Sull’invidia

L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime  e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro.

Carlos Ruiz Zafòn

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37 Risposte

  1. Coincidenza…ho sentito la voglia di venire sul blog x sfogare i miei pensieri dopo una telefonata ad un’amica che mi ha fatto pensare e riflettere proprio sul tema dell’invidia ed ecco ho trovato questo passo pubblicato. Che bella coincidenza. Posso dire che ho paura? Si ho paura che la mia normalità possa essere la causa dell’invidia provata da quella mia amica nei miei confronti. Non me la merito perchè,lei sta attraversando un periodo difficile, simile a quello che ho vissuto io, ma io in quei momenti non ho mai provato invidia nei suoi confronti mentre sento che lei lo fa, ne sono convinta e oltre a farmi male, mi costringe a “salvaguardarmi” da lei. In qusti ultimi tempi la nostra amicizia è come “falsata” ma dal suo comportamento, che mi fa agire di conseguenza. Certi argomenti non vengono più trattati, tanto che durante le nostre telefonate, la conversazione è scarna e banale. Non sento neanche la voglia di vederla e se usciamo sto sempre attenta a cosa dico o faccio, x non dare adito a nulla. Provo grande tristezza, perchè non mi sarei mai immaginata di “difendermi” da persone a me vicine.

  2. Buon pomeriggio, Gabriele carissimo. Un abbraccio traboccante d’affetto!!!!

  3. Cara Celeste, capisco la tua tristezza, ma lascia la presa. Poi magari, con il tempo, la tua amica recupererà. Baci

  4. Ti abbraccio anch’io, caro Luigi. Baci

  5. … Envy will hurt itself…

  6. Celeste, anche io ho perso anni fa l’unica amica che pensavo di avere. Ho capito che aveva bisogno di invidiarmi per giustificare il male che stava procurando a se stessa dando ascolto a certe voci che mi volevano ormai realizzata e dimentica di lei e dei nostri “guai”, serena lontano dalla sua vita. Ho deciso di dare fastidio ai cantautori di menzogne, Celeste. Un abbraccio

  7. Grazie gabriele x il suo consiglio. Ha ragione e penso che lo seguirò, perchè in questo momento non posso fare altrimenti. Ancora grazie

  8. Anche la mia esperienza, cara Celeste e cara Valeria, ricalca un bel pò la vostra! Io sono sempre stat un’amicona e ho cercato smepre di dare tutte per le mie amiche….le ferite ne sono arrivate in abbondanza…ma, nonostante siano ormai trascorsi molti molti anni, una cicatrice ancora brucia. Anche io ho persi la mia migliore amica per invidia, soprattutto perchè ad un certo punto della nsotra storia fatta di un profondo affetto fraterno entrambe ci innamorammo dello stesso ragazzo…E’ vero in guerra e in amore, dice qualcuno, non esitono regole, ma io con lei fui smepre corretta, mentre lei ha cercato in tutti i modi leciti e non, di farmi apparire agli occhi della persona che amavo esattamente l’opposto di quello che ero e mi ha attribuito parole-frasi mai pronunciate. Qualcosa venne a galla in quegli anni, ma molte cose le ho scoperte solo di recente…e la ferita ha ricomincitato a sanguinare….
    Allora ero una sognatrice coi fiocchi ed un ingenua…Quanto al tizio di cui ero innamorata, allora non mi conosceva così bene, ed allora io stessa ero molto più introversa e timida…..ed io stessa alla fine non lo conoscevo così in profondità come è accaduto successivamnete!
    Mi sono sentita tradita allora da una persona a cui volevo un bene profondo e che, nella mia mente e nel mio cuore, ritenevo al di sopra di ogni cattiveria umana. Da allora non ho più creduto nelle grandi amicizie, soprattutto in quelle tutte al femminile,…e sono restia a dare il mio cuore in amicizia!
    Bacioni dolcissime Amiche!

  9. Io non posso darti di più
    Non sono più di quello che sono.
    Ah come vorrei essere
    sabbia, sole in estate!
    Che ti sdraiassi
    rilassata a rilassarti.
    Che mi lasciassi
    il tuo corpo quando te ne vai, orma,
    tenera, tiepida, indimenticabile.
    E che con te se ne andasse
    su di te, il mio bacio lento:
    colore,
    dalla testa ai piedi
    bruno.
    Ah come vorrei essere
    vetro, o stoffa o legno
    che conserva il suo colore
    qui, il suo profumo qui,
    e nacque a tremila chilometri!
    Essere
    la materia che ti piace,
    che tocchi tutti i giorni
    e che vedi già senza guardare
    vicino a te, le cose
    -collana, boccetta, seta antica –
    di cui, quando senti la mancanza
    chiedi: “Ah! dov’è?”
    A come vorrei essere
    un’allegria fra tutte,
    una sola, l’allegria
    di cui ti rallegri tu!
    Un amore, un amore solo:
    l’amore di cui tu ti innamoreresti.
    ….Però non sono più di quello che sono.

    Pedro Salinas

  10. Dalla introduzione di Carla Stroppa al libro “Cenerentola e le sue sorellastre”
    di A. e B. Ulanov:

    “In realtà l’invidioso è questo: un essere disperato, che dispera cioè di avere un accesso personale “al regno dell’amore”, agli aspetti positivi e buoni della vita. Dispera che lo scarto doloroso fra “la miseria e l’amore” possa venire in qualche modo colmato. Al suo sguardo negativo, filtrato dalle lenti deformanti dell’invidia, il mondo si colora di tinte fosche e diviene insopportabile ammettere la presenza di luce negli altri. Salvatore Natoli definisce l’invidia come il “tormento dell’impotenza che a differenza di ogni altro vizio non dà piacere. Nell’invidia l’individuo logora se stesso senza beneficio e si consuma nel desiderio inestinguibile della distruzione dell’altro”.

  11. Ann e Barry Ulanov “Cenerentola e le sue sorellastre”:

    “L’invidia svuota la sua vittima della sua realtà soggettiva e la trasforma in oggetto, talvolta per mezzo di elogi eccessivi, altre volte col disprezzo. In ogni caso, però, annulla la sua concreta umanità, con le sue ferite, la rabbia, le violente emozioni suscitate dai suoi attacchi: le sorellastre non provano nessuna compassione verso Cenerentole, nonostante sia anche l’amata figlia del padre condiviso e già soffra per la perdita della madre. (…)
    L’invidia ama generalizzare, annulla gli individui sostituendoli con qualità astratte, simulacri di un ideale irraggiungibile dall’invidioso per il semplice fatto che a possederlo è un altro. (…)
    L’invidiato spesso rimane di stucco quando scopre che è la sua stessa esistenza a rappresentare un problema per l’invidioso, e si sente ancora più profondamente impotente. (…)
    L’invidia attacca per distruggere ciò che in realtà desidera ma considera irraggiungibile”

  12. grazie gabriele x il suo consiglio e lo attuerò, sperando che sia solo un periodo particolare e la nostra amicizia possa tornare fresca e viva. ancora grazie

  13. “L’invidiato spesso rimane di stucco quando scopre che è la sua stessa esistenza a rappresentare un problema per l’invidioso, e si sente ancora più profondamente impotente. (…)”

    Bea, penso che per l’invidioso è un “sistema senza soluzione” umiliare chi reputa “degno” delle sue infinite attenzioni. Il “gioco” diventa paradossale e malato quando l’invidiato si sente dire che, se non ha reagito sin dall’inizio, è perchè sa, in fondo, che quelle umiliazioni sono meritate. Ma quì finisce la pazienza e la capacità da parte dell’invidiato di comprendare la pigrizia psichica dell’ invidioso e finisce anche il gioco.
    L’nvidia appartiene ai déjà vu della psiche che si divora e si (ri)flette su se stessa, “rosicandosi” da sola…
    Un abbraccio amica

  14. ciao amiche! spero che io e la mia amica potremo tornare a parlare di tutto come abbiamo sempre fatto, ma purtroppo sento di avere qualche dubbio a riguardo. perchè il suo carattere la portava a dirmi sempre che nelle sue esperienze lei aveva ottenuto più di me, cosa che adesso si è accentuata, tanto da dirmi che il suo periodo no è diverso dal mio (da quello che ho capito, secondo lei io stavo peggio di lei). voglio difendere con tutta me stessa tutto quello che mi riguarda. mi spiace, perchè sicuramente io passo x la cattiva che non la chiama o non le chiede di uscire, ma che posso fare se in questo momento non mi sento a mio agio in sua compagnia? si, come mi ha suggerito gabriele, lascio momentaneamente la presa, nutrendo però speranza. mi fa male però perchè le sono stata e le sto vicino, l’ascolto cercando di basarmi su quello che ho provato io e tante altre cose e ricevo,si, un grazie da lei ma sempre con sottointeso qualcos’altro. proprio tanto triste, ma io sono sicura di me stessa, dopo tante incertezze vissute prima perciò vado avanti sperando rincontrare la mia vera amica. un bacione ad entrambe

  15. Cara Celeste, spero anch’io che sia solo un periodo. Ogni situzione richiede il suo tempo. Baci baci

  16. Celeste, userò delle metafore e se sbaglio ti prego di correggermi.
    Credo che la tua amica abbia sempre saputo che tu sei migliore di lei anche ad affrontare i problemi più difficili, che scaricava su te. Eri la sua fonte di energia… ed entusiasmo, alla quale si connetteva per trarre nutrimento… all’anima…, senza chiederti il permesso, tanto non avresti saputo dirle di no, tanto eri sicura che fosse normale tra amiche comportarsi così. Quando ha capito che non poteva più “ciucciare” gratis dalle tue scorte… di pazienza, oltre a vivere di luce riflessa, ha capito che doveva cominciare ad articolare i primi grazie alla vita… se non te ne eri accorta prima quanto fosse infame. Vedrai che dopo le prime bestemmie, imparerà a chiederti “per favore”, oppure “per prestito” ( 😀 ) e a “restituire” un po’ di quella amicizia disinteressata che tu le hai messo a disposizione. L’ideale sarebbe che si ricordasse anche che i suoi problemi sono tanto importanti quanto i tuoi o quelli di qualsiasi altra persona che le offre ascolto e non solo… Attendersi delle scuse sarebbe poco realista. Da molti invidiosi non arrivano mai, nemmeno dopo essere stati sorpresi con le dite nella presa diretta della corrente … della tua energia, che hai scoperto di avere e che ha un valore inestimabile se da essa dipendono più vite!
    Permettere che questo circolo vizioso continui sarebbe mancare di rispetto a te stessa prima fra tutti. Attendo tue dritte. Un abbraccio.

  17. Sai, cara Valeria, conosco quell’invidia che divora e che ha fatto dire a qualcuno che io non valevo nulla senza di lui, che ero nulla, che lui mi aveva creata e lui aveva il potere di distruggermi. Il tutto solo perchè io mi ero appena ribellata alle sue vessazioni umane e psicologiche! Il tutto solo perchè io nei miei rapporti interepersonali metto gentilezza, rispetto e amore…tutto quetso non andava per chi è “il diavolo”….e usa altri metodi per farsi “strada”! Insomma sono stata umiliata, ferita e…sono caduta nel baratro….ma alla fine la mia forza di volontà, il comprendere che il vero “malato” non ero io ma il tizio, la senszzione di non aver fatto nulla disbagliato comportandomi con cortrettezza e lealtà mi hanno dato la forza di risalire…ma la sua invidia e cattiveria ancora mi fanno male!
    Un abbraccio amica!

  18. Difendi sempre te stessa e la tua vita, in particolare quella affettiva con le unghie e con i dneti, cara Celeste. Non lasciare mai che nessuno, e dico nessuno, possa rendre opaco ciò che invece riluce, rendere grigio ciò che è colorato. So come si sta quando qualcuno a cui vogliamo bene si comporta come la tua amica, ma al mondo è pieno di gente così. Segui sempre il tuo istinto e il tuo cuore. Non hai nulla da recriminarti nei suoi confronri e se le malattie sono diventate sfide a chi soffre di più o di meno, allora quella ragazza sta ancora peggio di quanto possa apparire! Leio vede in te quello che vorrebbe essere lei e che non è, lei vorrebbe quanto hai di meraviglioso tu e lei non lo ha in questo momento e soprattutto, tesoro, lei vorrebbe la tua forza d’animo ….e la tua sensibilità.
    Fai come ti ha detto il prof…e il resto verrà da sè…tutto viene sempre da sè nel nostro cammino!
    Un abbraccionee

  19. Ho tanti difetti ma l’invidia mi è sempre mancata, trovo che sia uno dei vizi o caratteristiche più noiose al mondo, faccio troppa fatica ad invidiare ci ho provato ! ma poi mi perdo e non riesco a mantenere quella “fissità degli occhi” quell’esercizio di concentrazione malevolo, quella vacuità che rende i globi oculari simili alle lampade a risparmio energetico.sono occhi bianchi..(.ecco, risparmiano la loro energia vitale o l’hanno già finita??)
    ..
    Mi annoia parlare di cose che non conosco, mi annoia chi è preso da sè stesso, mi annoia la persona che sfoggiando la borsa nuova mostra la sua vuotezza d’animo, mi interessa caso mai la borsa per come è strutturata per che tipo di materiale è stato usato e poi dico o mi dico è un’ottimo acquisto se è il caso di parlarne perchè spesso non è il caso di parlarne visto che è un arma contro gli altri e non un’acquisto gioioso, poi peggio sono le persone “ultime arrivate” che avendo acquisito un benessere improvviso non sanno come gestirlo e malamente distribuiscono i loro successi sui poveri “compaesani” rimasti “in basso” nella supposta scala sociale..
    –chi mi usa– ed è capitato a tutti..non solo a me…perchè così facendo brilla meglio in società, mi hanno presentato a persone che non conoscevo affatto con dandomi dei titoli con la mia bravura in ciò che faccio certo nessuno presenta qualcun’altro e dice “sa lavare bene i piatti” 😀 ecco avrei preferito altrimenti, avrei preferito un “lei è….x …una mia cara amica.PUNTO. Quando vai a casa di qualcuno ma non tanto in’Italia quanto all’estero ti chiedono subito Che Cosa Fai? Con Chi Sei Venuta Alla Festa? Così quasi quasi ti chiedono anche l?Estratto Conto…quache volta sarebbe meglio..così ti metterebbero nella scaffalatura giusta dei loro pensieri
    eppure la gente può fare i mestieri più umili ed essere interessantissima.Altrochè.Tutti sono ai miei occhi interessantissimi.Meno i maleducati quelli che parlano di gabinetti, e fisiologia varia, sinceramente mi fanno.. ecco. Mi pare che la lingua serva ad altro, a chiarire, semmai, non a complicare le relazioni con il tiro al bersaglio o portare la patata sul cucchiaio o centrare con lo sputo… la saliva si usi per concepire argomenti e non supposizioni ..già e qui mi viene in mente altro..vabbè…interessante però…
    Poi Le persone cosidette note sono di una categoria particolare, ti incontrano e devono decidere, sono abituate a valutare alla svelta dato che intorno hanno molti falsi amici, io non faccio che una cosa , essere me stessa, così non sbaglio mai certo uno non si presenta al peggio, è ovvio.Per il peggio c’è tempo!

    Non riesco ad invidiare perchè è di una fatica snervante e poi francamente ci sarà sempre chi sta meglio o peggio di me e allora ???Che vogliamo fare? Ci vogliamo dannare già da vivi? O vivere sazi di ciò che si ha? L’ammirazione più che l’invidia è necessaria per migliorare sè stessi.
    ..
    –Tanto la gente veramente in gamba ti valuta subito, se sei veramente arrivato o arrivata il motivo c’è, oltre a tutto una capacità di sfrondare le cose inutili da quelle importanti veramente.–
    ..
    Ma succede anche che invece stiano bene con me io sono timida ed arrossisco facilmente comunque, e quando me ne accorgo posso solo pensare tanto di gente che arrosisce non ce n’è più, è quasi un vanto oramai esserne ancora capaci e tiro avanti..ho una difficoltà con la mimica facciale perchè è molto espressiva si vede tutto ciò che penso in ogni caso, così gli occhiali da sole sono obbligatori..sopratutto la mattina prima del caffè!! è uno stress vivere dell’invidia d’altri, io non me ne sono accorta che dopo che mi avevano invidiato, dopo anni, perchè da giovane non ti accorgi
    che del vivere e di ciò che ti piace, dell’amore, dei libri, della pittura, delle passeggiate e dei sogni..
    In buona sostanza io:
    Quando sto bene di salute non provo invidia per alcuna persona!!!
    quando sto male di salute non ho tempo nè forza di provare alcunchè!!
    non ho mai provato invidia per nessuno perchè ho avuto sempre altro da fare…quando non ho nulla di bello da fare sono guai..
    Certo più si cresce più forse si diventa invidiosi ? l’invidia dei vecchi quando c’è è terribile e atroce.
    …………………………………………………………………………….
    Il vecchio sano e che ha vissuto d’amore e saggezza non è mai invidioso perchè ha sempre –donato liberamente agli altri–.Guarda una margherita e non pensa che alla margherita,
    –non pensa che sarebbe meglio averne cento–, anche un (1!) solo petalo lo trova strabiliante, serico, leggero, simile a piuma dalla forma perfetta lo lascia andare tra le dita e quello vola leggermente l’ha perso ma –lo ha acquistato in sè–.Ne ha capito l’essenza…la vita è questo..capirne l’essenza..non saper contare fino al milione ma qualcosa d’altro che non si sa ma che si cerca e che non sta nelle tasche ma sta in un luogo d’anima , ed è come un respiro..
    …………………………………………………………………………..
    E semmai lo avuta si è risolto in un solo modo
    SINCERITA’

    ed è durata un lampo un solo piccolissimo istante come un moscerino che traballando nell’aria cade nell’ultimo volo quasi senza accorgersene..zzz zzz zzz plash morto senza molta coscienza (forse) di sè.Una sera d’estate è vissuto ha parlato per un giorno appena, ha succhiato del sangue ed è morto.Senza altro da dire.bzzzzz ciac fine
    Sincerità, cioè
    l’ho detto, ho detto cioè:
    –“come ti invidio per la tale cosa”–
    ed è finito tutto!! , era piuttosto un’augurio di felicità!, con un sorriso, Vero.Per cose che veramente sono da invidiare, come dei legami profondi SINCERI.Tra amici.Non c’è alcun bene materiale che eguaglia l’intesa degli occhi.Chiedo solo la salute per me e per gli altri.Cosa te ne fai del benessere quando non stai bene o quando chi ti sta intorno non sta bene?Tu chiudi in una fortezza? E che amici avrai? Solo “vipere” (con rispetto delle vipere-animali) l’amicizia coltivata sull’invidia è un’amicizia che cresce storta e infatti ti guardano storto un pò in obliquo quando ti invidiano, ti soppesano e pensano:..non se lo è meritato..potevo essere io…spero che si rompa una gamba…è bella sì..”ma che caviglie grosse”…”certo che avrà fatto quello che ha fatto per arrivare lì” …invece è bella perchè è bella e basta..bellissima..ed è un piacere da guardare sopratutto perchè il bello dentro esce fuori non sta dentro..la bellezza del cuore sta anche nei brutti quelli poi sono di una bellezza travolgente chi può dire brutto ad un’uomo dalla voce sensuale? Io no, per me la voce è quasi tutto, muoio per una voce ma certo anche per ciò che dice, non solo per la suà qualità, semplicemente la voce può ragliare o può farti quasi andare in deliquio.Come nel film di Amelie ..ti sciogli. Che cosa è una voce? E’ l’anima vera di una persona.Le parole scritte possono ben poco.Sono dei fatterelli senza importanza che possono essere cambiati distorti modificati attribuiti a sè stessi e non all’autore, rovinati dagli errori, messi in contesti differenti da quelli in cui sono nati…Chi può dire cosa è la bellezza se non la prova nel suo cuore e non su photoshop?
    Il merchandising di sè…
    QUANTI OCCHI BASSI, QUANTI SGUARDI SFUGGENTI..NESSUNO DICE CIO’ CHE PENSA DAVVERO…
    e a proposito di SALUTE che è la cosa più importante !
    saluto GINA
    CIAO GINA ! un bacio.

    In buona sostanza io:
    Quando sto bene di salute non provo invidia per alcuna persona!!!
    quando sto male di salute non ho tempo nè forza di provare alcunchè!!
    non ho mai provato invidia per nessuno perchè ho avuto sempre altro da fare…quando non ho nulla di bello da fare sono guai..
    Certo più si cresce più forse si diventa invidiosi l’invidia dei vecchi quando c’è è terribile e atroce.
    Il vecchio sano e che ha vissuto d’amore e saggezza non è mai invidioso perchè ha sempre donato liberamente agli altri.Guarda una margherita e non pensa che alla margherita, non pensa che sarebbe meglio averne cento, anche un solo petalo lo trova strabiliante, serico, leggero, simile a piuma dalla forma perfetta lo lascia andare tra le dita e quello vola leggermente l’ha perso ma lo ha acquistato in sè.Ne ha capito l’essenza…la vita è questo..capirne l’essenza..non -saper contare- ma qualcosa d’altro che non si sa -ma che si cerca- e che non sta nelle tasche ma sta in un luogo d’anima , ed è come un respiro..
    …………………………………………………………………………..
    E semmai lo avuta l’invidia si è risolto in un solo modo SINCERITA’
    ed è durata un lampo un solo piccolissimo istante come un moscerino che traballando nell’aria cade nell’ultimo volo quasi senza accorgersene..zzz zzz zzz plash morto senza molta coscienza (forse) di sè.Una sera d’estate è vissuto ha parlato per un attimo appena, ha succhiato del sangue ed è morto.Senza altro da dire.
    Sincerità, cioè
    l’ho detto, ho detto spontaneamente e di getto: “come ti invidio per la tale cosa” ed è finito tutto , era piuttosto un’augurio!, lo consiglio a tutti perchè non è bene invidiare bene è volersi migliorare capire ciò che ci piace, con un sorriso, vero.Tra amici.Non c’è alcun bene materiale che eguaglia l’intesa degli occhi.Chiedo solo la salute per me e per gli altri.Cosa te ne fai del benessere quando non stai bene o quando chi ti sta intorno non sta bene?Tu chiudi in una fortezza? E che amici avrai? Solo “vipere” (con rispetto delle vipere-animali) l’amicizia coltivata sull’invidia è un’amicizia che cresce storta e infatti ti guardano storto un pò in obliquo quando ti invidiano, fateci caso, ti soppesano e pensano:..non se lo è meritato..potevo essere io…spero che si rompa una gamba…è bella sì..”ma che caviglie grosse”…(tengo asottolineare che non ho le caviglie grosse ehi! Nè la cellulite Ehilà almeno se non si è installata nel frattempo che io sto scrivendo sta maratona ) invece quella “persona” oggetto della invidia è bella perchè è bella e basta..bellissima..ed è un piacere da guardare sopratutto perchè il bello dentro esce fuori non sta dentro..la bellezza del cuore sta anche nei brutti quelli poi sono di una bellezza travolgente chi può dire brutto ad un’uomo dalla voce sensuale? Chi può dire cosa è la bellezza se non la prova nel suo cuore e non su photoshop?
    QUANTI OCCHI BASSI, QUANTI SGUARDI SFUGGENTI..NESSUNO DICE CIO’ CHE PENSA DAVVERO…
    e a proposito di SALUTE che è la cosa più importante !
    saluto GINA
    CIAO GINA ! un bacio.

  20. La maratona nell’ultimo pezzo è stata ripetuta evabbè tanto credo si capisca, il maratoneta era tanto felice di correre che l’ultimo pezzo è tornato a correre di nuovo accialapizza forse si dà le arie e si vuole fare invidiare…e ha ripetuto l’ultimo tratto di via..o forse aveva sete ed è tornato ai banchetti dell’acqua…

  21. in caso mai uno se lo chiedesse ho sbagliato ha immettere la mail torno viola..ecco

  22. e non fate di nuovo che qualcuno creda che io abbia più di un nick/identità perchè lo …… vabbene?OK?

  23. ciao care amiche, entrambe avete fatto centro. infatti ciò che mi scrivete rispecchia totalmente e interamente la situazione passata e presente. Sono una persona che si fa prendere da paure, timori e anche dall’ansia nell’affrontare tante cose, che molti affrontano normalmente, ma io sono molto, forse troppo razionale e a volte mi preoccupo troppo prima mentalmente di affrontare e vivere le cose. purtroppo sento che questo non mi fa vivere al meglio nella vita di tutti i giorni, in quella affettiva, non riesco a vivere a pieno e a godere delle semplici cose perchè ci riverso sopra tutte le ansie che provo. la mia sfera affettiva ne risente molto, cerco di vivermi le cose al meglio con lui ma come oggi, a volte, proprio non ce la faccio, mi sento uno schifo nei suoi confronti, perchè è provato da tanto da una non facile situazione familiare, vorrei vivermi al meglio quelle poche volte e ore con lui ma è più forte di me, tante volte proprio non ce la faccio, perchè nonostante lui faccia tanti sforzi x dedicarmi del tempo, io x tanti motivi mi sento in colpa, vorrei che quando stiamo insieme quelle ore siano solo x noi spensierate ma non è così, a volte mi sembra di rubare e tutto questo comporta il mio non sentirmi tranquilla. poi la mia amica così…mi sembra che devo proteggere me stessa, il mio io, la mia storia, le mie piccole cose da tutto e ogni giorno e vi assicuro è estenuante essere sempre sul chi va là. ho una tensione addosso da far paura e questo non mi permette di vivere in tranquillità la mia vita e ho paura che tutto questo possa rovinare ciò che amo e mi fa stare bene. Scusate il mio sfogo, ma ne avevo tanto bisogno. tanti baci

  24. Io il mio parere te lo dò, sii sincera.
    Poi vorrei fare l’avvocato del diavolo, la tua amica in passato ti ha aiutato? Cioè quello che sta passando lei è quello che hai passato tu e lei in tal caso che fece?Perchè se ti ha aiutato merita una chance.
    Io farei così farei delle cose pratiche per lei, l’accompagnerei da un avvocato, in banca, dai carabinieri, dal dottore, in unagenzia immobiliare dovunque sia necessario per lei per risolvere paraticamente la sua situazione le direi la verità io ti aiuto in maniera pratica se vuoi ma non posso stare a sentire le tue lagne.Se hai dei problemi risolviamoli insieme altrimenti quest’amicizia sarà destinata a finire.Ecco io farei così.Poi le amicizie a due a volte sono soffocanti invita anche altre tue amiche e discutetene insieme non è possibile che nessuno abbia già passato qualcosa di simile.Almeno questo è il mio pensiero.Bacio.

  25. Celeste cara, allora tu non hai nemmeno un motivo per sentirti in colpa nei suoi confronti!!!!
    Gli stai offrendo tutto l’amore, la pazienza e la maturità che la situazione in questione richiede e lui, l’ho letto nei suoi occhi, te ne è grato…è consapevole del grande sforzo umano che stai facendo per amore suo. Non ti devi sentire in colpa per alcun motivo, sporattutto perchè così facendo rischi di trasformare i suoi momenti unici con te in momenti sbiaditi e incolore.
    Tu sei la sua valvola di sfogo, sei il sole e la luce in mezzo a tanta trsitezza e sofferenza…tu devi essere forte per te stessa, per la vostra storia e per lui. Tu devi essere per lui quel porto dalle acqua calme, sicure in cui lui può attraccare la barca sia quando impervesa la tempesta, che quando piove, che quando il cielo è nuvolo che quando anche invece il a mare è calmo e la giornata è soleggiata.
    Tu non devi snetirti in colpa perchè lui non ti ha mai rimprovato nulla, anzi al contrario ti è grato per quello che sei e per quello che fai.
    Sei una donna che ha combattutto battaglie difficili, che è cresciuta, che ha vinto il dolore e la disperazione, sei una persona che sa amare come poche ne ho conosciute…non hai motivi per snetirti in colpa. Ripeto, lavora su te stessa e pensa che per lui sei la sua ancora di salvataggio, sei la sua luce. Tu non “rubi” nulla, perchè, riflettici, quante persone più giovani o più amture possono avere situazioni analoghe alal vostra? quanta gente deve dividersi “in vario modo” tra le persone che più ama al mondo? la maturità sta nel comprendre e nell’accettare che tu per lui sei importante e che il tempo che riesce a dedicarti è voluto, cercato con volontà e amore e soprattutto che il tempo che desidera trascorrere con te è un tempo di pace e serenità per lui…fa che sia così!
    Lavora su te stessa per accettare la sua situazione familiare, accettala ma accettala non solo con la “ratio”, tesoro, sali l’ultimo gradino, accettala anche col cuore…vedrai che cambiaerà prospettiva e smetterai di snetirti in colpa.
    Ti voglio bene.

  26. Dio mi guardi dall’uomo
    che si proclama fiaccola
    che illumina il cammino dell’umanità.
    Ben venga l’uomo che cerca il suo cammino
    alla luce degli altri.
    * * * * * *
    Il tuo prossimo
    è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
    Il suo volto si riflette nelle acque tranquille,
    e in quelle acque, se osservi bene,
    scorgerai il tuo stesso volto.
    Se tenderai l’orecchio nella notte, è lui che sentirai parlare,
    e le sue parole saranno i battiti del tuo stesso cuore.
    Non sei tu solo ad essere te stesso.
    Sei presente nelle azioni degli altri uomini,
    e questi, senza saperlo, sono con te in ognuno dei tuoi giorni.
    Non precipiteranno se tu non precipiterai con loro,
    e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.
    * * * ** *
    In un campo ho veduto una ghianda: sembrava così morta, inutile.
    E in primavera ho visto quella ghianda mettere radici e innalzarsi,
    giovane quercia verso il sole.
    Un miracolo, potresti dire:
    eppure questo miracolo si produce mille migliaia di volte
    nel sonno di ogni autunno e nella passione di ogni primavera.
    Perchè non dovrebbe prodursi nel cuore dell’uomo?
    * * * ** *
    Credo vi siano al mondo,
    gruppi di persone e individui
    che sono affini
    indipendentemente dalla razza.
    Dimorano nello stesso regno della coscienza.
    E’ questa la parentela, semplicemente questa.

    K. Gibran

  27. Ognuno ha qualcosa che desidera donare:
    e così, troppo spesso,
    nessuno è disposto a prendere.
    Poniamo che io abbia una casa
    e inviti gente.
    Verranno e accetteranno la mia casa,
    il mio cibo e perfino le mie idee,
    ma non il mio amore.
    E invece proprio l’amore
    è ciò che la maggior parte di noi
    desidera donare sopra ogni altra cosa.

    K. Gibran

  28. “Non e’ il tuo amore che voglio
    voglio soltanto saperti vicina
    e che muta e silenziosa
    di tanto in tanto, mi tenda la tua mano.”

    GARCIA LORCA

  29. Celeste, allora proteggi la tua vita e non rispondere a nessuno. Semmai ricorda al tuo avvocato del diavolo di accompagnare il suo cane a fare un giro e di portare con sè il sacchetto… anche se non ricorda di avere avuto dimistichezza con tutto ciò che si escreta: potrebbero fargli la multa, se lo incontrano sprovvisto di senso civico nel giardino altrui.
    Un abbraccio

  30. Dai il meglio di te…

    Se fai il bene, ti attribuiranno
    secondi fini egoistici
    non importa, fa’ il bene.
    Se realizzi i tuoi obiettivi,
    troverai falsi amici e veri nemici
    non importa realizzali.
    Il bene che fai verrà domani
    dimenticato.
    Non importa fa’ il bene
    L’onestà e la sincerità ti
    rendono vulnerabile
    non importa, sii franco
    e onesto.
    Dà al mondo il meglio di te, e ti
    prenderanno a calci.
    Non importa, dà il meglio di te

    Madre Teresa di Calcutta

  31. “Giaccio da solo nella casa silenziosa,
    la lampada e’ spenta,
    e stendo pian piano e mie mani
    per afferrare le tue,
    e lentamente spingo la mia fervente bocca
    verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi –
    e all’improvviso son sveglio,
    ed intorno a me la fredda notte tace,
    luccica nella finestra una limpida stella –
    o tu, dove sono i tuoi capelli biondi,
    dov’e’ la tua dolce bocca?
    Ora bevo in ogni piacere la sofferenza
    e veleno in ogni vino;
    mai avrei immaginato che fosse tanto amaro
    essere solo
    essere solo e senza di te!”

    GARCIA LORCA

  32. si, ce la devo mettere tutta, devo mettere tutta me stessa nel vivere la mia vita nel migliore dei modi e affrontare le cose che trovo sulla mia strada ogni giorno nel modo giusto. ma vi assicuro che è tanto difficile a volte. ogni giorno inciampo e mi rialzo, a volte mi sbuccio un ginocchio e ci vuole tempo perchè la ferita si rimargini, a volte è solo un graffio. siccome la mia anima è stata già segnata da molti graffi, che anche se si sono rimarginati, il loro segno è rimasto, tante volte mi chiedo perchè anche le cose belle mi devono far stare male, ma credo sia la normalità. altre volte mi chiedo, chi mi ridarà il tempo non goduto e vissuto in pieno con chi amo e la spensieratezza? sono momenti che poi passano ma quando mi ritrovo in attimo di pausa questi pensieri riaffiorano e fanno delle grandi corse…so che bea tu più di una volta mi hai consigliato che in quei momenti devo far altro x non far sì che questi prendano il sopravvento e sto iniziando a farlo ma a volte…che fatica! sento dentro me quella spinta che prima non c’era e non ho mai sentito, ma anche tanto stanca, vado avanti. grazie a tutte x i vostri consigli.

  33. …Non devi vivere di rimorsi e rimpianti: se la tua vita va in un certo modo è perchè così deve andare. Questo, cara Celeste, evidentemente fa parte del tuo cammino interiore e esteriore….
    E non pensare che il tempo che vivi “oggi” sia buttato o non sia vissuto nella sua pienezza umana e affettiva, è vero invece l’inverso: ogni giorno va vissuto al massimo e va afferrato quello che offre…e, ricorda, ogni giorno sarà unico e diverso da quelli precenti! A te forse sembra di non vivere secondo quello che è “il canone” della tua età, ma…NON esitono canoni, paradigmi, perchè ognuno di noi è UNCICO e ogni storia, ogni vita ogni cammino è UNICO…
    vivi serena e soprattutto “carpe diem “.
    Ora faccio un giro in giro e vado a leggere….
    Baci

  34. “Le cose che ho imparato nella vita”
    di Paulo Coelho

    Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

    -Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
    E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
    -Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
    distruggerla.
    -Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
    -Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
    responsabili di noi stessi.
    -Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
    -Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
    necessario fare, affrontandone le conseguenze.
    -Che la pazienza richiede molta pratica.
    -Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
    dimostrarlo.
    -Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
    cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
    -Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
    non ti ami con tutto se stesso.
    -Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
    sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
    -Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
    parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
    -Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
    si ferma, aspettando che tu lo ripari.
    -Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di
    incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
    come essere riconoscenti per quel regalo.
    -Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante
    volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
    stata aperta per noi.
    -La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
    portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
    che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
    -È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
    vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
    -Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un
    giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
    -Non cercare le apparenze, possono ingannare.
    -Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
    -Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
    per far sembrare brillante una giornataccia.
    -Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
    -Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
    vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
    -Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
    solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
    -Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
    sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
    speranza sufficiente a renderti felice.
    -Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
    anche loro si sentono così.
    -Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
    cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
    -L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
    -Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
    nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
    dolori.
    -Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
    ….Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

  35. Per Celeste
    Leggo in alto a sinistra sotto l’immagine del libro del Prof: “Il bello è scoprire che tutto ciò che non abbiamo fatto in tempo ad imparare non è affatto perduto”… Forse vuol dire che ci saranno altre ferite da curare? Ma c’è sempre qualche cretino che ti dirà che se hai perso il tuo tempo a dedicarti alla famiglia, adesso non puoi pretendere di recuperarlo cavalcando regurgiti d’ormoni giovanili… Mi fanno una tristezza, questi a cui ho regalato il mio tempo per “erudirsi”: quasi mi sento in colpa! 😀

  36. ciao valeria, si è normale ce ne saranno altre di ferite da curare, ma credo che sarà ancora più bello quando lo farò con accanto chi amo e mi ama. i momenti in cui penserò che queste fanno tanto male e magari sanguineranno un pò ci saranno ma poi, si rimargineranno e via di nuovo a correre sulla strada della mia vita. lo sento il calore di chi mi è accanto ed è una grande “medicina” x me e anche se i momenti difficili ci saranno, andrò avanti perchè,continuerò sempre a dire, che dove sono arrivata e la nuova persona che sono, mi fanno capire che se ce l’ho fatta in passato in cui non avevo fiducia in me stessa e non mi amavo, ora forte di tutto questo, ho quella spinta che mi fa rialzare nonostante tutto. e infatti ha ragione il Prof. niente è perduto e non vissuto. io sono CONTENTA. bacio

  37. Sai, Celeste, sono CONTENTA anche io e tanto, per le stesse ragioni. Un bacio

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