Sulla famiglia

Se poi passiamo dai grandi scenari a quel piccolo scenario costituito dalla famiglia, che resta il nucleo essenziale per la nascita, la crescita e il sostentamento dei figli, assistiamo, rispetto agli anni precedenti, a un maggior desiderio di generare figli, dovuto al fatto che tendenzialmente, i maschi hanno dismesso quello stile padre-padrone che aveva caratterizzato il comportamento maschile delle generazioni precedenti, e acquisito quel tratto di accudimento, un tempo riservato alle donne, nella cura dei loro figli. Questi ultimi, a loro volta, come tendenza generale, non sono più oggetto di trascuratezza o di violenza come un tempo, anche se al limite corrono l’eccesso opposto di essere un po’ troppo viziati da genitori che, per farsi perdonare la mancanza di tempo a loro disposizione da trascorrere con i loro figli, tendono a riempirli di regali e ad accondiscendere ai loro desideri, rendendo così più difficile il loro passaggio dal principio di piacere al principio di realtà.

Umberto Galimberti

11 Risposte

  1. Prof La Porta com’ è difficile poter stabilire il rapporto con i figli.Nulla di nuovo in tutto questo,ma il problema principale è quello di osservare l’ambiente esterno alla famiglia nel quale i figlie le figlie devono entrare per potersi collocare ina una funzione sociale.Se vi è coincidenza tra i contenuti pragmatici della vita sociale ed i contenuti della vita familiare,il problema non esiste perchè la formazione adoloscenziale nel bene e nel male avrà un persorso libero.Nel caso contrario la famglia corre il rischio di rimanere isolata,ma i figli che oggi acquistano anzitempo la gestione della loro vita,ascolteranno con maggior facilità la sirena della società protestando rumorosamente contro la”vecchiaia dei genitori”Vi sono molti fermenti nella vita e parecchi di essi devono essere accettati per evitare isolamento interno ed esterno buona serata alfredo

  2. Vorrei capire come possano compiere il passaggio al principio di realtà “oggetti di non più trascuratezza” se, come tendenza generale, ai genitori manca il tempo da trascorrere con quegli “oggetti” impegnati a loro volta a socializzare nei posti e nei modi che più vanno di moda? E perchè spesso quegli stessi genitori sono in netto contrasto con i metodi adottati da chi è preposto ad affiancarli nell’educazione dei loro “oggetti di non più trascurateza e violenza” che spesso si lasciano trasportare da atti di “resistente” violenza… “liberatoria” ? In fine vorrei sapere quale istituto è riuscito ad elaborare dati così eterogenei.

  3. A generalizzare si rischia di ghettizzare in luoghi comuni chi non si sente rappresentato e che per affermarsi è costretto a rientrare nella media…

  4. Una canzone..che mi piace leggere a mò di poesia.
    Per due persone per me SPECIALI, speciali NEL CUORE,
    Celeste e “Bandolero”

    “Nei giardini che enssuno sa…”

    Senti quella pelle ruvida,
    un gran freddo dentro l’anima,
    fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
    Troppe attese dietro l’angolo,
    gioie che non ti appartengono.
    Questo tempo inconciliabile, gioca contro di noi.
    Ecco come si finisce poi,
    inchiodati a una finestra noi,
    spettatori malinconici,
    di felicità impossibili…
    Tanti viaggi rimandati e già,
    valigie vuote da un’eternità…
    Quel dolore che non sai cos’è,
    solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
    E’ un rifugio quel malessere,
    troppa fretta in quel tuo crescere.
    Non si fanno più miracoli,
    adesso non più.
    Non dar retta a quelle bambole
    Non toccare quelle pillole
    Quella suora ha un bel carattere,
    ci sa fare con le anime.
    Ti darei gli occhi miei
    per vedere ciò che non vedi.
    L’energia, l’allegria,
    per strapparti ancora sorrisi.
    Dirti sì, sempre sì,
    e riuscire a farti volare,
    dove vuoi, dove sai,
    senza più quel peso sul cuore.
    Nasconderti le nuvole
    e quell’inverno che ti fa male.
    Curarti le ferite e poi,
    qualche dente in più per mangiare.
    E poi vederti ridere,
    e poi vederti correre ancora.
    Dimentica, c’è chi dimentica
    distrattamente un fiore una domenica
    e poi… silenzi. E poi… silenzi.
    Silenzi…
    Nei giardini che nessuno sa
    si respira l’inutilità,
    c’è rispetto e grande pulizia,
    è quasi follia.
    Non sai come è bello stringerti,
    ritrovarsi qui a difenderti,
    e vestirti e pettinarti sì,
    e sussurrarti non arrenderti.
    Nei giardini che nessuno sa,
    quanta vita si trascina qua,
    solo acciacchi, piccole anemie.
    Siamo niente senza fantasie.

    Sorreggili, aiutali,
    ti prego non lasciarli cadere.
    Esili, fragili,
    non negargli un po’ del tuo amore…

    Stelle che ora tacciono,
    ma daranno un senso a quel cielo.
    Gli uomini non brillano,
    se non sono stelle anche loro.
    Mani che ora tremano,
    perché il vento soffia più forte…
    non lasciarli adesso no,
    che non li sorprenda la morte.
    Siamo noi gli inabili,
    che pur avendo a volte non diamo.
    Dimentica, c’è chi dimentica,
    distrattamente un fiore una domenica
    e poi… silenzi. E poi… silenzi.Silenzi…

  5. Per rimanere in tema!!!

  6. Io desidero soltanto te

    Io desidero te, soltanto te
    il mio cuore lo ripete senza fine.
    Sono falsi e vuoti i desideri
    che continuamente mi distolgono da te.
    Come la notte nell’oscurità
    cela il desiderio della luce,
    così nella profondità
    della mia incoscienza risuona questo grido:
    “Io desidero te, soltanto te”.
    Come la tempesta cerca fine
    nella pace, anche se lotta
    contro la pace con tutta la sua furia,
    così la mia ribellione
    lotta contro il tuo Amore eppure grida:
    “Io desidero te, soltanto te”.

    Rabindranath Tagore

  7. Se l’amore deve essermi negato

    Se l’amore deve essermi negato,
    perchè il mattino spezza il suo cuore
    in canzoni, e perchè questi sospiri
    che il vento del sud disperde
    tra le foglie appena spuntate ?

    Se l’amore deve essermi negato,
    perchè porta la notte, in dolente
    silenzio, la pena delle stelle ?

    E perchè questo folle cuore getta
    getta sconsideratamente la speranza
    su un mare la cui fine non conosce ?

    Rabindranath Tagore

  8. Cara Valeria, l’Occidente è ammalato, il Medio Oriente è gravissimamente ammalato, l’Oriente è spaventosamente malato. La divinizzazione del profitto e dell’arroganza sta compiendo l’ultimo giro di valzer nel moto dell’interiorità. Se tutto si espande è l’ombra di Sauron. Dobbiamo resistere al fosso di Helm. Ma dove sono i cavalieri d’argento? Non dobbiamo cedere il passo alla tracotanza. Non ci sono genitori e figli, ma soltanto resistenti. Baci

  9. La famiglia può essere infernale, quello che non ti dicono è che ne sopravvivi comunque, continuare a recriminare ad una certa età è come una sorta di strano piacere nell inzaccherarsi nelle pozzanghere e girarsi poi indietro per vedere la faccia che fanno..alla lunga non si trova più qualcuno che ci ascolti nè che ci sculacci.Allora si và in cerca di persecutori, per poterci ancora esibire nello strano circo dei sentimenti ammaestrati.

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