Sull’uomo

L’uomo nella sua interezza è uno spettacolo divino.

Plotino

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10 Risposte

  1. Ti auguro un sabato Radioso, Gabrielel carissimo. Di cuore. Un abbraccio grande come il Mondo!

  2. completo di anima che comprende il mondo che vive

  3. Un abbraccio anche a te. Baci

  4. AUREA
    Credo nell’unitarietà della Sophia, nell’Uno emanante e nel creato “ricolmo di gioia”… (innestando… Marsilio Ficino)

    […] Alberi, pietre, acque, animali sono e saranno sempre alberi, pietre, acque, animali. Ogni cosa è dunque quello che è perché una sua essenza interiore la determina; l’uomo invece è signore di se stesso in quanto edifica da sé la sostanza di se medesimo. Il significato che Pico rivendica all’attività umana è non già di ordine civile (come per gli altri umanisti pedanti), ma cosmico. L’uomo è il nodo vivente dell’universo perché partecipe della materia con il corpo e della spiritualità con la mente.
    Dio – argomenta Pico – ha concesso all’uomo la libertà di orientarsi verso uno dei due mondi di cui fa parte. Egli non ha definito nell’umano un essere assolutamente determinato, ma, dandogli la scelta orientativa, ha costituito un essere degno di rispetto e di ammirazione, innalzandolo all’essenza di un dio che conosce il mondo divino, vincendo quello che ha in sé di materiale e conseguendo il congiungimento con il divino. Il vincolo d’amore permetterà all’essere di abbracciare ogni cosa, una volta giunto nella dimensione eterna. L’immaginazione di Pico colloca l’umano al centro del tutto, amante delle creature inferiori e amato da quelle superiori. – Coltiva la terra – dice il filosofo – gareggia con gli elementi, il suo pensiero giunge nel profondo dei mari, la sua scienza l’innalza al culmine del cielo – […]

    http://gabrielelaporta.com/2009/06/05/l%e2%80%99immaginazione-ermetica-vi/

  5. Valeria,
    non vorrei creare sconquasso e scompiglio nel dire che una certa spiritualità è stata trovata anche nei gorilla in quanto capaci di rituali. Così è stato interpretato ad esempio il loro comportamento di agitare un ramo in una mano e muoversi in gruppo per andare a riunirsi in uno stesso luogo. Per questo credo nella presenza di un’anima anche in tutte le specie di animali ed anzi in tutte le specie di viventi. Farei così una differenza tra alberi ed animali da una parte e pietre ed acque dall’altra.
    Ma non vorrei essere uscito dal seminato avendo interpretato male quello a cui fai riferimento.
    Baci baci

  6. Per Pietro
    …E c’è differenza tra animali della stessa specie che vivono in branco e da soli. E c’è ancora differenza tra animali della stessa specie che vivono da soli e che accompagnano l’uomo. L’uomo può rinnegare di avere un’Anima in sè ed arrivare ad usurpare il patrimonio riposto nella memoria di un elefante, un animale, un albero o un sasso invece no: “Ogni cosa è dunque quello che è perché una sua essenza interiore la determina; l’uomo invece è signore di se stesso in quanto edifica da sé la sostanza di se medesimo”.

  7. Carissimi, Carissime, BUON GIORNO
    tutto è anima/energia/pensiero nell’universo manifesto, cambia solo il punto di ancoraggio (di proiezione) che si mostra per ogni diversificata caleidoscopica forma di vita. Anche le pietre, hanno un’anima ed anche una consapevolezza che si muove su un piano di coscienza in uno spazio/tempo assai differente dal nostro.. Il nostro è il solo punto/finestra di osservazione in questa tridimensionale realtà sferica.

  8. Cambiare o rendere più fluido e dinamico il punto di ancoraggio, il punto di osservazione della realtà, per ogni guerriero vuol dire, nuove opportunità di sfida, di crescita pratica, di espansione della consapevolezza nell’esplorare e percepire altre celate compenetrate realtà….

  9. Caro Raffaele proprio ieri approfondivo questo concetto che tu hai espresso pensando ai minerali e al loro sviluppo che anche secondo me si muove in uno spazio tempo che noi non percepiamo.
    Renderci aperti per compenetrare nuove realta’ e’ come oltrepassare lo specchio di Alice…
    ciao beddu Raf

  10. i gorilla cosi come lo scimpanzé, hanno il senso della morte, quindi del lutto, uno studio a provato che questi esseri mantengano come facciamo noi.. o come facevamo noi questo diciamo rito di mantenere tutti riuniti il rito legato al lutto per un diversi giorni! In più chi ha avuto un qualche animale come compagno amico sa che questi hanno ANIMA e che Anima!!!

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