Anima Animae 21

Amiche e amici cari,

torniamo con una nuova puntata di Anima Animae, la mia trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì. Continuiamo a parlare  di voi e a leggervi grazie a tutte le opere che ci avete spedito. In questo appuntamento presenteremo la raccolta di poesie “Il cielo dentro” di  Nunzio Granato, il romanzo “Un amore al tempo della primavera di Praga di  Raffaele Bianca, leggeremo poi la poesia “Al dio dei ritorni” di Maria Allo, il libro doppio “L’onorevole e altri racconti”“Ora che si fa sera” di Salvo Geraci,  e un e-book, l’utilissimo manuale di filosofia di Angelo Conforti “Percorsi della Filosofia”, vol. 2.

Entreremo poi nelle pagine di Ginette Paris e del suo “La rinascita di Afrodite”, ed. Moretti & Vitali. Buona giornata!

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

22 Risposte

  1. Sei un mito, Gabriele carissimo! Il solo ascoltarti mi riempie di entusiasmo… mille volte grazie e una buonisima giornata… 🙂

  2. E’ vero, prof, quando si diventa prigionieri di un gioco spetta a chi ha ricevuto il “dono” – “colui che ama di più” – interromperlo per salvare quello che resta di un amore. Se c’è stato amore.

    Sono innamorata della vita!

  3. Grazie, caro Luigi. Baci

  4. Val, hai perfettamente ragione: che più ama è colui che sempre pronto a sacrificare e sacrificarsi per l’altro…..
    forse a volte non si vuole solo salvare un amore – o quello che resta di esso -, ma forse si vuole tenatre di salvare se stessi o l’altro….o entrambi da un gioco divenuto pericoloso per il cuore e l’anima, un gioco in cui l’amore era amore ma forse era un amore troppo grande da sembra un sogno…..

    “Quando tutte le corde della mia vita saranno accordate, ogni Tuo tocco sprigionerà la musica dell’amore”
    Tagore

    baci bacini

  5. Grazie infinite ,immenso prof , per la lettura e le parole gratificanti di cui mi hai fatto dono!
    Meriti tutta la felicità che l’Universo può offrire…
    Un abbraccio anche a Silvia

    Maria Allo

  6. Grazie Maria. Un abbraccio anche a te.

  7. Bea, penso che in un gioco Amoroso protratto a lungo sia possibile perdere quella giusta tensione delle corde… e quindi la consapevolezza di Se stessi. Troppo grande diventerebbe quel sogno (d’Amore) per essere contenuto fra due rive… (Ti ho letta qua e là e alla fine ti ho risposto quì! 🙂 ) baci

  8. Non è detto Valeria, penso nel tempo la tensione dell’amore possa oscillare forse, ma mantenersi tesa con ricorrenti accordature. D’altra parte quante volte ci abbandona la consapevolezza di Se, quando siamo innamorati, per lasciare posto all’amore e ai desideri che desta; per poi darci attimi di coscienza in cui realizzare quello che è avvenuto? Forse quel sogno d’amore di cui parli non sarà contenuto tra le rive della consapevolezza ma tra quelle del sogno come pensa Bea…
    Baci

  9. Ciao carissimo Pietro,
    è bello ritovarti!
    Tu e Valeria avete espresso il vostro pensiero ed io vorrei solo aggiungere che secondo me l’amore – o il sogno di un amore – non può (e non deve) essere contenuto nè tra le rive di un fiume nè in altro contenitore che ne impedisca il suo naturale flusso e reflusso…oppure la sua stabilità, ove vi sia.
    Credo che l’amore vada reso libero, che debba esere libero di scorrere, di creare laghi, di trasformarsi in immensi oceani, in piccoli laghi o in piccoli rigagnoli di acqua, ma non può essere arginato nel suo divenire, nel suo scorrere vorticoso….l’amore – piccolo o grande, unilaterale o corrisposto – deve essere libero di volare e di trovare la prporia starda….ovuqnue e comunque possa farlo.
    Inoltre credo che nessun sogno possa mai essere troppo grande: penso che più grande sia il sogno e più grande è il sentimento che lo alimanta e lo nutre quotidianmente, sia esso l’amore o quant’altro!
    Bcaioni a tutti

  10. Bea, non scenderò in piazza per bruciare il mio reggiseno… 😀 Magari al tuo rientro dalla manifestazione ti chiederò: – Bene, quanti ne avete bruciati? Tanti, tanti? Scusa ma io devo andare… Vado a difendere il diavolo – (Digressione! Se non lo hai notato, fungi da antenna: se parlo con te anche i sordi ascoltano! Diversamente fuggono lo sguardo diretto; il “nocciolo della questione” lo sputano lontano!)
    Quante volte ti ho scritto che ho bisogno del tuo fluire libero per tele-trasportarmi? Ma prima di lasciarmi scorrere o travolgere, questa volta soltanto interpreterò il mio pensiero “arginandolo” entro il concetto di “autonomia affettiva” secondo Gibran (quando morrò potranno fare “carne di porco” dei miei scritti-pensieri, finchè campo li interpreto io, sperando di avere sempre a disposizione dell’interlocutore di turno la giusta cartina al tornasole che evidenzi la mia totale avversione allo scambio dei ruoli. Mi capita, infatti, di interpretarli entrambi, in famiglia e, quando capisco di poterne essere fiera, lo sono! 😀 Bea, ridi, te ne prego: ridi!)… Gibran, dunque lui, e l’autonomia…:
    Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre. Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni. E insieme nella silenziosa memoria di dio. Ma vi sia spazio nella vostra unione, E tra voi danzino i venti dei cieli. Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore: Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa. Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane. Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale. Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro, Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; Le colonne del tempio si ergono distanti, E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.”
    Baci

  11. Caro Pietro, parliamone. L’importante è parlare. prima o poi riusciremo a farlo anche senza il confessionale del social-radical-grande-nick(name)-confratello…. 😀
    Sì, parlo di un sogno; e no, non parlo di “tempi morti”. … Come vedi e come ti dicevo nel post “sarò sempre con le ninfe”: … “la morte, dopo tutto, si può soltanto osservare dall’esterno…fino al giorno in cui di quel segreto si diventa custodi!
    Quanto all’erotismo è dono del Sè, è dialogo con l’Altro… Che il Logos si manifesti sotto forma di monologo, di salmo o di polemica corale credo non debba interessare a nessuno purchè discutere su cosa sia meglio con-cedere “ora” e cosa trans-mettere “dopo”, cosa sia sottraibile e cosa imponibile, non diventi avallare le ragioni di chi “mercanteggia” un dono che non sa gestire. Allora è la Speculazione, non certo la Sophia, il Requiem più intonato ad una morte annunciata…”

    Pietro, facciamo che ne riparliamo in un altro momento. Ti va? Sono preda di una forma di rabbia che mi impedisce di interloquire serenamente. So che saprai aspettare.

  12. Essere tuo amico è un grande privilegio. Con affetto, Salvo

  13. Valeria, tesoro, sono felice di essere il mezzo per il tuo “tele-trasporto”….viceversa tu sei per ma sempre fonte di riflessione, consigli e mi porti “oltre”, oltre l’evidenza, “oltre” gli eventi, “oltre” ogni umana riflessione…in questo “oltre” scopro qualcosa di me o della vita che non conosco, che “non vedo o non percepisco” nell’ordinarietà.
    Grazie di “teletrasportrmi in questo mondo altro in cui sentiemnti, emozioni e vita vissuta assumono altre sfumature, altri significati. so che tu lo fai spontaneamente e con affetto.

    Ora devo risintonizare la mia antenna….a forza di fare da parafulmine si è fusaaa!!!!! uffaaaa….se non l’aggiusto entro questa sera mi perdo la trasmissione del prof.!!!!
    Quanto ai reggiseni…non li ho bruciati…con quello che costanoooo!!?!!
    Ti voglio bene!!

  14. ciao beatrice e valeria, leggere i vostri commenti mi ha spinto a lasciar fluire alcuni pensieri che pesano un pò sul mio animo ultimamente. L’amore deve essere libero: verissimo e mi rendo conto che invece io lo gli metto una maschera e anche qualche catena…cerco di essere serena e reprimo i dubbi e pensieri ma a volte proprio non ce la faccio irrompono dentro me come un fiume che rompe gli argini e inonda tutto ciò che ha intorno, un bel sole poi asciuga tutto ma ormai il terreno ha subito una grande prova e i segni di ciò rimangono. Grazie valeria per il testo di Gibran…si sono convinta dei miei sentimenti nonostante qualche inciampo quà e là, ma voglio iniziare a respirare “lontano” da lui, lui c’è lo so ma devo imparare a volare con le mie ali per il mio bene. Grazie ancora e un saluto a entrambe

  15. Carissima Celeste,
    sono felice di trovarti da queste parti!!….
    Io penso che stai prendendo la strada giusta….
    visto Gibran ti dedico, e dedico a tutti noi, un altro passo molto molto importante:
    “Quando l’ amore vi chiama, seguitelo.
    Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
    e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
    Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
    E quando vi parla, abbiate fede in lui,
    Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.

    Poiché l’amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
    Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
    Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
    Come covoni di grano vi accoglie in sé.
    Vi batte finché non sarete spogli.
    Vi staccia per liberarvi dai gusci.
    Vi macina per farvi neve.
    Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
    E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.

    Tutto questo compie in voi l’amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
    Ma se per paura cercherete nell’amore unicamente la pace e il piacere,
    Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall’aia dell’amore,
    Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

    L’amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
    L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
    Poiché l’amore basta all’amore.

    Quando amate non dovreste dire: ” Ho Dio nel cuore “, ma piuttosto, ” Io sono nel cuore di Dio “.
    E non crediate di guidare l’amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.
    L’amore non vuole che compiersi. ”

    Un bacione forte…rimani tra noi…
    …e continua a volare libera!!

  16. Non ci sono problemi ad aspettarti, Valeria, e non preoccuparti che non sto cercando critiche contro il tuo pensiero. Sto soltanto dialogando e in questo caso parlo di mie sensazioni. Per carità non mettere di mezzo cinici confessionali d’interesse economico (anche se l’hai considerati come battuta) :-)…
    Comunque non voglio aggiungere pensieri oltre. Quando sarai serena ne parleremo ancora 🙂
    Ma fammi aggiungere… Riguardo la tua digressione, parlando dei sordi che ascoltano quando parli con Beatrice, ti riferivi a me? Perché se lo vuoi sapere essendo geloso di tutt’e due mi piace mettere zizzania tra te e Beatrice… Un bel mazzo di zizzania cioè loglio, l’erba che infesta i campi di grano 😀
    Ma se dici sul serio 😦 allora mollami… 😀
    Baci

  17. Cerrrrrto, mi riferisco anche a te, Pietro! 😀
    Di solito quando parlo sono seria e certe faccine e omaggi floreali sgomentano, sgominano e sgomitano la mia autostima!
    Questa volta, ti dirò, rimando a data da destinarsi anche la polemica sulla cartina al tornasole che non è stata capita e rivelerebbe invece l’opportunità di “detergersi” le mani e “depurare” i panni, sì, con lo stesso sapone ma, alla bisogna, in presenza di funghi, anche la macchina, il cane e il pavimento! Nessuna allusione a Ponzio Pilato, per carità, per questa volta, se posso godere di un’ammissione di gelosia da parte di un uomo poco prima di essere mollato… 😀 😀 😀
    L’erba cattiva non muore mai, Pietro, è proprio vero, e se il diavolo chiede di essere interpretato il giorno del giudizio da una donna, perchè gli uomini non lo capiscono proprio, è segno che tutto sta per cambiare: da qualche parte intendevo dire proprio questo! Cerca, cerca, Pietro… 😀
    Baci

  18. Cara Celeste, benvenuta.
    …Vediamo se ricordo quello che mi disse il prof all’inizio di questo viaggio: Lasciati fluire… No, no… Vai dentro… Non ho mai capito cosa volesse dire 😀 , ma sono quì anch’io. Perchè esternare eperienze comuni, ho scoperto, ci spinge prima o poi verso soluzioni che comprendono tutti. Il silenzio non è mai assenso e quando non è il luogo sacro nel quale riappropriarci del Sè, può diventare un piccolo inferno privato.
    Ciao!
    Salutami Charlotte, sembravate entrate da subito in sintonia. Come foste parenti! Cose che accadono in questo blog… 🙂

  19. Cara Celeste,
    mi associo alle parole di Valeria…in toto!!!
    spero che avrai ancora voglia di preoseguire con noi, mano nella mano, questo viaggio…e condividere con noi le tue esperienze e quamt’altro avrai da esternare!
    Anche a me Gabriele all’inizio, quando ancora esitavo ad aprirmi, a lasciarmi fluire…mi disse
    “Bea entra, entra…”.
    Allora non compresi cosa volesse significare…per giorni mi sono arrovellata il cervello…poi come d’incanto un giorno tutto mi è apparso chiaro, ossia Gabriele stesso mi disse a suo modo che avevo recipto il suo invito/messaggio e che stavo finalmente percorrendo la strada giusta: finalmente mi esprimenvo “con la mano sinistra quella del cuore” (così mi disse). Allora compresi cosa volesse dire quella sua esortazione!……
    e tra alti e bassi dovuti a questioni puramente personali da quasi 2 anni, come Val, anche io sono ancora qui….
    Un grande grande bacione cara

  20. Valeria, tesoro,…sei davvero straordinariaaa….sei sempre “oltre”!!!
    Un bacioneeeeee

  21. Grazie valeria x avermi accolto tra voi. Si voglio fluire, non voglio più reprimere ciò che provo nel bene e nel male ma so che in questo momento purtroppo non posso attuare questo mio desiderio. Hai proprio ragione il silenzio ultimamente è per me una piccola prigione, tanto che faccio di tutto per non avere la possibilità di ascoltare nel mio silenzio le idee che tengo sopite. Spero con tutto il cuore che le cose possano intraprendere la strada giusta e sono sicura che il vostro aiuto( spero soprattutto tuo e di beatrice) saprà indirizzarmi verso il percorso che voglio e nel quale poi saprò accogliere chi è importante per me. bacio

  22. Celeste, circa l’ultima parte del tuo ultimo post, sento di dirti che… non è garantito che il tuo percorso sarà lo stesso che intraprenderà colui che è più importante per te. Amore ci vuole liberi… di incontrarci.
    Un abbraccio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...