Biblioteche

Costruire biblioteche è come edificare granai, ammassare riserve contro un possibile inverno dello spirito.

Marguerite Yourcenar

8 Risposte

  1. Un Buona Serata Carissimo prof. Gabriele,
    non serve ammassare libri come il grano, perché se per un motivo qualsiasi verrebbero distrutti tutti i libri di questo mondo, in qualche modo è possibile riesumarli attraverso il potere della mente trascendentale di qualcuno. E’ già successo molte volte in un lontanissimo passato, ma il PROFUMO, LA VOCE DEL TEMPO si è sempre manifestata AI VERI RICERCATORI DEL SOPRASENSIBILE…

  2. L’augurio di uno Sfavillane mattino, Gabriele caro. Abbracci…

  3. Caro Luigi, grazie per l’augurio. Terrò presente i tuoi termini, spero di potermi dedicare alla prefazione. Baci

  4. Caro, più esattamente mi rimane una settimana (il termine ultimo concessomi scade lunedì 21 marzo, vale a dire il primo lunedì dopo l’entrante). Per allora, mi farebbe tanto piacere poterla allegare al resto del materiale… (anche pochi righi). Ti aspetto…

  5. Ragionavo su quanto siano provvidenziali angoli di condivisione del pensiero come i blog, che danno a tanti la possibilità di far conoscere il proprio libro… Ma “tutti scrivono e pochi leggono”: me ne sono accorta. Pochi editori investono sui nuovi scrittori, amenocchè questi non siano pronti a pagare tutte le spese, previo prestito concordato. Non tutti possono farlo… L’ideale sarebbe un fondo a favore dei neoscrittori, un Grande Fratello per scrittori… Un grande pollaio, invece di un granaio, perchè il coccodè rimane più impresso, come la cultura tramandata oralmente, come le fiabe…
    Per dirla alla Hillman:

    […] Considero lo scrivere un po’ come il dare da mangiare alle mie galline. Devono ricevere quotidianamente grano e acqua, così come il mio lavoro deve ricevere una certa quantità di attenzione quotidiana. Anche se non scrivo una sola parola, la mia mente è in servizio. Un pezzo di me sta in ogni caso nutrendo la gallina “immaginale”. Senza quest’attenzione sento l’anima rattrappirsi come un uccello morente. Lo scrivere in qualche modo mi tiene vivo anche se mi pesa e mi mette di cattivo umore nelle giornate storte e mi distoglie dal dare amore ad altre parti del mio mondo. […]

    Con la gallina si vola più in alto, l’ho sempre detto, adesso lo dice anche Gianluca Grignani in “Romantico Rock- SCIO’ ” 😀

  6. Hai perfettamente ragione, Valeria: In Italia – per quanto è la mia esperienza diretta – la maggior parte delle volte accade quello che tu hai descrittto. Invece di aiutare gli scrittori emergenti validi, si pubblicano libri di personaggio più o meno noti…me che, oltre ad essere scritti coi piedi, non dicono asssolutamnete nulla in quanto a contenuto…io li definisco libri spazzatuta!
    ma questo è purtoppo!!!!
    Un bacione

  7. Bea,
    quello che non dimenticherò mai è la domanda prima di propormi il capestro: Cosa saresti disposta a fare per il tuo libro?
    Ho avuto le visioni… 😀 : corna, forcone, sai…e ho pensato di farmi tanti nemici e poi di vendere il libro a loro. Sarà stata l’afa!
    Le soluzioni alternative che mi hanno proposto in caso di vendite scarse nelle librerie…sono leggenda, come il mio NO: in fondo quello che volevo, e l’ho capito forse in quel momento, era tradurre il mio libro in un film.
    Sarò poco ambiziosa? 😀
    Un bacio

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