno con la propria raggiunta risvegliate coscienza cosmica, ognuno secondo i meriti del cuore…..

    E’ difficile parlare al cuore degli uomini, ma almeno bisogna provarci, ognuno con i sui mezzi, La sua via è la via delle riflessioni e delle contemplazioni che nascono spontanee attraverso moltissime bellissime poesie/parole/immagini che ci mostra al nostro cuore, la mia, anche se assai illetterata, perché è stata foggiata con altri aspetti/attributi spesso parla della via pratica, spesso è indirizzata a parlare di LIBERTA’…

  3. Caro Raffaele,
    la testimonianza del tuo percorso rende libero chi ha il cuore per accettarlo, anche al mio. Per questo ti ringrazio, di CUORE!

  4. Cara Beatrice,
    le tue parole sono assolutamente giuste e le condivido. Buona giornata e grazie

  5. Carissimo Prof.Gabriele,
    sono io che debbo ringraziarla con tanto VERO CUORE, per aver spesso permesso di dare voce anche a tantissime mie strane parole….

  6. Caro Raffaele, non è retorica ma sono io che devo ringraziare ognuno di voi…

  7. Carissimo Prof. Gabriele

    Anche la mia non è retorica, perché come ho sempre detto con tanta sincera verità: “c’è sempre da imparare da tutti perché tutti siamo interponessi in quella grandiosa RETE DI INDRA.

    Come nel mio strano percorso conoscitivo, per capire la mia apparente pazzia o i miei celati potenziali interiori, mi sono comparato, anche con un solo frammento di saggezza di tantissimi saggi istruttori di ogni tempo, così spesso è stato anche questo mio interagire o relazionarmi/confrontarmi con tanti preziosi astanti di questa preziosa casa (come in altre). Spesso è anche una sola parola, che come una chiave di volta ci fa capire tante cose prima non capite cose, spesso sono le sue sagge ispirative riflessioni/contemplazioni e nell’interagire con tanti che, hanno permesso di risvegliare qualcosa anche della mia memoria.

  8. ….dimenticare se stessi, è terribile….

  9. Carissima Tea,
    anche se non vale per tutti, finché non si raggiunge quella maggiore consapevolezza dell’essere che è celato dentro il nostro cuore…. spesso per capire cosa voglia dire veramente AMARE è necessario anche dimenticare il nostro vissuto passato….

    Ti ricordi cosa dissi a proposito del “porgi l’alta guancia”?

  10. …credo sia la cosa peggiore che un essere umano posssa fare a stesso e alle persone che lo amano: dimenticarsi di se stesso!
    che poi volersi dimenticare equivale a una lenta lenta morte interiore.,,,ma anch’essa è morte…forse peggiore della Morte!
    Bacioni Tea

  11. …ma mi domandavo che vuole dimenticare se stesso e “lentamente morire” non pensa alla sofferenza che questo suo “gesto” provoca in chi gli vuole bene?
    Forse è talmente avvinto dalle proprie egoiche sofferenze che l’altro conta meno di niente….quanta sofferenza umana tocca l’essere in questo mondo.

  12. Condivido pienamente, cara Beatrice!

  13. è vero… uccidere il passato per vivere il presente …… 🙂 ….
    cosa dici a proposito del porgi l’altra guancia..?? è il mio argomento preferito con la mia amica del cuore caro Raffaele……
    p.s. a me piacciono i tuoi ragionamenti..perchè sono finalizzati all’amore..
    altri ragionamenti hanno obiettivi vari e personali che non sempre possono essere condivisi… 🙂

    mi unisco ai saluti per Rosa e l’augurio di una veloce e totale guarigione..finalizzata ad un ritorno immediato sul nostro blog….

    baci per il Prof Gabriele, il Radioso 🙂

  14. Buon Giorno Carissima Tea,
    forse non hai ancora letto gli allegati che tempo fa ti ho trasmesso via email,
    comunque lo riporto per tutto quello che si può capire con il cuore e non con la sola mente razionale (arimanica) che facilmente si fa soggiogare dal mondo esteriore dei sensi.

    http://gabrielelaporta.com/2011/01/12/comprendo-perche-amo/#comment-24355

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