L’uomo giusto

Colui che guida gli altri spassionatamente, secondo la stessa legge, che è custode del diritto, intelligente, costui si dice un uomo giusto.

Non è saggio un uomo perché parla molto: ma quando è paziente, pacifico, intrepido,, allora lo si chiama saggio.

Buddha

5 Risposte

  1. ma hanno rubato due quadri, c è un ladro fra noi che fine hanno fatto Venere che addormenta Marte e la tempesta?
    Spariti!
    Ma io volev commentarl!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!uffi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. l uomo non è giusto quando ruba due quadri che volev commentare e neanche saggio( riferit al post di sotto) 😡

  3. w il ladro è stato beccato e i quadri sono tornati!!!
    è giusto e saggio chi ha rimesso i quadri a posto!

  4. l’uomo saggio è una guida , non un comandante

  5. “Ti dici libero? Voglio udire il tuo pensiero dominante, e non che sei sfuggito ad un giogo. Sei uno che ha dovuto sfuggire ad un giogo? Ci sono quelli che hanno gettato il loro ultimo valore, quando hanno gettato la loro dipendenza…”
    (Così parlò Zarathustra)

    (DA “Realtà dell’Anima” di C. G. Jung – Cap. IV, La donna in Europa)

    […] Per l’uomo l’Eros appartiene al regno delle ombre e lo avvolge nell’inconscio femminile, nella “sfera dell’anima”; mentre per la donna il Logos è un ragionare mortalmente noioso, quando non addirittura temibile e ripugnante…
    … Ora le relazioni umane, contrariamente alle discussioni obiettive, passano proprio attraverso la “sfera dell’Anima”, regno di mezzo che si estende dal momndo dei sensi e degli affetti fino allo spirito, e contiene qualcosa di ambedue, senza venir meno alla sua natura caratteristica.
    L’uomo dovrà avventurarsi su questo terreno se vorrà andare incontro alla donna. Così come essa venne forzata dalle situazioni esterne ad assumere una parte di maschilità, per evitare di restare prigioniera di una femminilità antiquata, puramente istintiva, straniera in un mondo di uomini e sperduta in esso, spiritualmente quasi una bimba, così anche l’uomo dovrà sviluppare in sè una parte di femminilità, ossia diventare veggente psicologicamente ed eroticamente, per non essere costretto a rincorrere senza speranza e come un fanciullo la donna che lo sopravanza, col pericolo di restare indietro rispetto ad essa.

    Parafrasando il finale: Litigheranno di più ma… viva la vita!!!! Poichè… ” all’uomo non piacerà tutto ciò che farà la donna in conseguenza di una coscienza raggiunta, mentre i sentimenti che l’uomo scoprirà in sè non garberanno alla donna”… Quello che scopriranno di se stessi non sono virtù o valori ma, rispetto a quello che avevano desiderato, valori minori come lo sono la maschilità della donna e la femmininità dell’uomo. La donna risponderà sempre e comunque con “un amore che non è sentimento bensì una volontà di vita”, che la porterà – sempre e comunque – al sacrificio di sè stessa. L’uomo risponderà alla vita e a questo amore sempre e cominque con la sua realtà: un’immagine fedele alla natura umana nella sua interezza con i suoi alti e bassi, un’ immagine della realtà che collega tutta l’umanità, comune a tutti, fondata sull’adattamento reciproco, a scapito dell’isolamento e della volontà personale, a favore della volontà della specie…

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