Invito a riflettere

Secondo voi, quali sono le Passioni corrispondenti ai dodici Dei dell’Olimpo?

Baci e abbracci.

Gabriele

Eros

Ogni anima ottiene per sé quanto corrisponde alla sua natura, e genera un Eros secondo i suoi meriti e la sua essenza.

Plotino

Sull’Ombra

Con il termine “Ombra” io non intendo affatto, come spesso accade, semplicemente tutto ciò che sta nell’ombra, ciò di cui non siamo coscienti, ciò che noi , per i più svariati motivi, rifiutiamo individualmente e collettivamente, ciò che non è conforme al nostro ideale dell’Io. L’Ombra archetipica è l’elemento toatalmente distruttivo, l’omicida e il suicida che è in noi, per usare il  il modo di esprimersi di Jung. È però importante comprendere che senza quest’ombra l’uomo sarebbe senz’anima, senza coscienza.

Adolf Guggenbühl-Craig

Il nemico

Il nemico mi ha detto: “Ama il tuo nemico”. Gli ho obbedito ed ho amato me stesso.

Kahlil Gibran

Amore e morte

L’amore, come la morte, cambia tutto.

Kahlil Gibran

Invito a riflettere

Cosa ne pensate del nucleare?

Carissimi, grazie per le numerose e interessanti considerazioni che mi avete inviato. A Francy, che mi ha chiesto cosa ne penso io, ho risposto che è insopportabile che ancora si parli di energia nucleare. Piuttosto, gli ultimi governi dovrebbero rendere conto ai cittadini italiani sul perché abbiano messo gli imprenditori del solare nelle condizioni di fallire.

A presto.

Gabriele

Sull’amore

Noi quando amiamo abbiamo solo questo da offrire: lasciarci; perché trattenerci è facile, e non è arte da imparare.

Rainer Maria Rilke

Distorsione dell’amore

Nel tentativo disperato di non essere un estraneo all’altro, chi ama cerca di essere come presume l’amato lo voglia. E così si allontana da sé fino a rinunciare a se stesso, per diventare, rispetto all’amato, il suo doppio, il suo specchio, la sua conferma.  Quel che si crea in questa distorsione dell’amore è da un lato la solitudine narcisistica della persona amata, che trova nell’amante null’altro che la conferma di sé, e dall’altro la dipendenza totale dell’amante dall’amato che, in questo modo, si allontana da sé, per prodursi solo come riflesso dell’amato.

Umberto Galimberti

Nuova mitologia

Una mitologia rivolta…non alla gloria dei “popoli”, ma tesa a risvegliare gli individui alla conoscenza di se stessi, non solo come tanti Io che lottano per il possesso di uno spazio sulla superficie di questo pianeta meraviglioso, ma anche come centri della Mente Globale, ognuno a suo modo d’accordo con tutti.

Joseph Campbell

Comprensione

Chi aborrisce ciò che non si può comprendere è come colui che, febbricitante, non riece a gustare il più prelibato dei cibi.

Kahlil Gibran

Anima Animae 29

Nuovo appuntamento di Anima Animae, la mia trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì. Vi ringraziamo per la partecipazione che ci mostrate con la quantità e la qualità delle opere che ci state spedendo alla redazione di Cinquestelle TV. Spediteci, è importante, insieme alle vostre opere una liberatoria che ci autorizzi a presentarle a titolo gratuito. In questa puntata presenteremo, ancora, “La seduzione dell’altrove”, di Dacia Maraini, ed. Rizzoli, 2010, il nuovo libro di Paco Ignacio Taibo II, “Ritornano le Tigri della Malesia (più antimperialiste che mai)”, Marco Tropea Editore, romanzo scritto “con l’involontaria collaborazione di Emilio Salgari”, Al di là delle intenzioni Etica ed analisi di Luigi Zoja, ed. Bollati Boringhieri.
Concluderemo con uno dei profondi e significativi “grumi di Sophia” de “La rinascita di Afrodite”, di Ginette Paris, ed. Moretti & Vitali. Buona giornata!

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

Ombra

Ognuno è seguito da un’Ombra; ma, meno questa Ombra è incorporata alla vita cosciente dell’individuo, più essa è nera e spessa.

Carl Gustav Jung

Anima

I ricordi non sono nell’anima a causa di impressioni depositate in lei, ma perché l’anima risveglia in sé il suo potere, sicché essa possiede anche ciò che non possiede.

Plotino

Segni

Tutto è pieno di segni, ed è sapiente chi da una cosa ne conosce un’altra.

Plotino

Se una notte d’inverno un viaggiatore

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: “No, non voglio vedere la televisione!” Alza la voce, se no non ti sentono: “Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!” Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: “Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!” O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.
Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce.

Italo Calvino

Donne Selvatiche

Le Selvatiche, lo abbiamo visto nelle loro relazioni con gli uomini, non possono accettare il controllo, l’invasione, il pedinamento, tutte le caratteristiche legate al possesso e all’importanza che questo sentimento, ben poco generoso, ha convenzionalmente nel matrimonio o perfino nella relazione spontanea. Quando nel rapporto con un uomo entrano questi sentimenti, le Donne Selvatiche preferiscono troncarlo.

Claudio Risé

Industria

La merce industriale e infatti essenzialmente riproducibile, non ha niente di unico, di insostituibile. Non ha anima e abitua a concepire il mondo come cosa senz’anima.

Elémire Zolla

L'”uomo della passione”

L'”uomo della passione”, come potremmo chiamare l’uomo del nostro tempo, attende dall’amore qualche rivelazione su se stesso o sulla vita in generale, ultimo sentore della mistica primitiva, pallida reviviscenza dell’amore romantico con il suo corredo di imprevisti, di rischi eccitanti, di gioie languide e violente. E’ tutto l’orizzonte del possibile che si spalanca, un destino che si arrende al desiderio con le illusioni di libertà e di pienezza.

Umberto Galimberti

Il fiume

Il fiume scorre e non si chiede perché lo fa. Scorre e basta.

Anonimo cinese

Musica dell’amore

Quando tutte le corde della mia vita saranno accordate, ogni Tuo tocco sprigionerà la musica dell’amore.

Rabindranath Tagore

Frammenti autobiografici

Tutti i miei film hanno frammenti autobiografici, ma io sto dietro ai personaggi senza disturbare. Guardo ciò che succede senza mai raccontarmi in prima persona.

Pedro Almodovar

L’azione creativa dell’amore

Amore non è una condizione passiva, ma una costruzione attiva che trasforma una realtà per sé insignificante in una fascinazione, grazie a quell’idealizzazione che l’amore vuole realizzare. Perché amore è innanzitutto attiva creazione creazione e non passiva soddisfazione. Capaci d’amore non sono mai coloro che stanno in attesa dell’incontro della loro vita, ma coloro che lo creano trasformando il reale secondo il proprio ideale.

Umberto Galimberti

Legami amorosi

La cosa più difficile da trovare nei legami d’amore è l’amore.

Françoise de La Rouchefoucauld

Preghiera

Quando prego per ottenere qualche cosa non sto pregando. Quando prego per niente, quella è la vera preghiera.

Meister Eckhart

Natura della mente

E voglio aggiungere questo pensiero come ipotesi, e in corsivo per sconcertarvi: se il sogno è natura psichica per sé, incondizionata, spontanea, primaria, e se questa natura psichica può mostrare una struttura drammatica, allora la natura della mente è poetica.

James Hillman

“Come state?” – Puntata 19

Carissimi amici,

finalmente posso condividere con voi alcuni frammenti della mia trasmissione “Come state?”, in onda ogni martedì alle ore 21:00, in diretta, fino alle ore 24:00, su Cinquestelle TV. Buona giornata!

Sul matrimonio (2)

Affinché il matrimonio non vada in pezzi, uno dei due partner deve arrendersi, e generalmente è proprio quello che nella relazione si dimostra meno psicopatico. Se uno dei due si dimostra emotivamente freddo, freddo all’altro non resta che dimostrare in continuazione sentimenti d’amore, anche quando la reazione del partner è debole e spesso inadeguata. Tutti i buoni consigli che si danno alle mogli o ai mariti, del genere: “Questo non va bene, è intollerabile, una moglie/un marito non può lasciarsi trattare così”, sono perciò sbagliati e dannosi. Un matrimonio funziona soltanto quando si riesce a tollerare proprio ciò che altrimenti sarebbe per noi intollerabile. È logorandosi e smarrendosi che si impara a conoscere se stessi, Dio e il mondo. Come ogni percorso di salvezza, anche quello del matrimonio è duro e faticoso. Uno scrittore che crea opere di valore non vuole essere felice, vuole essere creativo. In questo senso raramente i coniugi riescono a portare avanti un matrimonio felice e armonioso come il tipo di matrimonio al quale, mistificando, gli psicologi vorrebbero far loro credere. Il terrorismo legato all’immagine del “matrimonio felice” procura notevoli danni.

Adolf Guggenbühl-Craig

Sul matrimonio

Il matrimonio moderno è soprattutto un’istituzione di salvezza e non di benessere. Ma gli psicologi, i consulenti matrimoniali, gli psichiatri, ecc. continuano a ripetere che soltanto i matrimoni felici sono buoni matrimoni, ovvero che i matrimoni dovrebbero essere felici. In verità ogni percorso di salvezza passa anche per l’inferno. La felicità, nel modo in cui viene posta ai coniugi d’oggi, rientra nella sfera del benessere e non in quella della salvezza. Il matrimonio è un’istituzione volta prima di tutto alla salvezza, per questo è così pieno di alti e di bassi; è fatto di sacrifici, di gioie e di dolori. Ciascun partner, ad esempio, prima o poi è destinato a scontrarsi con il lato psicopatico dell’altro, vale a dire con quel lato del suo carattere che non è modificabile e che tuttavia ha conseguenze dolorose per entrambi.

Adolf Guggenbühl-Craig

Desideri

Noi crediamo di essere capaci di cambiare le cose secondo i nostri desideri… non ci riusciamo, però, e, poco alla volta sono i nostri desideri a cambiare.

Marcel Proust

Anima Animae 28

Iniziamo la settimana, e la Primavera, con un nuovo appuntamento di Anima Animae, la mia trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì. Vi ringraziamo per la partecipazione che ci mostrate con la quantità e la qualità delle opere che ci state spedendo alla redazione di Cinquestelle TV. Spediteci, è importante, insieme alle vostre opere una liberatoria che ci autorizzi a presentarle a titolo gratuito. In questa puntata presenteremo “La seduzione dell’altrove”, di Dacia Maraini, ed. Rizzoli, 2010, la raccolta di liriche “Dialoghi e Ombre” di  Sergio Bellucci, ed. ilmiolibro.it, il romanzo “CAPTIVUM” di Reo Patrono, ed. ilmiolibro.it.
Ci sposteremo poi alle significative pagine di “Inconscio ladro! Malefatte degli psicanalisti” di Elisabetta Ambrosi, ed. La Lepre e del romanzo “Rosso Velabro”, di Luigi De Pascalis, ed. La Lepre. Concluderemo con una “folgorazione” de “La rinascita di Afrodite”, di Ginette Paris, ed. Moretti & Vitali. Buona giornata!

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

Lavoro

Se hai avuto in sorte di fare lo spazzino, spazza le strade con lo stesso impegno posto da Shakespeare nello scrivere poesie… perché tutti si fermino a guardarle esclamando: “Qui ha vissuto un grande spazzino che faceva meravigliosamente il suo lavoro”.

Martin Luther King Jr.

Trama

La trama nascosta è più forte di quella manifesta.

Eraclito

Bene

Si affretti l’uomo verso il bene, custodisca la mente dal male. Di chi fa il bene fiaccamente, la mente si delizia nel male.

Buddha

Male

Perciò, quando si chiede da dove deriva il male, prima si deve cercare che cosa sia il male. Il male non è altro che corruzione o della misura, o della forma, o dell’ordine naturale. Perciò si dice cattiva natura quella che è corrotta: infatti, una natura incorrotta è buona sotto ogni aspetto. Però anche la stessa natura corrotta, in quanto è corrotta, invece è cattiva.

Agostino

Luce

In Paracelso, come in altri alchimisti, questa idea della luce coincide con il concetto di sapientia e di scientia. Senza tema di errore, si può affermare che la luce è il mistero centrale dell’alchimia filosofica.

Carl Gustav Jung

Malinconia

Una madre bugiarda. Una madre che nega il suo essere madre. Una madre che non gli ha mai dato una carezza, che ha ignorato la sua infanzia. Dobbiamo stupirci se il glorioso Enea adulto conserva sempre un fondo di malinconia?

Luigi Zoja

Riconciliazione

Non puoi stringere la mano a qualcuno con il pugno chiuso.

Indira Gandhi

Malattia come simbolo e linguaggio dell’anima

Sabina ci ha segnalato questo evento.

 “Malattia come simbolo e linguaggio dell’anima” ,che si terrà da oggi al 20 marzo a Milano (Hotel Michelangelo, via Scarlatti 33).
Il relatore è il dott. Ruediger Dahlke, medico e psicoterapeuta, coautore del famoso libro “Malattia e destino”. Il dottore ricollega le malattie (e la guarigione) al dare attenzione ai vari archetipi che dimorano nella nostra anima.
Dahlke condurrà sia la conferenza serale (venerdì 18) che il seminario (sabato 19 e domenica 20).
Nel pomeriggio del 20/03 è previsto un workshop su Floriterapia e Archetipi.
Questo è il link dell’evento:
http://www.ExpoPromoEvents.com

Il sogno

Grazie per i testi con i quali contribuite a rendere “vivo” questo blog. Questa poesia è stata pubblicata da Beatrice.

“Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e storia le favole.
Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora viviamo il resto.

Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Così (poichè tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
che la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, devo confessare
che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.

Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani
dubito che tu non sia più tu.
Debole quell’amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.

Venisti per accendermi, vai per venire. E io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire”.

J. Donne

Anime amanti

La forza dei legami invisibili che unisce due anime amanti consente di scoprire la verità del loro essere, liberandola.

Michele Lauria