Eros creativo

L’eros è il fulcro della vitalità di una cultura – il suo cuore, la sua anima. Quando l’eros creativo scompare e la tensione vitale viene meno la civiltà è avviata al declino.

Rollo May

Immaginazione creatrice

L’immaginazione è come il sole la cui luce non è tangibile ma che può incendiare la casa. L’immaginazione guida la vita dell’uomo. Se pensa al fuoco si sente nel fuoco, se pensa alla guerra farà la guerra. Tutto dipende soltanto dal desiderio dell’uomo di essere sole, cioé di essere totalmente ciò che vuole essere.

Paracelso

Venere che addormenta Marte: un mio parere

(Botticelli, Venere che addormenta Marte, 1483)

Venere e Marte, ovvero Afrodite e Ares, sono una sizigia e l’uno, secondo Botticelli, e quindi secondo Marsilio Ficino, si orienta verso l’altro. Nell’opera, infatti, Afrodite (è comunque dominatrice) sembra assumere una solennità e una potenza da regina-guerriera. Ares è addormentato dopo l’Amore, vinto da Amore, felice succubo di Amore. Comunque, i neoplatonici concepiscono sempre l’Amore come trionfante. Anche quando si muore per Amore, quella morte testimonia la sua forza inarrestabile e invincibile

Un abbraccio.

Gabriele

La tempesta

(Giorgione, La tempesta, 1507-08 circa)

Che sentimenti vi suscita il dipinto di Giorgione? Qual è la simbologia dominante?

Baci.

Gabriele

Invito a riflettere: una parabola, un mio parere

Gesù disse: “Il Regno è come una donna che portava una giara piena di farina. Mentre camminava per una lunga via, il manico della giara si ruppe e la farina le si sparse dietro sulla strada. Lei non lo sapeva, non si era accorta di nulla. Quando raggiunse la sua casa, posò la giara e scoprì che era vuota”.

Vangelo di Tommaso, 97

La farina  va perduta, perché deve essere perduta. A questo punto, il vaso vuoto è la nostra psiche. La nostra psiche è a riempirsi del Divino. 

Un abbraccio.

Gabriele

L’uomo giusto

Colui che guida gli altri spassionatamente, secondo la stessa legge, che è custode del diritto, intelligente, costui si dice un uomo giusto.

Non è saggio un uomo perché parla molto: ma quando è paziente, pacifico, intrepido,, allora lo si chiama saggio.

Buddha

Il saggio

Un uomo non è giusto perché si occupa di una questione con violenza, ma quel saggio che discrimina fra le due cose: ciò che è reale e ciò che è irreale.

Buddha