Superbia

Tra invidia e superbia c’è una sottile parentela dovuta al fatto che il superbo, se da un lato tende a superare gli altri, quando a sua volta viene superato non si rassegna, e l’effetto di questa non rassegnazione è l’invidia.

Umberto Galimberti

43 Risposte

  1. Ti auguro una buonissima domenica, Gabriele caro. Un immenso abbaccio…

  2. Caro Luigi, ti ringrazio per la tua pazienza e scusami. Buona domenica anche a te! Baci

  3. Caro, sono io a dovermi scusare. Non era mia intenzione arrecarti un tale disturbo, dico davvero.

  4. Caro Prof.
    volevo solo mandarti un grande grande abbraccio!!!

  5. Caro Luigi R, spero che questo libro sia interessantissimo e sappia tenerci sospesi almeno quanto tu lo stai facendo con tutti noi, su questo pubblico Blog, come testimoni della promessa che il prof ti ha fatto. Personalmente spero che saprai essere presente anche dopo tutti i rosari giornalieri che sei venuto a recitare qui per la tua prefazione. Credo e grido che il prof e tutti noi meritiamo di capirti meglio attraverso i tuoi interventi e non soltanto attraverso i tuoi impeccabili inchini. Dopo si deve pur imparare a ballare, nella vita.
    Con affetto.
    Valeria

  6. Valeria, prendo atto della “poca” fiducia che riponi nei confronti della mia condotta e in ultima analisi della persona che sono. Ma rifletti su di te. Per darmi del lacchè, tu, hai avuto bisogno di “credere e griare” a nome d’altri la menzogna solo Tua. Congratulazioni vivssime, dunque, per aver voluto scambiare il vero Affetto e la sincera Stima per “fruttifera servilità”. Fortunatamente (per l’Anima mia) si tratta soltanto delle tue distorte percezioi e non della Realtà.

  7. Caro Luigi,
    sei un ragazzo radioso e luminoso come i bellissimi pensieri che invii al professore,
    li trovo bellissimi e dettati dal cuore.
    Purtroppo, gli inquisitori hanno molte vesti.
    Inoltre il professore non apporrebbe mai la sua prestigiosa firma su un libro di una persona che non ” capisce”.
    Ti auguro gran successo! ! ! ! ! Laura.

  8. Cara Laura, Luigi R è un ragazzo solare e hai fatto bene a scrivergli frasi degne di lui. Condivido.. .

    L’ esperienza della vita sulla terra è difficile, per tutti.

    Anche quando sbagliamo… in fondo cerchiamo, con modi irregolari, la serenità.

    Il perdono ci fa diventare forti e vittoriosi…. , il peggiore essere umano cerca, senza saperlo, Dio.

    Tutti sbagliamo… , bisogna chiudere un occhio… e saper sopportare.. . ” Chi sa sopportare il dolore… ha coraggio ” Cosi ha scritto ad una ” inquilina” di casa-blog, il prof.

    Un bacio e ti mando un video magico, c’è tutta la psicoanalisi junghiana ahahaha.

    Guarda che il vero analista e chi si dissocia dall’ analista e diventa un ricercatore di se stesso… .

  9. E tu sei un angelo, cara Laura… custode di vera Bontà. Un abbraccio grande come il Mondo…

  10. Caro Innominato, ti ringrazio. Virtuoso è l tuo cuore e traboccante di contagiosa Fiducia…
    Ti abbraccio forte…

  11. Caro Inno,
    grazie per il serafico video ma, errare e’ umano e perseverare e’ diabolico.
    (Correggo la svista della mia frase scritta di corsa in: “……su un libro di una persona, se non la comprendesse”).
    Trascrivo ( non ricordo dove lo lessi ) questo aforisma: ” Chiunque si unisce al meschino tiranno e’ sconfitto. Adirarsi e agire senza controllo e disciplina, non aver pazienza, vuol dire essere sconfitti”.
    Personalmente, in generale, cerco sempre di comprendere, ma la quiete interiore fiorisce dall’ interno e il sottile equilibrio dello spirito non dovrebbe essere contaminato da avvenimenti esterni;
    e spesso, e’ molto difficile attuarlo.
    Ciao, un abbraccio.

  12. Ti ringrazio di cuore caro Luigi, magari lo fossi!
    Forse oggi, martedi’ grasso, potrei indossare una veste d’ angelo. . . per andar a far danno, non si sa dove. . . ah, ah, ah !

  13. Luigi, non ci crederai, come mi sento orgoglioso di conoscere una persona come te.

    Sei un essere raro, fondato sulla bontà e il rispetto per gli altri.

    Ti voglio bene come un figlio, CI PUOI CREDERE.

    Però ho riletto due volte il post… , (sono il suo “papino”).. , non ha detto nulla di strano, oppure offensivo… , anzi, con una satira personale, ha voluto scherzare… . E’ un’ artista di successo la mia figlia prediletta

    Luigi, mi permetto di scriverti queste cose, perchè è il giorno delle donne,

    E LE DONNE SONO STATE CREATE DA DIO, NELL’ ESPERIENZA UMANA AL POSTO DEGLI ANGELI, NESSUN ESSERE E’ SUPERIORE A QUESTE FATE.

    LORO SONO LA VERA MAGIA SOLARE DEL MONDO. NON E’ L’ UOMO CHE AIUTA LA DONNA, E’ IL CONTRARIO.

    E’ LA DONNA CHE SVELA IL MISTERO DELLA VITA, LA VIA DEL CUORE E L’ AMORE PER IL DIVINO.

    ELLA POSSIEDE LE CHIAVI E IL SEGRETO DI FAR TORNARE L’ UOMO AI FIORI DELL’ EDEN.

    Ti chiedo un favore, le puoi fare gli auguri ? Sento che è ” ferita “… .

    AUGURI A TUTTE LE DONNE DEL BLOG E A TUTTE LE DONNE CHE LAVORANO CON GABRIELE

    SUL VOCABOLARIO ALLA PAROLA LAVORO . dovrebbero scrivere : s.m. Gabriele La Porta… . ahahaha.

    Gabriè, domenica ‘a Lazio giocherà contro gli spacconi… adesso hanno Montella… ? Erano partiti per vincere lo scudetto…

    TIFO LAZIO… quelli sono fanatici e volgari…. .

    La volgarità bisognerebbe metterla fra i sette peccati capitali, così diventerebbero otto… ahahaha.

    Un bacio Prof, insieme al caro Luigi.

  14. A Valeria e alle altre Magiche creature di questo Giardino ribadisco i miei più Sinceri auguri. Vi abbraccio forte…

  15. Grazie Beatrice. Ricambio con affetto. Baci

  16. Cari Innominato e Luigi…
    grazie per gli auguri…
    vi mando un bacioneeee

  17. Grazie, Luigi R., per gli auguri che accolgo in ritardo per motivi di salute (ma chissenefrega…)
    Vedi, non è la mia mancanza di fiducia nella tua persona…
    Sono convinta che non ci sia bisogno di urlare se si è convinti che vada tutto bene. Se non si è convinti, urlare è l’unico rimedio.
    Credo inoltre che dovresti abituarti ad interpretazioni della scrittura non proprio ortodosse e, se qualcuno si alza dal gruppo… e ti grida forte di inviare messaggi chiari, non puoi non esimerti dal farlo, sforzandoti di cedere un po’ di spocchiosità in cambio di un limpido chiarimento: quante volte cambierai marciapiede se la persona che hai di fronte non ti piace? Sai, in questo vasto mare dei lettori ci sono pesci “cinici”, che lottano per arrivare in alto soltanto per provare l’ebrezza della cascata (Sono una brava tuffatrice e te lo posso dire!) Per crescere, quindi, si deve pur affrontare una rompi-litania perchè, credimi, ti mancherebbe l’acquisto del libro da parte di tipi come me e siamo in molti. Piccoli consigli commerciali.
    E grazie dei fiorrrrrrrr!

  18. Per Laura,
    se incontri qualcuno che vagamente assomigli ad un rompi-equilibrio travestito da angelo, vieni a riferirmelo senza dare adito a sospetti. Sostenere gli amici non deve costarti nemmeno una goccia di fango!.
    Saluti

  19. Valeria, così perdi i pezzi, però! o forse li mischi a tuo piacere?

    Chi ha urlato sei stata TU col tuo “Credo e grido” (citazione testuale).

    “Sono convinta che non ci sia bisogno di urlare se si è convinti che vada tutto bene. Se non si è convinti, urlare è l’unico rimedio.” (citazione testuale)

    Apri gli occhi. La TUA stessa tesi ti intrappola.

    Essa, infatti, si scontra col primo post che mi hai indirizzato.

    Si tratta di Logica. Se TU “gridi” e poi dici che urlare è sintomo di “incertezza”, significa che TU (soggetto urlante) sei “incerta”.

    Ma sta tranquilla, sono certo che ha guardarti Dentro con maggiore attenzione troverai la Verità della tua Anima… la tua Certezza.

    Per concludere in bellezza: sono contento che mi manchi l’acquisto del libro da parte dei molti come Te, sai?

    Ma non ti dirò perché.

    Se imparerai a guardarti meglio Dentro, da te lo saprai…

  20. Per Val., ma tu, chi sei ?

  21. Valeria cara ….quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!
    Non mi pare che qui si stia urlano, mi pare invece che non si accetti il contraddittorio e, non accettando il contraddittorio, si tenda invece a dare giudizi sull’interiorità altrui assolutamnete non necessari e non richiesti!

    In effetti Caro Luigi, e te lo dico con affetto,
    anche io mi sono chiesta spesso perchè – pur leggendo il blog ed i nostri interventi – ti sei sempre limitato a mandarci i tuoi affettuosi saluti ma raramente sei sceso tra noi per dire la tua.
    Qunato al “mancato acquisto” di Valeria del tuo libro..bhè caro Luigi, onestamente credo che Val sia stata già molto esplicita e non debba trovare dentro di sè nessun altra spiegazione.
    Io mi domando invece se tu hai compreso il messaggio di Val?

    Laura a me non pare proprio proprio che in questo blog ci sia la santa Inquisizione!
    forse, riportando la tua stessa definizione, “molte vesti” le hanno qeii “rompi-equilibrio travestiti da angelo” a cui accenna Val!

    Un saluto a tutti

  22. I bambini sono dei fiori, in questa canzone danno dei messaggio FORTI a noi adulti.

    ( Niente è successo, niente ha detto… . )

    Noi, compreso chi scrive, ci apriamo alla maya, al nulla. Questo nulla diventa soggetto, ed essendo nullo, penetra nell’ anima e porta sconforto

    L’ anima soffre davanti al nulla, davanti all’ illusione, perchè il suo tessuto supera l’ inganno delle parole, non dà il fianco alla menzogna.

    La sua istanza è verità, serenità e amore.

    Un bacione a Laura e Luigi, con una sola g, altrimenti ci confondiamo con l’ Innominato ahahaha.

  23. Risparmiatemi la stizza gratuita e ingiustificata, care.

    Fatemi capire. Perché stiamo davvero rasentando il Ridicolo.

    Che problema c’è se ogni mattina invio il mio Saluto (non un inchino, per dirla con te, Valeria) a Gabriele?

    E che problema c’è se, come dici tu, Beatrice, mi sono limitato a mandarvi i miei affettuosi saluti ma raramente sono sceso tra voi per dire la mia?

    Altro che rompi – equilibrio, qui è questione di essere rompi – balle!

  24. Ricambio il tuo bacio, caro Innominato… e aggiungo un forte abbraccio!!!

  25. Caro Luigi R., copio e incollo il contributo di Stefano, un altro nostro estimatore, che tempo fa volle condividere con noi questa lezione di vita esilarante. Ti ringrazio per esserti manifestato per quello che sei e spero tu faccia buona lettura!
    ————————————————————–
    “Love is a fallacy” , di M. Schulman.

    Il protagonista è uno studente pronto, calcolatore, perspicace, acuto e astuto. Abile e logico com’era, fu per lui un gioco convincere Peter, il suo condizionabile compagno di camera, a cedergli la sua ragazza, di cui si era invaghito, proponendogli uno scambio con un sontuoso pellicciotto tornato di gran moda.
    I primi appuntamenti con Polly, la ex morosa di Peter -bella e deliziosa; intelligente no -furono di studio: voleva capire quanto doveva impegnarsi per portarla ad un accettabile livello culturale.

    Sentiamo come andò dalla viva voce del nostro giovane, ma logicamente superdotato, spasimante.

    (Leggete fino alla fine, non ve ne pentirete!)

    -Stasera vorrei parlarti, Polly-
    -Parlare di che?-
    -Di logica-.
    -Magnifico-, disse Polly dopo averci pensato un -inuto.
    -La logica – dissi schiarendomi la voce – è la scienza del pensare. Per pensare correttamente, dobbiamo prima imparare a riconoscere le comuni fallacie logiche. Cominciamo con quella che va sotto il nome di dictio simpliciter. Per esempio: allenarsi fa bene; quindi tutti dovrebbero allenarsi-.
    -Sono d’accordo, fa senz’altro bene-.
    -Polly – le dissi gentilmente – l’argomento è una fallacia. Allenarsi fa bene è una generalizzazione assoluta. Se sei malato di cuore, allenarsi non fa bene. A molti il medico prescrive infatti di non fare sforzi. Bisogna precisare le condizioni alle quali l’allenarsi fa bene. Si deve dire che allenarsi di norma fa bene oppure che fa bene alla maggior parte delle persone. Altrimenti si commette una fallacia di dicto simpliciter. E’ chiaro?-
    -No, ma è affascinante. Continua, continua-.
    -Prendiamo allora la generalizzazione indebita. Io non so parlare francese, tu non sai parlare francese, Peter non sa parlare francese. Se ne deve concludere che nessuno del nostro campus universitario sa parlare francese-.
    -Nessuno, davvero?-
    -Polly, è una fallacia! Sono troppo pochi i casi per giustificare la conclusione-.
    -Conosci altre fallacie? E’ addirittura più divertente che andare a ballare-.
    -Prendiamo la post hoc. Senti un po’: non invitare Bill alla gita. Ogni volta che viene con noi, piove-.
    -Ah, ne conosco anch’io una tale e quale. Si chiama Eulalia. Ogni volta che la invitiamo, infallibilmente…-
    -Polly, Eulalia non causa la pioggia. Lei non ha nessuna relazione con la pioggia. Pecchi di post hoc ogni volta che la accusi di questo-.
    -Non lo farò più, te lo giuro. Sei arrabbiato con me? Dimmene ancora di queste fallacie-.
    -Vediamo le premesse contraddittorie. Eccone un caso. Se Dio è onnipotente, può creare un masso così pesante da non riuscire a sollevarlo?-
    -Certo-.
    -Ma se può fare tutto, può anche sollevarlo, o no?-
    -Sono confusa-.
    -E’ naturale. Quando le premesse di un argomento si contraddicono, non ci può essere argomento. Se c’è una forza irresistibile, non ci può essere un oggetto inamovibile. Se c’è un oggetto inamovibile, non ci può essere una forza irresistibile. Capisci?-
    Consultai l’orologio; si era fatto tardi e lei sembrava una testa a prova di logica. Il progetto pareva destinato al fallimento. Ma valutai che se avevo perso una sera, potevo sprecarne un’altra. Chi sa mai? Può darsi che nel fondo del cratere estinto del suo animo qualche brace covasse ancora.
    La sera seguente, seduti sotto una quercia, la intrattenni sulla fallacia chiamata ad misericordiam, quella che commette un aspirante ad un posto di lavoro, il quale, alla domanda circa le sue qualifiche, risponde che ha moglie, sei bambini a casa, senza niente da mangiare, senza vestiti, senza scarpe, privi di letto per dormire, finito il gas per scaldarsi e l’inverno è alle porte.
    -Oh, è terribile, davvero terribile. Mi viene da piangere. Hai un fazzoletto?-
    -Sì è tragico, ma non è un argomento. Ha fatto solo appello al buon cuore, non ha dato nessuna risposta a quanto gli si chiedeva. Questa di chiama fallacia ad misericordiam-.
    -Asciugati le lacrime e senti quest’altra. Ti parlerò della falsa analogia. Eccone un esempio. Agli studenti dovrebbe essere consentito usare i libri di testo durante gli esami. In fondo i medici, gli avvocati, i muratori non hanno tutti i loro testi, i loro codici o i loro progetti che possono consultare durante il lavoro?-
    -Questa è, credo, l’idea più brillante che abbia mai sentito-, esclamò entusiasta Polly.
    -Polly, il ragionamento è tutto sballato. I medici, gli avvocati e i carpentieri non consultano i testi per vedere quanto hanno imparato. Le situazioni sono completamente diverse e non si può fare una analogia tra la prima e le seconde-.
    -Resto cmq convinta che sarebbe una buona idea- disse Polly.
    Esasperato, le proposi tuttavia il caso dell’ ipotesi dell’irrealtà, illustrandola con questo esempio: se madame Curie non avesse lasciato una lastra fotografica in un cassetto con un pezzo di pechblenda, il mondo non avrebbe conosciuto il radio.
    -E’ vero, ho visto anche un film che raccontava la storia-.
    -Ti faccio notare che madame Curie avrebbe potuto scoprirlo in seguito. Avrebbe potuto scoprirlo qualcun altro. Chissà quante cose avrebbero potuto succedere. Non si può partire da un’ipotesi che non è vera e ricavarne qualche conclusione che sia giustificata-.
    -E vediamo l’ultima, proprio l’ultima, perché c’è un limite alla capacità di tolleranza. Si chiama avvelenare la sorgente. Due individui cominciano una discussione. Il primo esordisce dicendo: “Il mio avversario è notoriamente un mentitore. Non si creda ad una parola di quello che dirà…” Ora, Polly, pensa, pensa intensamente, che cosa non va bene in questo discorso?-
    -Non è bello. Non è per niente bello. Che possibilità ha il secondo se il primo lo chiama bugiardo prima ancora che inizi a parlare?-
    -Giusto. Il primo individuo ha avvelenato la sorgente prima che qualcuno vi potesse bere. Ha tagliato le gambe al suo concorrente prima della partenza. Sono fiero di te Polly. Vedi che non è poi così tanto difficile. Basta concentrarsi: pensare, esaminare, valutare-.
    Finalmente vedevo uno sprazzo di luce, un bagliore di intelligenza. Mi occorsero notti, ma ne valse la pena. Avevo fatto di Polly una donna logica. Le avevo insegnato a pensare. Il mio compito era stato assolto. E lei era pronta a diventare una moglie giusta per me, una signora perfetta per la mia casa e una madre per i miei figli. Era giunto il momento di passare dalla fase accademica a quella romantica. L’amavo come Pigmalione ama la donna perfetta che aveva forgiato. Decisi di dichiararmi.
    -Polly, stasera non discuteremo di fallacie-.
    -Ah, no?- disse lei, amareggiata.
    -Mia cara, abbiamo trascorso cinque sere assieme. Siamo stati splendidamente bene. E’ chiaro che siamo fatti l’uno per l’altra-.
    -Generalizzazione affrettata- disse Polly raggiante.
    -Chiedo scusa- dissi io.
    -Generalizzazione affrettata e indebita- ripetè. -Come fai a dire che siamo fatti l’uno per l’altra sulla base di soli cinque incontri?-
    Annuii divertito. La cara ragazza aveva assimilato bene le lezioni. -Mia cara, cinque volte son più che sufficienti. Sel resto, non devi mangiare tutta la torta per sapere se è buona-.
    -Falsa analogia- replicò prontamente. -Io non sono una torta; sono una ragazza-.
    Annuii un po’ meno divertito. Anche troppo bene aveva imparato la lezione, la ragazza. Decidi di cambiare tattica. Ovviamente il migliore approccio era una semplice, netta, diretta dichiarazione d’amore. Mi fermai un istante mentre la mia massa cerebrale elaborava le parole giuste.
    -Polly, ti amo. Tu per me sei tutto il mondo, e la luna e le stelle e le costellazioni. Ti prego, dimmi che vuoi stare con me, perché se mi dici che non mi vuoi, la vita per me non avrà più senso. Vagherò sulla faccia della terra, come un derelitto, vuoto e senza meta-.
    -Ad misericordiam- disse Polly.
    Strinsi mani e denti. Non ero Pigmalione; ero Frankenstein, e il mostro mi teneva per la gola. Dovevo controllare il panico, mantenermi calmo a tutti i costi.
    -Bene, Polly- dissi forzando un sorriso. -Hai certamente imparato bene le fallacie. Ma chi te le ha insegnate le fallacie, Polly?-
    -Tu me le hai insegnate-.
    -Brava. Quindi tu mi devi qualcosa, vero? Se non fossi venuto con te non avresti mai imparato tutte queste cose-.
    -Ipotesi dell’irrealtà- disse lei prontamente.
    Feci un bel respiro profondo. -Polly, non devi prendere tutto ciò troppo alla lettera. Queste sono cose da scuola. Sai che le cose che si imparano in classe non hanno niente a che fare con la vita-.
    -Dictio simpliciter- disse lei, agitando il suo ditino davanti a me.
    Proprio così fece. Andai su tutte le furie. -Ma insomma, vuoi o non vuoi metterti con me?-
    -No, non voglio-.
    -Perché no?- chiesi.
    -Perché oggi ho promesso a Peter che mi sarei messa con lui-.
    Questa era davvero troppo. Dopo che lui me l’aveva promesso, dopo che aveva fatto un affare, dopo che mi aveva stretto la mano!
    -Canaglia!- esplosi. -Non puoi andare con lui. E’ un bugiardo. E’ un imbroglione. E’ un verme-.
    -Avvelenare la sorgente- disse Polly -E piantala di urlare. Penso che anche urlare sia fallace-.
    Con uno sforzo enorme di volontà cercai di modulare la mia voce. -Bene- dissi. -Tu sei una persona logica. Guardiamo allora logicamente alla faccenda. Come fai a scegliere Peter al posto mio? Guarda me: uno studente brillante, un fantastico intellettuale, un uomo con un futuro assicurato. Guarda Peter: uno senza arte né parte, che non si sa dove mangerà domani. Puoi darmi una sola ragione logica per stare con lui?-
    -Certo che posso- dichiarò Polly. -…Possiede una magnifica pelliccia!-

  26. Ciao Luigi, spero di saperne al più presto di più sul tuo lavoro. ovviamente parlo del Libro, con rispetto assoluto… “Giuseppe”

  27. troppo spesso ho sentito nella mia vita persone ergersi a medici dell’anima… volendo aiutare me, con i loro consigli mentre l’acqua giungeva loro sino alle narici…

  28. dato che il post è superbia… meglio tornare al mio silenzio… in questa giornata colma di bellezza Primaverile…

  29. Grazie per il tuo interessamento, Giuseppe, grazie di cuore. Sei veramente caro…

  30. Ciao Luigi Roscigno, se a te fa piacere, quando il libro uscirà mi dirai il titolo perché io possa comprarlo e se ti farà piacere lo metterò sul mio blog e sulla mia pagina di facebook , sempre che questo ti faccia piacere. Ciao hai tutta la mia simpatia, a presto!
    Anna

  31. Grazie, Anna, grazie davvero. Il tuo invito mi lusinga e riempie di Gioia. Ti abbraccio forte, Cuore d’Oro…

  32. Professore, un saluto a lei… che ci ospita con Anima e Animo, aperta/o nel suo Blog!!! Buona Serata… che vinca sempre la stella, Sole della Notte… la nostra amata Venere! ;-))

  33. Luigi non è un problema per me che tu dica o meno la tua…constatavo soltanto quella che era la realtà.
    il fatto è che si è qui per fare Anima… parlare, confrontarsi e credo che fare Anima sia anche questo. Comprendo che non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti la medesima voglia di esternare…
    Io conosco molte persone che ci leggono e non scrivono, magari timidezza, magari non hanno nulla da dire, magari so fatti loro e basta….ma credo che nel momento in cui si mette un “nome” e si prende un logo….sia costruttivo per tutti inseririsi e dialogare….conoscersi, aiuatrsi e anche scherzare!
    io sono una che crede nel dialogo….tutto qui!

  34. Ciao Carissimo Luigi,
    vorrei leggere nel tuo bel giovane cuore, come anche vorrei meglio mostrarti il mio, se non ti dispiace…. raffaele55@ymail.com

  35. Gabriè, quando fai sciopero, avvisi i pendolari sennò perdono il treno e si attaccano…. al tram… .

    Sto Gabriellone, nostro…. nessuno ti batte…

  36. Ciao Luigi, non ringraziarmi anche se so che non è facile, quando si è educati, ma non hai da ringraziarmi per il semplice fatto che per me è un piacere dare una mano, anche se è poco, ai giovani che non hanno voglia di restare a guardare… ti auguro un mondo di successo.

    Anna

  37. Un bacio anche a te Innominato che sai sprizzare allegria su tutto il blog.

  38. vi sono modi, è tempi, l’impatto non è dei migliori…! caro Luigi nessuno almeno che non richiesto deve dare un giudizio che poi sarebbe approssimato né tanto meno fare analisi, sulle persone… tu sei una bella persona, o una brutta persona, non sei un lacchè sicuramente… hai stima per il prof, il resto sono affari tuoi almeno che non sia tu a chiedere! In più vi sono i modi, poiché questi sono importanti nell’armonia di chi s’appresta all’aiuto del suo prossimo anche solo con semplici consigli!!! Nuovamente con affetto rispettoso caro Luigi!

  39. Caro Giuseppe, grazie per le belle parole. Baci baci

  40. Caro Innominato, oggi in effetti abbiamo avuto problemi con il blog, ma ora è tutto a posto. Un abbraccio

  41. Certo che non mi dispiace, caro Raffaele… anzi, non puoi immaginare che Piacere mi fa. Un abbracio grade come il Mondo…

  42. Anna, sei molto cara…

  43. Parli col Cuore, caro Giuseppe. Grazie. Un abbraccio affettuoso anche per te…

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