Hospes comesque

Inviato da Valeria D. A.:

Il punto di vista del Femminile:

Hospes comesque

Corpo, facchino dell’anima, in cui sperare forse
sarebbe vano, amato corpo, più che non amarti;
cuore in un vivente ciborio trasmutato;
bocca senza fine tesa alle più nuove esche.

Mari dove si può vogare, sorgenti dove si può bere;
frumento e vino misti al banchetto rituale;
alibi del sonno, dolce cavità nera;
inseparabile terra offerta a tutti i nostri passi.

Aria che mi colmi di spazio e di equilibrio;
brividi lungo i nervi; spasmi di fibra in fibra;
occhi sull’immenso vuoto per poco tempo aperti.

Corpo, vecchio mio compagno, noi moriremo insieme.
Come non amarti, forma a cui io somiglio,
se è nelle tue braccia che stringo l’universo?

Marguerite Yourcenar

11 Risposte

  1. ciao Valeria ti rinhrazio tantissimo perchè ne avevo bisogno .di cosa?Hai descrivtto la vita tra il sogno e le”esche”,il rapporto intimo ,molto intimo, tra corpo , che tornerà alla natura ,e l’anima che per lungo tempo ha soggiornato nel corpo cui deve gratitutidine per essere stata accolta.Anima ,parte molto sensibile dell’essere umano,che ineluttabilmente sfugge ad ogni esame ,analisi,perchè riflesso dell’assoluto.Alla fine dell’amore,dell’affetto vi sarà tra i due un lungo addio per percorso che vogliamo immaginare per notra debolezza o nostro desiderio?

  2. … Esca, Debolezza e Desiderio …
    Se l’Anima ha fame, non sarà per debolezza che cederà ad un pasto, ma per intimo bisogno-sogno di … conoscenza. Per cui è necessario nutrire l’Anima perchè non cada preda di cacciatori senza scrupoli; così come nutriamo il nostro corpo, passaggio sacro per arrivare ad essa. Che la nostalgia non ci colga impreparati e deboli: per me è questo che ci vuole dire la poetessa, mentre parla al suo corpo, forma della sua anima.

  3. …già, il corpo quale mezzo unico di estermnazione di quello che siamo dentro….il corpo senza l’Anima è privo di energia, di vitalità, di sentimenti; senza l’anima sarebbe solo un insieme di organi, muscoli e ossa, una specie di zombie….
    l’anima fornisce al corpo tutte quelle sensazioni indispensabili per essere quegli esseri unici che siamo….ridere, soffrire, meravigliarsi, amare ecc ecc….
    grazie Valeria!

  4. Un vento di primavera

    Con questo vento viene destino; lascia,
    lascia che venga tutto ciò che preme, cieco,
    di cui noi arderemo -; tutto questo.
    (E resta immobile perché ci trovi).
    Porta il nostro destino questo vento.
    Da chi sa dove questo vento nuovo,
    sbandando sotto il peso di cose senza nome,
    porta sul mare quello che noi siamo.
    …Oh, se lo fossimo. Saremmo a casa.
    (Vedremmo scendere e salire in noi i cieli).
    Ma ogni volta con questo vento passa
    il destino oltre di noi immenso.

    Rainer Maria Rilke

  5. Gabriele, che la tua Anima possa rifulgere in Eterno. Un forte abbraccio…

  6. Valeria il nutrimento di cui l’anima ha bisogno per non cadere prigioniera di voglie che possono anche essere insensate,richiede una tale crescita che credo ci possa essere solo dopo aver assaggiato le “esche”Non vi è dubbio che che si possa tendere verso un discorso di anima /animae,ma non so e non riesco ad immaginare un percorso in cui si possa continuare a togliere la foglie maleodoranti per ricoprirci di quelle rigoglioese che attitano la natura sfolgorante

  7. …la perseveranza nel conseguire degli obiettivi aiuta a capire cosa serve e cosa è inutile, ti permette di andare “in profondità”, cioè a dare un valore a quello che fai e a ciò che provi mentre lo fai: perchè continuare a parlare dell’utilità delle “esche” se “ogni punto di arrivo è un nuovo punto di partenza”?
    Nella vita mi ha aiutato molto l’esempio dei miei genitori oltre a fare molto sport. Ma forse vuoi dirmi che non posso capire chi ha bisogno di assaggiare “esche”.

  8. A te si arriva
    A te si arriva solo attraverso te.
    Ti aspetto.
    Io sì che so dove mi trovo,
    la mia città, la via, il nome
    con cui tutto mi chiamano.
    Però non so dove sono stato con te.
    Là mi hai portato tu.
    Come avrei imparato la strada
    se non guardavo nient’altro che te,
    se la strada era dove tu andavi,
    e la fine fu quando ti sei fermata?
    Che altro poteva esserci
    più di te che ti offrivi, guardandomi?
    Però adesso che esilio,
    che mancanza,
    e lo stare dove si sta.
    Aspetto, passano i treni,
    i destini, gli sguardi.
    Mi porterebbero dove non sono stato mai.
    Ma io non cerco nuovi cieli.
    Io voglio stare dove sono stato.
    Con te, ritornarci.
    Che intensa novità,
    ritornare un’altra volta,
    ripetere mai uguale
    quello stupore infinito.
    E fino a quando non verrai tu
    io resterò sulla sponda
    dei voli, dei sogni,
    delle stelle, immobile.
    Perché so che dove sono stato
    non portano né ali, né ruote, né vele.
    Esse vagano smarrite.
    Perché so che dove sono stato con te
    si va solo con te, attraverso te.

    Pedro Salinas

  9. ciao Valeria,tu hai seguito un percorso non dissimile dal mio,esempio costruttivo,positivo dei miei gennitori,molta attività sportiva,e solo da pochi anni mi sono laureato in sociologia.Ho riportato esperienze positive con i colleghi,ma non contento,perchè desideroso di nuove conoscenze ,di nuove realtà,ho conosciuto il counseling.Qui si apre per me la problematica.:dialogando con gli altri mi è apparso un mondo nuovo in cui aiutare gli altri e se stessi nella vita di relazione ed interpersonali può essere aspro perchè molyre volte il mondo nascosto in ognuno di noi può farci cogliere le belle foglie solo per attimi fuggenti.Se sono uscito fuori tema ti chiedo scusa ,ma avevo la necessità di esprimermi perchè il tuo modo di scrivere non solo mi arricchisce ma mi pone di fronte a nuove possibilità alfredo

  10. Forse un giorno capirò perchè sia così sconvolgente scoprire di avere un lato privato molto diverso rispetto a quello pubblico. Forse aiuterebbe frequentare più spesso se stessi per imparare a godere della propria compagnia…
    Ciao!

  11. Ciao Valeria hai ragione,per ora la tua sensibilità,il tuonuovo mondo fatto anche di immaginazione per cogliere cio’ che la realtà non sempre ci concede,mi consentono di seguirti nel tuo ricco percorso di vita.Ti leggerò spesso Alfredo

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