Sul matrimonio

Il matrimonio moderno è soprattutto un’istituzione di salvezza e non di benessere. Ma gli psicologi, i consulenti matrimoniali, gli psichiatri, ecc. continuano a ripetere che soltanto i matrimoni felici sono buoni matrimoni, ovvero che i matrimoni dovrebbero essere felici. In verità ogni percorso di salvezza passa anche per l’inferno. La felicità, nel modo in cui viene posta ai coniugi d’oggi, rientra nella sfera del benessere e non in quella della salvezza. Il matrimonio è un’istituzione volta prima di tutto alla salvezza, per questo è così pieno di alti e di bassi; è fatto di sacrifici, di gioie e di dolori. Ciascun partner, ad esempio, prima o poi è destinato a scontrarsi con il lato psicopatico dell’altro, vale a dire con quel lato del suo carattere che non è modificabile e che tuttavia ha conseguenze dolorose per entrambi.

Adolf Guggenbühl-Craig

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7 Risposte

  1. “Cattivi umori di giorno, cattivi odori di notte…”
    Balzac insegna!…

    Buona notte a tutti,
    Gabriele, affettuosi saluti
    Paolo

  2. Sono quei sacrifici, quelle gioie e quei dolori, che costellano il percorso di una coppia, a costituirla come tale: non basta un contratto. Ma spesso è proprio durante la convivenza che “quel lato” emerge: al sicuro, emerge perchè può manifestarsi; emerge, perchè dinanzi ad una prova non può che riversarsi sul partner più “forte” (te lo dicono i figli chi è il più “forte”, quando si schierano dalla parte del genitore che, seppur violento, viene lasciato. Per loro, chi lascia, di solito è il più forte.) La pretesa di conoscere a fondo l’altro/a prima di sposarsi, è perciò impossibile e risibile. La pretesa di tollerarlo anche, soprattutto se non vuole farsi aiutare non ammettendo che sia “quel lato” un problema, se non la causa principale di tutti i problemi della coppia o il fallimento di molti goffi tentativi di “salvataggio” del matrimonio. Si può tradire in tanti modi, penso.
    Credere fino in fondo nel “progetto matrimonio” è spesso frainteso con l’ “accanimento terapeutico”.

  3. L’augurio di un dolcissimo risveglio, Gabriele caro. Un grande bacio…

  4. Condivido pienamente il commento di Valeria avendo direttamente esperienza di tali situazioni. Le conseguenze, soprattutto se protratte a lungo per accanimeto terapeutico, sono delle cicatrici permanenti psico-fisiche sulla propria persona e,cosa ancora più grave, i danni causati ai figli che si sono trovati a vivere l'”inferno” coniugale.
    Anna Ferrara

  5. Condivido appieno il vostroo sentire,
    care Anna e Val.
    Baci

  6. Grazie, Anna. Davvero grazie con tutto il cuore.

  7. ma con chi stava Balzac? :-p

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