Matrimonio

Se entri nel matrimonio con un programma,

scoprirai che non funziona.

Un matrimonio felice

consiste nel vivere insieme

con spirito innovativo,

nell’essere aperti,  nel non avere programmi.

E’ una caduta libera: tutto sta nel gestire

le novità man mano che arrivano.

Dovete galleggiare

come una goccia d’olio nel mare,

cavalcando le onde

con intelligenza e compassione.

Joseph Campbell

57 Risposte

  1. Caro Campell hai detto proprio bene!
    Il matrimonio non è un contratto del quale rispettare articoli, lemmi e commi, non è una società per azioni o una bisca da gioco; così come non è un semplice passatempo per evitare di annoiarsi, non è uno stare insieme per ammazzare la solitudine e la paura che ne deriva. Il matrimonio, oltre all’amore, richiede dedizione, comprensione, sostegno, condivisione del più possibile e tanta sincerità. Ma soprattutto richiede di vivere la vita, la quotidianità, con la maggiore apertura al nuovo, all’improvvisazione, al cambiamento interiore ed esteriore degli amanti che la vita inevitabilmente porta con sè, all’accetazione anche di quei difetti che ognuno può avere. Insomma il matrimonio è una cosa assai complicata, ma forse non proprio impossibile.

  2. Concordo con Charlotte che concorda con Campbell e condivido con tutti i viaggiatori sperduti del blog (non è vero, non lo siamo! 🙂 ) questa lirica di Wislawa Szymborska, allo scopo di conversare con Campbell:

    L’AMORE FELICE
    Un amore felice. È normale?
    è serio? è utile?
    Che se ne fa il mondo di due esseri
    che non vedono il mondo?
    Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito,
    i primi venuti fra un milione, ma convinti
    che doveva andare così – in premio di che? di nulla;
    la luce giunge da nessun luogo –
    perché proprio su questi, e non su altri?
    Ciò offende la giustizia? Sì.
    Ciò infrange i principi accumulati con cura?
    Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.
    Guardate i due felici:
    se almeno dissimulassero un po’,
    si fingessero depressi, confortando così gli amici!
    Sentite come ridono – è un insulto.
    In che lingua parlano – comprensibile all’apparenza.
    E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
    quei bizzarri doveri reciproci che s’inventano –
    sembra un complotto alle spalle dell’umanità!
    È difficile immaginare dove si finirebbe
    se il loro esempio fosse imitabile:
    Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
    di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
    chi vorrebbe restare più nel cerchio?
    Un amore felice. Ma è necessario?
    Il tatto e la ragione impongono di tacerne
    come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
    Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
    Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
    capita, in fondo, di rado.
    Chi non conosce l’amore felice
    dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.
    Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.

  3. Volevo solo aggiungere che quanto espresso da Campbell è rapportatibile, non solo al matrimonio in quanto unione-sacramento, ma anche a tutti quei rapporti che anche senza essere stati benedetti da un sacerdote o legalizzati da un’autorità laica, siano comunque rapporti tra due esseri umani di amorevole convivenza. Per unire due persone nel loro intimo e farle decidere di condividere la vita non è necessarrio essere legati anche da un giuramento fatto davanti ad una qualche autorità, laica come ecclesiastica. Credo che voler vivere e con-vivere con qualcuno sia solo un fatto di una scelta puramente personale che richiede la stessa dedizione, la stessa passione, la stessa compassione di una qualsiasi altra forma di unione.

  4. Ciao Carissima Valeria,
    Ciao Carissima Charlotte

    Un Caloroso Ciao ed un Buon Fine settimana A tutti i Radiosi Gabrielliani.

    Mi sommo al vostro bel dire con altre considerazioni che sottopongo al vaglio della saggia visione del nostro Carissimo Prof. Gabriele e dei suoi meravigliosi collaboratori.

    Su questo tema del santo/saggio matrimonio, dell’unità perfetta o dell’androgino, copiandolo, riporto alcune considerazioni alla luce di tanti cari amici e care amiche di questa preziosa illuminante casa.

    Penso che ogni tanto si deve, come dire, anche parlare di certe cosette che forse sono estranee a tanti, ma non a tutti.

    Mi scuso perché sinceramente e volutamente il mio è anche un attacco, un attacco al sistema impositorio e discriminante che io reputo sia l’artefice responsabile di tanti mali dovuti alla non conoscenza delle cose e tante paure generate volutamente per quel potere che si basa sull’IGNORANZA INDOTTA.

    Mi scuso se l’esposizione è abbastanza lunga e copiosa e piena di tantissimi significati, ma penso che spesso non sono le sole ermetiche parole che conosciamo a chiarire dei concetti, quanto invece un significato logico che in parte ci mostra un fondamento di verità. Verità, o parti di verità che tutti possiamo comprovare o meno, con discernimento focalizzando (poggiando attraverso l’immaginazione – questa è la mia sola sincera raccomandazione) certe parole, proprio nel nostro discriminante impersonale cuore.

    Facciamo un salto nel tempo e torniamo agli apostoli ed il loro insegnamento. La castità ha a che vedere quindi molto con l’insegnamento dell’apostolo Pietro, ecco perché egli viene raffigurato con le chiavi del paradiso (d’oro), ma anche dell’inferno (d’argento), questo perché il Sesso è Sacro e tremendamente divino, il Sesso perché la scala per salire o per scendere; l’uomo si divinizza per mezzo del sesso; l’uomo e la donna si cristificano per opera del sesso. La clausura, il celibato, l’astinenza sessuale sono degenerazioni di questa meravigliosa antica dottrina.

    In realtà, sempre, quando l’uomo e la donna si uniscono sessualmente, arriva lo Sposo, ovvero lo Spirito Santo è sempre presente nell’unione sessuale, perché egli si prepara comunque ad una creazione, da come gli ufficianti praticheranno quell’unione dipenderà cosa lo Spirito genererà: se un animale o un uomo. L’animale la bestia è l’ego. L’ego si cristallizza a causa delle cadute sessuali, a causa della perdita sessuale l’orgasmo animale. E’ lo Spirito Santo, il Nef egizio, l’ispirato annunciatore che ci accoglie nell’alto dei cieli o ci disconosce e ci allontana da essi.

    Tutto dipende solo dal come “operiamo” nella Fucina del vaso di Ermete .

    Nel vangelo di Filippo si legge:

    «a Gerusalemme tre erano le case che fungono da luogo di sacrificio […] il battesimo è la casa «santa»; l’unzione è «il santo del santo»; la camera nuziale è «il santo dei santi». Il battesimo comprende la risurrezione e la redenzione. La redenzione ha luogo nella camera nuziale. Ma la camera nuziale è superiore ad essa, poiché tu non troverai nulla come essa». Il battessimo è il battesimo delle acque seminali, la conoscenza della pratica sessuale, la nascita sessuale, la camera nuziale che è «il santo dei santi» è la trasmutazione sessuale. L’unzione è «il santo del santo».

    Pietro è, rappresenta quindi, il sesso ed è intimamente collegato con le caratteristiche del segno dell’Ariete, ciò che dice e fa Pietro nei vangeli si riferisce esclusivamente ai processi del sesso. Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri”?… Chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed essa stritolerà colui sul quale cadrà” (Matteo 21: 42, 44).

    “Infatti si legge nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chiunque crede in essa non resterà confuso». Per voi dunque che credete essa è preziosa; ma per gli increduli «la pietra che i costruttori hanno rigettata è diventata la pietra angolare, pietra d’inciampo e sasso di ostacolo». Essi, essendo disubbidienti, inciampano nella parola; e a questo sono stati anche destinati” (1 Pietro 2: 6-8). “Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare” (Efesini 2: 20). “Egli è “la pietra che è stata da voi costruttori rifiutata, ed è divenuta la pietra angolare” (Atti 4: 11).

    Della nostra energia sessuale, egli è il conoscitore, ne ha tutte le chiavi, è una parte autonoma ed autocosciente del nostro “essere” interiore che opera o no il cambiamento, questo dipende dalla nostra scelta, e non mi sto riferendo ai passeggeri entusiasmi della moderna struttura della nostra personalità, ma all’anelito, a quell’anelito nascosto, aimè da noi stessi, nelle profondità del nostro inconscio, catturato ed imbottigliato in mille inutilità e che è ciò che ci caratterizza realmente. La caduta di cui si parla nelle scritture è sessuale. Perdere l’energia sessuale che è della costruzione del tempio equivale a cadere. La caduta è la causa della discesa degli umani su questo piano di realtà. Il sesso è la porta della discesa, il sesso è l’antidoto per la risalita, ma deve un sesso alchemico, deve essere scientifico.

    Colui che perde le sue acque, degenera e muore. Colui che sperpera il liquido sacro degenera di fatto le sue acque che non possono più germinare. Il Frutto dell’albero della vita è il Cristo, l’albero della vita è il liquido che risale lungo la colonna vertebrale, l’albero è la colonna spinale, è vita quando genera il Cristo. Il Cristo è il cammino, la verità e la vita. IL Cristo è la rigenerazione, il Cristo sono i processi per la rigenerazione e la resurrezione dal regno dei “morti”. I morti siamo noi quando cediamo alle tentazione Luciferica e cadiamo. Cristo-Lucifero lavora in noi per la nostra redenzione. Il Cristo in sostanza è Coscienza, è il Lucifero imbiancato, il nostro personale tentatore ed anche il salvatore.

    E’ di sonno che sto parlando qui, di incoscienza, di non conoscenza, non di morale, la morale non serve, ciò che scrivo è per chi si vuole rendere conto, per chi sta cercando, non è per rendervi ancora più ciechi o schiavi di nuovi paradigmi della mente, ciò che scrivo non è e non deve generare nuovi dogmi, ma visioni, visioni, solo esclusivamente visioni, immagini di qualcosa a cui forse “ancora” non avevate “ancora” pensato, a cui forse non ci eravate “ancora” arrivati. Quello che scrivo è per chi sospetta, un altro punto di vista, non per chi crede.

    Sapevate che durante l’atto sessuale di quelle centinaia di spermatozoi che si versano nel tentativo di concepire una nuova creatura ci sono solo dodici spermatozoi che si uniscono in una specie di schema sulla superficie dell’ovulo, schema che si sta ancora cercando di capire e che permetterebbe solo ad uno, l’undicesimo, il dodicesimo od il tredicesimo spermatozoo di penetrare nell’ovulo? Uno spermatozoo non può penetrare la membrana senza la presenza degli altri dieci, undici o dodici “concorrenti”.

    Interessante relazione, non trovate? Dodici spermatozoi che permettono al tredicesimo di entrare. Perché secondo le scritture Gesù avrebbe riunito intorno a se dodici persone? Dodici individui scelti con precisione per collaborare al suo personale disegno, alla sua personale realizzazione di una nuova nascita, della sua nascita seconda. E’ forse possibile che il riferimento di certe scritture al fatto che il Cristo è il seme, lo sperma sacro abbia una qualche relazione con quanto esposto qui? E’ possibile che il Cristo è lo sperma sacro che dà alla luce un essere “Cosmocratore”?

    Il piccolo spermatozoo penetra attraverso la zona “pellucida” con l’aiuto di altri spermatozoi, 12 collaboratori, 12 apostoli, e poi comincia a nuotare verso il nucleo femminile. Successivamente e guarda caso strano, la prima cosa che succede una volta penetrato è che la coda dello spermatozoide, la sua coda, che aveva tanto agitato vorticosamente, spinto e scaldato dall’impulso sessuale, si stacca e spari­sce – semplicemente non c’è più. Non è interessante? Nell’istante in cui lo spermatozoide penetra, la perde, si la perde per sempre, perde la coda, il Kundabuffer, il Kundantiguador, la coda del serpente tentatore dell’Eden. Lo sperma spinto dall’impulso Luciferico ed aiutato dai suoi 12 apostoli penetra la sfera, la bolla di realtà in cui vive, il ventre della creazione, “la matrice”, dove tutto gesta e nasce, per morire e risorgere ad una nuova forma. Dire che è tutto oltremodo affascinate e di una coincidenza meravigliosa è quasi banalizzare.

    Poi, la piccola testa si espan­de e diventa una sfera perfetta, il pronucleo maschile; diventa esattamente della stessa misura del pronucleo femminile che contiene l’altra metà delle informazioni, non 2 parti di una mela, ma un intero che si unisce all’altro, un intero che ha nuotato, che ha viaggiato nel mare della vita e l’altro che ne ha atteso paziente il ritorno, come nell’Odissea di Ulisse e Penelope.

    Poi i due pronuclei passano l’uno attraverso l’altro e formano il rapporto geometrico chiamato “vesica piscis” o mandorla mistica. Non è possibile che due sfere passino una attraverso l’altra e coincidano perfettamente, cioè che abbiano la stessa grandezza, senza formare una “vesica piscis”[1].

    E’ possibile che questo significa che in quel preciso momento, i pronuclei maschile e femminile formano l’immagine del pri­mo movimento del primo giorno della Genesi, e letteralmente in quella geome­tria è contenuta tutta l’informazione della Realtà e della luce? Christus-Lucifero e Iside-Meri sono il mistero della creazione. Gli apostoli sono insegnamenti, sono aspetti che appartengono all’umano ed hanno molto a che vedere col suo ulteriore sviluppo intellettuale, emotivo e anche fisico. Gli apostoli sono un insegnamento che permette all’umano di svilupparsi ulteriormente oltre la grande Natura di mantenimento, sono le facoltà latenti dell’”Essere Reale”, le 12 potestà del Padre Celeste, che possono essere risvegliate ed ingrandite per mezzo di un lavoro psicologico e di utilizzo sensato e coerente delle proprie energie.

    Pietro è il sesso, Giovanni è il Verbo, Giuda l’intelligenza e cioè quell’aspetto della nostra coscienza che è sempre sveglia, ecco perché sul monte degli Ulivi è l’unico che non si addormenta, Giuda è la “Guida”, è quella parte di noi che ci guida alla conoscenza, alla ricerca di qualcosa, è l’anelito che nonostante è respinto pulsa dalle profondità dei nostri inferni interiori.

    Giuda è la conoscenza del “bene” e del “male”. Filippo è il mistero, è l’occulto che si palesa per effetto del nostro lavoro, egli è la conoscenza occulta che nasce perché siamo casti, è la magia elementale ed la capacità di ordinare la natura, Filippo è il Teurgo interno, è il vivo elementale intercessore, è lo sdoppiamento astrale cosciente, è la scienza dello sdoppiamento astrale. Matteo è la scienza pura, la scienza dello gnostico, del cristiano primitivo, è la scienza e la conoscenza degli elementi dell’alchimia, è la scienza dei mercuri, ecco perché Il Vangelo secondo Matteo è l’unica fonte biblica a descrivere l’episodio della venuta dei Re Magi, perché i 3 re sono i gradi del mercurio, i 3 gradi per conseguire la pietra filosofale.

    Timoteo sono i processi alchemici, la trasformazione dell’alchimia umana. Giacomo sono i misteri cristici, Giacomo è il patrono dell’opera, è Santiago; ecco il senso dell’omonimo cammino, poveri pellegrini gli hanno lasciato solo i Km da percorrere, eppure qualcosa accade comunque. Il Pellegrino nel cammino di Santiago sviluppa la costanza e la volontà. Santiago è noto come il cammino delle spade. La Spada è la volontà, è la volontà che si sviluppa nell’unione sessuale per non cedere allo spasmo animale. Leggere le epistole di Giacomo ci chiarisce molti aspetti dell’opera che cerchiamo di compiere.

    Marco. Molte possono essere le persone ad aver risvegliato il proprio fuoco sessuale, ma pochi sono coloro che sono in grado di farlo ascendere, cioè, risalire lungo il canale midollare, questo perché non hanno prodotto abbastanza meriti del Cuore da permettere questa salita, e per questo motivo, l’apostolo Marco è il sacrificio, l’appiccato del libro dei Tarocchi, che è, sì, l’uomo preso nei sistemi del mondo, appeso per un piede senza possibilità di liberarsi, ma è anche il sacrificio e quindi i meriti attraverso l’apostolato, il rispetto della vita e degli altri. La Madre divina è dissolta in tutta la natura, essa è lo spirito vivente, lo Spirito Santo, se vuoi; per ottenere i suoi “favori” è necessario che l’essere umano sia rispettoso della vita.

    Marco è i meriti del cuore che svegliano ed innalzano il nostro fuoco sessuale. Senza amore, senza rispetto per la vita, non possiamo ascendere, questo lo dobbiamo capire, non si tratta di una forma di moralismo, è reale. Come possiamo comprendere l’altro, se distruggiamo altre forme di vita od inquiniamo le acque per i nostri piaceri? Questo, è evidente, è solo il sintomo proprio della mancanza di una coscienza, non possiamo compiere qualcosa, qualsiasi cosa, senza di essa. Marco è l’amore verso il prossimo, è la capacità di rispettare l’altro, è l’alchimia dell’ascensione. Il sacrificio è insegnare agli altri come rendersi responsabili, come non essere “vigliacchi”, come operare nella vita secondo la dottrina della coscienza, il sacrificio è insegnare questa meravigliosa dottrina, …

    ma come posso insegnare ad altri ad essere responsabili delle proprie azioni se non sono in grado di dare per primo l’esempio?! Il sacrificio è un lavoro di eliminazione della nostra ipocrisia, della falsa morale, è la ricerca della verità interiore ed il rispetto dell’umanità, è l’amore profondo ed autentico verso gli altri, è provare un autentica compassione per la sofferenza altrui e per la condizione umana…

    … e questo nessuno può fingere di avercela, la possiamo sviluppare, attraverso l’eliminazione dell’egoismo, questo, sì, lo possiamo fare. Chi sente sinceramente di voler compartire ed aiutare il suo prossimo dovrebbe impegnarsi ad estirpare in se la radice che gli impedisce di ascendere ad una Coscienza vera, che è la propria “soggettività”, che opera attraverso il giudizio, la mancanza di indulgenza, il voler attribuire meriti e biasimi, o attraverso la mancanza di sensibilità verso tutte le forme di vita (le 2 cose sono legate).

    Luca è l’elemento che deve nascere in noi e che ci permette di comprendere la natura dei numeri, egli è ciò che ci insegna ad elaborare ed è per certi versi la conoscenza della Kabala. Luca può essere considerata la capacità di comprendere i codici sottesi nei legamonismi, nelle lamine del libro di Thoth, nell’arte, nelle statue, ed in qualche modo di elaborarli per portarci ad una comprensione della dottrina, di noi stessi e dell’opera che stiamo compiendo. Luca è ciò che ci permette di applicare un sistema, ad esempio, cabalistico ed interpretare così i sogni, un sorta di processo di inspirazione combinata con la conoscenza intellettuale di questi sistemi.

    Andrea sono i misteri della croce, sia la morte sulla croce, che la croce intesa come l’unione del fallo e dell’utero, la croce di sant’Andrea simbolo della bandiera Scozzese, dell’Inghilterra e dei paesi del Commonwealth, si riferisce a questo ed, insieme al simbolico fiore del Cardo, la Rosa Ignea centro della croce, è diventata ispirazione di una certa antica confraternita di quei luoghi. Molte sono le confraternite mistiche che hanno adottato il magico segno di Andrea, la X. “Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello, che gettavano la rete in mare poiché erano pescatori. E disse loro: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”” (Matteo IV, 18-19).

    Andrea è colui che assistette alla miracolosa pesca del lago di Genesareth ed è simbolico del fatto che il fuoco sacro realizza tanti prodigi tra cui quello di moltiplicare il pane ed i pesci, ancora una volta non fisicamente, ma come simboli Cristici e quindi anche sessuali. La croce di sant’Andrea e le miracolose chiavi di san Pietro sono due meravigliose repliche dello stesso mistero sessuale: Lucifero è la scala per salire, Lucifero è la scala anche per scendere … La croce di sant’Andrea rappresenta l’unione e l’equilibrio perfetto del femminile e del maschile nell’individuo, sia esso donna o uomo. La croce di sant’Andrea è l’equilibro tra la forza e l’amore, tra mercurio e zolfo, tra acqua e fuoco.

    Tommaso è la mente interna, è quando cominciamo realmente a mettere il dito nella piaga, come si suole dire; Tommaso è quando facciamo carne le istruzioni dell’insegnamento, ma soprattutto quando usiamo il giusto scetticismo per raggiungere la verità, Tommaso è quando smettiamo di essere dogmatici, creduloni e ci facciamo le domande, quando ci mettiamo in discussione, quando non diamo niente per scontato, quando vogliamo conoscere l’oggettività delle cose, Tommaso è quando superiamo i concetti di bene e male ed andiamo a ciò che c’è. Una piaga, una ferita, … non mi lamento, non mi auto commisero, lavoro, procedo; il saggio si rifugia sempre nel silenzio della sua stanza interiore ed intima, Tommaso è la mente interna, è la Fede che cresce per effetto di un opera fatta, Tommaso è la conquista della Fede con la “F” maiuscola.

    Ultimo, perché è solo alla fine di tutto questo percorso che passa da ognuno di questi apostoli, come stazioni di un viaggio di trasformazione intima, arriva Bartolomeo che è la mistica, è il vero mistico, la relazione intima, l’intima emozione di sentirsi appagati connessi, collegati con la fonte, che è l’intimo nostro ”essere” profondo; la mistica è lo stato supremo della Coscienza, il quarto stato di coscienza, l’ispirazione.

    Bartolomeo è l’aspirazione di ogni uomo: la pace in Cristo, la personalità fisica adatta per ricevere la luce per Padre; mi dispiace non c’è un altro modo di spiegarlo, capisco che sono parole anche vecchie e già usate, ma Bartolomeo è l’insegnamento dell’uomo equilibrato, il canale, l’alloggio dell’essere, se il Cristo è l’intermediazione astrale tra l’immanenza suprema del Padre Solare e la nostra personalità fisica, Bartolomeo è quella personalità. Bartolomeo è l’uomo liturgico.

    Facciamo un piccolo passo indietro. Nel percorso personale ed individuale al quale siamo qui invitati a seguire Giovanni arriva, simbolicamente, dopo Pietro ed Andrea, egli è il verbo, è l’energia sessuale fatta verbo, fatta forza della creazione, ecco perché egli è tutto ciò che rimane e cioè l’Apocalisse, il racconto dell’Apocalisse/Rivelazione. L’apocalisse di Giovanni è il testo che parla dell’apocalisse interiore che ogni iniziato attraversa nel viaggio di ritorno alla Fonte Eterna.

    L’apocalisse è il lavoro esoterico, i 4 cavalieri, ad esempio, sono gli elementi con cui lavorare, ecco perché ogni cavallo ha un colore e quel colore definisce un lavoro, una prova. Giovanni è il potere della “parola”, il Verbo, ed il potere della “parola” si trova nell’energia che la produce, ovvero il sesso, l’energia che crea. La prima creazione che l’energia creatrice in noi fa è darci un corpo fisico, una macchina biologica, un corpo planetario per esprimerci su questo piano. La seconda potenziale creazione è il Cristo. La laringe è collegata all’apparato sessuale, ogni uomo lo sa, è una verità che conosce perché ne ha fatto esperienza. Quando l’energia creatrice si sveglia nei maschi si sviluppa quello che, guarda caso, si chiama il pomo di Adamo.

    Perché? Perché quando cadde dall’Eden simbolico, perse il potere della “parola”. E’ una questione ormonale, gonadi e tiroide sono collegate, e questo significa solo una cosa che a seconda dell’uso che faccio dell’una influenzo l’altra, se sono casto il mio verbo si fa di potere, d’altro canto se non mento, se non uso lamentarmi o giustificarmi, se sono coerente nel parlare, se sono casto nel verbo lo divento anche nel sesso; è l’atteggiamento che mi aiuta nel compiere la mia castità sessuale. Pietro è la pietra su cui fondare la costruzione del tempio; la pietra scartata dai costruttori che è diventata pietra d’angolo, la pietra angolare è quella su cui si regge un tempio, il Tempio è l’uomo edificato, è il Tempio di Salomone, l’anima umana, frutto del lavoro fatto di comprensione ed eliminazione dei difetti, e l’anima divina, che da sempre attende colui che compie l’opera, si uniscono a formare la stella a sei punte simbolo del sigillo dei Re. Le 2 colonne del tempio si chiamano Jakin e Boaz, sono una nera ed una bianca e stanno a simboleggiare i 2 cordoni nervosi che si dipanano lungo la spina dorsale a destra e a sinistra, intrecciandosi a forma di otto e che permettono l’ascesa miracolosa dell’energia seminale fino al cervello.

    Questo è l’edificio del tempio e la pietra angolare scartata dai costruttori è Pietro, il sesso. Questa è l’unica autentica chiesa di cui parlava Gesù: la costruzione di Sé. Ogni apostolo in questo insegnamento ha una valenza negativa, positiva e neutra, proprio come le tre forze del Triamazikamno Sacro, ad esempio Pietro, nella sua parte negativa odia le donne, nei vangeli si innervosisce quando parla Maria, nega il suo maestro, nega il Cristo interno, nega la castità; nella sua parte positiva è l’asceta, la castità senza l’alchimia, senza la magia sessuale; nella sua parte neutra è quando è trasceso per effetto del lavoro con la Croce, di Andrea, che è i misteri della Croce, la conoscenza del sesso nella coppia, della trasmutazione nel Matrimonio perfetto, nell’arcano AZF, i misteri del Sesso Yoga, e quando questo accade, quando il Pietro interiore è casto e tramutato compare Giovanni, il verbo magico. Giovanni è adulterato quando mentiamo, quando facciamo un cattivo uso del verbo.

    Come gli altri apostoli anche Giuda ha 3 aspetti, quello negativo, ad esempio, è essere terribilmente passionale, il tradimento è legato a quest’aspetto, quello positivo è l’intelligenza, ma usata a proprio vantaggio. Uno degli aspetti invece eccellenti di Giuda, è quello neutro ed è quello di un’intelligenza utilizzata per la morte dell’ego. Giuda è, inoltre, il tesoriere del gruppo, è, cioè, il depositario della dottrina, il discepolo più esaltato, l’unico in grado di compiere il ruolo del traditore. E’ Giuda che conduce i soldati da Gesù e gli dice: “maestro questi ti cercano”. Chi sono i soldati? L’ego. E’ Giuda che conduce l’ego davanti al maestro, è Giuda che con il bacio afferma che Gesù è il maestro, perché, come ci dice il mito, nessuno sapeva quale dei 12 era il maestro, è Giuda che con un bacio glielo indica.

    Questo è uno dei simbolismi più importanti del dramma del Cristo, perché ci sta ad indicare che tutto ha inizio con un bacio, e può finire o col la cristificazione o con il tradimento e la caduta sessuale. Giuda è la passione, il Lucifero, la tentazione che dobbiamo vincere per elevarci, per prendere la saggezza imprigionata nell’ego. Giuda è il filo del rasoio, egli ci mostra l’ego e ci prova nei suoi aspetti quando lo stesso agisce in noi, spetta a noi “restate svegli, per non cadere in tentazione” – proprio come diceva Gesù ai suoi discepoli sul monte degli ulivi, ma l’unico a rimanere sveglio era Giuda.

    Giuda insegna nel bene e nel male. Giuda è la Guida, il Lucifero, colui che ci fa uscire o precipitare per sempre nell’Averno. Lucifero è uno sdoppiamento del Cristo. Lucifero non è brutto, Lucifero si vede brutto, e si conosce come il demonio perché egli si rivestì della malvagità ed del peccato di ognuno di noi per mostrarci e farci vedere come siamo internamente. Lo scopo del Cristo-Lucifero è sempre quello di liberarci, sfortunatamente se noi non lo vinciamo nella fucina dei Ciclopi che è l’unione sessuale egli ci trascina, anzi, noi stessi ci trasciniamo, all’involuzione ed alla morte seconda, che non è altro che la dissoluzione dell’ego per mezzo della Madre Natura nel suo aspetto di Kate Proserpina.

    L’essenza sempre verrà liberata dalla malvagità di cui si è rivestita nel corso delle esistenza, quella malvagità è lo strumento di Dio per conoscersi e per liberarsi dalla sofferenza prodotta dall’impietoso Heropas. Questa purificazione, questa liberazione può essere condotta per Coscienza, conquistando cioè un Anima o attraverso il passaggio nei mondo atomici inferiori dove la Madre Natura col nome di Kate Proserpina opera.

    La scintilla divina che siamo, la nota “Essenza”, può tornare alla fonte solo se purificata della sostanza astrale degli Arconti con cui è stata mescolata all’origine di questo mondo; l’ego, l’ostinato è lo spirito di opposizione in noi, su di noi e motivo per cui si legge, ad esempio, in Pistis Sofia – «Questo calice dell’oblio diviene per l’anima lo spirito di opposizione: resta all’esterno dell’anima, le fa da abito essendole simile sotto ogni aspetto ed essendo un involucro all’esterno di lei, come un abito. …» L’ego è l’involucro che oscura la scintilla divina che anima e dà vita ad un corpo fisico, il corpo è il calice in cui è stato tutto mescolato, ecco perché la purificazione è sessuale.

    Dante descrive realmente gli inferni atomici qui ed ora su questo pianeta, l’inferno è il luogo della purificazione, è il luogo che serve all’essenza per ritornare alla fonte purificata come all’origine. La purificazione non può che essere atomica, visto che la sostanza è stata mescolato con noi (scintilla divina) a quel livello di esistenza. Come questi inferni vengono attraversati dipende dalla monade personale, dipende dall’anelito spirituale che alberga in ognuno di noi, ecco perché Dante compie il suo viaggio da vivo, come un uomo vero egli entra nei suoi inferni personali allo scopo di purificarsi e giungere a Sofia, la saggezza per eccellenza la conoscenza, la gnosis, costruendo così anche un secondo rivestimento per l’anima purificata.

    Giuda sta a Gesù come il Cristo al Lucifero, Giuda è la stella del mattino, Venere. Giuda è la Coscienza libera ed in grado di comprendere le conseguenze delle nostre azioni. E così via per tutti gli altri apostoli. Ogni apostolo è un insegnamento ed ognuno dei vangeli parla di un aspetto di questo insegnamento; i quattro canonici, i sinottici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni), più gli apocrifi, gli gnostici (Filippo, Tommaso, Giuda, quelli ritrovati), sono la sintesi della dottrina del Cristo insieme al vangelo di Verità, di Maria e di Pistis Sofia[2].

    Pensate che i vangeli in superficie parlano di questi celati insegnamenti? Quanti MALI, QUANTI ORRORI INUTILMENTE SONO STATI FATTI PER QUEL MALEVOLO POTERE TEMPORALE CHE NON HA RIMESSO NESSUN PECCATO DA 200 ANNI A QUESTA PARTE…

    ____________________________________
    [2] “Pistis Sofia” o “Pistis Sophia”: documento scritto in copto, probabilmente seconda metà del III secolo, rinvenuto tra i codici del Mar Morto insieme ai vangeli gnostici, oggi custodito al British Museum di Londra dal 1769, attribuito a Gesù risorto e contenente gli insegnamenti ed alcune rivelazioni segrete sulla Natura dell’universo ed impartiti ai discepoli in assemblea, incluse le donne Maria Maddalena, la Maria e Marta, durante gli undici anni successivi alla sua resurrezione e alla sua successiva opera nel Kaschimir

  5. Conoscevo questa poesia di Szymborska le sue poesie sono lezioni di vita, l’adoro come poetessa, ma il sentimento che viene fuori da questi versi è il rammarico con una punta di amarezza e gelosia, per chi vive un matrimonio riuscito.

    E’ vero che il matrimonio o l’unione fra due esseri non debba essere per forza idilliaco, penso che il matrimonio ha le sue fasi e ad ogni fase si cambia, credo che la riuscita di un matrimonio si basi su più componenti che ne fanno il successo e la durabilità.
    La felicità come per tutto, è fatta di piccole gioie, intermittenti, guai se fosse la costante della vita, saremmo tutti inattivi.
    La felicità nel matrimonio come nella vita è qualcosa che si costruisce con sacrifici, perché solo soffrendo possiamo apprezzarne il valore.

    Quello che dice Campbell riflette sicuramente la sua esperienza, come pure ciò che dice Charlotte, e Valeria e Wislava Szymborska, ognuno ha tratto dalle proprie esperienze il suo punto di vista e ognuno ha la sua versione sul matrimonio e la felicità.
    Concordo con quanto dice Campbell ed aggiungo che il matrimonio è fatto di concessioni, di amorevole reciprocità, di rispetto l’uno per l’altro e di tanta fiducia.
    Chi si unisce in matrimonio o convive, deve pensare che la sua metà non è più una metà ma ma un’unità che agisce in armonia e in rapporto all’altra metà. Non è facile vero, ma se c’è amore tutto è possibile.

    Buona serata.
    Anna

  6. FeNietzsche:
    “L’amore tra i sessi si rivela, smaccatamente, una smania di possesso. Chi ama, mira al possesso esclusivo ed incondizionato della persona prescelta. Ciò che vuole, è un potere incondizionato tanto sulla sua anima che sul suo corpo. Vuole essere l’unico oggetto del suo amore: accamparsi nella sua anima come fosse il più alto ideale, il più degno di stima, e, così, dominarla. Se si considera come tutto questo non significhi altro che escludere il mondo intero da un bene, una felicità ed un piacere preziosi; se si considera come chi ama – più spietato ed egoista di qualsiasi altro conquistatore e parassita – intenda, quasi fosse un drago accovacciato sul suo aureo tesoro, privare tutti i suoi antagonisti di un possesso a loro negato; se si considera, infine, come, a colui che ama, tutto il resto del mondo appaia indifferente, opaco, senza valore, ed egli sia pronto a fare qualunque sacrificio per distruggere qualsiasi legge, aggirare qualsiasi legame personale che ancora lo vincoli ad esso: se si considera tutto questo, diventa un fatto veramente strabiliante che un’avidità ed ingiustizia a tal punto selvaggia qual è quella che governa l’amore tra i sessi sia stata a tal punto glorificata e divinizzata, come, invece, è avvenuto in ogni epoca. Che proprio da questo amore sia derivato il concetto di amore in quanto contrapposto a quello di egoismo; nel mentre esso, forse, di questo egoismo, è proprio la manifestazione più spregiudicata.”

    Sì, d’accordo con tutto quello che dice Campbell se riferito a due persone che si ‘amano’, però con la quarta parola della prima riga già ha contraddetto tutto ciò che segue..
    Matrimonio vuol dire semplicemente due persone che si amano? Benissimo.
    Due persone che si amano possono anche permettersi il brio di un formalità-giuramento-bureaucrazia di fronte alla società, per far contenti i bigotti e i bigodini delle zie invitate. haha

    FeNietzsche..:
    “Ora, lei lo ama. Da quel momento, lo guarda con mansueta confidenza, come una mucca da latte. E invece, accidenti! Ad ammaliare lui, era proprio il fatto che lei apparisse indomita ed irraggiungibile! E allora, lei, non farebbe bene a simulare il suo vecchio carattere? Fingere un cuore restio all’amore? Non glielo consiglia proprio l’amore?”

  7. Per Raffaele:
    Cambia metodo concezionale, magari non insistere a pensare all’undicesimo, il dodicesimo o il tredicesimo spermatozoo prima che penetri l’ovulo del vicino: si emozionano! Ma guarda invece il cameratismo che vige tra gli spermatozoi tutti! Sembra che siano un mondo a parte: qui fuori vi scannate tra di voi per essere i “primi colonizzatori” e ancora date del Lui al sacro mezzo “crea-popoli”.

  8. Caro Signor Daem,
    la capacità di vedere e di sentire è direttamente proporzionale all’organo preposto alla funzione di vedere e sentire…
    Nella fattispecie, la capacità di vedere oltre una palandrana è rapportabile alla profondità dell’abisso che ti guarda!
    La capacità di sentire dipende dalla comprensione… Complimenti a colui che riesce a percepire l’amore di una mucca da latte! Altri non sono così fortunati.

  9. Ciao Raffaele, ho letto con attenzione quello che hai scritto e mi hai dato modo di riflettere. Grazie!
    Buon fine settinana a te e a tutti.

  10. Ciao IamDeam,
    anche a me piace FeNietzsche tuttavia vorrei dire che quando l’amore diventa possesso, perchè alcune volte capita, allora quello è solo paura di perdere la persona amata e denota tantissime insicurezze interiori personali che si riversano (si proiettano) nell’altro.
    Inoltre penso che in una relazione debbano essere bandite “finzioni” di ogni genere: per far funzionare un rapporto bisogna essere solo e semplicemente se stessi, con tutto quello che di buono o meno buono si ha da offrire.
    Del resto non è forse vero che “l’amore” ci fa piacere anche i difetti dell’altro?
    Buon fine settimana

  11. Ciao Carissima Valeria,
    grazie lo stesso per le tue giuste considerazioni, forse le risposte al tuo dire le troverai nel post ‘L’ATTENZIONE”

  12. (messaggio x Valeria: mandami la tua nuova mail o rispondi alla tua vecchia mail.. razza di screanzata)

    Ian Daem la tua Nefandezza è sublime nettare,
    mi compiaccio in te,
    perdona, essa ti concepì non tanto per distruggere ma per la legge degli opposti così tanto tu odi la tua origine

    così tanto un giorno ne ringrazierai il compito che è tuo ed è suo ,

    mai amare senza odio,

    ama però il tuo compito,

    perchè ha valore anche se ora non lo comprendi ne avrai presto la conoscenza quando due occhi
    liquidi (diciamo pure bovini se vogliamo scherzare) ,ti guarderanno e tu cadrai innamorato forse solo allora comprendendo il valore e l’ambiguo amore di una madre che attende un figlio tuo

    —saprai discernere, saprai amare così come ami tu, e senza fartene un torto.–

    [[beh’ non fatemi torto a me se mi è venuto un’attacco mistico di cui -Ian- sembra la vittima..considerate queste parole ..una poesia..ho dovuto pure cancellare alcune parti ..forse avrebbero reso il tutto troppo personale..non mi pareva il caso..però forse spiegava meglio il concetto ma tanto siete così bravi che capirete lo stesso, sopratutto Val]

  13. MAI AMARE SENZA ODIO

  14. Grazie anche al tuo bel cuore Carissima Charlotte,
    sono felice se le mie parole, anche se strane, in qualche modo possono essere chiavi di volta per aprire altre porte della comprensione.

  15. MAI ODIARE SENZA MOTIVO

    e siccome ogni motivo può essere capito
    non con la mente, ma soprattutto con il cuore
    allora ODIARE E’ LA COSA PIU’ STUPIDA CHE
    L’ESSERE UMANO POSSA PERCEPIRE

    ==================================
    essere o non essere questo è il problema
    ==================================

  16. MAI AMARE SENZA ODIO

    significa non amare senza conoscere la differenza
    significa conoscersi
    significa che la tua ombra l’hai accettata
    altrimenti non è amore
    è buonismo è pietismo è -ismo
    tutti gli ismi del mondo sono derive zuccherose
    pietose bugie a noi stessi

    INVECE amare è Totalità.

  17. ANCHE QUESTO si deve accettare
    Nessuno può dirsi perfetto amare le imperfezioni dell’altro,
    amare una moglie “mucca”
    un marito “maialino”
    o “gallo”
    Un marito vecchio o rincoglionito
    una donna stupida e sgallettata
    è il mistero più bello.
    L’amore.
    Che non è necessario spiegare.
    PASSIONE.E’ anche questo.

  18. Ognuno evidentemente ama secondo le sue possibilità.

  19. Per amare
    NON SI PUO’ VIVERE A META’

  20. E’ questo il difficile..poi ognuno ami come cavolo gli pare.

  21. Maaap, capiscimi se non ti darò nessun indirizzo mail…
    Amiamoci con odio alla luce del sole,
    orniamoci di sfavillanti cateteri:
    così, con gioiosa irriverenza,
    saltiamo pure i preliminari
    e salpiamo ordunque verso nuove avventure;
    lì, il ventre del cavallo di Troia esplode…
    Lo vedi?, lo vedi?
    Ma i figli del cavallo non sono andati distrutti:
    hanno solo sperimentato il viaggio negli inferi,
    imprigionati nelle tenebre, si sono risvegliati
    a nuova vita!

    P.S. Dove cavolo sei stata tutto questo tempo? Cominciavo a parlarmi addosso…

  22. Hai perfettamente ragione Carissima Amabile Map Pina,

    L’Amore è la Totalità, ma la totalità bisogna anche conquistarsela. Come anche l’anima è una conquista, dobbiamo rivestire/costruire o meglio ricostruire l’abito celeste della radiosa sposa celeste figlia delle stelle…

  23. Ti ho capita ti ho capita fetentona.

  24. Non ho ragione nè sono amabile !!

  25. Ah Valerì se continui così finirà male tra di noi

  26. 1 domanda ma la gente che lavora invece di stare al pc qui c’è??
    O siamo tutti a digitare come pazzi per “niente”??

    Valeria gli ultrasuoni mi dicono qualcosa su di te che finalmente ho capito.Beh’ . E’ un pò strano questo. Oppure no?
    Forse è normale.Un’amore al nero di seppia.

  27. Stai attenta. Potrei crederti.

  28. “UN AMORE AL NERO DI SEPPIA”.. copyright Map

  29. IAN DAEM giusto per non buttare il comm faticosamente espresso se ti sfuggisse
    http://gabrielelaporta.com/2011/01/21/matrimonio/#comment-24796
    Almeno ci sposeremo in chiesa.

  30. scusa Raf ma con soli 13 spermatozoi stai un pò inguaiatiello..EDDAI..EPPOI che ti credi se l’uovo non vuole a voglia di bussare quello non ti apre..
    Suona pure il citofono ..mò scendo…EDDAI siete 13? Ecchè facciamo? L’ovulo di Giuda l’unico sveglio…

  31. Amare, è il vano tentativo del continuo lottare del Divino, di ciò che s’è perso, nella condizione del nuovo androgeno ossia Uomo= Divino+Mortale+ memoria+ dubbio+sentimento= ricerca= non razionale!! Ritrovare quel Sentire, che è sentimento in umano porzione nell’infinito AMORE…nella condizione smemorata!!! Ogni possesso psicologicamente va oltre la semplice natura umana, oltre la mancanza Umana genitoriale o quant’altro!! Alto è pur senza coscienza la motivazione del Possesso! Non sto dando un giudizio, giusto o sbagliato, tento nel mio piccolo di dare una lettura diversa, di come io leggo questo Sentimento pericoloso, ma Alto… nel suo significato!!! personalissima opinione sentita 🙂

  32. L’Anima va indirizzata, o meglio indirizza l’orecchio che vuol porgli ascolto,… nella difficoltà… L’Anima è il ricordo velato del Divino, in un passaggio di riconciliazione con L’anima del tutto, o di una Morte…

  33. porle, non porgli..eeh ;-)!!!

  34. L’uovo è come un fiore si apre quando c’è il sole.

    e siccome il sole è assai grande e non è mai solo, ecco perchè spesso si frammenta in dodici, dove ognuno di essi è lo stesso sole ….

  35. Che bella frittata, ora capisco perchè mio possente sucero a 80 anni, ancora puntualmente, ogni mattina, si prende un uovo, e dopo con tutta quella sua energia s’incammina per la campagna per manifestare amore alla terra e la sera è ancora gallo per fare l’amore con mia adorata suocera.

  36. Bellissima La canzone di Irene Grande
    Come anche la canzone dei Sonohra – Baby

  37. NON MI SONO MAI BRUCIATO RI-DISCENDENDO NEI MIE INFERNI INTERIORI, ANZI MI SONO SEMPRE RINFRESCATO LA MIA RADIOSA/CALOROSA ANIMA….

  38. Guarda , questa me la potevi risparmiare..il mio segreto invece è il merluzzo, pensa un pò…

    Al mercato di Milazzo c’è lo zio Santuzzo

  39. Cara Maaap,
    mi hai mai sentito dire fischi per fiaschi, tuono per suono, lucciole per lanterne, cacca per cioccolata? Ho mai parlato prima di pensare che se non penso prima potrei dire poi parecchie … butad (si dice così? Fa sempre cool il francese, prima o poi lo imparerò!)
    Non attendo che tu mi risponda, tanto mi rispondo a me medesima: credici, ti conviene sulla parola, è cioccolata!!! 😀 Odiamoci con amore così, senza rancorrrr!!!

  40. Per farmi perdonare .
    L’ho visto stamattina su MTV ed ho pensato ecco Mercurio se fosse un musicista sarebbe questo.

  41. E Saturno.

  42. cara Val per ora non mi arriva niente se vuoi quando vuoi tu sai se poi è no non importa però la ca,,,a no ho appena sistemato la lettiera di un gatto mio amico il bello dei gatti è la pazienza che ci insegnano.
    Ed io con te ne avrò.Anche se ti devo continuamente sistemare la lettiera ;-D

  43. Il gatto sta in giardino liberamente produttivo di sè.

  44. Buona domenica a tutti.

  45. mi sembra di conoscerle certe parole – http://thematrixrw.wordpress.com/2010/11/18/il-simbolismo-degli-apostoli/

    Una buona lettura,
    Rocco BRUNO

  46. Risalire fino alla sorgente di quel fiume (che alimenta Raffaele!), andare controcorrente, soltanto per poter lasciare il proprio seme e poi morire… La volontà del pesce!
    C’è da imparare molto dal microcosmo dei pesci, dei salmoni in particolare. Qualche pesce cambia sesso anche, nel corso della sua vita da adulto.
    Quello che proprio non si riesce a cogliere nell’insegnamento di Gesù, o non si vuole cogliere perchè fin troppo semplice, è che tutti i nostri legami di sangue con la famiglia di origine si spezzano per poter essere accolti nella grande famiglia di Dio. So che banalizzare molto spesso equivale a non dare la giusta attenzione… Ma ad un bambino basta sapere che è figlio di Amore se con Amore è alimentato e che la paternità o la maternità biologica non può essere motivo di rivendicazioni, l’affetto sì; che lui è molto di più di un riuscito incontro tra un ovulo e uno spermatozoo che cede una X o una Y; che avere un cromosoma in più non significa essere un diverso; Prof, provo molta rabbia in questo momento. L’impotenza è un limite mentale.

  47. Cara Valeria, sono pienamente d’accordo con te. Baci

  48. Buon Giorno Carissima Valeria,

    risalire fino alla sorgente del fiume che io (o tanti) alimento è solo per riscoprire la propria INTEGRITA’ Integrità perduta che si era persa nel mare dei condizionamenti sociali.

    Se si deve credere a qualcosa è meglio leggere attraverso la voce del PRIMO TEMPO. Il seme non viene seminato su una terra arida e tanto meno è destinato solo a morire. Che si sia ”un Diverso” non è questo il problema perché tutta la storia è coronata dai DIVERSI , perché di sicuro se non ci fossero stati in ogni tempo dei diversi non saremmo giunti a questa comprensione delle cose…

    Anche Gesù era un diverso, ritornato in questo mondo per quella assurda legge Mosaica che ancora voleva continuare oltre il tempo per cui era stata emanata… Lo stesso vale per ogni era, e tu mi insegni che dopo quella dei pesci, in questo tempo siamo già nell’era dell’acquario.

    Un era diversa da tutte le altre, perché sta risvegliando quella coscienza collettiva da tutto quel millenario ortodosso pensiero che non ha portato altro che TANTISSIMI MALI. Su questo non penso che mi si può contestare la mia riluttanza di tutta quella storia che si è mostrata al mio indagatore cuore.

    Che poi ognuno è libero di nascondersi dietro quell’ortodosso muretto è solo una questione di scelta… Una scelta che pone l’essere nell’arroccarsi dietro tantissime raccontate/modificate tradizioni/insegnamenti o riscoprire con la propria SUDATA VITA PRATICA la vera fede. Se poi si capisce che i testi furono scritti circa 2000 anni fa, e che s’intercalavano alle conoscenze nascoste e nei misteri di quel tempo, allora cambia tutta la musica di quel linguaggio in superficie che malgrado i numerosi adattamenti/revisioni e aggiustamenti in effetti nasconde un vero e proprio messaggio ermetico….

    La ricerca della propria vera integrità porta a scoprire il proprio CENTRO PERMANENTE, Il centro permanente è l’origine di tutte le illusioni che c’immergono in questo mondo nel più profondo SONNO. E come se la visione che da qui chiamiamo realtà sia solo un punto di osservazione posto su un cerchio o meglio nel proprio ovoidale corpo di luce..

    Cambiare e fissare dinamicamente questa finestrella di osservazione/relazione significa vedere e proiettare altre realtà, almeno che non si voglia osservare solo da quella piccola finestrella che di sicuro ci farebbe perdere tantissimo utile tempo richiesto in ogni vita.

    Per una legge dell’evoluzione la consapevolezza è inversamente proporzionale al tempo.

    Nella relazione T= C/Z dove T=tempo, C=una costante di tempo e Z=consapevolezza; se la Z=consapevolezza tende ad infinito T deve tendere sempre di più a ZERO. Il momento presente, l’attimo fuggente, il QUA,adesso.

    CHE POI NON SI VUOL CAPIRE CHE LA NOSTRA STORIA UMANA (che nessuna meccanicistica teoria Dawniana riesce a collegare come anello di congiunzione) EBBE INIZIO CIRCA 18.000.000 DI ANNI FA (IMPIANTATA E PROVENEINTE DA UN ALTRO PIANETA) e che IN OGNI E’ ERA E’ COVERNATA DA UN SUO PROTETTORE… Non capire che il V.M.Gesù, come tantissimi saggi maestri di questo mondo, hanno avuto tantissimi nomi, in ogni tempo ed in ogni luogo è solo PURA ILLUSIONE DETTATA DA QUEL POTERE TEMPORALE…. che non vede per comodità oltre il proprio naso.

    In un precedente post ho affermato che Gesù ritornerà UFFICIALMENTE su questo piano insieme ad altri esseri delle stelle su una potente astronave intergalattica…. MA QUESTA DI SICURO PER ALCUNI E’ PURA FANTASTICHERIA PERCHE’ SI ASPETTANO UN GESU’ COME 2000 ANNI FA…. Ma per quella legge che dice di provare per credere è meglio per tanti che sia come ce l’hanno raccontata…….

  49. ”Gesù è tornato”

  50. :-))

  51. Ciao Carissimna Tea,
    ho riso veramente con le lacrime………….

  52. Grazie per le scherzose benefiche emozioni 😀

  53. ^_^

  54. 🙂

  55. Caro Zanna, ciao.

    Uno sciocco trova sempre uno piu’ sciocco che l’ammiri. (Nicolas Boileau)

    Se non credi all’evoluzione della specie, dimostri una perfetta conoscenza di te stesso

    Dio deve proprio amare gli stupidi: ne ha creati cosi’ tanti

    . Mi astengo dal dire che è un cretino perché non vorrei passare per un adulatore.

    In silenzio anche un idiota puo’ sembrare una persona intelligente. Sfortunatamente gli idioti vogliono sempre parlare. (Eros Drusiani)

    Un abbraccio zanna

  56. Ciao Carissimo Luiggggggione
    spesso le piccole o le grandi cadute sono necessarie, servono a capire quando siamo stati travolti inconsapevolmente per la nostra poca attenzione. E siccome, nella nostra vita, quasi tutti, in minor o maggior misura, li abbiamo sperimentati; sappiamo benissimo che, dopo ci siamo alzati, con quanta incredulità ed anche sobrietà abbiamo percepito magari ridendo su noi stessi. La prima reazione è stata sempre quella di guardarci attorno, per capire in quanti hanno osservassero il nostro strano fare, questa è una classica reazione che richiama l’attenzione…. In quell’attimo si entra, anche se lo scordiamo, in uno stato di coscienza più elevata, tutte l’attenzione la focalizziamo a rivedere il perché del nostro agire. Ma non capiamo, che spesso c’è una mano invisibile che a nostra insaputa ci ha spinto a cadere, solo se prestiamo maggiore attenzione capiremo che in quel momento è come se una forza ci avesse spinti, una forza fuori della nostra portata. Sono gli angeli burloni, ma amorevoli che spesso ci inducono ad una maggiore attenzione, nulla avviene per caso e c’è sempre un motivo più sottile da cogliere come insegnamento. Quando finalmente cominciamo a capire il sentiero che noi stessi abbiamo tracciato, in ogni minimo particolare allora quella maggiore attenzione ci porta a dire: “QUANTO AMMUCCALAPUNI SIAMO STATI.” o meglio INCREDULONI A TUTTO QUELLO CHE CI VENIVA RACCONTATO…….

    Si potrebbe ancora continuare a parlare di sensazioni e di aspetti psicologici, ma è anche vero che è ora di pranzare, e lasciare tanti amici e tante amiche alle giuste considerazioni, ma soprattutto a quel comune affine unisono che in coro si fa sentire da questa preziosa casa. Su queste parole, trovo sincero sentito spunto per SALUTARVI, AMOREVOLMENTE E FRATERNAMENTE AUGURANDOVI A TUTTI UNA BUONA SANTA DOMENICA.

    Quanto vale una saggia ravvivante/rigenerante spontanea risata non vale tutto l’illusorio oro di questo mondo.

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