L’Angelo

L’uomo non sia indegno dell’Angelo

la cui spada lo protegge

da quando lo generò quell’Amore

che muove il sole e le stelle

fino all’Ultimo Giorno in cui rimbomba

il tuono nella tromba.

Non lo trascini ai rossi lupanari

né ai palazzi che eresse la superbia

né alle taverne insensate.

Non si abbassi alla supplica

né all’obbrobrio del pianto

né all’illusoria speranza

né alle misere magie della paura

né al simulacro dell’istrione;

l’Altro lo osserva.

Ricordi che non sarà mai solo.

Nel clamore del giorno e nella notte

quell’incessante specchio è testimonio;

non ne incrini una lacrima il cristallo.

Signore, alla fine dei miei giorni sulla Terra

non abbia offeso l’Angelo.

Jorge Luis Borges

7 Risposte

  1. Che bel modo di inicominciare la giornata! Grazie di Cuore, Gabriele caro e … un abbraccio grande come il Mondo!!!

  2. Questo Inno all’Angelo-Daimon di Borges mi ha riportato in mente una preghiera che recitavo sempre da bambina e che mi calmava…
    “Angelo di Dio
    che sei il mio custode
    illumina, custodisci,
    reggi, governa me
    che ti fui affidato
    dalla Pietà celeste.
    Amen

    Cosa può ferire il nostro Angelo? Rinnegarlo per poi regalargli le nostre lacrime di coccodrillo’ Nemmeno quelle perchè infondo sappiamo che sono di coccodrillo?
    Come dice il nostro Carl Gustav Jung “La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi”…

  3. E’ una richiesta di amore all’Angelo, questa di William: ad un Angelo si può soltanto chiedere Amore, ciò di cui è fatto.

    “Come un imperfetto attore sulla scena
    che per paura si discosta dalla sua parte,
    o come un essere feroce colmo d’eccessiva furia,
    cui l’abbondanza della forza indebolisce il cuore;
    così io, per paura e per sfiducia, dimentico di dire
    la perfetta cerimonia del rituale dell’amore,
    e nella forza stessa del mio amore mi sento svigorire,
    sopraffatto dal fardello dello stesso suo potere.
    Oh, siano i miei fogli, allora, l’eloquenza
    e gli àuguri muti del mio parlante petto,
    che chiedono amore e attendono una ricompensa
    maggiore che per quella lingua che più e di più ha spresso.
    Oh, impara a leggere quel che il silenzioso amore ha scritto;
    udir con gli occhi s’addice al fine ingegno dell’amore.”
    William Shakespeare

  4. E verrà l’angelo
    perchè egli è necessario
    Perchè è già qui
    Dentro di noi

    Basterà che ciascuno
    spieghi le ali
    Con un gesto d’amore
    Con una parola
    Con un sorriso
    Verrà con una carezza
    Come disse isaja

    “…….Io vidi il Signore
    assiso su un trono eccelso
    e il suo manto
    riempì il sublime tempio
    ………I serafini si tenevano sopra di lui,
    ognuno fornito di sei ali:
    condue si velavano il volto,
    con due si coprivano i piedi,
    e con due volavano…..
    Baci baci baci

  5. (…Questi sono i miei personali giorni dell’angelo, e non c’è niente da fare, quando atterra, atterra.
    Ed insieme alla Pasqua, adesso, pergiunta con tutti i suoi simboli di morte e rinascita
    congiungendo il basso e l’alto due spirali ne segue un tormento che non si cheta mai tra cielo e terra mi diventa difficile non essere tremenda.
    E questo ricordare di passate vite strazi e quant’altro come essere shakerati vedo sdoppiato come in un lungo tunnel risucchiati in un imbuto..
    Quest’è. Sogni incubi che ripuliscono ma lasciano poca serenità e poca serenità dò a chi è intorno a me.Mi resta solo di recarmi alla sala dei registri farmi passare un libro e trasformare il mio sangue in linfa lignea al fine trovare sereno raccoglimento e senso di questo giorno che s’avvicina che celebra , insieme a tutti gli altri giorni e libri. eppure niente di ciò che sembra essere angelico mi succede, tutt’alcontrario, si riesuma, si ricorda, nella carne si compenetra non senza paura non senza dubbi in caduta libera ma chiusa nella carne, dita, ossa, cuore nervi .. e non senza paura…non senza sconquasso..non senza ribellione..non senza inevitabile fuori fuoco, non senza inevitabile scivolo..quest’angelo, uno dei più mistici di tutti ha un’idea troppo non comune e di difficile traduzione nella realtà.
    E’ difficile tormentosa ancora di più la sua discesa. Non posso farci niente.Quando l’umano tocca come in punta di spillo tutto ciò che è angelico viene punto ed in quel punto , nasce.

  6. accidenti al mio malakim mi sta tirando all’estremo

  7. Non so se ci credo veramente…ma l’idea di un angelo accanto mi affascina.

    Con tutta la mia stima e ammirazione che nutro da quando la conosco.
    Vera

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