Io

Io non sarò mai solo,

poiché sono così numerosi coloro

che si mischiano a quell’Io che sono io.

Rainer Maria Rilke

12 Risposte

  1. Adoro Rilke!
    Grazie , grande Gabriele…..Baci

    « Io giro intorno a Dio, intorno all’antica torre – e giro per millenni e ancora non so, se sono un falco, una tempesta o un lungo canto. »
    Rilke

    Essere poeta

    le tue certezze incrollabili
    le mie nude disarmonie
    uno scrigno di limbo in ascolto
    avvolto nella perdita
    che m’invade l’anima
    in bilico tra la fuga e l’esistenza
    eppure la mia pelle
    continua a bruciare
    d’un fuoco che irrompe impetuoso
    e fa della mia anima
    terra fumante
    ma dall’altra parte il mare
    privo di varchi
    pellegrino d’azzurri
    una pena mai paga di silenzio
    che ha bisogno d’un rogo costante
    per pagare il fio
    d’essere poeta

    M.Allo

  2. L’io che si mischia ad un’altro io

  3. Sono dei versi profondi e sono vicini alla mia anima……Ho fatto bene ad espormi, a cercare un contatto umano e filosofico, caro Gabriele. Sono in sintonia con il tuo senso della vita, comprendo ciò che si cela dentro di te. J.P. Sartre ha definito “la vita uno specchio dentro di noi” e noi abbiamo il dovere di comunicare. Sono felice. Ciao. Rosa

  4. Io non sono mai sola perchè al mio fianco ho delle persone
    che mi vogliono bene e questo non mi permette di soffrire di solitudine,il futuro non lo conosco
    però mi piace saperlo radioso.

  5. …Il mio daimon mi avverte che ci sono code interminabili al casello della coscienza, a causa di un sinistro nel quale non ci sono stati nè contusi, nè feriti, nè morti. Il traffico è comunque rallentato. Queste uscite (di) in massa fuori porta… ! 😀

    “Conosci te stesso alla maniera di Jung significa divenire familiari con i demoni, dischiudersi ad essi e ascoltarli, cioè conoscerli e distinguerli.”
    (James Hillman)

    “Attraverso il potere trasfigurante dell’amore, l’oggetto si svela e rivela la sua trascendenza simbolica (la sua anima): l’oggetto diviene trasparente, sicché gli occhi dell’amato trasfigurano in stelle lucenti o in profondità del mare. Ogni cosa si anima, e nel bene e nel male diviene simbolo vivente. È questo il salto, il passaggio acrobatico dall’altra parte, che consente al cuore di approdare alla sua meta: la visione interiore, l’amore, l’umana pietà, la condivisione del pathos di vivere.”
    (Carla Stroppa)
    (Questa citazione, in verità, mi è tornata in mente leggendo la lirica di Maria Allo, che abbraccio!)

  6. Grande Gabriele, Ti auguro una felice Domenica (anche il caldo impazza…)
    Le parole evocano un che di vivo che trae nutrimento proprio dalle loro profonde radici. Io adoro le onde del mare perchè colgono emozioni e spirito e riescono a conciliare l’inconciliabile , in tal modo tende ad attenuare quel mio anelito insopprimibile a riunire i frammenti inquietanti e tetri che mi opprimono l’anima.
    Chi frequenta gli abissi ha in sé un che di “folle”, e per un tempo indefinibile può apparire, come ha detto Jung, “un ombra per il mondo di sopra”. Ma qui vi è uno snodo fondamentale: la percezione del limite e della misura umana può verificarsi proprio all’interno del processo psichico che impegna l’Io a “scendere a patti con l’inconscio”. Carissima Valeria , un abbraccio anche a te

  7. Pardon! Anche se il caldo impazza…

  8. “Nella veglia come nel sonno
    gli uomini sono dimentichi e ignari
    di quanto accade intorno a loro.

    Gli sciocchi, anche se sentono,
    sono come sordi;
    a loro si addice la massima:
    anche se sono presenti sono assenti.

    Non si dovrebbe agire o parlare
    come se si fosse addormentati.

    Coloro che sono svegli hanno un mondo in comune;
    chi è addormentato vive in un mondo separato.”

    Eraclito

  9. io non mi sento solo perchè tutti coloro che ho conosciuto sono in me,vivo della mia esperiewnza che è anche esperienza dei familiari che mi hano preceduto,seguo l’esperienze delle discendenze,un patrimonio affettivo che progressivamente ho scoperto.La mia solitudine è solo temporale,perchè ho bisogno di colloquiare con tutti i diversi stati dell’Io.In questo modo sopravvivo alle mie carenze che colgo accetto e le osservo per non farmi da esse dominare.Posso dire che la Solitudine è uno stato dell’Io fecondo semprechè non diventi una presenza circolare

  10. COME SEMPRE GABRIELE LA PORTA SEI ECCEZIONALE!
    E QUESTE POCHE RIGHE SONO CONFORTANTI! 🙂

  11. L’ALTRO

    Il tuo prossimo
    è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
    Il suo volto si riflette
    nelle acque tranquille,
    e in quelle acque, se osservi bene,
    scorgerai il tuo stesso volto.
    Se tenderai l’orecchio nella notte,
    è lui che sentirai parlare,
    e le sue parole saranno i battiti
    del tuo stesso cuore.
    Non sei tu solo ad essere te stesso.
    Sei presente nelle azioni degli altri uomini,
    e questi, senza saperlo,
    sono con te in ognuno dei tuoi giorni.
    Non precipiteranno
    se tu non precipiterai con loro,
    e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.

    Kahlil Gibran “Gesu’ figlio dell’uomo”

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