“Giusto mezzo”

A te, che elogi il “giusto mezzo” come sistema di vita, io rispondo: “Chi di noi vorrebbe essere tiepido, né caldo né freddo; o vacillante fra la vita e la morte; o tremulo come gelatina, né fluido, né solido?”.

Kahlil Gibran

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25 Risposte

  1. …qual’è il giusto mezzo ?
    Forse quello che ognuno è in grado di trovare dentro di sè (nel rispetto altrui)…?

  2. …forse il giusto mezzo è trovare il proprio equolibrio interiore e le proprie consapevolezze?

  3. Cara Beatrice, sicuramente è una delle vie da percorrere. Baci baci

  4. il giusto mezzo ….è ”il lasciarsi ”trasportar” 😉 dove si chiede di andar !

  5. Parafrasando Pascal:
    “…La felicità non è nè in noi, nè fuori di noi: è nel (in) Dio, sia fuori che dentro di noi.”

  6. politicamente parlando è ne schierarsi a destra ne a sinistra,non dobbiamo farci guidare dalla mente, ma da un cuore nobile pieno di bontà e privo di pregiudizi e odio,bisogna stare sempre dalla parte del bene ma quello autentico quello originale.

  7. ….Ciao Danile,
    che bizzaro il destino….oggi dopo una settimana cira riapro il blog, come faccio smepre leggo tutti gli interventi…e il tuo mi ha colpito. Mi ha colpito perchè ha detto un qualcosa che io stessa, propio in questi giorni ho compreso…non che prima non lo pensassi, ma alcune cose che ho vissuto in questi giorni mi hanno dato la prova che solo chi vive in quetso modo può dire di vivere….spesso abbiamo in noi queste convizioni, sono nsotre e ci appartengono, ma può anche capitare che magari non le si riesca a mettere sempre in pratica.
    Io vorrei impegnarmi di più per far si chè il pensiero del mio cuore allontanti pregidizi e odi e soprattutto riesca sempre a intravedere e perrcorrere la strada del bene…del bene e dell’amore soprattutto.
    Un saluto e grazie per le tue parole!

  8. –“Mi spiegò che, inconsapevolmente, i poeti anelano al mondo magico. Poichénon sono maghi alla ricerca del sapere, quel desiderio è tutto ciò che hanno.«Vediamo se recepisci quanto ti sto dicendo» aggiunse, porgendomi una raccolta di versi di José Gorostiza.Aprii il volume dov’era il segnalibro e lui mi indicò la poesia che gli piaceva…

    questo incessante ostinato morire,
    questa morte vivente,
    che ti uccide,
    oh Dio,
    nel tuo rigoroso lavoro,
    nelle rose,
    nelle pietre,
    nelle stelle indomabili
    e nella carne che brucia
    come un falò
    acceso da un canto,
    un sogno,

    un colore che salta agli occhi

    …. e tu, proprio tu,
    forse sei morto lunghe eternità laggiù,
    a nostra insaputa,
    noi residui;
    briciole,
    ceneri di te,tu,
    che sei ancora presente come una stella
    falsata dalla sua stessa luce,
    una luce vuota senza stella che giunge fino a noi
    celandola sua catastrofe infinita.

    «Udendo queste parole» disse don Juan quando ebbi terminato la lettura «sentoche quell’uomo sta vedendo l’essenza delle cose e io riesco avedere con lui. Non m’importa l’argomento della poesia.

    M’importa solo il sentimento che il desiderio del poeta provoca in me. Faccio mio il suo desiderio e insieme faccio mia la bellezza.

    Mi stupisco che lui, da vero guerriero, ne distribuisca a piene mani agli osservatori ricettivi, tenendo per sé solo il desiderio. Questo scossone, questo colpo di bellezza, è l’agguato.»”–

    Castaneda : Il Potere Del Silenzio.

  9. TI RINGRAZIO PER AVERMI RISPOSTO, MA SE VOGLIAMO FONDARE UN NUOVO MONDO DOBBIAMO ABBANDONARE LE IDEOLOGIE CHE PER DECENNI HANNO INSANGUINATO LA TERRA,SE VOGLIAMO DIVENTARE CIVILI E EVOLUTI NON DOBBIAMO FARCI INFLUENZARE DA NESSUN AGENTE ESTERNO,SIAMO CITTADINI DEL 2000 DOVREMMO DAL PUNTO DI VISTA MENTALE ESSERE CORENTI COL NOSTRO PRESENTE,OSSIATRALASCIARE L’IGNORANZA E SOPRATTUTTO OGNI RAZZISMO.TUTTI SIAMO UGUALI PERCHè CREATI DA DIO,ANCHE GLI ANIMALI SONO PARI A NOI,PERCHè CREATI DA DIO.SPERO CHE UN NUOVO MONDO PIù COLTO POSSA EMERGERE E RIMANERE PER SEMPRE UGUALE.GRAZIE ANCORA PER AVERMI RISPOSTO.

  10. QUESTA è UNA POESIA CHE HO SCRITTO ORA PARLA SUL COME ALCUNE VOLTE L’ESISTENZA SIA OSCURA, VUOTA DI FELICITà SENZA UN MOTIVO REALE PER CUI VIVERE.SI INTITOLA(LA NOTTE è ORMAI GIUNTA) SENTO UN IMMENSO DOLORE,NEI RICORDI DEL MIO CUORE UN’AGONIA PARLANTE, LA MORTE è DOMINANTE!iN QUESTA NOTTE OSCURA, RITORNA LA PAURA CHE MI HA PARALIZZATO,DI MALE CIRCONDATO.LA TRISTEZZA è IMPONENTE,IL MIO ANIMO è ROVENTE VORREI LA TUA VICINANZA,è LA MIA ULTIMA SPERANZA.è UNA FELICITà PERSA,NEL MARE SOMMERSA VIVI INUTILMENTE,PIANGI TERRIBILMENTE.

  11. Caraissimo Daniele,
    non mi devi ringraziare di nulla…quello che scrivi lo condivido appieno, appartiene anche a me….e in quetso mondo ti assicuro non è facile trovare qualcuno che parli la nsotra lingua…e tu, miracolo, swempri capirmi perchè parli la mia!!!
    I tuoi versi, e te lo dico con sincerità, mi hanno commosso….”sento” che è proprio un cuore in tumulto e sofferente che parla e….sono parole che hanno fotografato anche lo stato del mio cuore….complimenti.
    quel “vorrei la tua vicinanza, è la mia ultima speranza….” fa vibrare….
    come so essere vera quella notte oscura che paralizza e porta sofferenza e trsitezza…conosco molto bene questo stato d’animo…..
    …..questi versi trasmettono amore, un amore profondo e intesno, ma per una qualche ragione impossibile….più li leggo e più ti “sento” e sento i tuoi stati d’animo…..scusa ma è raro trovare parole come queste….sei un poeta e sai trasmettere emozioni!
    Ti dispiace se me la copio-incollo?
    Permittimi di mandarti un bacione, Bea.

  12. ….io ho attraversato molte crisi, e mi è capitato di non trovare un motivo reale per cui in quel momento non volevo viovere…ma poi il destino in qualche modo mi ha dato dei segni, degli angeli o degli eventi che pian piano mi hanno restituito la bussola e la voglia divivere. Io penso che nonsotante le sofferenze, sta anche a noi cercare trovare un motivo per cui vivere, anche nel buioi più totale…io credo che questo alla fine sia amare noi stessi…..perchè noi siamo esseri unici e anche quando la vita fa schifo, quando la persona che amiamo ci tradisce o è persa noi abbiamo il dovere di rimetterci in carreggiata per noi stessi..anche perchè solo amando la nsotra persona, accettandoci per quello che siamo o non siamo, possiamo essere aperti all’altro che sta fuori di noi…all’amore….e a tutto il resto…l’amore è tutto, è vero…ma anche il nsotro “essere” è un tutto che va curato e amato, e amando il nsotro tutto forse sapremo riconoscere qull’Uno che per noi potrà essere un Tutto….

  13. certo che te la puoi copiare

  14. Disperazione: madre della scienza, padre dell’arte, pattumiera delle ipotesi, una cosa che vuole sottrarsi al novero…. la felicità è virtù. generosa-mente virtù, Daniele

  15. Nel gioco delle ombre, solo uno è il giocoliere: Il SOLE!!!

  16. …e nelle ombre che abbiamo dentro di noi chi è il giocoliere?
    forse…forse la nostra razionalità, la nostra paura di “vedere e sentire”, la nsotra paura di tuffarci nel vuoto, la nostra paura di vivere, di sorridere, di aprirci, nonchè la paura d’amare…
    un bacione grosso grosso,
    carissimo Giuseppe!!!

  17. …la felicità, dolcissima Tea, è qualcosa che è dentro di noi, che viene da dentro: è il sapere chi siamo, dove vogliamo andare, avere la sereintà e la pace dei sensi e dell’anima, amare e essere amati,
    quella che viene da fuori è solo illusoria ed accessoria
    un bacioneeeee

  18. “Ama il prossimo tuo come te stesso” non meno (difficile) ma neanche più…

  19. …si può amare il nostro prossimo solo se riusciamo ad accettare ed amare noi stessi!

  20. Dalla capacità
    di sorprendersi
    di ciò che si da
    per scontato
    nella lingua
    attendo la tua
    acqua saliva
    che scende
    rapida dalla
    tua lingua
    Ruscello
    sorgiva
    m’ubriaco!
    appoggerò
    la mia
    sul letto
    della tua
    mentre il
    respiro
    coglie
    profumi
    spezie del
    mondo.
    gli occhi
    mi si chiuderanno
    lo so, ed il corpo
    tutto sarà
    accarezzato.
    Allora x una volta
    Benedirò, l’Essere
    Nato!!!

  21. grazie Map mille grazie Bea

  22. Tea mò ti scrivo.
    Bella poesia Giuseppe!
    E’ ASSOLUTAMENTE MERAVIGLIOSA. Cià.

  23. Giuseppe che grande poeta sei sempre! graziie
    ti mando un bacio

  24. Ciao Bella Beatrice, un abbraccio a te… fantastica creatura, veramente fantastica, “Amare più del voler essere amati”! 😉

  25. Come suggerito dalla nostra Carissima Anna,, al solito mio, prendendo spunto, vorrei riportare una mia prima inarticolata strana riflessione. Come anche vi chiedo cortesemente, anche per un solo momento, di essere imparziali e impersonali a certe congetture o a quello che il Vostro animo non accetta come tale. D’altronde si può sempre facilmente non considerare questo mio dire.

    E’ solo un pensiero, una visione diversa che non vuole imporre niente (non è questo il fine) o destare turbare nessun animo fraterno. In verità, in tutta sincerità fraterna è la
    realtà che c’accomuna tutti nei piani superiori, da riscoprire e applicare in questo piano del confronto. E quantunque vi riporto solo alcune scritture, citate nei testi sacri che per essere interamente contemplate, in ogni parola, in ogni significato, non basterebbe un libro per spiegarle.

    =============================
    Matteo 22:37-40) Un giorno un dotto fariseo per mettere alla prova, chiese a Gesù “Rabbi, qual è il più grande comandamento della legge dei profeti?” Amerai il Signore Dio con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E secondo è simile al primo: Amerai il Prossimo Tuo come te stesso.
    =============================

    Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge dei Profeti.

    Rabbi, Amerai, il Tuo Dio, Mente, Simile, Prossimo ecc. dovrebbe far riflettere come tantissime altre parole presenti nei vangeli e in tutte le scritture sacre.

    Riporto una piccola considerazione

    Amerai. Come potrebbe un bimbo, un giovane o un essere a cui la vita ha negato tante cose, la vista, l’udito, la possibilità di pensiero, la possibilità d’esprimersi, la possibilità di movimento, la libertà, la sazietà, la crescita, la maturità, l’affetto, l’amore, il calore di una famiglia o la vita stessa, per capire che con il tempo, nel suo mancato futuro cammino, avrebbe consapevolmente riscoperto e amato quel Dio dei nostri padri, quel Dio universale?

    Riflettete sul perché, sul com’è possibile che quel Dio dei nostri padri, quel Dio così immenso, benevolo e compassionevole possa permettere l’esistenza di tutte queste differenze separatistiche che innalzano ed opprimono la vita di tanti esseri rispetto a chi fortunato nasce e vive in questa vita?

    Prossimo. In Arcadico antico = il vicino di casa? Chi è questo sconosciuto vicino con cui spesso litighiamo o non capiamo? Qualcuno molto attento dice e canta gli altri siamo noi? Quale grandiosa verità è celata in questa sola parola derivata dal Greco antico? Quanta importanza ed attenzione è stata messa in questa sola parola per essere riportata ed evidenziata nel massimo comandamento della grande legge dei profeti?

    Rabbi. Nella società giudaica/ebraica = maestro = conoscitore della legge dottore della legge, ma per essere tale oltre a possedere la conoscenza una condizione primaria e necessaria presso la società prettamente patriarcale è ed era, che si fosse un padre, un capofamiglia e legato in matrimonio secondo il rito previsto dalla legge dei padri?

    Perché era permesso in questa società patriarcale, di ripudiare la moglie che non poteva avere figli? Come anche era usanza che i Rabbi si sposassero prima del loro 33 anno?, per quale motivo? Pensateci, pensateci bene. Vi sembra illogico dedurre o intuire certe verità che sconvolgerebbero tutto il dogma della nostra Cristianità?

    Io Vi riporto la mia personale deduzione logica/intuitiva/deduttiva e vi dico anche che non sono il solo a pensarlo o a dirlo. Oh meravigliosa MARIA MADDALENA come ti hanno ingiustamente e volutamente calpestata, maltrattata, sputtanata, degradata. Tu principessa etiopica, iniziata ai grandi misteri, la cui saggezza e conoscenza è ed era molto più grandiosa di quella degli stessi apostoli, molti di cui ti erano cognati. Tu gloriosa sposa e madre di due figli celesti. Tu che nella fuga del viaggio hai lasciato tante tracce d’immenso amore. Tu che sei stata anche la Madonna Nera in tanti luoghi benedetti dal tuo passaggio insieme alle due Marie. Tu che molte volte sei ritornata, con tanto amore e saggezza camminando insieme con chi ti ha sempre perseguitata ed oltraggiata. Tu un grandioso essere celeste, che per l’immenso amore sei discesa dai mondi superiori e spirituali nei mondi inferiore per questa nostra umanità. Tu la Dea Diana, la Dea Sofia, L’ISIDE svelata, sei l’immenso amore eterno.

    Mi fermo qui non vado oltre, su certe cose. Ci sarebbero tante pagine di storia da riesumare, da raccontare e tanti personaggi da citare o criticare, ci sarebbe tanto da dire, ma vi lascio al vostro giusto dubbio, al vostro giusto giudizio discriminante e alla vostra giusta meditata personale riflessione.

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