Sul matrimonio (2)

Affinché il matrimonio non vada in pezzi, uno dei due partner deve arrendersi, e generalmente è proprio quello che nella relazione si dimostra meno psicopatico. Se uno dei due si dimostra emotivamente freddo, freddo all’altro non resta che dimostrare in continuazione sentimenti d’amore, anche quando la reazione del partner è debole e spesso inadeguata. Tutti i buoni consigli che si danno alle mogli o ai mariti, del genere: “Questo non va bene, è intollerabile, una moglie/un marito non può lasciarsi trattare così”, sono perciò sbagliati e dannosi. Un matrimonio funziona soltanto quando si riesce a tollerare proprio ciò che altrimenti sarebbe per noi intollerabile. È logorandosi e smarrendosi che si impara a conoscere se stessi, Dio e il mondo. Come ogni percorso di salvezza, anche quello del matrimonio è duro e faticoso. Uno scrittore che crea opere di valore non vuole essere felice, vuole essere creativo. In questo senso raramente i coniugi riescono a portare avanti un matrimonio felice e armonioso come il tipo di matrimonio al quale, mistificando, gli psicologi vorrebbero far loro credere. Il terrorismo legato all’immagine del “matrimonio felice” procura notevoli danni.

Adolf Guggenbühl-Craig

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17 Risposte

  1. Ah, certo, io sono a favore di un matrimonio che si riassume nel proverbio : “Due bocche, uno spazzolino”…
    A proposito di Dio, poi, trovo davvero disdicevole matrimoni nel quale il Dio si manifesta sotto queste “sbiadite” sembianze:

    Lirica Antica
    Caro, dammi parole di fiducia

    per te, mio uomo, l’unico che amassi

    in lunghi anni di stupido terrore,

    fa’ che le mani m’escano dal buio

    incantesimo amaro che non frutta…

    Sono gioielli, vedi, le mie mani,

    sono un linguaggio per l’amore vivo

    ma una fosca catena le ha ben chiuse

    ben legate ad un ceppo. Amore mio

    ho sognato di te come si sogna

    della rosa e del vento,

    sei purissimo, vivo, un equilibrio

    astrale, ma io sono nella notte

    e non posso ospitarti. Io vorrei

    che tu gustassi i pascoli che in dono

    ho sortiti da Dio, ma la paura

    mi trattiene nemica; oso parole,

    solamente parole e se tu ascolti

    fiducioso il mio canto, veramente

    so che ti esalterai delle mie pene.
    Alda Merini

    …Oppure quest’altra lirica, della stessa Poetessa, che definirla un attentato alla salvezza… è un eufemismo:

    L’ora più solare per me
    quella che più mi prende il corpo
    quella che più mi prende la mente
    quella che più mi perdona
    è quando tu mi parli.
    Sciarade infinite,
    infiniti enigmi,
    una così devastante arsura,
    un tremito da far paura
    che mi abita il cuore.
    Rumore di pelle sul pavimento
    come se cadessi sfinita:
    da me si diparte la vita
    e d’un bianchissimo armento io
    pastora senza giudizio
    di te amor mio mi prendo il vizio.
    Vizio che prende un bambino
    vizio che prende l’adolescente
    quando l’amore è furente
    quando l’amore è divino.

    Chi ama in questo modo non potrà certamente conoscere se stesso!
    (Vado a vomitare!)

  2. me fà impazzì , un’omo così, brutto, c’ha pure i calzoni sbagliati, ma dentro bello, che mi dicesse una cosa così, o l’ammazzo o lo amo.
    Forse l’ammazzo.Ma ho un penchant per l’omini rosci.Che devo fà.Me serve sto DNA.Lo rapisco?Lo abduco ? Lo seduco..me sa che non se pò fà, me pare un pò de là..peccato.Next one please.Però che anima ..me anima. Mi rianima. Lo lascio vivere. If you love someone set him free.Vai. Vola, in gabbia non stai bene, anima mia.
    E non chiedermi di perdonarti, l’ho già fatto.

  3. ho un dubbio..ma è rosso finto??Vabbè nessuno è perfetto…

  4. Testo DNA estratto da un traditore
    e svoltolato passo passo ..
    ————————————
    Io Confesso /La Crus/Giovanardi
    ————————————–
    Lo so di aver sbagliato
    E so cosa dirai
    Lo so di aver sbagliato, e sono qui
    Ma chi non sbaglia mai?
    Lo so di aver tradito
    Ma tradire poi cos’è?
    Non credo nel peccato, amore mio
    Perché non credo in Dio
    Ho una frase sopra un muro
    Quando l’ho scritta non lo so
    Posso resistere a tutto
    Ma alle tentazioni no
    Ma chiamerai il mio nome
    Lo so che lo farai
    Non c’è nessun altro mondo
    Così vicino a te
    Che è così uguale a me
    E un’altra possibilità
    Io la voglio
    Non posso farne a meno del tuo amore, impazzirei
    Ma perdermi tra i sensi, mi divora
    E io non cambio mai
    Ma chiamerai il mio nome
    Lo so che lo farai
    Non c’è nessun altro mondo
    Così vicino a te
    Che è così uguale a me
    E un’altra possibilità
    Io la voglio
    ——————————————————-

  5. Almeno quando lascerò il blog, vi debbo dire grazie mi avete insegnato la serietà della vita… quanti bei discorsi maturi …. . Bravi !

    Epitaffio: “Amore, riposa in pace fino al giorno che ti verro’ a raggiungere”.

  6. Scusate, ma mi costringete a ribadire:
    “Cattivi umori di giorno, cattivi odori di notte…”

    Buona notte, Gabriele
    Paolo

  7. quando sarò matura sarò morta

  8. Dio santo, ma chi è il mostro???
    ..
    Forse ci conosciamo e non lo so..forse stai parlando di me e della nostra breve relazione la quale il motivo della sua fine io non capii mai???????
    ..
    Però me lo potevi dire in privato e senza scomodare Balzac.
    ..
    baci. Mi metterò il deodorante.

  9. Se i fatti stanno così, ti consiglio di fare una visita al naso. Alrimenti senti solo la puzza degli altri… .

  10. Vorrei segnalarle PAOLO che ha scritto questa cosa su Balzac, non vorrei che pensasse che siamo tutti fuori di testa.In effetti ha pure ragione (su Balzac) e le balzane unioni tra terrestri…ehm..sono anni che ci studio e non ci ho capito ancora niente. 😀

  11. Cara map pina, probabilmente si riferiva a qualcun altro. Baci

  12. Cari Amici,

    sono semplicemente costatazioni famose che servono a rendere il nostro bagaglio culturale più completo come penso sia il fine di questo blog.
    Mi considero una persona educata e non mi permetterei mai di rendere pubbliche i ricordi delle sensazioni odorose amorose d’alcova.

    Baci a tutti
    Paolo

  13. map……grandissima!!!!
    comunque lui e’ un rosso tinto ma dentro e’ rossissssimoooo…
    baci grande map

  14. Non mi ritrovo in gran parte del post, o quantomeno non riesco a capire come fai a parlare con tanta sicurezza di concetti assoluti.
    Capirei se parlassi personalmente, per ciò che ti riguarda, ma generalizzarlo mi sembra abbastanza presuntuoso e azzardato.

    Su questo sono pienamente daccordo
    “Uno scrittore che crea opere di valore non vuole essere felice, vuole essere creativo.”

  15. non capisco a chi Mirco (ciao, complimenti al tuo blog) stia rivolgendosi …dedico un pò di bella musica a tutti per riprenderci un pò di pace dopo una settimana chi in un modo chi in un altro… siamo arrivati al sabato… enjoy!!!!

  16. A chi, citando Adolf Guggenbühl-Craig, si è fatto portavoce delle sue parole! 🙂

  17. poichè si sta facendo assai sconcertante questa faccenda del Matrimonio
    proseguirò come segue
    facendo finta di rivolgermi ad un bambino/bambina,
    attenendomi alle regole della
    MISTICA BOTANICA
    a sua volta ispiratami da mio nonno luterano DOC che non parlava ma parlava lo stesso.
    —-
    Lettera ad un figlio mai considerato,
    ovvero
    consideratio matrimoniae botanicorum .
    —————-
    Caro/Cara vedi questo fagiolo?
    Bene è composto da due parti,
    esso è in fatti è DICOTILEDONE
    ci sono semi fatti tutto un pezzo che sono MONOCOTILEDONI ma questo che mi serve all’esempio no.(I pop corn sono monocotiledoni diffatti quando gli gira scoppiano perchè a star soli talvolta si sta bene talvolta ci si esaurisce e ..si scoppia.)Ci sono infatti persone che stanno bene anche senza sposarsi.Il fagiolo che ama stare in compagnia per chiacchierare mentre cresce e’ fatto a due poi in mezzo ci ha un cornetto ed eventualmente un piccolo piccolo fogliolino già pronto.
    Si dice anche dal greco DIALOGO quando due o più persone discutono parlano tra loro.
    I greci sono certi nostri lontani parenti che ci hanno lasciato la loro lingua e quindi anche un certo modo di ragionare.E’ se ci avessero lasciato i loro bicchieri, col tempo scopriamo che è proprio giusto un bicchiere per bere e di quella forma esalta la funzione, e che la funzione crea la necessità di una forma che di per sè è bella perchè utile sarebbe un bicchiere inutile se per berci dovessimo metterci a testa in giù …
    Queste due parti del fagiolo anche devono dialogare tra loro per formare qualcosa di nuovo.
    Questo fagiolo che è un seme è cioè una promessa di qualcosa, lo mettiamo in terra, si forma una radice bella forte e lunghetta poi alla pianta che cresce cresce cresce rimangono attaccati per un pò i suo due pezzi uno da una parte e uno dall’altra con le buccine attaccate, questi due pezzi nutrono un pò la pianticella poi si staccano perchè in effetti hanno dato tutto.
    Così è il matrimonio, una cosa formata da due ed una promessa di qualcosa di nuovo che appartiene a tutt’è due.La pianta è una cosa diversa ma conserva in sè la memoria di come era quando era seme.
    Anche tu devi prima di sposarti essere unito a te stesso nelle tue differenze per poi essere unito ad un’altra persona con le sue differenze per dare vita a qualcosa che rappresenti idealmente questo equilibrio delle parti.Quindi si può dire che anche noi siamo nello stesso modo sposati a noi stessi e che i nostri talenti devono nutrirsi delle nostre differenze così come abbiamo due polmoni e due cervelli e due piedi così dobbiamo dare uguale importanza a tutto e non dimenticare niente di noi , per fare una vita bella, se vogliamo con un’altra persona altrimenti no, l’importante è dialogare, farsi delle domande, il fagiolo quando cresce se le fa continuamente altrimenti non sarebbe vivo, tutto ciò che è vivo dialoga, col sole, con l’aria, con la terra, col vento..così anche noi
    A volte in un matrimonio d’improvviso ci si scorda chi si era prima perchè sembra di non esistere più di non servire più in effetti è abbastanza difficile un matrimonio dove tutto vada bene… anzi è quasi impossibile, spesso però quello che a noi può sembrare strano per quella coppia và bene e sicuramente è molto peggio quando una mamma un papà o due mamme e due papà non si parlano più e non discutono neanche più.. è più triste perchè è come se alla pianta mancasse la vita e non crescesse più..Anche noi due mentre parliamo stiamo creando qualcosa qualcosa che darà dei frutti perchè tu ci penserai ed io ci penserò e mi chiederò se ti ho spiegato bene questa cosa e tu che ne pensi???

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