A proposito di baci III

Sopra: Gustav Klimt, “Il bacio”, 1907-08

Col nuovo mattino,
il mondo mi bacia
sulla tua bocca, donna.

Juan Ramόn Jimenez , “Fusione”, in  “POESIA D’AMORE DEL NOVECENTO”, a cura di Antonello Satta Centanin, Crocetti Editore, Milano 1996.

Vedi: “A proposito di baci I”; “A proposito di baci II”

Tecnocrazia?

“La notte nell’isola”

 

Sopra: Henri Rousseau, “Il sogno”, 1910

Ascoltimo la voce di un esiliato dalla propria patria, un destino a cui molte voci di Psiche sono state condannate. Ascoltiamo la sua sensualità vitale e la sua fiducia assoluta. Buona giornata!

La notte nell’isola

Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell’isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l’acqua.

Forse assai tardi
i nostri sogni si unirono,
nell’alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.
Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava,
come prima,
quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano
ciò che ora
– pane, vino, amore e collera –
ti dò a mani piene,
perché tu sei la coppa
che attendeva i doni della mia vita.

Pablo Neruda in “Fiori di fuoco. 100 poesie d’amore maledetto”, Arnoldo Mondadori Editore, 1998.

Dubbi interiori

Il dubbio o la felicità che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso.

K. Gibran in “Aforismi sull’ottimismo”, GIUNTI Demetra, Firenze, 2005

…generare

Amiche e amici,

Basalto ha esteso la citazione di Karl Kraus con queste parole del grande poeta Rilke:

“TUTTO è portare a termine e poi generare. Lasciar compiersi ogni impressione e ogni germe d’un sentimento dentro di sè, nel buio, nell’indicibile, nell’inconscio irragiungibile alla propria ragione, e attendere con profonda umiltà e pazienza l’ora del parto d’una nuova chiarezza: questo solo si chiama vivere da artista: nel comprendere come nel creare”

R.M.RILKE,
“LETTERE A UN GIOVANE POETA”

“Orme sulla sabbia”

Carissimi naviganti,

il nostro caro Emanuele ci ha donato questa lirica di un anonimo brasiliano. Buona lettura!

“Orme sulla sabbia”

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che
per ogni giorno della mia vita,
apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
maggiore paura e maggior dolore…

Ho domandato allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
peggiori della mia vita?”

Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te durante tutta il tuo cammino
e che non ti avrei lasciato solo
neppure un attimo,
e non ti ho lasciato…
i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.

Persona