Distrazione

Chi si applica alla distrazione e non si soggioga nella meditazione, avendo abbandonato l’utile per il diletto, invidierà coloro che si concentrano in se stessi.

Buddha

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11 Risposte

  1. L invidia è un punto di domanda sulla via di sè.Ammesso che lo si ammetta. Copyright MAP..senza presunzione ho una vita piena di scandali è stato obbligatorio accettare chi sono e neanche ancora mi riesce bene farlo.Siddarta? No. Bisogna rassegnarsi all inevitabile ignoranza di sè, poi accade, e ti viene incontro un maestro, ma bisogna tu te ne accorga.I virtuosi non si accorgono di nient altro che il sentimento del non osservare sè stessi ma di osservare negli altri sè stessi come se gli altri fossero un loro ritratto al negativo.

  2. mizz….Mapp……

    ”I virtuosi non si accorgono di nient altro che il sentimento del non osservare sè stessi ma di osservare negli altri sè stessi come se gli altri fossero un loro ritratto al negativo”. sei troppo buona …nel descrivere la stolta volontà di dominio sull’altro, non di affermazione

    penso che si tratti infatti solo sempre ed esclusivamente di punti di vista : se cerchi del bene trovi il bene… ed il contrario, se vuoi vedere il male lo vedi….. il limite da oltrepassare per staccarsi da questi punti di vista personali risultato di anni di alienazioni e compromessi è ……amare se stessi ….. penso che i super-io di freud costruiti proprio per impedire la soddisfazione…abbiano tracimato e sono diventati super-eroi.. a volte sembra di riconoscere persone dalla struttura psichica cementificata ……. il super-io è il risultato di proibizioni sociali a tutto campo volte al controllo degli impulsi …al superamento delle pulsioni… invece l’attaccarsi all’utile è spesso schiacciare come si è stati schiacciati……

    p.s. Maaaap sei il ritratto di te stessa! 🙂 ti ammiro moltissimo

  3. Per avere disciplina ci vuole molta volontà!

  4. credo pure che la disciplina si ottiene con uno stato d’animo predisposto al piacere di essere felici.
    con la calma si ottiene la disciplina.

    la volontà è una conseguenza della disciplina e..
    se hai disciplina puoi usare la volontà per far tutto…..
    @Andrea, lo dico pure a me stessa: per avere disciplina non occorre lottare ma sorridere

  5. Concordo pienamente Tea!
    L’amore per le cose e per il mantenimento di uno stato d’animo è la migliore forma di disciplina possibile

  6. L’invidia, solo a pensarla è già male anche se è rivolta all’invidiare il bene o la persona virtuosa. Quante persone predicano bene e razzolano male. Ho smesso di essere invidiosa nel momento in cui ho capito che esserlo non portava del bene a nessuno. Non è una cosa di volontà è solo una questione di cuore, fondamentale non distrarlo dal Bene 🙂

  7. Cara tea, non credo tanto alla disciplina, certo, se mi chiudo all’interno di questa… allora forse mi convincerò del benessere, ma la compassione di quello che pur mi circonda, la partecipazione a questa vita, a si bisogno di momenti di benessere, ma nel mondo esiste dell’altro che è malessere, quindi preferisco la vita per quello che vedo che mi circonda, facendo la mia parte pur se piccola nella compassione!!! ( capisco che parli pur d’altro 😉 …) cos’è l’impulso? Freud… si l’ho letto, ma continuo a tentare di capirlo da me, non mi soddisfa tanto!!! un abbraccio a te cara Tea :D!!

  8. solo la comprensione secondo Me, crea bn’essere, se questa viene da se stessa! Il resto non so come dire mi sembrano solo esercizi, magari utili x rilassarsi, ma nulla di più!!! Mia opinione eeeheeeh ;-))

  9. Andrea ….. leggo bene … mi hai capito! 🙂

  10. Giuseppe Majo …..la comprensione crea benessere…. sì. e la reciproca comprensione è il paradiso!!!!!!!!!!!!!!!! . per me benessere è già capire e comprendere me stessa ….. a scanso del super-io.
    Freud divideva il funzionam. della psiche in tre strutture : sub-conscio, io e super-io … come dire in medio stat virtus…. il vivere secondo il proprio subconscio, porta all’illusione alla nn condivisione alla sfrenata volontà delle pulsioni, primitive e meno…. vivere secondo superio è pure impossibile, sarebbe come vivere solo come pensiamo piaccia agli altri, quindi la negazione dell’individualità.
    comprendere— a volte si comprende ma i linguaggi, i tempi individuali sono differenti, quindi bisogna che ci sia amore ed apertura verso l’altro…. (stati d’animo che si manifestano solo quando si è calmi sereni e concentrati sull’altro… e non è una cosa facile, perchè bisogna che le anime si tocchino).

    p.s. grazie per la domanda un abbraccio grande come il mondo

  11. Ciao tea, conosco come freud, suddivideva la psiche, ma sai eeheeeh?!, non mi suona bene il nome pulsione ;-)!!! il paradiso, Bé, non intendevo proprio questo almeno io, il benessere non significa per me che tutto vada bene… ma, comprendendo l’altro da me, allora forse! Certo comprendere non significa vivere secondo come gli altri ci vorrebbero! Vediamo Io sono pur l’altro, almeno potenzialmente,…. se riesco a comprendere, allora, avrò pur dei momenti di smarrimento, ed altro, ma poi…. capisco che l’uomo è un essere povero spesso, quindi in ogni cosa riuscire a capire cosa spinge ogni Uomo, ad un suo comportamento, mi da la possibilità di dire L’uomo è un poveretto nel deserto smemorato, dove si corre il rischio di diventare divenire ogni sorta di personalità!!! Ciao, tea… per me l’uomo è veramente un bambino!!! 😀

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