Sui contorni sfumati…

Dammi un confine
che non sia limbo
utero dell’Etna dal fiato caldo
inchiodato alla roccia
dove Empedocle seguì
“vertute e canoscenza ”
che non sia eco
dei profondi abissi
parvenza che illude
anche le corolle
sibilo di vento che distrugge
Dammi grandi ali di neve
e un ramo d’ulivo
perchè la lingua non sa oggi
articolare parole
sciogliere enigmi
liberare profezie
strappare l’ombra in cui viviamo
ma nella parola che sale
cantami  colori d’azzurri fremiti
ne sentirò il silenzio
sui litorali d’ulisse
che ricerco da sempre

M.Allo

27 Risposte

  1. Per ritrovarsi a volte è necessario perdersi… nei labirinti “del silenzio del mondo”: nel buio è possibile ascoltare il proprio corpo, forse riconciliarsi con esso… (metto a confronto le due liriche) Un abbraccio

    “Se almeno la mia parola smarrita potesse…”

    In mezzo alle voci concitate
    d’ un mondo in delirio
    percorro i labirinti,
    scandaglio il territorio
    attingo i riflessi
    d’ un vissuto inesplorato
    enigmatico e visionario.
    L’illogico incontra
    il ricordo
    ritrovo il mio isolamento
    e intendo
    il silenzio del mondo.

    Maria Allo

  2. Che blog interessante , prof La Porta !
    Gentile Valeria, forse la poetessa vuole renderci visibile che non dobbiamo accontentarci di ombre e di frammenti :tale è la condizione tragica del nostro amore sulla terra.
    Scandagliare l’interiorità celata dietro l’aspetto esteriore dell’io proteso sul mondo fisico e sociale ,difende l’intimità del nostro essere ,restituisce equilibrio alla nostra identità , alla nostra coscienza e ci fa riconoscere perchè tutti possediamo il dono di essere, esistere …….Poetica profonda ! Cordiali saluti

  3. “Dammi grandi ali di neve
    e un ramo d’ulivo
    perchè la lingua non sa oggi
    articolare parole
    sciogliere enigmi
    liberare profezie
    strappare l’ombra in cui viviamo”

    Sento in questi splendidi versi tanta urgenza di vita e di amore , amore per la sapienza poetica , per quel sapere che solo la poesia può offrirci e che lascia il segno nei cuori. Mi piacerebbe leggere ancora altre liriche di questa poetessa ……Grazie davvero
    Luca

  4. Ciao Elsa,
    innazitutto benvenuta tra noi!
    Condivido in toto quello che ha scritto….Maria è davvero una poetessa eccezionale!
    Quanto al blog, secondo me è un piccolo luogo sacro, in cui trovare ancora alchimia, magia, amore e tanta tanta poesia!
    Un abbraccio

  5. …riflettevo su una cosa che ha detto Elsa: “il dono di essere, di esistere”.
    E’ vero ci è stato fatto questo dono: la vita…ma se ci guardiamo intorno quanta vita ogni giorno buttiamo alle ortiche? Oggi passeggiavo per le vie del centro e, presa dalle mie riflesioni, osservavo con attenzione i passanti…e ho notato una cosa raccapricciante: la stra-grande maggioranza era al cellulare a discutere con il proprio interlocutore, oppure incorociavo persone che tra loro erano prese da accese discussioni. Ora mi domando: ma quante tempo di questo nostro cammino sprechiamo in staerili discussioni a parlare di tutto e di nulla? quante tempo sprechiamo a piangerci addosso sui nostri problemi? insomma mi rendo conto che spesso ci si dimentica che la vita è una e che andrebbe vissuta nel modo più pieno e bello possibile, nonstante i molti problemi che possiamo avere.
    E poi perchè si fatica a trovare persone che sono sulla nsotra stessa lunghezza d’onda inq uesto mondo ridicolo fatto solo di mera apparenza?
    In questo periodo di re-visione personale sto capendo che alla fine non siamo niente su questa terra…soprattutto che i sogni sono fatti per essere solo sogni!

  6. Non so se è amore che possiedi o amore che simuli
    quello che mi dai. Dammelo. Questo mi basta.
    Se non lo sono più per età,
    che io sia giovane per sbaglio.
    Poco gli dèi ci danno, e quel poco è illusorio.
    E tuttavia, quando ce lo danno, pur illusorio, come dono
    è autentico. Lo accolgo,
    chiudendo gli occhi: mi basta.
    Ma che pretendo di più?

    Fernando Pessoa

  7. Gentile Elsa,
    nella lirica “Contorni sfumati” leggo un’invocazione al demone: in questa particolare “costellazione”, l’io cosciente è in attesa e non ha “confini” è smarrito. Attende quel canto che lo ricondurrà sulla strada tracciata… del Padre.
    Mi sono permessa di accostare alla prima la seconda la lirica, in cui quel “silenzio d’azzurri fremiti” si compie “nel silenzio del mondo” e quell’Io cosciente è in cammino, diventa ricercatore d’Anima, di frammenti d’Anima, permettendo che che ” l’illogico incontri il ricordo”… Il percorso per raggiungere il cuore, in fondo, era già stato tracciato nell’Anima della poetessa!
    Attendo comunque la nostra Maria Allo.
    Un caro saluto

  8. Versi che attraversano deserti e plaghe oscure senza perdere senza perdere nel viaggio la capacità di ritornare alla luce….Grazie Maria.Un saluto al prof La Porta e agli amici del blog

  9. I momenti deliranti della psiche portano a possedere qualcosa che ci oltrepassa ,qualcosa che avevamo e che abbiamo perduto. I poeti riescono a percepire in una ascesa extrarazionale di quel invisibile che noi non percepiamo . Ribadisco che Maria Allo sa percepire e sa fare poesia , complimentarsi è troppo poco per quello che ci dona .

    il viandante

  10. Che dirvi , carissimi? Voi siete straordinari , tutte le vostre interpretazioni sono interessanti .Io sono poeta? Tutti lo siamo …………
    Semplicemente i miei versi scaturiscono da un particolare inavvertito dentro e fuori di me e contemplare l’invisibile peregrinando per il mistero, vivere e convivere in una dimensione onirica e visionaria per me è liberatorio . Cara Valeria ,devo scappare adesso , ne parleremo ancora …. Grazie
    al prof e a tutti voi!

  11. Cara Maria ,l’immagine che Platone raffigura l’anima umana ,il cocchio alato trainato da due cavalli e guidato da un auriga ,la ragione, è perfettamente soppesata. In questo periodo storico l!auriga ,la ragione ha eliminato l i cavalli,ovvero ,le passioni .le tensioni umani, gli affetti ,i desideri, ,la sensibilità, le opinioni,il cocchio non si può muovere è uno sconquasso e non arriviamo alla meta .
    Tu che sei poeta sei quella parte di unione dall’auriga ai cavalli ,sei il ponte fra conscio e inconscio , vedi e percepisci benissimo quelle visioni invisibili che la stragrande maggioranza di noi non percepiamo .
    Tutti noi siamo poeti ,ma pochi pescano come tu sai fare dal fondo poetico ,ribadisco e ne sono convinto che tu hai preso l’eredità di una nota poeta milanese ,non mi resta che rimanere ai bordi delle tue liriche e leggere ,perché la poesia non è soltanto vita ma è anche terapia e tu sei grande in questo
    Non ringraziarmi ,non spendere parole per me ,noi siamo condannati ad apprendere dai tuoi versi per costruire la speranza ,un grazie di cuore .
    Il viandante

  12. … ah dimenticavo
    la poesia è riascoltare il canto passato
    di una bellezza futura
    di un detto misterioso presente
    accopagnato dall’immutabile amore universale…
    il viandante

  13. “l’io cosciente è in attesa e non ha “confini” è smarrito. Attende quel canto che lo ricondurrà sulla strada tracciata… del Padre.”
    HAI RAGIONE “NON HA CONFINI”
    Cara Valeria, sono convinta fermamente che
    la poesia sia figlia dell’ispirazione , unifica e non divide,, rispecchia ma rivela , ecco perchè è soprattutto visione . Il mondo dei sensi è illusione mentre l’immaginazione il mondo reale…….Grazie a tutti voi .Baci baci

    ETERNITA’
    Questo tempo immoto ci scandisce
    amplesso di luce colmo di te
    pullula nella penombra
    d’anfratti discordi
    traspare sul volto dell’altro di te
    in accordo col mondo che traspare in te
    cimenta l’attesa prossima che si disseterà
    alla luce di te
    intimo ardore d’ ogni bellezza
    di bisbigli in armonie di terra
    aria sole luce ed ogni cosa
    che vede la sostanza oltre l’apparenza.
    M.Allo

  14. Pardon , refuso ! “non rispecchia ma rivela”

  15. Ciao Carissimo Luiggggggione, nonché fantastico grintoso saggio burlone del mio saracino cuore….

    Ciao Carissimo Rosario Naddeo, non manchi mai di manifestare l’antica saggezza dal tuo viandante pellegrino immortale bel cuore.. Sei come il filosofo/poetico guerriero Alceo….

    Di certo non si può trascura la radiosa luce di tante così belle dame di corte, ognuna ha una sua propria diversificata ispirazione, ognuna con ha una sua preziosa guida interiore, ognuna si bagna in un silente cristallino quieto lago su cui spesso si specchia in sfavillante melodiche armoniose espressioni, il sole interiore della loro preziosa radiosa divina esserica natura.

    Una Buona Domenica a TUTTI….

  16. …… caro raffaele , chi sa come sto in pidi e tu credi che io sia….. poeti siamo tutti, il sentire la poesia e da pochi , dobbiamo essere gradi a Maria Allo… a me rimane solo indossare la corazza e resistere e sperare , ho seri dubbi che l’essenza umana ha della speranza ma spero con grande fiducia finchè c’è questa casa …andiamo avanti

    Maria non abbandonarci sei il nostro nutrimento di anima …io spero che me la cavo..
    il viandante

  17. Cara Maria, ti sembra sia poco poter contemplare, nel proprio “cielo interiore”, l’Immagine di Hermes “intimo ardore d’ ogni bellezza / di bisbigli in armonie di terra / aria sole luce ed ogni cosa
    che vede la sostanza oltre l’apparenza”? Allora Tu sei una poetessa se lungo il suo peregrinare puoi contare sulla forza trascendente della Poesia, ogni qualvolta l’intelletto annaspa e si affanna.

    Un abbraccio

  18. Grazie a tutti voi, cari amici e all’immenso prof !

    Cara Valeria, in risposta al tuo commento , una mia poesia di parecchi anni addietro……….Baci

    Come Vestale

    Solitaria mi trovo sotto il cielo
    aspro di sassi e di silenzio
    rugiade antiche rivoltano ferite
    alterne mutevoli potenze
    le nuvole mute e roventi
    e tanti gelsomini sui terrazzi
    ma non parole
    se non dette e scordate
    frammenti vituperati
    Vivo da quando sono dialogo
    l’uno dell’altro
    Canto
    l’Etna mi porge il calice di fuoco
    colmo fino all’orlo
    per un mistero
    che non confesserò mai
    Era azzurro il sogno
    io vestale con un diamante
    annodato in seno
    interpretavo messaggi misteriosi
    Ora sono i venti a fischiare
    la loro canzone
    e Saturno divora i figli
    appena partoriti
    Laggiù il mare freme
    s’impenna nei riflessi
    dispiega bagliori di cento colori
    in un silenzio dolce
    come i canti d’Alceo
    le sue pupille tanti talismani
    Dov’è la sacra cima…
    dove il meriggio perde la sua afa?

    M.Allo

  19. Maria, leggevo “Eternità” e “Come una vestale”… Mancava una sequenza che riportasse alla prima, eccola… “la via di fuga”: (stavo per copiarla in “passione per l’irraggiungibile”, ma qui ha cominciato a “vibrare”!!!)

    ποιεσις (di Maria Allo)

    Eternità sempre in movimento
    vita senza scampo
    un cammino
    viaggio esodale verso l’oltre
    che non conosce facili approdi
    o luoghi geografici precisi
    in cui lo spirito inquieto
    possa riposare
    Ma è cammino
    che non conosce
    alcuna terra promessa
    vive
    e annuncia un luogo
    che nessuno conosce
    con la dolce inquietudine
    e la ruvida speranza
    del nulla
    E’ incedere che mai si rassegna
    alla sconfitta
    eppure la sconfitta
    è’ il suo unico destino.
    Ha più voci
    nello strazio
    della carne
    alle prese con il quotidiano
    vivere
    nelle sue pieghe
    si ascolta il canto del mistero
    che sempre provoca stupore
    Navigare senza approdo
    peregrinare nel deserto
    lotta a viso aperto
    che ingaggia
    in ogni grumo
    dell’anima screziata
    dolce amata
    ma essere vento
    essere ovunque
    essere niente

    Mistero che non mente
    Eternità -amore

    Così il tempo non ha alcun diritto
    Di seppellire
    L’amore che ancora nutre
    Si è mai visto un amore
    Che non si nutre anche di dolore

  20. In questa lirica, Maria, la vestale ha ritrovato la sua terra portando a compimento il suo destino… Devi perdonare la mia mania di riordinare in scene, di dare un mio percorso, una trama alle tue liriche. Serve a “ricordare”, alla maniera di Platone!

    Andare alle sorgenti

    dentro un universo chiuso

    insinuarsi tra nubi

    e guerre di colori

    andare alle sorgenti

    primigenie di spiragli

    non recinti

    avvento inaspettato

    scarnificare la ragione

    tra sogno e realtà

    vivere l’impenetrabile

    straziante d’eternità

    reinventare

    riverberi

    ma farsi attraversare

    da una sola verità

  21. Immensa Valeria , grazie infinite per l’attenzione ai miei scritti !
    Stai tracciando davvero un quadro , una chiave di lettura profonda e acuta……Le parole della poesia con la sua voce incarnata nel silenzio , non possono certo svelare un qualche mistero, offrire una qualche soluzione , sono solo “…….riverberi” d’un tempo originario dove tutto era in germe ……..Baci baci

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