Ed è subito sera

Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.

Salvatore Quasimodo

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Marsilio Ficino: “La follia sacerdotale”

Sopra: umanisti dell’Accademia neoplatonica. Da sinistra Marsilio Ficino, Cristoforo Landino, Agnolo Poliziano e Demetrio Greco. Affresco di Domenico Ghirlandaio, “Annuncio dell’angelo a Zaccaria”, Cappella Tornabuoni, Santa Maria Novella, 1485-90.

La molteplicità infatti resta ancora nell’anima. Interviene allora il mistero legato a Diòniso, che, con espiazioni, sacrifici e ogni forma di culto divino, dirige l’intonazioni di tutte le parti verso la mente, con la quale Dio è adorato. Per cui, essendo state le singole parti dell’anima ricondotte ad un’unica mente, ora l’anima da molte cose diventa un’unica cosa.

da “Libri de vita coelitus comparanda”

(vedi la “Follia poetica”)

Cavalleria rusticana

Carissimi amici, canticchio spesso queste parole di “O Lola, c’hai di latti la cammisa“, la canzone siciliana di Turiddu alla sua promessa sposa. Trovo che queste brano, e in particolare il passaggio che vi riporto, sia di una straziante e incomparabile bellezza. Aspetto le vostre sensazioni…

[…]
Ntra la porta tua lu sangu è sparsu,
ma nun me mpuorta si ce muoru accisu…
e si ce muoru e vaju ‘n’paradisu
si non ce truovo a ttìa, mancu  ce trasu!