Morale

È noto quel che esigo dai filosofi, porsi cioé, al di là del bene e del male – avere sotto di sè l’illusione del giudizio morale. Questa esigenza consegue a una idea che è stata formulata per la prima volta: che non esistono per nulla fatti morali. Il giudizio morale ha in comune con quello religioso la credenza in realtà che non lo sono. La morale è soltanto una interpretazione di determinati fenomeni, o per parlare con maggior precisione, una falsa interpretazione. Al pari di quello religioso, il giudizio morale appartiene a un grado di ignoranza al quale manca ancora il concetto stesso del reale, la distinzione del reale e dell’immanginario: cosicché, a un tal grado, verità designa semplicemente cose che noi oggi chiamiamo chimere […] In tutti i tempi si è voluto migliorare gli uomini: soprattutto a questo si è dato il nome di morale. Ma sotto la stessa parola sta nascosta la massima diversità di tendenze. Sia l’addomesticamento della bestia uomo, che l’allevamento di un certo genere di umanità, sono stati detti miglioramento: solo questi termini zoologici esprimono realtà – certo, realtà di cui il tipico miglioratore, il prete, non sa nulla – non vuole sapere nulla… Chiamare miglioramento l’addomesticamento di un animale è quasi facezia per le nostre orecchie. Chi sa che cosa avviene nei serragli, dubita che quivi la bestia venga migliorata. Essa viene infiacchita, viene resa meno nociva, diventa, grazie al dolore, alle ferite, alla fame, una bestia malaticcia.

Friedrich Wilhelm Nietzsche

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6 Risposte

  1. Se l’addomesticare venisse inteso come nel duplice significato che troviamo nella lingua francese di “apprivoiser” sarebbe tutto molto diverso.
    Nel “Piccolo Principe” ( A. D. Saint- Exupéry ) possiamo vederlo bene nel suo incontro La Volpe.
    “-Si tu m’apprivoises nous aurons besoin l’un de l’autre.Tu seras pour moi unique au monde.Je serais pour toi unique au monde….”
    E’ la volpe che lo chiede al bambino….entrambi hanno bisogno di essere individui, unici,amati,ricordati e ricordanti.
    Esistenti paritariamente.
    La volpe ed il bambino sono il mezzo l’uno dell’altro nell’essersi rispecchiati ed essersi riconosciuti per amare oltre la lontananza ed il tempo,oltre la differenza, senza prevaricazione.Con riconoscenza della traccia indelebile che ciascuno lascia sull’altro.La vita non sarà mai più la stessa dopo un incontro profondo, dopo che l’Amore ti ha” addomesticato”,così come sarà diverso il colore del grano giallo che avrà un valore nuovo per la Volpe,dopo che il Principe sarà partito.Gli ricorderà il colore dei capelli dell’amico, ed il senso di appartenenza che hanno appreso l’uno dall’altro.Inscalfibile. Apprivoise- moi ! (addomesticami !) significa ad un livello superiore, dammi la possibilità di appartenenza, riconocimi, riconosci il mio valore, il valore di questo incontro, e datti la possibilità di fare altrettanto.
    In italiano ed in molte altre lingue,addomesticare ha una valenza di prevaricazione di violenza e sudditanza, e creare un bisogno equivale a creare una dipendenza.Ed è proprio così che lo viviamo e lo imponiamo,in questo Nietzsche ha ragione. Ma in francese il valore cambia.E la morale della Volpe,(tentando di capire la sottigliezza che fa divergere in questo caso l’italiano dal francese), ci potrebbe dare la chiave di una moralità profonda ed anarchica, e per questo priva di prevaricati e prevaricatori, pervasa da un senso di apparteneza e di simbiosi che impedisca quasiasi tipo di giudizio,moralismo e quindi di casta.E se compredessimo questo senso di appartenenza, sarebbe così diverso il destino nostro, degli animali della terra e della vita stessa. Saremmo contenti di esseci addomesticati l’un l’altro perchè ci saremmo riconosciuti uguali in tutta la magnifica diversità.

  2. Donatella, parlami di Emma… Bovary e di un “dolore che si addomestica” giorno dopo giorno, di un fiore che cresce ripiegandosi su se stesso. Cosa spinge verso l’incontro con la Volpe, con il diverso, nonostante secoli di evoluzione abbiano insegnato ad autodeterminarsi nella cieca prevaricazione?

  3. cara Donatella … Tu sei magnifica nella tua ‘diversità’… un’emozione instilli…. grazie 🙂 il tuo intervento è alto spleen

  4. ciao tea… ;))

  5. ciao, Majo…..

    scrivi ancora di ‘rive baciate dal mare’……… ;-))

  6. Cara Tea,….alto spleen…..maa speriamo proprio di no!
    Mi ci vedo mica tanto bene tra assenzio ,oppiacei,fiori del male e Belzebù! Lo so che non è molto bello dirlo, ma ho sempre preferito Brunella Gasperini a Baudelaire.. Chiedo venia : )
    Donatella

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