Industria

La merce industriale e infatti essenzialmente riproducibile, non ha niente di unico, di insostituibile. Non ha anima e abitua a concepire il mondo come cosa senz’anima.

Elémire Zolla

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10 Risposte

  1. Fast-food, pret-a-porter… : manca la ritualità che un tempo rendeva solenne e irripetibile l’atto di un parto dell’Anima e rendeva partecipe, chiamava a testimone, il mondo intero.

  2. Nelle apparenze consideriamo qualsiasi cosa inanimata come anche una pietra, prive d’anima, ma a livello strutturale, anch’esse sono aggregazioni di atomi permanenti sostenute da un’informante cristallizzata energia vitale prodotta dalla natura o dalla mano dell’uomo. Come avevo detto su un altro post, anche la pietra, anche se ad un livello di coscienza assai diverso dal nostro, in effetti contiene essenza animico spirituale. Gesù diceva appunto di cercarlo e di trovarlo in tutte le cose della manifestazione, perché in ogni cosa c’è l’essenza energetica prodotta da DIVINI ELEMENTALI…

    Un altro punto di vista, di notevole importanza, è se consideriamo la materia prodotta industrialmente o artigianalmente ai fini di soddisfare le necessità o i bisogni dell’essere umano, e su questo tema è necessario quantizzare e rapportarci anche ad un presunto pattuito costo a cui la merce di scambio viene acquistata. Nella stessa misura, con l’introduzione dell’industrializzazione e con tutte quelle attività collaterali che ci girano attorno, un dato di fatto, ormai accettato è che anche L’ESSERE UMANO E’ DIVENTATO UNA MERCE DI SCAMBIO dove l’unica cosa che conta è solo l’aspetto economico che riesce a manifestare. Questa via esclude e rilega la natura umana a sola mera speculazione, trascurando quell’essenza che è la sola che ha vero valore interiore….

    C’è stato un tempo in cui la forza lavoro, o il lavoro, non era forzante ed inquisitorio come in questo nostro ultimo ciclo che, per quel dio denaro ci rende schiavi dei nostri stessi desideri o schiavi inconsapevoli di un sistema coercitivo che alla fine a stento ci fa sopravvivere. Fu ed anche sarà, in un futuro non lontano, un periodo d’oro in cui la legge primaria è solo UNO PER TUTTI E TUTTI PER UNO…. Su questo aspetto, anche immaginario o utopistico che si voglia, è facile intuire che ogni essere di questo mondo avrebbe tutto il sostegno degli altri, così come anche lui darebbe sostegno agli altri e alla fine tutti avrebbero tutto quello che è necessario. E’ il superfluo che concentrato in pochi genera tanti mali, ma questa è un’altra storia che già si mostra al cuore di tanti con tutti i nefasti giusti/ingiusti effetti….

  3. In seguito ai nefasti giusti effetti del baratto si è stabilito infatti che, su questo piano utopistico/immaginario che dir si voglia, una piuma abbia più peso di un chilo d’oro, sulla bilancia del dio dell’aldiquà/là: si immagini soltanto per un attimo, perciò, che pacchia immaginaria e immaginifica sarebbe se tutti per uno ci rimettessero le penne… 🙂

  4. Buon Giorno Carissima Valeria, 😀

    Dopo,VERAMENTE ognuno contrapporrà la propria piuma con il peso che il cuore è riuscito ad alleggerire (cristallizzare/raffinare/eterizzare) nella sua manifestazione materiale… L’oro non centra proprio niente, il vero oro è la luce che si riesce a costruire ed a manifestare fuori…

    In un sistema così basato non ci sarebbero più discriminazioni e rimettere le penne per uno non è più necessario, anche perché in quel contesto unitario non esiste separazione perché l’individualizzazione non viene spersonalizzata, ma soprattutto valorizzata per la sua vera divina esserica natura. Qualora ci fossero individui che vorrebbero sovrapporsi agli altri, questo sarebbe la vera anomali, non per il sistema come lo è ora, ma per quel principio di AFFINITA’ In questo caso, questi verrebbero spontaneamente rilegati in un altro mondo o su un altro piano di coscienza, dove ancor vige il dio denaro, UN MONDO DELLE PROVE (come quello attuale in cui viviamo adesso)

    Il principio di affinità implica che gli esseri si trovino tutti nello stesso filo conduttore del sentire e del capire. In un banale esempio è come dire che, in una città ci sono quartieri differenti a seconda delle condizioni sociali, che in qualche modo rispecchiano anche gli individui stessi. Una famiglia onesta cercherebbe di uscire da un ambiente malsano, come anche un famiglia malsana sarebbe una anomalia in un contesto sano.

    Per quanto utopistico, immaginario, fantastico o inesistente possa sembrare; UNO PER TUTTI E TUTTI PER UNO E’ UNA LEGGE UNIVERSALE CHE E’ GIA’ ATTIVA IN TANTISSIMI ALTRI PIANETI DELLA MANIFESTAZIONE CHE ANCHE SE ANCORA SONO RILEGATI IN UN UNIVERSO TRIDIMENSIONALE (dei tantissimi compenetrati multiuniversi a dimensioni e piani di coscienza ancor più elevati) SONO ASSAI PIU’ EVOLUTI NELLA COSCIENZA

  5. Sono convinta che, se quel filo/carta si spezza, si cadrà tutti giù… sulla terra, cioè su un piano più che cosciente. Chissà perchè mi vengono in mente le matriosche, ovvero le scatole cinesi… ? Esistevano di già, che tu sappia, nell’era dell’oro del grande dio Saturno? Saranno state le matriosche a provocare l’inizio della fine… ?

  6. Carissima Valeriona
    le matriosche sono sempre esistite, dai tempi di Atlantide, quando esseri più evoluti cammianvono nei mari profondi con i loro scafrandri fino ai giorni nostri…
    La matriosca identifica l’anima che si racchiude dentro yanti gusci dal fisico/nateriale fino ai più eterici.

  7. Presta tanta attenzione, Raffaele, all’inchino della matriosca, quest’anima che si piega, ripiega su se stessa fino a contenersi. Davanti a chi è “nelle sue mani” e tende la mano, non c’è scafandro che tenga a testa in giù… 🙂 E l’evoluzione si resetta! 🙂

  8. Una Buona Santa Nottata Carissima Valeria, 😀

    ”Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.

    Come tu, in un altro post avevi ben detto, così come anch’io l’ho riportata alla mia stessa memoria perché è una bella verità da contemplare con una mente scevra, ma soprattutto con lo stesso cuore che la percepisce ancor meglio.

  9. Se poi è un “cuore fuori legge” è meglio che una ragione, non scevra, non indaghi. Quel cuore non reggerebbe alla verità! 🙂

    Commentiamo la stessa massima di Pascal attraverso due cuori differenti. Ma sono certa che avrai conosciuto Pascal in un’altra vita e allora mi rassegno alla mia non scevrità/scevrolezza! 🙂

  10. Carissima Valeria, capisco che è difficile entrare in questo tematica esistenziale dell’essere immortale. La stessa cosa mi è successa quando anch’io ho analizzato questo aspetto.

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