Per tutti gli aspiranti draghi

Il  “San Giorgio che uccide il drago” è un perfetto imbecille. Vuole annientare la sua parte Ombra, ctonia e sotterranea. Qualora ci riuscisse davvero si condannerebbe all’amputazione di metà del suo essere. Una catastrofe. Nei trattati alchemici, il cavaliere è inghiottito dal drago, ma poi lui ne esce senza uccidere il suo mangiatore. (Paolo uccello era costretto a rappresentarlo in questo modo).

Gabriele

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Paolo Uccello: riflessioni

Carissimi, in un post Map ha fatto dei riferimenti sui quadri del pittore  Paolo Uccello (1397-1495), uno dei protagonisti  della scena artistica fiorentina della metà del XV secolo.  Vi proponiamo due sue opere: Caccia notturna (1470) e, sotto, Battaglia di San Romano (1438-1440), pannello di Londra. Questa Caccia è una situazione estatica, tutto è fermo in uno stato di squisita armonia e leggiadria. Non c’è notte né giorno, ma una composizione gioiosa e rutilante. Nella Battaglia, i guerrieri fanno di tutto tranne che combattere. Paolo Uccello sembra fermare il tempo come a dire che gli uomini sono costretti ad uccidersi, ma l’artista li eternizza abolendo il tempo. Nessuno di loro si farà mai del male. Gabriele.