Avarizia

L’avarizia è il più stupido dei vizi capitali perché gode di una possibilità, o se si preferisce di un potere, che non si realizza mai. Il denaro accumulato dall’avaro, infatti, ha in sé il potere di acquistare tutte le cose, ma questo potere non deve essere esercitato, perché altrimenti non si ha più il denaro e quindi il potere a esso connesso. Questa contraddizione così evidente è dovuta al fatto che l’avaro capovolge il rapporto mezzo-fine, e invece di considerare il denaro un “mezzo” per il raggiungimento di quei “fini” che sono l’acquisizione dei beni e la soddisfazione dei bisogni, considera il denaro un fine,  per il possesso del quale si deve sacrificare l’acquisizione dei beni e la soddisfazione  dei desideri.

Umberto Galimberti

Annunci

3 Risposte

  1. avarizia ..
    una volta un uomo molto avaro morì qui dove abito (ma non a casa mia per fortuna)
    egli vagava imperterrito fantasma si è fatto vedere da tutti , vicini, affittuari che poi se ne sono dovuti andare..
    è vero, i fantasmi esistono,
    e quelli così attaccati ai beni materiali non è che poi si riescono a staccare e non è un bello spettacolo che regali agli altri..la tua ombra anzi proprio la tua buccia le tue sembianze stravolte dalla tua immagine interna vaga in casa ex tua tra cose ex tue e tu che sei un ex della vita non ti rassegni…terribbile sui sserio e spaventoso.

  2. COSA TI PORTI DIETRO

    Cosa ti porti dietro, ma che fai?
    Vedo dei soldi, dei monili d’oro,
    guarda che dove adesso andrai
    Non serve portarti alcun tesoro.

    Tu pensi soltanto ai tuoi bisogni,
    vorresti gioir anche all’inferno.
    Scrollati dal cervello certi sogni
    dove si va non patirai l’inverno.

    Non stai vedendo cosa porto io?
    Nulla, nulla sto portando dietro.
    Quello che ho è qui nel petto mio:
    la sola dote che darò a San Pietro.

    Tu adesso soffri di lasciare tutto
    ti preoccupi dei beni che tu hai
    delle tue ville con gli alberi da frutto,
    delle tue aziende con tutti gli operai;

    della tua servitù, che ti blandiva,
    del tuo Consiglio d’Amministrazione,
    della tua bramosia, che mai finiva,
    di tutto accaparrare all’occasione.

    Io per anni ho colto la ricchezza,
    frutto di fraternità ed amore,
    ho rubato dal mondo la bellezza
    e poi l’ho custodita nel mio cuore.

    Anche se or son nudo, amico mio,
    questi beni, nessuno può levarmi,
    li può recuperar soltanto Iddio
    e perciò non posso disperarmi.

    Santoro Salvatore Armando
    (Campo Tizzoro 2.2.1999 -0,20)

  3. Trovo questa definizione di Galimberti sull’avarizia perfetta e impeccabile!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...