Il desiderio

Vivendo il desiderio, compromettendosi, divenendone complice, fino a lasciarsi perdere, sommergere e paralizzare, il corpo è travolto da quella passione che non attende solo la visione del corpo dell’altro, ma anche e soprattutto la rivelazione di sé come corpo desiderato da altri. Nel desiderio dell’altro è infatti segretamente custodita la possibilità per il mio corpo di trascendersi.

Umberto Galimberti

Shakespeare e “Pene d’amor perdute”

Per il poeta, come per l’uomo di conoscenza, le pene d’amore  sono terribili, ma quando vengono a mancare la condizione che rimane è così miserevole da implorare proprio quei patimenti, d’amore, da cui si è tentato di scappare.

Gabriele La Porta