Amore, quel grande mistero

Jung lo ha ammesso con la sua solita “semplicità” scientifica, l’Amore è un vero mistero. E se uno dei più grandi sapienti degli ultimi due secoli non è riuscito a inquadrarlo né come psicanalista, né come medico, né come storico del pensiero ermetico e neppure come esploratore dell’interiorità, allora occorre confessare un’impotenza, almeno dal punto di vista razionale. Probabilmente l’approccio deve essere anche un altro, quello intuitivo. La radice dell’intuizione è la stessa dell’estasi, en theos, un dio che irrompe dentro l’umano. Quindi è un processo numinoso che si allarga all’interno della persona mortale. Un processo infinito esplodente nel finito. Per questo produce tanto dolore. Perché con lo stesso coraggio con cui Jung osserva il patimento, si deve ammettere che chi ama davvero subisce strazi a volte insopportabili.

Gabriele La Porta

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38 Risposte

  1. Buongiorno professore, non mi chiedo più
    da molto tempo cos’è l’amore, mi chiedo ogni
    giorno se l’amore c’ è ancora (per me).

    Felice giorno
    Mistral

  2. Profondissima, la tua riflessione, caro Gabriele…

  3. Mi vengono in mente le parole di Mago Merlino ne “La Spada nella Roccia” di Walt Disney, quando rivolgendosi a Semola-Artù riguardo all’Amore dice:
    <>

  4. Completo il post di sopra con le parole di Merlino
    “L’amore è una forza potentissima, neanche la Magia può fare niente”

  5. Diotima nel Simposio di Platone dice a Socrate a proposito del dio dell’Amore:
    “Eros è un grande demone”
    Per Jung Eros è apparentato con le alte forme dello spirito: “…ma fiorisce soltanto quando spirito e pulsione trovano il giusto accordo”
    Chissà se gli insopportabili strazi potessero essere evitati con quell’accordo….
    ….fino tornare a se stessi…. :”là dove, alla fredda luce della coscienza, la nudità del mondo si allarga fino alle stelle” (Gli archetipi dell’inconscio collettivo-CGJ)

  6. Caro Luigi, grazie per il tuo commento. Baci

  7. Cara Mistral, e perché non dovrebbe esserci? Arriva improvviso e veloce, ma davvero vorresti essere posseduta da Eros? Baci baci

  8. Sarà possibile ripartire tutti insieme da questa ammissione di impotenza a capire perchè un dio “desideri” di irrompere nell’umano, diventare sua forma, per morire con lui? Prof, Jung dichiara la sua impotenza dal punto di vista razionale ad accettare l’idea di una concezione d’Amore “orizzontale”, ossia il mistero del Cristo, della sua morte in Croce e la Resurrezione, o il dolore che la madre è pronta a sopportare per Amore del figlio? La madre e il figlio sono sempre insieme, anche Afrodite non può essere disgiunta da Eros. Ginette Paris attribuisce la gerarchizzazione del rapporto tra l’uomo e la donna proprio al fatto che il “mito di Eros ha soppiantato quello di Afrodite”, per cui “il corpo e la donna non sono più vie di accesso ma ostacolo”…da abbattere, come il dolore, da parte della razionalità crescente e autodistruttrice, aggiungerei io, tipica dell’homo-pediculus! Leggevo che non a caso il cancro è la malattia più diffusa di questi ultimi secoli in cui l’uomo, cercando l’immortalità, è entrato invece in un circolo vizioso: “infrangendo” la legge della ciclicità ha costretto ogni sua cellula ad un super-lavoro “cancerogeno”, che non scambia energia ma tutto accumula!

  9. Prof La Porta la descrizione fatta da Jung sull’amore,,per tutte le considerazioni che ho nel tempo potuto fare,per la impossibilità di poter dare deinizioni, mi danno un ampio respiro.Sono un amante della filosofia indiana ed essa mi ha dato la possibilità di comprendere meglio quel filo invisibile,numenico,che lega il potere creativo della donna,in tutte le sue sfaccettature alla creazione

  10. Grande prof ,
    “L’amore è un concetto estensibile che va dal cielo all’inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l’infinito.”Jung
    Adoro quest’affermazione e vorrei aggiungere che l’Amore è delirio e follia , voglia di vivere con pienezza .Follia è felicità e libertà dagli affanni! Un abbraccio
    P.S Caro prof , vorrei contattarla in privato per un progetto artistico.Grazie
    e-mail maria.allo@gmail.com

  11. Sei stata mia, oh sì che sei stata mia – in quell’istante già in cui cominciasti a perderti nelle pieghe del mio incantarmi dinanzi ai tuoi occhi inquieti. Più di quanto non potrai mai essere di lui in tutti i giorni e le notti in cui gli vai prestando le tue grazie ma non l’anima che mi donasti in un bacio rubato alle tenebre, mentre il fiore rosso ti saliva con fremiti alla fronte. Oh, sì che son colmo di felicità – ma mi manchi e quest’assenza è più della pena che il mio cuore può sopportare. ..

  12. …Di più è la morte – tanto che mi confondo, ormai, tra il mio potermene morire per amore e il mio volermene morire, giorno dopo giorno, senza i tuoi occhi e le tue mani e il tuo sorriso, senza la tua voce e i tuoi baci e la tua capigliatura, senza i tuoi pensieri e i tuoi misteri che mi sveli e i tuoi silenzi che mi liberano e i tuoi sussurri che mi riempiono la vita.

    Vito A. D’Armento

  13. …niente di più vero, caro Prof.!
    Quando il Dio “irrompe” nell’umano allora capisci che esistono tanti tipi di amore, ma che solo uno è “Amore”. E conoscere l’Amore porta a conoscere anche la sofferenza più vera….quella sofferenza che ispira versi, canzoni, poesie e che tuttavia, pur nei suoi atroci patimenti, è una sofferenza che fa crescere, fa maturare e …..fa anche amare.

  14. Caro prof
    L’amore ,quel mistero che ci travolge ci rapisce ci “ avvelena” di dolcezze , ci contamina ,ci rende fortemente fragili ,si diventa puer e si corre alla e falde del cuore della amata.
    L’amore ha sempre lo stesso linguaggio ,le stesse infinite tenerezze ,ma si presenta sempre anche quando meno te l’ho aspetti . Vogliamo respingerlo abbiamo paura di quel delirio incantevole che porta il cuore nell ‘oceano delle passioni. Immutabile indescrivibile fragile ed eterno siamo condannati tutti al suo martirio . L’amore sa di cosa parla ,sa che l’unico senso ,misterioso, certo dell’uomo
    Tante volte ho pregato afrodite di avere un atto di clemenza e di tenermi lontano dal calore del cuore ,perché non sono capace di onoralo nella sua manifestazione eppure coinvolge anche i viandanti…
    Caro prof Le auguro una felice serata
    Rosario Naddeo
    Il viandante

  15. un vero e proprio Infinito esplodente nel finito ….l’Amore

    ma Professore, è meraviglioso quanto Lei scrive!!!!!!!!!!

    è come de-scrivere ciò che Lei fa attraverso il Nostro blog …………..

    La ammiro moltissimo

  16. la solitudine causata dall’abbandono, è un incontro con se stessi, può causare d…olore, illusione, ma proprio perchè non scelta, deve portarti qualcosa, il lavoro su se stessi, per colui che vive serenamente la gioia della solitudine, non vi è sforzo… ma per colui che viene abbandonato alla solitudine vi sarà un lavoro di dolore di ricerca di lacrime vive, che lo porteranno dal fondo a una risalita, nessuno potrai mai conoscerne le ali di farfalla sudate dalla ricchezza del vuoto……………

    …………………. per Mistral

    K. Gibran…..L’amore è l’unica libertà al mondo, perchè innalza a tal punto lo spirito che le leggi dell’umanità
    e i fenomeni della natura non hanno il potere di alternarne il corso.

    Non so dove sto andando,
    ma sono sulla mia strada..
    Non so chi sei,
    ma con te sono …a casa..
    Non so cosa cerchi,
    ma le mie braccia sono aperte..
    Non ti leggo in fondo al cuore,
    ma non sento la paura..
    Credo in Te,
    i tuoi occhi sono buoni..
    Parto a Te,
    la tua anima è gentile..
    Penso a Te,
    e ti porto dentro Me….Peter T.

    un pensiero mio? 🙂
    …. l’amore brucia ogni forma di corruzione

  17. Cara Valeria,
    anche a me il medesimo passo da te citatao del libro della Paris ha portato a afre le medesime riflessioni…proprio la scorsa settimana!
    Io, pur adorando questo testo, non mi sono sentita di condividere questa affermazione…il corpo non lo vedo come “ostacolo”, ma continuo a pensare che sia una via d’accesso…
    anche io attendo l’opinione del prof.
    Baci

  18. …la più grande sofferenza che Eros può portare è vedere la persona che ami che si “lascia morire dentro e fuori” rifiutando qualsiasi tipo di aiuto!

  19. Caro Gabriele,
    oggi ho un paio di quesiti da porti.
    1) lo so che lo hai spiegato più volte, ma potresti per favore rispiegarmi in cosa differisce l’amore “ispirato” da Afrodite da quello “ispirato” da Eros?
    2) E poi è la G. Paris nel suo libro “la rinascita di Afrodite” scrive
    “mentre Afrodite rappresenta il principio universale di attrazione sessuale, Eros si concentra su due tipologie di rapporto: l’unione divina e un essere mortale e quella tra due uomini”.
    Ora io trovo che questa affermazione non corrisponda al canone che io ho di Eros (e che in fin dei conti leggendo un pò quà e un pò là mi è anche arrivato) che per me invece si “concentra” anche sull’unione di uomo e donna mortali.
    Sono forse io in errore caro prof.?
    Grazie e
    un grande abbraccio

  20. Vedere un Mondo in un granello di sabbia,
    e un Cielo in un fiore selvatico,
    tenere l’Infinito nel cavo della mano
    e l’Eternità in un’ora.

    William Blake

  21. Infinità d’amore

    di John Donne

    Se ancor non ho tutto l’amore tuo,
    cara, giammai tutto l’avrò;
    non posso esalare un altro sospiro per intenerirti,
    né posso implorare un’altra lacrima a che sgorghi;
    ormai tutto il tesoro che avevo per acquistarti
    – sospiri, lacrime, e voti e lettere – l’ho consumato.
    Eppure non può essermi dovuto
    più di quanto fu inteso alla stipulazione del contratto;
    se allora il tuo dono d’amore fu parziale,
    si che parte a me toccasse, parte ad altri,
    cara giammai tutta ti avrò

    Ma se allora tu mi cedesti tutto,
    quel tutto non fu che il tutto di cui allora tu disponevi;
    ma se nel cuore tuo, in seguito, sia stato o sarà
    generato amor nuovo, ad opera di altri,
    che ancor possiedono intatte le lor sostanze, e possono di lacrime,
    di sospiri, di voti, di lettere, fare offerte maggiori,
    codesto amore nuovo può produrre nuove ansie,
    poiché codesto amore non fu da te impegnato.
    Eppur lo fu, dacché la tua donazione fu totale:
    il terreno, cioè il tuo cuore, è mio; quanto ivi cresca,
    cara, dovrebbe tutto spettare a me.

    Tuttavia ancor non vorrei avere tutto;
    chi tutto ha non può aver altro,
    e dacché il mio amore ammette quotidianamente
    nuovo accrescimento, tu dovresti avere in serbo nuove ricompense;
    tu non puoi darmi ogni giorno il tuo cuore:
    se puoi darlo, vuol dire che non l’hai mai dato.
    IL paradosso d’amore consiste nel fatto che, sebbene il tuo cuore si diparta,
    tuttavia rimane, e tu col perderlo lo conservi.
    Ma noi terremo un modo più liberale
    di quello di scambiar cuori: li uniremo; così saremo
    un solo essere, e il Tutto l’un dell’altro.

  22. Canzone

    Mio dolcissimo amore, non fuggo
    per stanchezza di te,
    nè perchè spero che il mondo possa offrirmi
    un amore più degno;
    ma poichè è destino
    che io debba infine morire, è molto meglio
    che mi prenda per scherzo l’abitudine
    di morire così di qualche morte finta.

    Ieri sera anche il sole era fuggito,
    eppure oggi è qui.
    lui non ha desideri e non ha sensi,
    nemmeno un corso breve come il mio:
    dunque non ti preoccupare per me,
    credi che tutti i miei viaggi
    saranno assai più rapidi, perchè io
    ho più ali e più sproni di lui.

    Ma come è fragile il potere dell’uomo,
    che se anche ha buona fortuna
    non vi si può aggiungere un’ora di più,
    nè richiamare un’ora che ha perduta!
    Ma venga pure la cattiva sorte:
    le aggiungeremo la nostra forza,
    le insegneremo l’arte e la portata,
    così che su noi tragga vantaggio.

    Quando sospiri non sospiri vento,
    ma esali la mia anima;
    quando piangi, scortesemente cortese,
    corrompi il sangue della mia vita.
    Non è possibile che tu mi ami
    come dici di amarmi se disperdi
    con la tua la mia vita,
    tu che di me sei la parte migliore.

    Il tuo cuore da oracolo
    non mi preannunci alcun male: il destino
    potrebbe prendere anche la tua parte,
    realizzando così le tue paure;
    pensa piuttosto che noi
    ci siamo solo voltati le spalle nel sonno;
    coloro che a vicenda si tengono vivi
    non sono mai separati.

    John Donne

  23. Cara Beatrice, l’Eros è sicuramente l’unione tra tutti quelli che si amano e possono anche avere rapporti sessuali. Amore può andare dall’Amore iperuranico a quello pandemos, ovvero sia può colpire tutti gli spazi d’Amore. Baci

  24. Grazie mille, cara Tea. Baci

  25. Caro Rosario, lo sai che queste tue parole sono giuste, ma non riescono a farti fuggire da Amore. Un abbraccio.

  26. Sinceramente, tesoro mio, recentemente me lo sarei tanto risparmiato un po’ d’amore. Baci baci

  27. Cara Maria, per il progetto ti contatterà presto una mia collaboratrice. Comincio a credere che l’Amore, per sua stessa caratteristica, comunque faccia patire. Non so tu, ma a volte a me è capitato di preferire sprofondare nell’oblio, piuttosto che subire i patimenti da lui inviati. Baci baci

  28. Caro Alfredo, mi trovi concorde, solo che la donna, per quanto mi riguarda, mi ha procurato ogni tipo di accidente. Un abbraccio

  29. Mio Prof, … “é evidente che gli dèi odiano ed amano le stesse cose; e cioè le stesse cose sono care agli dèi ed odiose agli dèi…” (Platone, Eutifrone) 🙂 … Soprattutto quei rumorosissimi fuochi d’artificio…
    … Ma il meglio è stato conservato ben bene: la parte che era in “esuberanza”… bisognava re-investirla per ristabilire un certo equilibrio tra emozioni e ragione. Soltanto così si sarebbe evitata l’ “assuefazione” alle…coccole, come al loro contrario, nel circuito di Anima. Soltanto così la fiamma rimane sempre accesa al centro! … 🙂 Se si vuole ripartire le due parti devono essere in pari…
    Baci, baci, baci…

    P.S. L’idea, confesso, non parte dall’Eutifrone di Platone, ma da un esercizio di equilibrio che facevo sempre da piccola per arrivare in volata sull’altare di una chiesa all’aperto: correvo sulle panche a velocità sostenuta, dalla prima in fondo fino a quella in prima fila, per non cadere… Segno, inchino, bacio e poi ancora in corsa dalla prima panca all’ultima e dall’ultima alla prima, segno, inchino, bacio… Un certo “equilibrio” ci vuole! 🙂

  30. Cara Bea, penso che Ginette Paris non volesse fare un’affermazione che nel contesto io inserivo per ribadire l’incapacità a livello razionale da parte di un uomo a spiegare il legame tra la madre e il figlio. La stessa Paris scrive che “… Le donne hanno meno paura, rispetto agli uomini, dei rischi connessi all’abbandono amoroso. Ogni amore ha in sé una misura di dolore, così come ogni nuovo incontro rinnova il dolore dell’assenza.”

  31. La speranza di pure rivederti

    La speranza di pure rivederti
    m’abbandonava;
    e mi chiesi se questo che mi chiude
    ogni senso di te, schermo d’immagini,
    ha i segni della morte o dal passato
    è in esso, ma distorto e fatto labile,
    un tuo barbaglio:
    (a Modena, tra i portici,
    un servo gallonato trascinava
    due sciacalli al guinzaglio).

    Eugenio Montale

  32. Hai dato la risposta al post. Sei un grande Gabriele, condivido il tuo pensiero. Un abbraccio.

  33. Che bella intervista.. ! Sei un proncipe di educazione e di amore… .

  34. Ti ringrazio tanto, caro Innominato. Sono commosso. Un abbraccio di vero affetto.

  35. Grazie mille, Valeria. La tua testimonianza è divertente e molto utile allo stesso tempo. Baci

  36. Grande Gabriele,io sono stata vittima dell’amore fatale che mi ha offuscato la ragione e ottenebrato la coscienza .Ecco perchè adesso sono così riottosa ad ogni tipo di amore
    come dice la Merini
    (…) Riottosa a ogni tipo di amore
    sei entrato tu a invadere il mio silenzio
    e non so dove tu abbia visto le mie carni
    per desiderarle tanto.
    E non so perché tu abbia avuto il mio corpo
    per poi andartene
    con il grido dell’ultima morte.
    Se mi avessi strappato il cuore
    o tolto l’unico arto che mi fa male
    o scollato le mie giunture
    non avrei sofferto tanto
    come quando tu un giorno insperato
    mi hai tolto la pelle dell’anima.A.Merini

    Esiste dunque un’ambiguità dentro l’amore, una sorte di bifrontismo che ora lo fa nobilitante ora degradante, può ora sollecitare l’anima al paradiso ora precipitare all’inferno.Quando l’amore si pone come forza totale e intende globalizzare tutta la vita rendendo lecito l’illecito induce alla perdita della libertà personale e della capacità di scelta.Contrariamente a ciò , il sentimento d’amore che ha in sé una carica di purezza ,non può essere demonizzato…..Baci baci

  37. Cara Valeria, concordo con quello che dici. Baci baci

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