Follia dionisiaca

Comprendere che la follia delle persone è differente in ogni tappa della loro vita e che la vecchiaia richiede una profonda familiarità con la follia è una proposta di per sé dionisiaca.

Rafael López-Pedraza

12 Risposte

  1. Diciamo, da ‘fou rire’ (il riso fa buon sangue – e quindi, ringiovanisce).
    Nicola – dal caos la stella danzante

  2. Vecchiaia: la completezza della forma!
    Io vado a meditare intorno…

    “Con la repressione del Dioniso emotivo appare la repressione del corpo: Ivan Linforth dice che il corpo è sempre dionisiaco, e da ciò possiamo dedurre che Dioniso è sempre il corpo. Questo significa abbandonare l’intelletto e stare nel corpo, sentire il corpo. […] Potremmo dire che c’è un Dioniso nel nostro corpo che sta aspettando di essere contattato e di darci accesso alla ricchezza delle sue emozioni e dei suoi sentimenti.” (Rafael Lopez-Pedraza)

    “Abbiamo tutti crisi di identità, perché un’identità singola è un’illusione della mente monoteistica che, ad ogni costo, vorrebbe sconfiggere Dioniso; abbiamo tutti una coscienza dispersa in tutte le parti del nostro corpo, uteri vagabondi; siamo tutti isterici. L’autenticità è nell’illusione, nel recintarla, nell’osservare in trasparenza dal suo interno mentre la recintiamo, come un attore che vede attraverso la sua maschera e solo in questo modo può vedere.” (J. Hillman)

    “Ricorda non solo quanto fosti amato, corpo,
    non solo i letti sopra cui giacesti,
    ma anche quei desideri che per te
    brillavano negli occhi apertamente,
    tremavano nella voce – resi vani
    da qualche impedimento casuale.
    Ora che tutto è parte del passato,
    è come se ti fossi concesso
    anche a quei desideri – ricorda il brillare
    negli occhi volti verso te,
    tremare nella voce, per te,
    ricorda, corpo.” (Kavafis)

  3. Dal libro di James Hillman: ” La forza del carattere “.

    “. . Se traduciamo queste immagini del mito nella psicologia della vecchiaia, non ci riconosciamo forse nello specchio di Dioniso e nei misteriosi riti del suo culto? Non esibiamo anche noi vecchi, metaforicamente, gli stessi tratti: siamo bambini anche se abbiamo la barba; siamo sfrenati eppure abbiamo bisogno della balia; siamo pieni di desiderio e tuttavia impotenti; chiassosamente virili e teneri come donne?
    Non siamo anche noi, a volte, confusi come gli ubriachi?
    Non ci sentiamo affini, invecchiando, con le piante e con gli animali?
    Non siamo anche noi percepiti come uno strano miscuglio di tragedia e di commedia?
    Se notiamo soltanto dei sintomi e li chiamiamo con nomi psichiatrici, non possiamo cogliere il metodo nella nostra follia, il mito del disordine.
    D’ accordo, ma perche’ questo cadere a pezzi? In che senso esso fa parte della partenza?
    Ancora una volta Dioniso ci puo’ aiutare a capire. Gli antichi pensavano che la sua intensita’ dinamica fosse distribuita in tutta la materia come scintille di intelligenza, come bit di informazioni nascosti in grado di vivificarla dall’ interno.
    Nel mondo di Dioniso tutte le cose sono vive, anche i morti.. . . . .
    Cadiamo a pezzi per separarci, e anche per riunirci. Sopra la tomba, il sacerdote cristiano recita metafore dionisie: “E’ tornata a riunirsi con i suoi padri”; ” E’ andato a raggiungere i suoi cari”; ” La comunione dei defunti”.
    Forse la resurrezione non riguarda la nostra persona tutta intera, ma soltanto certe caratteristiche uniche, che si devono staccare dall’ insieme. Allora, il cadere a pezzi prelude a un nuovo insieme e lo facilita.
    Ecco il mito di Dioniso, il Diviso / Indiviso”.

  4. Sembriamo arrivati ad un bivio…

    http://gabrielelaporta.com/2010/05/24/fusione-totale/

    Trovo illuminante questo passo
    CI VUOLE VITA PER AMARE LA VITA (E. Lee Masters, “Lucinda Matlock” in Antologia di Spoon River)
    “Andavo ai balli di Chanderville,
    e giocavo alle carte a Winchester.
    Una volta cambiammo cavalieri,
    tornando a casa in carrozza col chiaro di luna di metà giugno,
    e così trovai Davis.
    Ci sposammo e vivemmo insieme settant’anni,
    godendo, lavorando, allevando i dodici figli,
    otto dei quali ci morirono
    prima che avessi sessant’anni.
    Filavo, tessevo, tenevo la casa, curavo i malati,
    coltivavo il giardino, e per vacanza
    vagavo per i campi dove cantavano le allodole,
    e presso lo Spoon raccoglievo tante conchiglie,
    e tanti fiori e tante erbe medicinali,
    gridando alle colline boscose, cantando alle verdi vallate.
    A novantasei anni avevo vissuto abbastanza, ecco tutto,
    e passai a un dolce riposo.
    Cos’è questo che sento di dolore e stanchezza,
    collera, scontento e speranze vacillanti?
    Figli e figlie degeneri,
    la Vita è troppo forte per voi,
    ci vuole vita per amare la Vita

  5. …”ci vuole vita per amare la vita”…è vero!
    Penso che quell’essre umano che viva senza un pizzico di follia sia semplicemente un’ameba che vive solo grazie alla funzionalità automantica dei propri organbi vitali e non conosca l’emeozione, di alcun tipo…
    la follia è fondantamentale sempre e in tutte le fasi del nostro viaggio.
    La mia follia “creativa” da alcuni è considerata vera e propria pazzia tanto loro sono invece statici e aridi, sempre uguali aloro stessi, giorno dopo giorno….invece la mia “dose di follia congenita” fatta di meraviglia, stupore, sorriso di fronte ai piccoli imprevesti e ai cambi di programma, fatta di picoli-grandi sogni, di insperate speranze e volta sempre alla continua e perenne ricerca di Eros e di dare amore come meglio posso è giudicata pura eresia. Ma sapete che vi dico: che io mi vado bene così!!….
    Baci a tutti

  6. Brava Bea, approvo la tua frase “Io mi vedo bene così” perchè dopo tanto, sono convinta di ciò anche io riguardo a me stessa, nel passato ho sempre agito x accontentare gli altri, mai pensando al mio star bene e da quando sono diventata consapevole che io sono prima di tutto importante x me stessa ti giuro che mi sento tanto forte e nonostante qualche attimo ancora di incertezza, mi apprezzo e penso in primis a cosa è giusto x me. Forse lo dico x la prima volta e forse anche grazie a questo blog….MI AMO!! Grazie

  7. Non sai quanto sia bello per te stessa e per la tua parte Anima, cara Celeste, la tua nuova consapevolezza!! finalmente hai quella marcia in più che…fa la differenza in ogni contesto!!
    continua ad amarti…
    amando te stessa amaerai in maniera assai diversa il prossimo, amerai in una maniera assolutamente nuova e fino ad oggi per sconsociuta…ed pian piano entrerai in contatto con l’anima munid!!!
    Non mollare maiii…non smettere di amrti e…di amare…e di “parlare col cuore, di seguirte il cuore” ovunque ti conduca!!!
    ti mando un baciooo

  8. Per M., un amico speciale prezioso ed unico…
    che mi manca tanto.
    Con tanto affetto:

  9. Per Bea…
    Potrebbe scivolarti dalle braccia se lo abbracci forte! 😀 😀 😀 😀 :-/

    Un Bacio

  10. Mi amo e vi amo anche io!

  11. Per Val….non dovrei più stupirmi…ma tant’èèèè!!!!
    …se mi abbraccasse forte percepirei solo il suo affetto e la sensazione di aver ancorato per qualche istante la mia barca in un porto calmo, tranquillo e assolato!!!!
    Bacini

  12. …abbraccasse:
    refuso: abbracciasse

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...