Angelo o demone

L’anima dell’uomo è il santuario del genio. Sii uomo, sii ragionevole e domina con la perpetua padronanza dei giudizi tutte le illusioni dei tuoi sensi materiali e grossolani; formati la coscienza dell’essere e, se lo meriti o forzi la natura di fuori alla tua coscienza spunterà Raphael o Astaroth, l’angelo o il demone…

Giuliano Kremmerz

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19 Risposte

  1. Professore Gabriele, mi concedo una domanda banale come riflessione su questo post e su certi schemi rituali… archetipici: il rischio è che non distingueremo la voce del Daimon, dalla voce del Demone e non riusciremo a discriminare la realtà dall’illusione, quello che vogliamo e quello che ci viene imposto? Professore, quello specchio che è stato alzato davanti ai nostri occhi perchè potessimo cogliere un’espressione…
    ” […] Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
    I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
    Son finestre al mio seno, per cui il Sole
    Gode affacciarsi ad ammirare te.
    Però all’arte dell’occhio manca la miglior grazia:
    Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore” (W. Shakespeare- Nel blog: Il mio occhio s’è fatto pittore)

  2. non mi riesce
    il simile cura il simile
    il demone curi il demone
    ed il mio c’è prima lo vedrò
    meglio starò astarotte dei miei stivaletti fuchsia
    o Rafaellino sotto lo zerbino ..
    fatevi riconoscere
    ed io saprò chi io sia

  3. Kremmerz:
    …………………………………………………………………………….
    “Se noi cinque ci riuniamo e colleghiamo in catena, formando una costellazione di luce,intorno a noi, piano prima, rapidamente poi, si avvicineranno gruppi di eoni che, attirati dalla umanità dell’opera nostra, non domandano di meglio che di essere comandati e compensati. La nostra opera isiaca se ne avvantaggerà e se ne servirà nei molteplici casi in cui il loro intervento è utile. La scuola fa la sua pratica collettiva. Essi sono forze e sono intelligenti. Per amore servono. Per odio intralciano ogni cammino e sono nemici implacabili di coloro che rompono e violano i patti. Imperfetti di fronte all’uomo integrato nei suoi poteri, sono obbedienti all’imperio magnetico dell’uomo. Non sono angeli, perché gli angeli, nella forma con la quale ce li presenta la religione, non esistono. Non sono diavoli come ce li dipingono i mistici. Sono degli esseri che analogicamente all’uomo vivono in un ambiente che solo Ermete può lasciare penetrare a coloro che gli saranno fedeli. E sono le uniche entità compagne dell’uomo che stanno sulla terra, che è il nostro grande teatro. Più in su non vi sono che le intelligenze ammonie, che percepiscono la sintesi del mondo e figuratamente si dice che vedono dio.”
    ………………………………………………………………………….
    Essere integrati nel proprio potere , nel proprio dono, come intendo io, non è per me, imperfetta come sono, però di tanto in tanto ci provo.O almeno cerco di essermi sincera. L’unico modo che ho. E’ sopravvalutarmi in quanto essere umano e sottovalutarmi in quanto scarsamente tollerante in quanto capace di odio e di amore entrambi discendenti da una medesima matrice che è quella che mi genera.

  4. Carissima Map,
    quella matrice non è natia di questa terra, ma di Marte, da un ciclo precedente rimasto indietro rispetto a quelli che nel loro tempo/ciclo ascesero su Venere….. Ma questo no li degrada, anzi li giustifica e l’innalza ai sacri cancelli perché sono il vero motore attivo di questa umanità….

  5. Mi sbaglio, oppure, Kremmerz, non fa una netta separazione quando spunta l’ Angelo o il demone.

    Come ha descritto i primi due righi, sembra l’ esperienza dell’ Angelo… e quella del diavolo come è ? Grazie !

  6. l’esperienza del demone ”non” esiste, proprio perchè il demone imprigiona nella materia senza rendere consapevolezza del vissuto….

    comunque l’autore scrive : ”…..formati la coscienza dell’essere ….se …. forzi la natura di fuori alla tua coscienza spunterà Astaroth, …. il demone…”

    credo sia così…. la materia diventa una grigia tomba se l’uomo forza alla propria coscienza ,la natura di fuori , cioè ciò che è fuori la portata della propria forza e coscienza

  7. caro raf
    mi hai beccato
    con le mani
    nella terra rossa
    tanti cari saluti da Marte.
    Qualche tempo fa.
    Arghhhh ….
    naturalmente siamo in pochi
    ma in tanti di già
    anche qui
    e sono testate mica da poco
    in amore ed in battaglia
    si vince o si perde
    anche qui da noi
    vedi Gattuso
    marziano anch’egli e con ragione..

  8. la donna….la prima fonte..
    perchè la donna piange, per l’uomo..
    l’uomo raramente

  9. Perdonatemi, ma l’unica catena a cui affido il mio destino è Anima Animae.
    (Map, sai bene chi sei…)

  10. beh’
    non si sfottono
    i marziani
    amano al massimo
    e odiano al massimo

  11. EVVAI

    Scusate..è un momento MARZIANO poi mi passa..

  12. (ma io con raffaelino intendevo non chiamare te raf ma indicavo raphael l’angelo che indica Kremmerz…ma và bbene cosssì.abbraccio sarrraccinessssco cuore..SBAM scus ma è la mia natura marziana ..)

  13. per par condicio

  14. cara Valeria,
    Cashemirona mia,
    io provoco poi mi passa è che oggi mi sento un pò bene un pò male tutto quà.
    Bene perchè succedono sempre cose straordinarie.
    Male perchè… così , tanto qui non lo posso scrivere!!!
    Diciamo che sono ciò che voglio essere ma non sempre ne ho voglia, nè capisco perchè dovrei..
    Mi piacciono i miei pensieri, perchè mi seducono, ed è la sola cosa che conti, la seduzione, se riesci a trovare interesse sei già a buon punto se sei priva di interessi sei come morta.
    Cara Val tu sei seducente, per esempio, perchè entrare nei tuoi discorsi è come sentirsi avvolti e protetti anche se tu sei allo stesso tempo distante, ma questa è una cosa che non mi crea fastidio mi dà la misura della distanza che c’è fra noi l’affetto che provo per te, perchè…non te lo so spiegare..non mi piace spiegare tutto…

  15. Cara Val credevo di aver scritto sciocchezze
    poi stamattina mi sono riletta ciò che ti ho scritto e và bene così, a volte non so se scrivere pensando o se scrivere senza pensieri…
    non penso di sapere chi sono come dici tu, anche se capisco che certe cose ti diano fastidio, cioè la storia del marzianesimo, ma se uno ha paura rimane “a casa” e non si
    conosce mai
    e se devo “rimanere a casa” e credere di saper tutto di me…beh’ non sarà mai vero..si esplorano anche “altri mondi” o a volte arrivano da te e tu li devi guardare perchè evidentemente sei pronta per farlo..non è obbligatorio, ma non si tarpano le ali agli altri perchè si crede in teoria di saper volare, si deve volare e basta poi verrà da sè il resto, comunque non so chi sono altrimenti mi annoierei a morte….

  16. (e non so neanche chi sia tu, tra l’altro, per ciò ogni considerazione è completamente dovuta alla mia espansibile ignorantitudine..tvB)

  17. Cara Map, non penso che i marziani abbiano mire su questo mondo e mi permetto di dimostrartelo con il solito giro…
    “Marzianesimo” per me è sentirsi in linea con il proprio sentire ed il proprio essere, all’interno di un gruppo, ovunque esso si trovi, che non la pensa esattamente come te perchè sei figlia di… sei moglie di… e saresti come loro se la pensassi come loro, altrimenti sei un Angelo, altresì un Demone… Non venirmi a spiegare perciò cosa significa “tarpare le ali”, che non c’entra niente con fare tutto quello che ti pare e piace soltanto per obbedire alla pulsione di vedere “l’effetto che fa”, se c’è l’ombra, un riflesso, un controriflesso…
    Chi mi conosce bene, Map, sa quante botte ho preso per un amico e quante gliene ho restituite. Ma chi mi conosce bene, sa anche che non ho mai permesso ad un amico di tirarmi controvoglia insieme a lui nella melma, se lì voleva starci, eppure la chiamava melma, sapeva che era melma, tant’ è che ci ritornava…
    Ho imparato qual’è il mio posto, Map, proprio grazie a queste esperienze dirette con la melma e chi ci stava dentro.
    Sai, penso che non sia sempre possibile viaggiare, che qualunque posto è un posto nuovo se guardato con occhi diversi… Lo diceva Proust, mia nonna, mio padre, mio nonno, insomma… erano d’accordo su questo, ed io concordo con loro, che lo stesso valga per le persone. Brava e cattiva gente. Voglio conservare questa libertà, Map.
    Bye

  18. Quello che hai scritto, cara Val, mi ha offerto un notevole spunto di riflessione. In particolare credo che il caro vecchio Proust avvesse affermato una dell più grandi verità…da cui però spesso “si preferisce” scappare convinti che “viaggiando”, andando pellegrini da un luogo all’altro le nostre ansie, i nostri traumi, le nostre insoddisfazioni e la perenne ricerca di felicità trovino una loro soddisfazioni. Ahmè, non è così!
    Se guardato con gli occhi del cuore, con gli occhi dell’anima e soprattutto se osservato “con occhi diversi” qualunque luogo a noi noto può assumere un significato nuovo…sta in noi, dentro di noi, la risposta e non fuori di noi!…inutile attribuire a qualcuno o a qualcosa cause di cui non è assolutamente responsabile!
    e già, cara Val, ritengo come te che questo valga anche per le persone…ma purtoppo devo amaramente constatare che spesso pensi di avere davanti una pesona…e poi invece questa si rivela essere tutt’altro o…qualcun’altro!!!
    Un bacione forte forte

  19. Cara Valeria, Kremmerz mi sembra molto chiaro. Noi abbiamo la possibilità di scelta, almeno in questa dimensione attuale. Se allarghiamo la vista ritroviamo il Daimon nella sua interezza. Quindi, prescinde dallo spazio tempo. Baci

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