Lasciate fuori le tradizioni

Quando ho scritto sulla mia porta:

“Lasciate fuori le tradizioni,

prima di entrare”,

neanche un’anima ha osato

venirmi a visitare o aprire la porta.

Kahlil Gibran

10 Risposte

  1. Carissimo Prof. Gabriele
    è una bellissima citazione che per quella immortale coscienza unica che ha parlato in ogni tempo, tanto assomiglia a quella del Budda.

    Non credere a quel che hai sentito.
    Non credere alle tradizioni solo perché si tramandano da generazioni.
    Non credere a nulla di cui si parli da molto tempo.
    Non credere ad affermazioni scritte solo perché provengono da un vecchio saggio.
    Non credere nelle ipotesi.
    Non credere nell’autorità dei maestri o degli anziani.
    Ma, dopo un’attenta osservazione e analisi, se ciò
    concorderà con la ragione e sarà di beneficio a tutti, allora accettalo e vivi in accordo con esso.

    (Siddhattha Gotama Buddha)

  2. anche il nome che portiamo è ”una tradizione”……

  3. Mettersi in gioco fino all’osso, fino a scoprire che si possiede il “midollo del leone”…
    Baci, carissimo Gabriele!

  4. Baci baci a te, caro Luigi

  5. Perciò, sostengo,credo fermamente che prima d’ogni testo… la “ricerca” o L’ascolto viene da noi stessi, dalla natura, i libri sono giunti dopo, il Sentire, o Sentimento, Nasce prima di noi unendosi a noi alla nascita corporea!!!

  6. Ciao Carissimo Giuseppe,
    E’ proprio così perché nulla è nell’intelletto che non sia stato stampigliato/impresso/scritto prima (di ridiscendere in questo piano) nei sensi interiori.

    Ciao Carissimo Luigi.
    In tutti noi c’è l’agnello come anche il Leone, così come l’aspetto maschile e l’aspetto femminile che in sinergia amorevole fusione conduco l’essere alla vera scoperta interiore…. Ma bisogna passare prima per l’ATTENZIONE di tutto quello che ci passa dentro e fuori di noi, perchè neanche una mosca che ci gironzola attorno è lasciato al caso. Il caso non esiste, e su questo ci vengono incontro tutte quelle SINCRONICITA’ significative che ci parlano con un linguaggio ben preciso….

  7. Ciao Carissima Tea
    Anche le tue affermazioni sono verità, anche se abbiamo dimenticato il motivo che ci legava all’antica discendenza Adamica. In ogni nome, per ricordarlo ai posteri, c’è racchiuso/impresso un raggio d’ogni Arcangelo che periodicamente (su cicli prestabiliti e per divine finalità) guidano le sorti evolutive di questa nostra umanità. Quando ridiscendiamo in questo piano, siamo noi stessi a fare quella scelta, sui genitori, sui luoghi, so come ci chiameremo, su cosa faremo e su cosa dobbiamo riscoprire o imparare. Sono tutte quelle implicanze che ci faranno partecipi per ogni già tracciata rotta esistenziale.

  8. la nostra venuta, non è forse prima della creazione stessa, la creazione non è forse prima di quel che noi riconosciamo come tale???….

  9. Carissimo Giuseppe,
    il quel mio scritto ho detto che siamo stati noi stessi a costruire gli universi, come è anche vero che ci sono anime più giovani che nascono da quell’indefinibile energia che da qui chiamiamo DIO, Dio è una continua manifestazione, il continuo divino pensiero creatore che con onde di pensiero, genera nuove particelle di coscienza intelligente, Le vecchie grandiose energie dopo tanto girovagare, dopo tanta esperienza, dopo tanta raggiunta saggezza continuano la loro divina opera co-creante su altre sfere, su altri giovani informanti universi. Certo che è inconcepibile per la natura umana allo stadio attuale, concepire anche con tutta l’immaginazione umana questi divini propositi. In ogni essere dal minerale, al vegetale all’animale, all’uomo al super uomo al dio uomo c’è l’essenza primordiale (frattale) del suo creatore. Nel lungo tempo, su cicli concentrici e radiali espandendo la consapevolezza si espande l’essere stesso, è come dire che ogni singolo atomo di amorevole coscienza intelligenza , nell’infinito tempo, diventa una molecola, un essere un dio, in sole, una galassia, un universo ed oltre l’immaginazione stessa. Sappi solo che per le giovani anime il loro dio è un essere superiore, come a sua volta quest’essere ha un altro dio più grande d’adorazione e così via fino all’inimmaginabile.. QUESTA E’ LA GERARCHIA SPIRITUALE CHE SU CERCHI SEMPRE PIU’ GRANDE GOVERNA OGNI COSA DEL CREATO COME SOTTO SOPRA… Tutti gli esseri hanno questo celato potenziale e solo una questione di ESPERIENZA E DI CONOSCENZA…. Per questo ho sempre sostenuto che i miracoli in effetti, non esistono, vanno bene per i non conoscitori perché altro non sono che una maggiore conoscenza e una maggiore consapevolezza delle cose. Quando si ragginge questo stadio evolutivo allora come per MAGIA tutto può essere generato dalla propria raggiunta consapevolezza. Nei mondi soprasensibili, nei mondi spirituale è il pensiero che genera ogni cosa, e quando la consapevolezza eguaglia quella spirituale allora avviene un particolare stato dell’essere che qualcuno chiama Nirvanico, Paradisiaco, illuminazione, è solo lo stato in cui L’ATTORE SI E’ RIENTEGRATO CON IL SUO PROPRIO DIVINO REGISTA……. IO ED IL PADRE MIO SIAMO UNA SOLA COSA QUESTO è il vero senso delle parole del V.M.Gesù….

  10. Purtroppo le tradizioni fanno parte dell’anima del popolo e rimangono nell’incoscio di tutti noi. Possiamo rimuoverle ma non cancellarle. Come vecchie muffe riaffioriranno sempre.
    E poi bisogna distinguere tra le tradizioni autentiche del popolo e quelle utilizzate strumentalmente da alcuni gruppi politici che lo fanno solo in chiave di potere per identificarsi con l’anima di un popolo e contrabbandarle in cambio di voti (parlo di alcuni gruppi politici valdostani, dove sono residente, che le hanno sempre utilizzate in chiave di potere).
    Questa discussione l’ho sviluppata tanti anni or sono nel corso di un esame con il Prof. Carlo Marletti, docente di Sociologia delle Conoscenza presso l’Università di Torino, e rimase molto colpito dalla mia distinzione tra tradizione e strumentalizzazione delle tradizioni.
    Pensateci.
    Chiaramente nelle espressioni di Gibran c’é anche un tentativo di porre l’individuo al di fuori di ogni schema e di ogni condizionamento. Ma io non credo che questo potrà avvenire mai neppure nelle menti più illuminate!
    E poi il collocarsi al di fuori degli schemi non è di già per se un tentativo di proporre un qualcosa di aggiuntivo alle tradizioni ed ai condizionamenti già esistenti?

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