La tempesta

I morti tremano davanti alla tempesta, ma i vivi camminano con essa.

Kahlil Gibran

John William Waterhouse,  Miranda – La tempesta, 1916)

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“Ho fatto un patto sai, con le mie emozioni, le lascio vivere, e loro non mi fanno fuori”

Mi sveglio spesso sai
Pieno di pensieri
Non sono più sereno
Più sereno Com’ero ieri
La vita semplice
Che mi garantivi
Adesso è mia però
È lastricata…Di problemi

Ho l’impressione che
La cosa più semplice
Sarebbe quella di non essere mai nato
In fondo la vita
È solo una scusa
È lei da sola che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
Ho quasi finito
Ho quasi finito anche la pazienza che ho con me

Sarà difficile
Non fare degli errori
Senza l’aiuto di
Di potenze Superiori
Ho fatto un patto sai
Con le mie emozioni
Le lascio libere
E loro non mi fanno fuori

Questo, di seguito, è il Commento di Vasco Rossi.
Voi cosa ne pensate? A me colpisce sopratutto la strofa che ho utilizzato come titolo

…nelle mie intenzioni è una provocazione…ironica:
in sintesi è l’uomo nuovo, quello di oggi.
Senza più “fede” in un creatore…

Signore perdonami se non ho più la fede in te
ti faccio presente che
è stato difficile
abituarsi ad una vita sola e senza di Te

Un Uomo Nuovo che riconosce la vita come una combinazione di fattori casuali,
reazioni chimiche della natura, che da sola, per caso e per necessità…

Arriva impetuosa…
ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova

La vita quindi è un caso, non un dono.
Bisogna accettarne il peso e la responsabilità ….
e, senza bisogno di “potenze superiori” ,
e rispettarla fino a quando essa rispetta noi.

Ti faccio presente che
ho quasi finito
ho quasi finito anche la pazienza che ho con me!

un Uomo Nuovo che,
al posto delle certezze assolute delle antiche religioni e delle vecchie filosofie,
pone la SCIENZA e le sue dimostrazioni… valide… fino a prova contraria…

La vita semplice che mi garantivi
adesso è mia però
è lastricata di problemi

un Uomo Nuovo…
consapevole del miracolo della propria esistenza…
che stabilisce infine un patto con se stesso…

Ho fatto un patto sai
Con le mie emozioni
Le lascio vivere
E loro non mi fanno fuori

Vasco Rossi

 

“Giove pittore di farfalle, Mercurio e la Virtù”

Sopra: Dosso Dossi, “Giove pittore di farfalle, Mercurio e la Virtù”, 1523-24 ca.

Amatissimi,

vi propongo oggi questo particolare dipinto del grande pittore Giovanni di Niccolò Luteri, detto comunemente Dosso Dossi (1486? – 1542 ca.), uno dei principali artisti attivi alla corte ferrarese degli Este all’epoca dell’Ariosto.

Caliamoci ora in quell’epoca e nella Ferrara nel primo Cinquecento, e comprendiamo i complessi intrecci allegorici ed esoterici che animano l’opera. Che vi sia un messaggio nascosto, “secreto”? Aspetto le vostre riflessioni.