La persona depressa

Invece di essere attratta dal mondo esterno, di affrontare la propria esistenza e quindi di liberare energia, la persona depressa si lascia coartare dall’esterno, e di conseguenza si sente oppressa e schiacciata (questo è il significato letterale del termine “depressione”). Così facendo, limita l’energia. Non conosce iniziative individuali, ma soltanto richieste, non responsabilità, ma sensi di colpa. Contrappone alla presunta pressione esterna una contropressione, impedendosi di muoversi o di cadere; se cade lo fa involontariamente.

Peter Schellenbaum

53 Risposte

  1. Di solito, chi viene deresponsabilizzato ad affrontare la propria esistenza, tende a caricare di sensi di colpa gli altri e non conosce la riconoscenza. Soffre di depressione, si sente schiacciato dall’esterno, chi “non ha imparato” a cedere responsabilità che non gli competono, non riusce a chiedere aiuto oppure…
    non sa ricevere perchè è abituato a dare soltanto, per un “ruolo” che da sempre ricopre o per sensi di colpa “donatigli” da altri. Quando impedisce a se stesso di muoversi o di cadere, cadendo involontariamente, è il “segnale” che il limite è colmo. Irrompe la depressione a fagli capire che qualcosa deve cambiare.

  2. Forse perchè l’energia interiore non è sufficiente a contrastare quella esterna o, addirittura, esaurita. Forse ci sono dei limiti, non uguali per tutti, alla volontà di reagire; forse non si ha più voglia di farlo. ..O forse si ha solo bisogno di una pausa per elaborare/rielaborare la realtà, un pò di tempo per riprendere fiato lasciandosi trascinare dalla corrente, ridimensionare le emozioni per essere di nuono pronti a ricominciare.

  3. …forse la persona depressa non si snete più in sintonia con niente e con nessuno, forse perde totalmente al voglia di vivere e si limita a sopravvivere…forse ha sensi di colpa e sa soltanto chiedere prorpio perchè si è chiusa in un mondo tutto suo in cui non riesce a “vedere” oltre i suoi dolori: è come se avesse perso la bussola e non sa più chi è, da dove viene e cosa desidera. Di tutto questo caos interiore incolpa il mondo, la società….pur sapendo nel suo intimo che magari parte delle repsonsabilità sono sue….e lo fa perchè fa paura assumersi le prorpie responsabilità, ammettere i propri errori…fa paura perchè sighifica ammettere di aver sbagliato, ma soprattutto significa dover accettare la sofferenza che ne deriva, somatizzarla, combatterla, e…poi ricominciare…e rinascere fa paura, fa paura perchè si ha paura di commettere altri o i medesimi errori, fa paura perchè soprattutto si teme l’ignoto e quindi quello che esso porta. E soprattutto al depresso fa paura la solitudine, anche se quetsi ripete fino allo sfinimento di voler stare da solo….
    credo sia solo anche qui una specie di autodifesa: desidero stare solo e non cerco aiuto, perchè nessuno mi aiuterà come nessuno mai in passato mi ha aiutato….perchè, e secondo me torna sempre, il depresso alla fine ha bisogno di amore e di comprensione, di snetirsi accolto…solo così si potrebbe forse cominciare ad affronatre il suo “male di vivere”, la sua “inanità di vivere”, quindi a stesso e poi al mondo.

  4. “Non si guarisce dai sintomi per tornare come prima, ma mediante il percorso nel dolore, che necessariamente implica un aspetto creativo e finalistico, ci si trasforma, si acquisce uno sguardo più umano e profondo che consente di contenere la sofferenza e di scorgene il valore”.
    Carla stroppa.

    Ma, secondo me, colui che è affetto dall'”inanità del vivere” rifiuta a priori di intraprendere questo processo e questa visione della propria sofferenza…ha paura del cambiamnto, dei suoi stessi mutamenti, perchè uscire dalla depressione in qualche cosa cambia la persona…e come se la cambia!

  5. ….saltellando di quà e di là….cara Valeria, ad un bivio qualcosa “dentro” che non so spiegare mi dice di scivolare su questi versi….che ne pensi tu?

    Non lasciarmi, non andartene,
    perché scende la notte.
    La strada è deserta e buia,
    si perde tortuosa. La terra stanca
    è tranquilla, come un cieco senza bastone.
    Sembra che io abbia aspettato nel tempo
    questo momento con te
    così accendo la lampada
    dopo averti donato fiori.
    Con il mio amore ho raggiunto stasera
    il limite del mare senza spiaggia,
    per nuotarci dentro e perdermi in eterno.

    Tagore

  6. Non sono frequentatore del blog ma ho visto la discussione e mi sono interessato.
    Forse chi soffre di depressione non ha l’ energia di formulare tutti questi pensieri…
    Potrebbe essere che convogli tutte le sue energie, i suoi pensieri e metta tutto se stesso per cercare di uscire dalla situazione in cui è. Ovviamente non riuscendoci nell’ immediato e questo potrebbe aumentare il suo senso di frustrazione…

  7. Cara Beatrice, quanto hai scritto riflette, in questo momento di “coincidenze”, gran parte dei miei pensieri.
    La depressione è un insieme di fattori che agiscono simultaneamente… chissà se in simili situazioni la lucida e rassicurante ragione non possa essere d’ aiuto…

  8. Che forte sta roma.

  9. …Bea, sono versi che mi rimandano al profondo significato di Emmaus: elaborare un “lutto” cercando di dare un valore all’attesa. Imparare ad avere pazienza con se stessi, principalmente, ma non permettere che la vita ci scappi di mano in un’attesa sconfinata di promesse irrealizzabili. Lasciare, a volte, è l’unico modo per ritrovarsi…
    Ho trovato una perla e poi ancora un’altra che ti darò dopo che tu avrai goduto di questa:

    C’è tempo

    Dicono che c’è un tempo per seminare
    e uno che hai voglia ad aspettare
    un tempo sognato che viene di notte
    e un altro di giorno teso
    come un lino a sventolare.

    C’è un tempo annegato e uno segreto
    un tempo distante che è roba degli altri
    un momento che era meglio partire
    e quella volta che noi due era meglio parlarci.

    C’è un tempo perfetto per fare silenzio
    guardare il passaggio del sole d’estate
    e saper raccontare ai nostri bambini quando
    è l’ora muta delle fate.

    C’è un giorno che ci siamo perduti
    come smarrire un anello in un prato
    e c’era tutto un programma futuro
    che non abbiamo avverato.

    È tempo che sfugge, niente paura
    che prima o poi ci riprende
    perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
    per questo mare infinito di gente.

    Dio, è proprio tanto che piove
    e da un anno non torno
    da mezz’ora sono qui arruffato
    dentro una sala d’aspetto
    di un tram che non viene
    non essere gelosa di me
    della mia vita
    non essere gelosa di me
    non essere mai gelosa di me.

    C’è un tempo d’aspetto come dicevo
    qualcosa di buono che verrà
    un attimo fotografato, dipinto, segnato
    e quello dopo perduto via
    senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
    la sua fotografia.

    C’è un tempo bellissimo tutto sudato
    una stagione ribelle
    l’istante in cui scocca l’unica freccia
    che arriva alla volta celeste
    e trafigge le stelle
    è un giorno che tutta la gente
    si tende la mano
    è il medesimo istante per tutti
    che sarà benedetto, io credo
    da molto lontano
    è il tempo che è finalmente
    o quando ci si capisce
    un tempo in cui mi vedrai
    accanto a te nuovamente
    mano alla mano
    che buffi saremo
    se non ci avranno nemmeno
    avvisato.

    Dicono che c’è un tempo per seminare
    e uno più lungo per aspettare
    io dico che c’era un tempo sognato
    che bisognava sognare.

    (Ivano Fossati)

  10. Questa perla l’avremo già vista, ma… ogni volta che la tiro fuori dal cappello sembra splendere sempre di più!
    Mi immagino in quel mare di cui parlavi e poi all’improvviso… scopro che non ci si può salvare da soli!

    Non hai bisogno di tempo…

    Non ho bisogno di tempo
    per sapere come sei:
    conoscersi è luce improvvisa.
    Chi ti potrà conoscere
    là dove taci, o nelle
    parole con cui taci?
    Chi ti cerchi nella vita
    che stai vivendo, non sa
    di te che allusioni,
    pretesti in cui ti nascondi.
    E seguirti all’indietro
    in ciò che hai fatto, prima,
    sommare azione a sorriso,
    anni a nomi, sarà
    come perderti. Io no.
    Ti ho conosciuto nella tempesta.
    Ti ho conosciuto, improvvisa,
    in quello squarcio brutale
    di tenebra e luce,
    dove si rivela il fondo
    che sfugge al giorno e alla notte.
    Ti ho visto, mi hai visto, ed ora,
    nuda ormai dell’equivoco,
    della storia, del passato,
    tu, amazzone sulla folgore,
    palpitante di recente
    ed inatteso arrivo,
    sei così anticamente mia,
    da tanto tempo ti conosco,
    che nel tuo amore chiudo gli occhi,
    e procedo senza errare,
    alla cieca, senza chiedere nulla
    a quella luce lenta e sicura
    con cui si riconoscono lettere
    e forme e si fanno i conti
    e si crede di vedere
    chi tu sia, o mia invisibile.

    (Pedro Salinas)

  11. Possa, la tua Anima, risalire la Luce fino a confondersi nel Mattino, Totalmente. Questo è ciò che ti auguro, Gabriele caro.
    Un abbraccio…

  12. Cara Olga….anche io ho notato che spesso noi due siamo in sintonia e la cosa mi fa piacere!
    Mha..la ragione….credo che quando si è depressi la ragione abbia un potere assai limitato….
    e, forse ha ragione Giacomo,……quaqndo si è depressi il non riuscire ad uscire dal tunnel probabilmente non aiuta, anzi peggiore lo stato psichico del depresso.
    e poi penso che ogni anamnesi personale depressiva sia in qualche modo “unica”, nel senso che per quanto a linee generali la depressione ha dei sintomi ed una patologia ben definita, tuttavia anche qui alla fine contribuiscono in ogni singolo caso fattori assi personali…..
    Baci a tutti

  13. ….Ciao Giacomo, benvenuto tra noi…..
    il tuo pensiero mi ha fatto riflettere…grazie!
    Un salutone, Bea

  14. “Quando il mondo interiore acquista un potere così rilevante, e giunge a essere addirittura l’unico rifugio per vivere, il luogo in cui le cose possono assumere un loro specifico significato che la vita reale annulla, in cui le emozioni emergono con una tensione altissima, diventa poi molto diffile entrare in contatto con gli altri.(.,..)
    L’accesso al proprio mondo interiore non è così semplice e meccanico come si potrebbe credere, al contrario, è una vera conquista, attraverso uno sforzo di iniziazione ai suoi “misteri” che richiede l’impegno di un’intera esistenza. (…)
    La depressione è uno stato di profonda frustazione da cui niente e nessuno sembrano poter risollevare. “La perdita dell’oggetto” rende non tanto incapaci di agire, quanto immotivati. (….) La depressione costringe a confrontarsi col proprio nucleo complessuale, lì dove affondano le radici del proprio malessere. (…) Assegnare un nome a ciò che snetiamo agitarsi in noi, significa avverare il dialogo con le proprie istanza interiorri: compito a cui ogni uomo del sottosuolo è chiamato. Non è permesso barare con sè stessi nè risparmiarsi, perchè solo mettendo continuamente a repenatglio le proprie certezze si potrà realizzare un progetto che costituisca una sfida per il resto del mondo. (…) L’atto di fede in se stessi è un salto di qualità formidabile, che presuppone la capacità di riconoscere che ognuno ha bisogno soprattutto di se stsso, che ognuno è la prima persona in grado di aiutarsi. E’ un passaggio psicologico molto importante per l’acquisizione di un’autonimia personale.”

    Aldo Carotenuto

  15. “Proprio nei momenti in cio si sentirebbe maggiormente di odiare la vita, tutto l’amore si china per poterci raccogliere. (…)
    Sii nella tua vita come una lampada che si accende”

    Joe Bousquet

  16. Un buon giorno al professor Gabriele La Porta ed a tutti i frequentatori di questo blog.
    Sono anch’io qui per caso ma ne approfitto per dire che solo chi ha vissuto un problema può capire quanto è difficile uscirne. Tutte le teorie non servono a niente quando stai male, quando ti accorgi che tutti gli sforzi, i buoni propositi, l’impegno, l’ottimismo ecc. sono solo parole. Nella vita quotidiana c’è poco da stare allegri e quanto alla ragione…non c’è ragione che tenga quando non hai più niente.

  17. ….che emozioni e che viaggio in Anima, cara Valeria! Due perle…. In quest’oceano che il mare magnum che stiamo navigando, penso che sia vero…anche i sogni hanno il loro tempo….come dice la canzone….ma se sono sogni pre-destinati, allora il sogno non rimane tale ma si trasforma in realtà…e ogni sogno ha i suoi tempi, tempi per sognare e tempi per viverlo…
    mi passa per la mente….

    I sogni sono fatti di tanta fatica.
    Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
    perdiamo di vista la ragione
    per cui abbiamo cominciato a sognare
    e alla fine scopriamo
    che il sogno non ci appartiene più.
    Se ascoltiamo la saggezza del cuore
    il tempo infallibile ci farà incontrare il
    nostro destino.
    Ricorda:
    “Quando stai per rinunciare,
    quando senti che la vita è stata
    troppo dura con te,
    ricordati chi sei.
    Ricorda il tuo sogno”.

    Sergio Bambarén da “Il delfino”

    Bacioniii

  18. ….senti questa:

  19. Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
    perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
    e quella creatura sei tu.
    Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
    Non smettere mai di cercare,
    tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

    L’unico responsabile del tuo successo
    o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
    ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
    la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
    Se sei brava da udire abbastanza,
    tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
    e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
    Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
    a credere e a voler ascoltare.

    La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
    tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
    Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
    perché prima o poi si impara, la tragedia e’
    non provarci nemmeno per paura di fallire.

    Mentre noi possiamo orientare
    le nostre mosse verso un obiettivo comune,
    ognuno di noi deve trovare la sua strada,
    perché le risposte non possono essere trovate
    seguendo le orme di un’altra persona….
    Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
    immagina ciò che puoi raggiungere
    quando sei tu a credere in te stessa.

    Peter O’Connor, da “Ali sull’oceano”

  20. Bellissimo viaggio, Bea! Sei davvero una Bella compagna di viaggio. Ti ho cercata, mi hai cercata? Più fortunata di altri? Più abbattuta di altri? Se no, allora più meritevole. “Dipende dai punti di vista”? Non lo so, non l’ho mai capito e godo della meraviglia e della forza che ricomincia a farmi muovere… “dentro”… Comincio davvero a credere nella forza e nella potenza di Armonia animae, Bea:

    “Amor fati è la gratitudine al destino. Per chi vive la solitudine è la vera, essenziale compagnia. Amando il fato, non vivi e non muori da solo, ma entri in una Rete suprema, ti connetti a una Comunione di anime e a una sfera superiore che prende in custodia la tua esistenza, dal la sua radice fino alla sua destinazione. Amor fati è la persuasione – o forse la rivelazione – che non si è soli nella solitudine e non si è morti nella morte.”

    Marcello Veneziani

    Bacionionionionionionioni

  21. ciao, sono tornata! ed eccomi qua a leggere il passo sulla persona depressa. Ho vissuto qualcosa di simile, ne sono uscita fuori,con le mie forze e so che non voglio più tornarci. Però mentre io sono cambiata dentro, le cose invece intorno a me no anzi forse vanno peggiorando ogni giorno sempre un pò di più.Ho paura che la mia forza interiore da me ritrovata possa uno di questi giorni gettare la spugna sotto questi attacchi che mi giungono da tutti i fronti. Dentro sento un nuovo modo di reagire a tutto questo e spero che sia x sempre così, ma a volte mi sento sola, svuotata,senza sapere che fare o dire. A volte anche le cose più normali che faccio o che non faccio mi vengono rimproverate. Non so più davvero a volte come comportarmi verso le persone più vicine della mia vita. Spero di tenere duro x me stessa, x la mia libertà ritrovata e xkè mi amo e mentre prima pensavo che gli altri mi avrebbero aiutato, ora so che solo io so quello che è giusto x me, devo appoggiarmi a me stessa, xchè nessun altro sa come aiutarmi. Solo io so cosa ho vissuto,che soffrenza o dolore ho provato, xciò solo io so cosa devo fare x me, ma è difficile, tanto tanto difficile e doloroso. Devo e dovrò ancora lottare, ma forse ora non mi spaventa più…..

  22. Attendere, prego… Attendere, prego… Attendere, prego… Attendere, prego… Potesse esserci per ognuno di noi il modo preferito per essere salvati dal Dio, un Dio…

    “L’uomo è un prigioniero che non può aprire la porta della sua prigione e scappare… deve aspettare; e non è libero di gestire la sua vita finché un dio non lo chiama.”
    Platone

  23. Caro Luigi, grazie per le tue belle parole. Baci baci

  24. Mamy Val…anche tu sei davvero una “Bella compagna di viaggio”…Credo che insieme stiamo facendo davvero un viaggio, il viaggio…quello più difficile….
    Penso che le anime affini si cercano e si trovano, senza accorgerse, indipendemente dalla volontà, dalla realtà contingente …ma si trovano solo quando il tempo è quello giusto.
    Sandor Marai ha scritto
    “Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro”
    ….e questo vale per qualsiasi tipo di rapporto!! Io credo nel destino…. Io da un bel pezzo credo nell'”armonia Animae”…..L’anima “sente, vede, ascolta, si lega ad altre anime….e l’anima può anche innamorasi”….
    Val, l’anima è qualcosa che, se la lasciamo volare libera, Essa ci indica la strada da seguire…allora significa che stiamo percorrendo il nostro destino…Amor Fati….
    Bacioniii

  25. ….e allora, prendo il timone….e vediamo di navigare….ed in “attesa….

    In attesa di te…

    Vano imprimersi di parole
    per descrivere ciò che nutro per te.
    Dimensioni disgiunte, che nei sogni si uniscono.
    Percezioni di rimandi.
    Attesa di un tempo passato.
    Di occhi splendenti e riccioli fluenti.
    Sussulti sfiorati, desideri non consumati.
    Lacrime cristallizzate per il dolore di ciò che è incompiuto.
    Pensieri e sensazioni dedicate…
    In attesa di te…

    William Blake

  26. Ogni uomo e ogni donna sono in connessione con l’energia che molti chiamano “amore”, ma che in realtà è la materia prima con cui è stato creato l’universo. Questa energia non può essere manipolata, è essa che ci guida dolcemente, è in essa che si concentra tutto il nostro apprendistato per la vita. Se tentiamo di indirizzarla verso obiettivi scelti da noi, finiamo in balia della disperazione, della frustrazione, dell’illusione, perchè essa è libera e selvaggia.

    Paulo Coelho da lo “Zahir”

  27. Cara Celeste,
    lo so che è difficile, il punto è mi baso su ciò che hai scritto, è che la gente le persone o chi ti sta intorno cari o non cari che siano vorrebbero tu fossi solo come loro credono tu sia..
    Questo è il punto. Il loro punto è un confine oltre non vedono.Per così dire tu gli stai sfuggendo, probabilmente è vero che quando cambi il problema è –che gli altri non cambiano.—Non sono cambiati.
    Ti faccio un’esempio.
    Tempo fa , anni fa, feci insieme ad altri uno scherzo ad una persona che mi conosce da tanto tantissimo tempo (o almeno lui ..beh’ ..ora seguimi nel discorso)
    Dunque feci finta che fosse accaduta una certa cosa, riuscii a reagire esattamente come questo mio amico si sarebbe ASPETTATO IO REAGISSI..
    mi segui? Lo scherzo durò alcuni giorni.
    E’ stata l’unica volta che ho mentito così ad un’amico, però era uno scherzo, c’erano anche altri che partecipavano..però QUELLA SENSAZIONE è stata stranissima..NOI RECITIAMO???
    Cioè voglio dire, per mentire a persone che ci conoscono bene basta per dire.. FARE IL MUSO così come le persone sono abituate che facciamo o arrabbiarci ecc. ecc. insomma. Fare ciò che di solito facciamo in quelle circostanze.Et voilà.
    E’ lo scherzo della nostra mente talvolta..e anche i tuoi famigliari, i tuoi amici hanno con te uno schema, ma non se ne accorgono,
    Poi vorrei dirti anche e chissà se queste mie parole cadranno nel vuoto, in tal caso me le tengo per me perchè sono preziose comunque.
    Che scrivendo di Levi il chimico e scrittore italiano finito nei campi di sterminio per essere ebreo, mi sono ieri notte venuti in mente tutti quei capelli grigi dal Ziklon B che c’erano ad Auschwitz , quando sempre tanti anni fa la visitai..non so, d’improvviso ho avuto un senso di vero orrore, me lo ero nascosto per tutto questo tempo…la mente quando non vuole soffrire apre un canale diverso di maggiore razionalità, e quello emotivo lo lascia chiuso, è una difesa, c’è molto da pensare su questo e non rimproverare chi non ti capisce.
    Hanno solo paura.Paura di essere felici.Fa paura non avere difese.

  28. (non farti inscatolare mai.. neanche dai miei discorsi..)

  29. L’arte è la bugia che ci permette di comprendere la verità.
    Pablo Picasso (1881-1973)

  30. “Credo che gli amici siano angeli silenziosi
    che ci aiutano a rimetterci in piedi
    quando le nostre ali non si ricordano più
    come si fa a volare”

    Anonimo

  31. Spesso il male di vivere ho incontrato

    Spesso il male di vivere ho incontrato:
    era il rivo strozzato che gorgoglia,
    era l’incartocciarsi della foglia
    riarsa, era il cavallo stramazzato.

    Bene, non seppi, fuori del prodigio
    che schiude la divina Indifferenza:
    era la statua nella sonnolenza
    del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

    Eugenio Montale

  32. Carissima Celeste,
    sorrido vedendo che sei di nuovo tra noi! …..
    Comprendo pienamente quello che “senti”: anche io ho vissuto qualcosa di simile e la mia quotidianità, come sai bene poi, non è esente da “colpi bassi” e da “sensi di colpa” instillati in me da persone che si credono onniscenti e onnipotenti!
    So che signifca uscire dal tunnel e conosco altrettanto bene quella paura che attanaglia e di ricadere giù, nel precipizio.
    Ma,, tesoro, se ora sei alal luce, se oggi dopo tanta sofferenza sei consapevole di chi sei e di dove andare….allora, malgrado la realtà contingente, non perdere di vista la meta, il sogno. Non arrenderti: guarada avanti, fiera…fiera come la “nostra aquila”. Continua volare libera nei nostri cieli…e per quei problemi che ora ti stanno logorando dentro e che ti stanno minando il tuo equilibrio ricordati che sei forte e che non sei sola in questo percorso….piangi, ridi, urla e torna a ridere, ma vivi, vivi intensamente quegli attimi irripetibili, colgli il bello anche nella sofferenza, gioisci per quello che sei diventata….Ho potuto constatare di persona il tuo iter interiore e, tesoro, la dolce ragazza che ho conosciuto oggi è una donna, una donna vera che ama, soffre, combatte…ecco, sei una grade combattente, non ti arrendere proprio ora…ora che “Eros”, nonsotante tutti i problemi del quotidiano, è con te….Hai l’amore, Celeste, hai la tua bella persona, hai lui…..il resto pian piano verrà da solo….ti manca solo la serenità….guarda il cielo, il sole, chiudi gli occhi, respira a pieni polmoni…e rilassati…..so bene che ce la puoi fare!!!! hai vinto “guerre” ben più complicate”
    Ti voglio bene, mia dolce stella!

  33. Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.
    Oriana Fallaci

  34. L’altra “faccia” della depressione:

    “…Eppure, è attraverso la depressione che entriamo nelle profondità, e nelle profondità troviamo l’anima. La depressione è essenziale al senso tragico della vita. Essa inumidisce l’anima arida e asciuga quella troppo umida. Dà rifugio, confini, centro, gravità, peso e umile impotenza. Essa tiene vivo il ricordo della morte. La vera rivoluzione comincia nell’individuo che sa essere fedele alla propria depressione. Che non si di dibatte per uscirne, preso in un alternarsi di speranza e disperazione, né la sopporta pazientemente finchè la marea non recede, né la teologizza, ma che scopre invece la coscienza e le profondità di cui essa ha bisogno.
    Così ha inizio la rivoluzione per il bene dell’anima” .

    James Hillman “Re-visione”, da Fuochi blu.

  35. Cara Beaaaa, Hillman è uno psicanalista, che non mi piace, ha scritto tanto… , ma ha detto poco, anzi , per me, nulla.

    Io ho letto, sempre, i tuoi post e sei bravissima, soprattutto quando parli di interiorità, di anima.

    Cosa dice questo ricercatore e conoscitore dell’ anima: ” La vera rivoluzione comincia nell’individuo che sa essere fedele alla propria depressione. ”

    Ma diamo i numeri ? L’ arte è dissociarsi dalla depressione. Dissociarsi dalla disperazione è un’ operazione, di rari uomini.

    Hillman è coltissimo, sa scrivere e bene, MA NON SIGNIFICA NULLA. !

    UNA COSA E’ SAPER SCRIVERE…. , UNA COSA E’ DIRE LA VERITA’.

    In questi giorni, precisamente, venerdì scorso, ho conosciuto un medico che pratica la medicina naturale.

    Mi ha detto una frase : ” A me, non interessa se il gatto è bianco o nero. A me interessa che il gatto mangi il topo.”

    Ritornando alla depressione, il ” gigante della psicanalisi” dice pure : ” Essa tiene vivo il ricordo della morte”.

    MA NON E’ POSSIBILE DIRE CERTE COSE, SI DOVREBBE VERGOGNARE .

    COME PUO’ ESSRE AIUTATO, UNA PERSONA, CHE SI RIVOLGE A LUI ?

    AL DEPRESSO GLI DEVI MANTENERE VIVO IL PENSIERO DELLA VITA, NON DELLA MORTE.

    ECCO PERCHE’ LA PSICOANALISI, NON GUARISCE, NON AIUTA…. , E’ IN CRISI… .

    JUNG, LO SO CHE TI GIRI NELLA TOMBA… TU SEI STATO UN GENIO… NESSUNO TI BATTE… .

    JAMES SA SCRIVERE… Jung !

    PERO’ LE SUE IDEE NON MANGIANO IL TOPO.

    IL TOPO ( LA DEPRESSIONE) SI MANGIA A LUI.

    Bea, ti voglio bene, sei un gioiello che fai sognare il cuore di chi ti legge e la tua anima è candida, dà conforto e speranza ai depressi.

    Oggi ti regalo una rosa bianca. Il video è ripetuto, però le poesie e la musica sono senza tempo,

  36. Tutta gloria meritata!!!

  37. Cara Luna, passare nella valle oscura è comprensibile solo da chi ha fatto quel cammino e si è lacerato i piedi sulle pietre aguzze ed è stato sferzato dal vento gelido di lacrime inesauste. Benvenuta tra noi!

  38. Ciao Luna,
    condivo pienamnete quello che hai scritto…e ti dico
    benvenuta tra noi!! …
    Vedrai che qui ti troverai bene, se dicidi di rimanere…
    Un caro saluto, Bea

  39. celeste x map pina
    grazie mille x ciò che mi hai scritto e hai ragione, i miei familiari forse non riconoscono ancora che sono cambiata. a volte mi è stato detto scherzosamente che la mia tenacia o la determinazione gli faceva paura, perchè non c’erano abituati. se prima una cosa del genere mi avrebbe potuto far intristire ora mi fa sorridere perchè capisco, da questo, che ce l’ho fatta e sono veramente cambiata. nuova e finalmente orgogliosa di me stessa. prima mi vedevo con gli occhi degli altri ora lo faccio con i miei e non mi farò più inscatolare perchè ora so cosa è giusto x me e se gli altri la pensano diversamente da me non mi farò più influenzare da loro, ormai c’è una diversa spinta in me. un bacio e ancora grazie

  40. ciao beatrice, grazie x le tue splendide e so veramente sincere e affettuose parole. vero, tante battaglie ho vinto ma sicuramente ce ne saranno altre ma ormai sono forte del fatto che c’è una diversa forza e luce interiore che mi spinge e mi illumina in questi momenti. anche se a volte vacilla, come un soffio di vento agita la fiamma di una candela ma non la spegne, anche io poi supero,non senza difficoltà, quel momento. non avrei mai pensato che la sofferenza mi avrebbe aiutato a crescere così, guarda non so se dico una cosa troppo grande,ma in un certo senso la ringrazio perchè sono diventata ciò che non avrei mai saputo immaginare. quel periodo lo sento tanto lontano da me, ma forse nel profondo mi accompagnerà sempre,ma solo x ricordarmi da dove sono partita,ciò che ho vissuto e dove sono arrivata e potrò arrivare non senza faticare. è vero ora ho chi amo e mi ama,con il quale mi sono confidata e non mi ha giudicato, che ha sovvertito tutte le mie idee e convinzioni ma proprio x questo più bello. vado avanti sul mio percorso tanto difficilmente raggiunto e nonostante le paure e le cadute momentanee continuo a lottare e a credere in me stessa. ti voglio bene anche io, guida celeste.

  41. ..Già, dolcissima Celeste,…anche a me…sebbene per altre strade e per altri motivi, la sofferenza interiore dapprima mi ha “ucciso”, poi però da essa sono “rinata”…sono rinata non essendo più quella di prima. Su tante cose sono cambiata, sono cresciuta, sono maturata….e, tu mi conoscevi prima e conosci ora la nuova me, pur essendo la stessa sono diversa!
    Ed anche io alla fine ringrazio le mie sofferenze, anche quella che tu conosci essere “il mio tallone di achille”, perchè la persona che sono oggi mi piace. La sofferenza mi ha offerto il terreno fertile per questa evoluzione interiore, ma il resto l’ho fatto io – con tanta fatica, pianti, disperazione – e tanto debbo anche a quelle poche persone che mi sono state vicino, ognuna a suo modo…e forse una più di tutte è l’artefice di questa mia rinascita…la gratitudine, la riconoscenza e l’amore che provo per questa persona non si possono descrivere a parole!
    Continiamo per la nsotra strada seguendo il nostro fato….soprattutto credenso smepre in noi stesse e nei sentiemnti che ci vengono dal cuore!
    Ti mando un grosso bacio….

  42. Cara celeste,
    forse hai trovato ciò che si chiama una spinta vitale, una marcia in più verso la vita,verso ciò a cui tieni di più.
    Il bello di questa “marcia” è che una volta attivata non si spegne mai più e tende ad aumentare esponenzialmente ogni minuto..Ormai sei lanciata verso un futuro radioso, hai dato il là a qualcosa di straordinario che ti porterà lontano e otterrai ciò che desideri…Complimenti!!!

  43. Ciao Carissimo Luigggggggione,
    Questa frase mi ha fatto pensare quanto ordinario sia il mondo: “A me, non interessa se il gatto è bianco o nero. A me interessa che il gatto mangi il topo.” Questa è un normale ragionamento nel mondo degli esseri razionali, ma nel mio mondo interiore NON ESISTE NESSUNA SCONTATA LEGGE PREDATORIA, PERCHE’ IN QUESTO MONDO DELLE APPARENZE NON CISARANNO MAI NE’ VINTI NE’ VINCITORI FINCHE’ L’ESSERE NON SI SVEGLIA ALLA MULTI REALTA’ DELL’UNIVERSO DI CUI INCOSAPEVOLMENTE NE E’ PARTE….. In quanto alla psicologia speculativa o analitica sono d’accordo con il tuo pensiero, perché da questa parte del velo, mai si potrà indagare e tanto meno percepire gli infiniti mondi interiori dell’essere… Solo chi contempla se stesso dentro se stesso, solo chi diventa ENTRANAUTA DEI PROPRI UNIVERSI INTERIORI PUO’ CAPIRE SE STESSO…. IL RESTO SONO SOLO DISTORSIONI RAZIONALIZZANTI, NIENTE A CHE VEDERE CON LA VERA TRASCENDENZA DELL’IO SONO, DEL DIO CHE PRIGIONIERO VIVE IN UNA PRIGIONE PSICOLOGICA. Ho sempre sostenuto che la VIA PRATICA E’ L’UNICA VERA VIA….

  44. Senza offesa per nessuno, se dovessi dare un mio personale scevro impersonale giudizio tra Jung e Castenda metterei di sicuro Cataneda su una montagna alta 2000 metri rispetto all’altopiano raggiunto da Jung….

  45. Rafeluzzzzzuuu,i ti risponderò,,, , molto condivido di quello che hai scritto.

    Stasera, non mi sento… , fra l’ altro, tutto domani, starò fuori… , andrò in Piemonte.

    Sei un grande.. .

    E’ da un pò di giorni che non vedo l’ anima di Giuseppe… .

    Hai notizie ? Grazie !

  46. Tanti saluti-uti-uti-uti a quel neurone-one-one-one che vive prigioniero-ero-ero-ero-ero della sua prigione-one-one-one psicologica-gica-gica-gica e spero che prima o poi-oi-oi-oi-oi praticamente esca a farsi un giro-iro-iro-iro-iro!

  47. Cro prof, cari amici, forse la persona depressa scrive versi questi………Baci baci

    Mnemosine

    Lascio l’ ombra dell’anima

    screziata a fuoco dal vulcano

    scolorita forse polvere a singhiozzo

    Lascio coi miei libri preferiti

    le pagine che odorano di sale

    I versi senza timbro di respiro

    svelano sogni a prova di maestrale

    Lascio solo gocce di rugiada

    che in Primavera ho carpito al prato

    Non conosco altre stagioni

    alla mia vita non un cielo

    ad orizzonti dilatati

    Mi sento nelle vene già il presentimento

    e il rendiconto di un labile tramonto

    Lascio il mio volto cadavere nella stiva

    disteso in sogni lunghi non visto ma perduto

    strano esiliato tra la gente

    La strada si biforca a questo punto

    andrò in cerca di quello ch’ è perduto

    M.Allo

  48. Pardon, refusi…….

  49. grazie giacomo x ciò che mi hai scritto. le tue parole mi fanno capire che in quello che scrivo e quindi penso, trasmetto che qualcosa in me si è acceso x non spegnersi più. forse subirà qualche calo di tensione ma poi tornerà più forte che mai. ancora grazie mille

  50. Cara Maria, rinnovo il mio giudizio su di te. Sei una grande poetessa (quanto Marina Morelli lo è nella narrativa). Baci baci

  51. Caro PROF.
    condivido in pieno quello che hai scritto su su Marina M. e su Maria A….
    Approfitto dell’occasione per mandare ad entrembe un grosso grosso bacione!

  52. Carissima Valeria,
    rido ancora. ra.ra.ra.rar.a con le lacrime, me.me.me.me.me. su quelle tue belle le.le.le scherzose….ose.ose.ose riflessive ive.ive.ive. parole ole..ole…ole… Grazie per aver suscitano nel mio cuore una sincera bella risata….

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