Mon Dieu! Mon Dieu! Mon Dieu!

Mon Dieu! Mon Dieu! Mon Dieu!
Laissez-le-moi
Encore un peu,
Mon amoureux!
Un jour, deux jours, huit jours…
Laissez-le-moi
Encore un peu
A moi…

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Libertango e “I passeri perduti”

I passeri perduti

                                                                                          
Amo i passeri perduti
che tornano dall’aldilà
a confondersi con un cielo
che mai più potrò recuperare.

Tornano di nuovo i ricordi,
le ore giovani  che ho dato
e dal mare giunge un fantasma
fatto di cose che amai e persi.

Tutto fu un sogno, un sogno che perdemmo
come perdemmo gli uccelli ed il mare,
un sogno breve e antico come il tempo
che gli specchi  non possono riflettere.
Dopo cercai di perderti in tante altre
e quell’altra e tutte eri tu;
infine riuscii a capire quando un addio e’ un
addio,
la solitudine mi divorò e fummo due.

Tornano i passeri notturni
che volano ciechi sul mare,
la notte è uno specchio
che mi  ridà la tua solitudine

Sono solo un passero perduto
che torna dall’aldilà
a confondersi con un cielo
che mai più potro recuperare.

Mario Trejo

La Via del Cuore – Oggi in radio 89.3 (Radio Manà Manà)

Carissimi, vi ricordo che oggi, dalle 17,30 alle 18,30, condurrò, come di consueto, il programma radiofonico dal titolo: “La Via del Cuore” su Radio Manà Manà 89.3. Come sempre, sui temi trattati in studio, sono “aperte” le dirette telefoniche, chiamando al numero 0694539481-82.  SMS 334 9229505.Vi aspetto!

Gabriele

L’arte

L’arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. È un fiore di roccia che richiede il vento aspro e il terreno rude.

Alexandre Dumas padre

Da “Il fanciullino”

« Il poeta è poeta, non oratore o predicatore, non filosofo, non istorico, non maestro, non tribuno o demagogo, non uomo di stato o di corte. E nemmeno è, sia con pace del maestro Giosué Carducci, un artiere che foggi spada e scudi e vomeri; e nemmeno, con pace di tanti altri, un artista che nielli e ceselli l’oro che altri gli porga. A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l’uno e l’altra […] ».

Giovanni Pascoli