Narcisismo

(Nicolas Pouissin, Eco e Narciso, 1629)

Il narcisismo in psicologia è la concentrazione di interessi psicologici sull’Io. Esiste un narcisismo primario, che è “naturale”, una tappa ineludibile del processo di crescita, lo schema per cui il bambino investe l’energia libidica su di sé prima di investirla su oggetti esterni, in modo da acquisire un immagine unificata del proprio corpo e costruire un primo abbozzo dell’Io nella relazione con la figura di accudimento. Esiste poi un disturbo narcisistico di personalità (narcisismo secondario: la persona rimane ripiegata su se stessa nella necessità di rivivere un’esperienza originaria – il modello emozionale della vita fetale, l’unico momento di estremo benessere che ha percepito. Si tratta di una persona in cui prevale una visceralità gratificata dal soddisfacimento dei propri bisogni: l’altro rischia, in questo modo, di non venire considerato come esistente indipendentemente, ma semplicemente come il proseguimento di sé.

Umberta Telfener

28 Risposte

  1. Tutti gli uomini sono Narcisi ……. ma questo è bello ….il contatto è con se stessi e non con il proprio corpo…. mentre la donna ha continuamente l’esigenza di rivolgere l’attenzione sul proprio corpo …..

  2. un bacio, Prof. 🙂

  3. Grazie Tea. Anche a te. Baci baci

  4. non ho la più pallida idea di che significhi essere narciso/a però non per questo penso sia una cattiva idea ogni tanto trovarsi belli ma certamente solo tra le braccia di chi ami ti senti bella sul serio.
    Poi boh’ se serve a migliorarsi perchè no?
    La regina di biancaneve era una fissata con lo specchio tanto c’è sempre chi è più bello di noi inutile stare a berciare

  5. Credo che il narcisismo sia una deviazione da evitare perchè si perdono i contatti giusti con la propria anima. Mi posso sbagliare……ma accetto di confrontarmi con altri che la pensino diversamente. Rosa. Un bacio, prof. Gabriele, ti considero un grande amico.

  6. Cara Tea, sei entrata in una zona non sai quanto misteriosa. Continuando il discorso sul narcisismo, il narciso ha anche una valenza che solo pochi junghiani (e nessun freudiano) è riuscito a cogliere (almeno che io sappia): Narciso, avvicinandosi sempre di più alla sua immagine, cade nell’inconscio. E fin qui siamo quasi nell’ovvio. Ma così facendo entra anche in contatto con il divino e ne diventa parte. Alle grandi problematiche archetipiche della mente, c’è sempre al fondo una leggiadria che pochissimi medici ortodossi ed empirici riescono a cogliere. La dittatura dell’assioma giusto/sbagliato, vero/falso priva gli umani incantati della poesia multicolorata e li imprigiona in un ambito di ragione fredda come il marmo delle sale di medicina legale.

  7. Caro Gabriele, condivido il concetto che l’assioma vero\falso ci priva dell’incanto dell’anima, della fantasia e della poesia; del desiderio di essere spontanei, di seguire il proprio spirito libero. Ciao, Rosa

  8. cara Rosa se vuoi ti dò la mail, mappatetern@live.it , nel nome della mail c’è un’invocazione napoletana MA PATETERN!!!! (ma padreeterno..!!!)un’abbraccio che stritola magari potesse stritolare ciò che certo io odio e vorrei uccidere…ma tu sei viva!
    ma avrà un senso??Intanto per farti fare una risata perchè la vita è anche scemenza…ti dirò che sto uscendo con un oncologo per portarmi avanti con i lavori… 🙂 vedi il fattore Z. aiuta !!!

    (PS. non è mica vero..cioè non è completamente vero ..cioè dai, spero che tu stia ridendo…)

  9. …….. grazie carissimo Prof.
    per l’approfondimento che ci dona e sul quale mi trova in sintonia…. però c’è un limite nei narcisi..cioè …..se approdare nel proprio inconscio è perfettamente naturale, come pure la consapevolezza di viverlo…… è pur vero che ancora non esiste un vocabolario, un linguaggio reale attraverso il quale comunicare questo mondo che appartiene a tutta l’umanità… Narciso quindi alla fine, solo, non può che tornare all’immagine di sè, senza poter comunicare con l’Altro da sè……. perciò alla fine rischia davvero di annegare nel limite dell’immagine di se stesso e non in se stesso ….
    Narciso è il fiore che più somiglia al Sole, però cela il calore dentro di sè.
    come amare quindi un Narciso?
    proprio perchè il linguaggio dell’inconscio fatto di emozioni ed immagini e non di sensazioni e ‘realtà’ , il pensiero del narciso è velocissimo …
    a Narciso quindi non si può che fare da Eco…………… amare Narciso significa condividere e rispettare il silenzio di chi è in adorazione di se stesso, ed è questo dolore dell’incomunicabilità di un mondo interiore tanto ricco e colorato, a rendere Narciso la persona più adatta a farci riconoscere e tradurre l’amore che abita l’inconscio e la gioia di sentire pienamente l’amore.. Unico…non diviso con l’Altro.

  10. Grazie moltissimo, mio Prof. per questo post…. mi sta aiutando molto a riflettere , su un tema oggi importantisimo…….

    ”Magia è piena di Anima, Spirito e IMMAGINAZIONE. Quindi di Follia. Le persone “corazzate” non si accorgono di nulla. Però Condannano. Quindi Hanno paura. Inquisitori sempre e comunque.”

  11. Prof, la “rosa” di post che ci ha proposto mi suggerisce “corpo astrale” come chiave. Ho commentato di conseguenza. Le chiedo se anche Narciso sia “il senso intimo” di questa “sincronicità”. Baci

  12. penso …………quando ami tendi a diventare simile a ciò che pensi l’altro sia in modo che esso possa specchiarsi nella parte più bella di sè……….. così Narciso non può smettere di rimirare se stesso e, più si guarda più si ama, più ammira ciò che ama di sè più si riconosce e ancor più si guarda

  13. affacciarsi sul pozzo del Drago,
    ci vuole che una si riconosca,
    affacciarsi sull’acqua del pozzo del Drago
    una cura per i miei artigli,
    se non mi strappo il cuore ora
    quando?
    Cuore di Drago, sono pochi che ti
    possono uccidere con un solo
    sguardo
    riflesso nell’acqua del mio pozzo
    che sei tu
    che sono io?
    Cade il sangue nell’acqua
    matrimonio di ombre……………
    mi scalda credere che servirà,
    anche se sto sentendo freddo,
    non serve, in realtà lo so, perchè l’acqua
    è più forte del sangue………..
    ma sono felice lo stesso,
    almeno ora so di averlo.
    Ti darò la mia cura
    ti renderà invincibile
    a costo di morire perchè morire è niente.
    E’ un’ombra, una nuvola rossa, nell’acqua, che si espande.

  14. Cara Tea, io continuo a pensare che Narciso non sia soltanto un insieme di aspetti negativi di autocompiacimento. Credo che abbia altri componenti che una visione moralista ci proibisce di vedere. Non credo che esistono miti esclusivamente scuri. Tra l’altro, Narciso si lega alla sua immagine anche per paura del mondo naturale. Baci baci

  15. Cara Valeria, la sincronicità che hai trovato nei post è assolutamente non voluta. Baci baci

  16. Prof, è possibile tracciare le differenze di contenuto tra un Narciso che emerge da un’Identità femminile ed un’Identità di sesso maschile?

  17. Prof, pensavo…
    “Nascondo” un’eredità psichica che mi “lega” all’ immagine collettiva di donna che accudisce il suo uomo impegnato in “battaglia”…. E’ quella stessa donna che ha allevato e protetto Narciso dal mondo naturale mentre ha abbandonato Orfeo? A volte la pietas…

  18. Cara Valeria, Narciso viene rappresentato in sembianze maschili, ma certamente il fenomeno comprende anche il femminile. Tenendo conto che in questo spazio interviene Afrodite che di per sé è anche “Narciso”, ma in modo diverso rispetto alla sfera maschile. Quest’ultima è da considerarsi più come un vezzo piuttosto che come una damnatio. Baci baci

  19. Carissima, si tratta di un mito parallelo. Baci

  20. affacciarsi sul pozzo del Drago,
    ci vuole che una si riconosca,
    affacciarsi sull’acqua del pozzo del Drago
    una cura per i miei artigli,
    se non mi strappo il cuore ora
    quando?
    Cuore di Drago, sono pochi che ti
    possono uccidere con un solo
    sguardo
    riflesso nell’acqua del mio pozzo
    che sei tu
    che sono io?
    Cade il sangue nell’acqua
    matrimonio di ombre……………
    mi scalda credere che servirà,
    anche se sto sentendo freddo,
    non serve, in realtà lo so, perchè l’acqua
    è più forte del sangue………..
    ma sono felice lo stesso,
    almeno ora so di averlo.
    Ti darò la mia cura
    ti renderà invincibile
    a costo di morire perchè morire è niente.
    E’ un’ombra, una nuvola rossa, nell’acqua, che si espande.

    carissimaMap …..è una delle più belle poesie che abbia mai avuto il piacere di leggere……nella mia piccola profondità…. ‘ l’acqua è più forte del sangue………
    ma sono felice lo stesso,
    almeno ora so di averlo.
    Ti darò la mia cura
    ti renderà invincibile
    a costo di morire perchè morire è niente.
    E’ un’ombra, una nuvola rossa, nell’acqua, che si espande.’ ………….sublime. Davvero. Grazie.

  21. il secondo è come l’angelo che non si riconosce nelle vesti umane legato al ricordo… del paradiso, quindi nulla lo interessa essendo in lui vivo quella memoria trova la vita noiosa se non in quegli aspetti che sono legati al Divino!!! sbaglio ma io l’ho letta anche in questo modo la visione del Nariciso!, secondo me non si differenzia dall’aspetto fetale…! Certo che è dura… vivere il resto dell’esistenza! certo che fa soffrire, ma, è un disturbo???? certo dal punto di vista, chi nasce con questo diciamo “complesso” in realtà non è mai nato Umanamente, o quasi…! ma pur nella sofferenza, io vedo molto di più di un disturbo!!! magari non ci avrò capito nulla, ma cosi sento, cosi la chiave di lettura, che va oltre il feto!!!

  22. Una ARMONICA SERATA PROFESSORE, di quell’Armonia che giunge… rapendoci… nel senza tempo ci porta… non lasciando spazio al domani poiché non conosce domani né tempo!!! Buona serata a Tutti gli Amici di questa casa favolosa! 🙂 😀 😉

  23. Grazie, Giuseppe. Buona serata anche a te!

  24. Grazie, prof! Baci.

  25. grazie a te, Valeria…. serena notte

  26. Caro Prof. ho preso del tempo per 🙂 riflettere……ancora.
    la damnazio non è diversa dal vezzo…. se non nella sua accezione linguistica.
    ciò che Lei definisce vezzo o leggiadria o leggerezza è in effetti profondamente sentito, ascoltato, riconosciuto altrettanto doloroso anche dall’essere femminile…. ancor più , in quanto mai accettato nè riconosciuto….. ma da sempre ispiratore…..

    la ceatività, ispiratrice e musa femminile, è sempre decodificata dall’uomo.

    ed ancora, la Fonte che rappresenta la parte femminile sia dell’uomo sia della donna è l’inconscio, ed in quanto archetipo vivo non ha colorazioni sessuali.
    Immagine riflessa nell’elemento acqua che contraddistingue la forza, è quindi ancor più attraente…..forse ancor più riconosciuta e delicata.

  27. La Fonte in cui ci si rispecchia è sempre comunque un Elemento Femminile.

    Lo penso profondamente.

  28. ….vedo che si è smarrito il mio penultimo commento…… nel quale
    intendevo dire che
    è sempre l’elemento femminile e CREATIVO quello che si specchia nell’acqua della Fonte… Narciso non guarda l’esteriore, non si identifica nella lotta o nella guerra o nella gioia o nel sentimento, ma travalica, supera…….. il sentimento più puro lui vede riflesso…..cioè l’Amore che lo ha generato……..

    penso che spesso la donna narcisista diventa musa ispiratrice …… e che difficilmente abbia un retroterra culturale e sociale che le permetta di esprimere la sua COMPLETEZZA ……se non la maternità

    non c’è tragedia in questo…. per la donna non è vezzo, specchiarsi nella Fonte, ma è identificazione certa

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