…per me il domani è già passato

Sentite questa lirica della grande Alda Merini, e che parole di appassionato dolore:

[Non avessi sperato in te]

Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani è già passato.

Tratte da: Alda Merini, “Superba è la notte”, Einaudi, 2000.

Annunci

8 Risposte

  1. uccidere l’istante, che è ‘passato’, significa vivere

  2. “….il domani è già passato.”

    Caro Gabriele, Alda avendo scoperto l’amore della profondità ,con il suo carico di dolore, supera la caducità ……..
    Il futuro è solo una proiezione del nostro vissuto reale che ci da, spesso, l’illusione che esista .
    Dice la grande Alda:
    “Il passato ed il futuro non sono realtà ma solo effimere illusioni. Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante.”
    Sant’Agostino nel XI libro delle Confessioni affronta lo stesso problema e lo risolve trasponendo il tempo nell’anima: la memoria è la presenza del passato, l’anticipazione è la presenza del futuro. Il futuro e il passato sono modalità del presente.
    phyche kai phyches nous
    Ha ragione la grande Alda
    Il futuro è così carico di passato……….Baci baci

  3. NON VI STUPITE, MA NEL MIO ARCHIVIO DIPOESIE NE HO TANTISSIME, FORSE QUALCUNA ANCHE BANALE, MA NE HO ANCHE DI DELICATE, COME QUESTA!

    AD ALDA MERINI

    Oltre le brume del Naviglio
    il fumo d’una sigaretta
    fende l’aria e la intorba.
    La mano scorre su un foglio
    bianco:
    disegna pensieri osceni
    come piccoli cerchi
    che sfumano dalla bocca
    dopo aver aspirato
    il cancerogeno miasma
    d’una bionda.

    La rimatrice assorbe
    gli odori dell’acqua stagnante,
    le impasta al tabacco,
    cementifica i polmoni
    e crea melodie
    che impregnano
    fogli e libri che alla rinfusa
    ammiccano dagli scaffali
    impolverati.

    E dalla genialità
    nasce il pensiero
    che scopre la carne
    che se ne sta negletta
    a mostrare i capezzoli sfioriti.

    Il latte dell’immensità succhio,
    quasi a provare a me stesso
    il gusto delle messi andate
    ed il sapore del meglio che riposa,
    che il sangue rimescola e riscalda
    e i sensi avvince.

    Santoro Salvatore Armando
    (Boccheggiano 30/07/2006 18.14)

  4. ULTIMA NATA PER COLPA VOSTRA!

    IL TEMPO CHE VERRA’

    Il tempo che verrà
    sa di nuvole bianche e grige in cielo,
    sa di arcobaleni
    e vento
    ed onde di mare.
    Sa di sole e sale
    di freddo e caldo
    di spiaggia e neve.
    Il tempo che verrà sa di morte
    che m’aspetta da un pezzo
    ed ha pietà di me
    ma è crudele
    e vuole lasciarmi a soffrire.

    Salvatore Armando Santoro
    (Donnas 2.8.2011 – 23,59)

  5. Cara Alda, non sono fra coloro che amano la tua croce perchè altrimenti privi della tua poesia… Ma sarei restata senza parole, a volte, se non avessi provato tu, con le tue, a dare un colore alla forma dei miei tormenti. Mentre la gioia non ha nè forma nè colore: è tutte le forme e tutti i colori di un domani che è già passato. E’ vero. Ci sei già stata in quel posto…

  6. Che struggimento, cara Valeria, che hai condiviso… grazie!

  7. Cara Maria,
    le tue parole non possono che essere condivise da me con grande forza. Grazie mille, come sempre!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...