Anime amanti

La forza dei legami invisibili che unisce due anime amanti consente di scoprire la verità del loro essere, liberandola.

Michele Lauria

7 Risposte

  1. …è verissimo!
    la forza di un “legame invisibile” porta alla luce quello che siamo, quello che nascondiamo a noi stessi o all’amato, le nostre fragilità, le nostre necessità, ma il ri-conoscere tutto ciò porta alla vera libertà.
    L’amore che lega due amanti con quel suo filo invisibile rende liberi….e fa crescere interiormente.
    L’amore – non ha importanza come – ha trasformato la bambina che era in me, in una donna!

  2. “In questa notte di luna tagliente”

    In questa notte di luna taglinte
    sta’ come la quercia, madre mia,
    che fa da schermo al getto suo
    quando il vento vuol svellerlo

    a lei, che sommessamente l’ama
    d’amore infinito e impenetrabile.
    Sii, tu, della stessa tempra
    e incorruttibile più della pietra

    (in questa notte di luna tagliente)
    non cedere alla vecchiezza ma,
    come lei, sta’ immobile nel vento

    innazi al getto tuo
    ora che Morte vuol svellerlo
    a te, che sommessamente l’ami.

    (di Luigi Roscigno)

  3. Anche se il giorno del mio destino era finito
    E tramontata la stella del mio fato,
    Il tuo cuore indulgente non volle trovare
    Le colpe che molti scorgevano in me;
    Anche se la tua anima sapeva il mio dolore,
    Non esitò a dividerlo con me
    E quell’amore che si è dipinto
    Il mio spirito l’ha trovato solo in te.

    Così quando intorno mi sorride la natura,
    Ultimo sorriso che risponde al mio,
    Io non credo che essa m’inganni
    Poiché mi ricorda il tuo sorriso;
    E quando i venti combatton con l’oceano
    Come con me i cuori in cui credevo,
    Se i marosi mi danno il turbamento
    È perché m’allontano da te.

    Benché la roccia della mia ultima speranza
    Sia in pezzi, e nel fondo dell’onda i suoi frammenti,
    Benché senta che la mia anima è votata
    Alla pena, essa non sarà sua schiava.
    Molti sono i tormenti che mi inseguono:
    Possono annientarmi, non spezzarmi,
    Possono torturarmi, non domarmi;
    È a te che io penso, non a loro.

    Benché umana tu non m’ingannasti
    Benché donna non m’abbandonasti
    Benché amata evitasti di ferirmi
    Benché calunniata non tremasti mai
    Benché fidata non mi rinnegasti
    Benché divisa non fu per fuggire
    Benché vigile non fu per diffamarmi
    Né fosti muta perché sparlasse il mondo.

    Pure non biasimo, non disprezzo il mondo
    Né la guerra dei molti a uno solo;
    Se apprezzarlo non poteva la mia anima,
    Fu follia non fuggirlo prima:
    E se molto mi è costato quell’errore,
    Ben più di quanto prevedessi un tempo,
    Ho scoperto, qualunque cosa m’abbia tolto,
    Che non poteva privarmi di te.

    Dal naufragio del passato, che è già morto,
    Questo almeno posso riportare:
    Mi ha insegnato che quanto ho più amato
    Meritava che mi fosse tanto caro.
    Nel deserto sgorga una sorgente,
    C’è ancora un albero nel deserto sconfinato,
    Canta un uccello nella solitudine
    E parla al mio spirito di te.

    George Byron

  4. Quando tutto era triste e buio intorno
    E la ragione celava quasi il suo raggio
    E la speranza non dava che una scintilla morente
    Che ancor più mi sviava nella mia strada solitaria;

    In quella notte profonda dello spirito,
    In quella lotta segreta del cuore
    Quando per non sembrare troppo teneri,
    I deboli disperarono, i freddi s’allontanarono;

    Quando mutò fortuna e fuggì lontano amore
    E fitte e rapide volarono le frecce dell’odio,
    Tu fosti la stella solitaria
    Che sorse e più non tramontò.

    Oh sia benedetta la tua luce continua
    Che mi vegliò come l’occhio d’un serafino
    E, tra la notte e me, mi stette accanto
    Dolcemente brillando per sempre.

    E quando su di noi scese la nube
    Che tentò d’offuscare il tuo raggio,
    Più pura si diffuse la sua fiamma
    Gentile, e dissipò la tenebra.

    Dimori ancora il tuo spirito nel mio
    E gli insegni ad affrontare e a sopportare:
    Ci sono più cose in una tua dolce parola
    Che nel biasimo di un mondo che ho sfidato.

    Tu fosti salda come è saldo un albero
    Leggiadro, che non si spezza ma si curva
    Delicato e ancora, fedele ed amoroso,
    fa ondeggiare i suoi rami su una tomba.

    Potevano i venti fare strazio, i cieli
    Diluviare, ma là tu eri e sarai sempre
    Votata a spargere, quanto più forte è la bufera,
    Le tue foglie piangenti su di me.

    Ma tu e i tuoi cari non appassirete
    Qualunque possa essere il mio fato,
    Perché il cielo compenserà col sole
    Chi fu cortese, e più d’ogni altro, te.

    Dunque i legami d’un amore fragile
    Si spezzino: i tuoi mai si spezzeranno:
    Benché sensibile, il tuo cuore starà saldo;
    Benché dolce, la tua anima mai si turberà.

    E queste cose, quando tutto era perduto,
    Io le ho trovate, e ancora in te son ferme;
    E la terra, benché provato sia il mio cuore,
    Non è un deserto, neppure per me

    George Byron

  5. Beatrice sono rientrato adesso a casa, avevo mal di testa, ho letto le tue poesie, scritte da Byron, mi è scomparsa la malattia e il dolore… .

    Gabriellone che affascinante e sensibile donna ” dimora ” nella tua “casa – blog. ”

    La sua luce è potente e il tuo blog si trasforma in un giardino di fiori incontaminati e mai prima conosciuti… . all’ anima dell’ uomo,,, ,

    Prof, dimmi che Beatrice sa fare veramente anima e dà a tutti amicizia, bontà e amore.

    Grazie , prof. .

  6. Caro Innominato, non posso che darti ragione. Un abbraccio

  7. Carissimo Luigi…
    anche io sono rietrata da poco a casa ed oggi è stata una giornata abbastanza impegnativa per me….
    Ora apro il blog e leggo il tuo post e la risposta del Prof…
    vi ringrazio dal più profondo del mio cuore!
    Una cosa è vera: cerco smepre di dare tutto l’amore che ho dentro…ma non sempre questo viene compreso!
    Tu, amico mio, invece sembri capirmi in una maniera che non mi aspettavo…
    è bello che ogni tanto in questo pianeta qualcuno parli la tua lingua!
    Grazie ancora Luigi per tutte le belel parole che hai per me!
    con tanto affetto, Bea

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