Il cavaliere, la morte e il diavolo: un esercizio

(Albrecht Dürer, Il cavaliere, la morte e il diavolo, 1513)

Sono tre componenti della stessa persona. L’esercizio consiste nel dare voce a ciascuna di esse.Con quale ordine?

Gabriele

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33 Risposte

  1. … La Coscienza, l’Inconscio e l’Individuazione… : i “momenti” della psiche originaria. Menzionati in ordine sparso sembrano perdere il “movimento”, la fluidità.

  2. il passaggio del cavaliere del suo cavallo, a galoppo, con un fare rispettoso… il cavaliere passa attraverso il sentiero dei morti viventi, pasagio a lui obbligato, ma che oltre quella clessidra si dirige… ripeto con il giusto e dovuto rispetto! quel rispetto non certamente “luogo comune”…!

  3. C’è un personaggio nella “Spada nella Roccia” saga arturiana, che mi ricorda questo personaggio, questo cavaliere, nella storia che conosco io il cavaliere cerca per tutta la vita un drago, questo drago diviene quasi un mito, anni e anni alla ricerca delle tracce del drago, delle sue “fatte” (escrementi) e il cane fedele accanto, questo e il soldato del “Deserto dei Tartari” in perenne attesa della battaglia e/o della morte, fanno dei giri immensi per tornare sempre al punto di partenza, non possono che suscitare in me che stima e affetto, cosa sono se non quello che di noi abbiamo più caro, quella fibra ultima che ci consente di andare avanti e che spesso ci attira le invidie anche della morte e del diavolo (poveretto il cavallo del diavolo, o della morte, quello che mi fà più pena…terribile..)
    Comunque anche Don Chisciotte si attirò a sè tutto ciò che di cattivo poteva attirare, ma lui non se ne accorse mai, perchè i cavalieri sono sempre ad un passo dal male eppure il male non li tocca nè può fare niente loro, poichè se si è vivi si è vivi se si è morti si è morti, non c’è mai dominio della morte se non nelle nostre paure e quelle non devono sottometterci.La fedeltà del cane, la nobiltà del cavallo (che mi ricorda molto i dipinti di Paolo Uccello a Firenze) l’inscalfibile armatura del cavaliere simboli di forza, determinazione, dominio sul male, che viaggia accanto ma si può solo accontentare di osservare ma certo non di avere gioco mai.Non su questo genere di cavalieri.

  4. Cara Map, i tuoi riferimenti sono tutti molto interessanti. Grazie. Baci baci

  5. MAP bello quello che hai scritto,
    Mi viene in mente una formula dell’iniziazione cavalleresca che inizia così:

    NEL SEGNO DEL FUOCO CHE TUTTO CREA E TUTTO DISTRUGGE

    NEL SEGNO DELLA TERRA CHE E’ IL REGNO.

    NEL SEGNO DELLE ACQUE CHE SONO LA GIUSTIZIA
    CHE LAVA E PURIFICA.

    NEL SEGNO DELL’ARIA CHE E’ LA CLEMENZA E LA MISERICORDIA……………………………………………………………….
    …………………………..

    Salute Cavalieri

  6. Salute a te, Cavalier Matteo, e grazie per questo contributo!

  7. Il tempo –

  8. Il cavaliere si è lasciato alle spalle la città del ‘conosciuto’ e si addentra nella sconosciuta foresta di significati, li inizia la prova, tutto ciò che avevamo nascosto nell’ombra riemerge, dobbiamo farci i conti.

    Una cara, impagabile anima amica nel mezzo del mio sconforto mi disse che avevo solo da imparare a camminare di fianco al dolore e che un giorno sarei diventato più veloce di lui…

    Ecco questo cavaliere è più veloce del dolore, ma soprattutto della Paura, come dice map vive nel presente e nè morte nè paura possono far altro che guardarlo inermi, cercando inutilmente di distrarlo con le loro maschere grottesche.
    Il cavaliere, dal canto suo, sa benissimo che sono li, ma non le degna di uno sguardo. Ha la sua fede-armatura aproteggerlo e l’elmo lo difende da pensieri inutili. Il suo occhio fisso sulla meta

  9. caro matteo ..
    sono molto colpita dalle coincidenze!!!!non trovo più il comm con ciò che descrivi è molto interessante ciò che mi di
    ci evidentemente ho la cavalleria nel boh’ chiamiamolo se vogliamo dna karmico..che bella fregatura…non è che mi faccia tanto piacere ma magari siamo in tanti??
    ti regalo questa mia che ho scritto d’amblè
    per te
    ……………………………………………………………………….

    salute a te o spada ….

    Ti auguro mille oasi
    e dolci fanciulle ad attenderti

    nel tempo lontano delle nubi
    che si assestarono al nostro passo

    di mille zoccoli al pestare incauti
    con vigore, le zolle del destino a noi assegnato.
    ……..

    Lieve è il velo verde che copre i suoi occhi profondi
    di nero bistrati, oh ! dolce come miele il suo bacio!
    ……..

    Anche le api pungono e nel loro celare
    dolcezza e promesse sanno dare dolore e piacere.

    Sappiatelo o voi che ci commiserate
    voi che vivete in torri chiuse e avete corpi
    sazi di cibo e stoffe sontuose a coprirli!
    non vi è morte che non ci abbia colti in piena vita!

    si piegano gli steli dei fiori, si spezzano i rami,
    così fragili sono le mie mani racchiuse al fine nelle sue.
    rami spezzati le mie nocche, si dilatano tra esse
    a stendersi come ali di farfalla petali di rosso rubino.

    Questa la vita mia che al fine vola via…

    O mia amica di viaggio aspetta ch’io sia a cavallo
    aspetta l’alba dei gelsomini aspetta! ch’io non possa che
    avere nelle narici che il loro dolce profumo!
    aspetta !per versare la mia vita in piena terra io che vissi in piena luce.

    salute a te o …..morte.

  10. l’ho trovato era sotto Bruce Lee..

    (Il guerriero senza forma è il guerriero che non ti aspetti mai
    quale immenso potere ha una mente che si adatta..
    ma senza cuore perchè il cuore ti frega
    e allora viviamo anche senza cuore portiamolo infilzato
    nell’alabarda al vento delle aride pianure
    o delle distese di ghiaccio
    noi senza forma acquatici
    travolgeremo tutto ma poi ritirandoci rimarrà qualcosa?
    Rimarrà qualcuno da amare
    o amara sorte del guerriero
    infliggersi da sè solo tutte le filosofie
    del mondo
    aria, acqua, fuoco, vento
    stampate sulla pelle a fuoco
    rovinate dalla salsedine
    asciugate dal maestrale
    ci baci la terra ancora una volta
    ci baci la terra rossa di sangue
    e lì starà il nostro cuore
    lo vedremio al fine stillare
    dolce brina fredda
    tra le radici
    di un albero amico
    Mia diletta, mia diletta…..
    attendi ancora il mio
    passo arrivare
    non arriverà mai
    mia diletta di verde vestita
    come un’oasi a lungo sognata..)

  11. Lady of my Life
    How I enjoy every minute that I spend with you…

    You say will you follow me……TAKE MY HAND….

  12. Caro Simone, la tua spiegazione è piena di significati interessanti ed esaurienti. Baci

  13. Grazie Gabriele, in questo luogo trovo sempre qualche goccia a soddisfare un’infinita sete….

  14. grazie, MAP, per la poesia e la tua sensibilità
    matteo

  15. La clessidra sembra colma, come annunciare al cavaliere il suo viaggio sarà senza tempo, poiché il viaggio del vero Cavaliere inizia… dove il tutto finisce per miscredenti… egli sa qual’è la Vera Battaglia, sa di doverla affrontare,… il suo cammino è oltre,,, ogni tempo

  16. Qui Finisce il Tempo… , la prima porta… del senza tempo, quel luogo dei morti dei demo-nei, iniziazione… alla luce

  17. Il peggior mio nemico sono io.

  18. giacchè mi trovo all’inferno
    per il mio pavido cuore
    per tutto ciò che mi è caro
    per la mia vita stessa
    che mi sfugge tra le dita
    per tomba avrò la mia bocca
    per cenere i miei occhi
    per guanti il mio ricordo
    di mani amanti che scavarono
    dolci come non mai
    ciò che solo l’amore sa
    ciò che solo all’amore compete

  19. E brava, Valeria. Ti sei avvicinata molto…

  20. Grazie, Giuseppe, per questa spiegazione.

  21. Iria, hai identificato una componente importante.

  22. Hai dato veramente una buona interpretazione.

  23. Carissimo Prof. Gabriele,

    tutti questi aspetti sono interconnessi con la natura stessa dell’essere…. E’ ovvio che si cresce attraverso le esperienze positive o negative che siano… lo stadio finale è la libertà e soprattutto la libertà dei nostri cari fratelli… Stranamente, ma non al caso, perché il caso non esiste, tutti i cavalieri, tutti i guerrieri di questo mondo come degli altri infiniti mondi, sono sempre apparsi soprattutto là dove regna disordine e disarmonia…. E sono morti anche per un umile filo d’erba…. Ma sempre sono ritornati in ogni tempo… Soprattutto in questo nostro finale tempo…. E’ per questo che ho anche detto: Tralasciate ogni piccolo problema esistenziale perché c’è un problema assai più grande, ed è necessario risvegliate il drago interiore, vestitelo con l’armatura del guerriero, prendete il radioso scudo del cuore, inondatelo di luce e d’amnore, prendete la spada della saggezza antica che passa per ogni raggiunta consapevole passata memoria, unite il demone e l’angelo della presenza e stati attenti e vigili come i serpenti perché verranno non i malevoli lupi travestiti di agnello, ma forze assi più temibili/terribili ed inimmaginabili. più di questo non posso dire……

  24. RADICE
    TRONCO
    RAMO

    morte cavaliere diavolo

    siamo della morte
    forti cavalieri
    ramo non abbia mai frutto

    …………………….
    altri personaggi:

    io sono il cane del cavaliere
    il mio nome è lealtà

    io sono il cavallo del cavaliere
    il mio nome è nobiltà

    Io sono il cavallo della morte
    il mio nome è rassegnazione

    io sono il corno del diavolo
    porto la coerenza
    e la susseguenzialità
    ciò che faccio ha derivazioni
    conseguenze nel mondo materiale
    tutto, ho viso di maiale e bargiglio
    di tacchino orecchie d’asino
    e coda di crotalo
    ricordo la responsabilità
    sono la responsabilità.
    Non spezzarmi.
    Io sono l’alabarda del cavaliere
    divido e misuro,
    un’unica direzione la mia
    tempo e spazio
    luogo di………………
    luogo qui , con me.

  25. a cui aggiungo un pezzo della poesia di Holderin , messa da Giuseppe adatta a ciò che penso dell’alabarda come significato e significante e alla fine segno di me e di ciò che penso.

    […]”ferma resta una cosa sola, che sia mezzogiorno o mezzanotte sempre una misura sussiste a tutti comune, ma ad ognuno ne è data anche una propria, “[…]

  26. Introduzione ad un’esperienza di decentramento, come amare qualcuno. La voce narrante, di questo “dilemma” in tre corni, è il messaggero degli dei, il nostro Pablo Neruda.

    1) LA MORTE (Inconscio) (Un’anima annusa verso l’Ade…)
    Sonetto VII
    – Verrai con me – dissi – senza che nessuno sapesse
    dove e come palpitava il mio stato doloroso,
    per me non v’era garofano nè barcarola,
    null’altro che una ferita aperta dall’amore.
    Ripetei: vieni con me, come se morissi,
    e nessuno vide sulla mia bocca la luna che sanguinava,
    nessuno vide quel sangue che saliva dal silenzio.
    Oh amore dimentichiamo ora le stelle con spine!
    Ma quando udii che la tua voce ripeteva
    -Verrai con me – fu come se scatenassi
    dolore, amore, la furia del vino icarcerato,
    che dalla sua cantina sommersa salisse
    e di nuovo nella mia bocca sentii un sapore di fiamma,
    di sangue e di garofani, di pietra e bruciatura.
    ————————————————————————————–

    2) IL DIAVOLO (Individuazione) (…Capirà cosa farne della spada, altrimenti con l’elsa di quella spada schiaccerà noccioline! La nocciolina…ehm, l’oggetto d’amore non è poi così malvagio, distinto dal soggetto!!!)

    “Mi piaci quando taci perché sei come assente,
    e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
    Sembra che gli occhi ti sian volati via
    e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

    Poiché tutte le cose son piene della mia anima
    emergi dalle cose, piene dell’anima mia.
    Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
    e rassomigli alla parola malinconia.

    Mi piaci quando taci e sei come distante.
    E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
    E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
    lascia che io taccia col tuo silenzio.

    Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
    chiaro come una lampada, semplice come un anello.
    Sei come la notte, silenziosa e costellata.
    Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

    Mi piaci quando taci perché sei come assente.
    Distante e dolorosa come se fossi morta.
    Allora una parola, un sorriso bastano.
    E son felice, felice che non sia così.”
    ———————————————————————————–

    3) IL CAVALIERE (la coscienza) (…Perchè l’amore crea ponti e la coscienza è capace “di intendere le manifestazioni e le immagini dell’inconscio e prendere posizione”. E il cavaliere anche!)

    Sonetto X
    “Dolce è la bella come se musica e legno,
    agata, tele, frumento, pesche trasparenti,
    avessero eretto la statua fuggitiva.
    Verso l’onda dirige la sua contraria freschezza.
    Il mare bagna bruniti piedi copiati
    alla forma appena lavorata nell’arena
    e ora il suo fuoco femminile di rosa
    è una sola bolla che il sole e il mare combattono.
    Ahi, che nulla ti tocchi se non il sale del freddo!
    Che neppure l’amore distrugga la primavera intatta.
    Bella, riverbero dell’indelebile schiuma,
    lascia che i tuoi fianchi impongano nell’acqua
    una misura nuova di cigno o di ninfea
    e navighi la tua statua nel cristallo eterno.”

  27. Il tempo della vita ben speso nella Grande Opera: la realizzazione del Se’.

  28. Cara Anna,
    hai detto bene: “Il tempo della vita ben speso nella Grande Opera: la realizzazione del Se’.” Èd è proprio questo nostro particolare strano mutevole tempo, la summa di tutte le nostre incarnazioni per cui siamo in questo mondo, un tempo per cui ci è concesso di realizzare il proprio SE’ SUPERIORE. E’ il tempo delle rivelazioni, il tempo del risveglio di quella plagiata coscienza collettiva….. il tempo del salto quantico dimensionale, un tempo che dobbiamo affrontare con ogni frammento benevolo o malevolo del nostro stesso essere….

  29. Il sentimento del tempo… (è concesso a tutti: anche i batteri, che non sono nè buoni, nè cattivi ma hanno uno scopo e sanno comunicare.)

    “E per la luce giusta,
    Cadendo solo un’ombra viola,
    Sopra il giogo meno alto,
    La lontananza aperta alla misura,
    Ogni mio palpito, come usa il cuore,
    Ma ora l’ascolto,
    T’affretta, tempo, a pormi sulle labbra
    Le tue labbra ultime.”

    Giuseppe Ungaretti

  30. DIAVOLO: ma chi me lo fa fare a salvare il mondo, tanto il mondo non mi sarà riconoscente, sono solo, la società civile mi rifiuta, ho solo un cavallo e un cane come amici, forse è meglio lasciare questa ricerca della verità ed essere come gli altri, un sacco di amici su facebook e poi sono un bel tipo, se mi aggiusto un poco potrei partecipare al grande fratello
    MORTE: lo so che sto andando verso una strada che mi porterà velocemente alla fine della mia vita, chi me lo fa fare, forse è meglio desistere e vivere una vita sana fatta di plastica e lampade abbronzanti.
    CAVALIERE: devo andare avanti verso una meta che ancora non conosco, non ho speranze, lo sò, però una parte di me sente che devo andare avanti, forse il mio destino è percorrere questa strada, piena di polvere, piena di caldo, piena di dolori e di tribolazioni di varia natura, non vi sentirò, se devo morire, morte prendimi non mi fai paura, perchè credo in qualcosa che và oltre te, oltre questo corpo, sei solo un passaggio non una meta, voglio vivere in un mondo nuovo dove il suono delle parole non si forma sulle labbra all’esterno da me, ma vicino al cuore . le mie paure , sono senza zoccoli e senza corna, supererò, diavolo, la tua voglia di dividere, combattendo per unire.

  31. pag. 23 aperta a caso, “La Collina dei Conigli” di R. Adams.

    L’ala strascica come vessillo
    nella disfatta,
    non più solcherà il cielo, vivrà ancora
    qualche giorno di fame e di pena.
    Egli è forte e il dolore è più duro
    con i forti, peggiore l’invalidità.
    Nulla, tranne la morte redentrice,
    umilierà quel capo,
    quell’intrepida prontezza, quegli occhi grifagni.

    Robinson Jeffers, Falco ferito.

  32. cioè Capitolo 23.

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