Che io possa avere la forza…

Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.

Thomas Moore

 

31 Risposte

  1. ….mi arrendo! Quando le Sincronicità abbattono le porte chiuse per tanto tempo non si femano più….
    O tu sei un mago, caro prof.Gabriele!!??
    Ieri ho regalato ad un’amica questa frase, incorniciata e decorata, come augurio per questo nuovo anno..

  2. Egregio Prof Gabriele la difficoltà cruciale della vita sta nella impossibilità di cambiare le cose e nella difficoltà di accettare le stesse.Nel percorso della mia vita,oramai un pò al capolinea,da giovane mi illudevo che la mia esistenza potesse avere un significato diverso da quello dei mei genitori.Ora vivo nella mia trincea, ossernado me stesso e gli altri ,avere la consapevolezza di quello che sono e di quello che non sono per modificare i parametri del mio stile di vita

  3. SCUSATEMI MA HO LA MALEDETTA ABITUDINE DI SCRIVERE E NON RILEGGERE E QUANDO RILEGGO MI ACCORGO DEI TANTI ERRORI DI FORMA E DI ORTOGRAFIA CHE FACCIO. PERTANTO RIPOSTO LA MIA RISPOSTA “PURIFICATA” DALLE TANTE IMPERFEZIONI CHE CONTENEVA.

    E, beh! Sono delle considerazioni molto profonde sulle quali bisogna meditarci tanto. Sono un testimone degli anni ’60, un sindacalista della prima ora, di quelli che dormivano sulle spiagge di Brancaleone con una coperta per svegliarsi presto al mattino e poter avvicinare le raccoglitrici di gelsomini e cercare di sindacalizzarle. Appartengo a quella generazione di persone che andavano a fare le riunioni serali nella Piana di Reggio Calabria e si accontentavano di un panino come cena e rientravano a casa alle due del mattino perché allora i permessi sindacali non c’erano e le riunioni avvenivano quasi a livello clandestino e soldi non ce n’erano per andare a pernottare in albergo e le condizioni sociali dei lavoratori erano tali da non permettere a nessuna famiglia di poter ospitare per la notte un sindacalista.
    La frase “cambiare le cose che si possono cambiare” mi calza proprio perché di cose, i sindacalisti della mia generazione, ne hanno cambiate moltissime e di diritti conquistati tanti, anche se oggi quei diritti e quelle conquiste li sto vedendo tutte buttare al macero ed è per questo che nel 1992 ho rinunciato ai miei incarichi e me ne sono tornato “a marcire” al lavoro in quanto il nuovo ruolo, basato sulle rinunce, mi stava davvero scomodo ed era per me antistorico accettarlo.
    Un po’ meno d’accordo mi trova la seconda frase, “ch’io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare”, forse perché ritengo che non ci sia nulla a questo mondo che non si possa cambiare e dipende solo dall’impegno e dalla costanza profusa da chi crede in certi valori che ritengono si possano cambiare, ma evidentemente parlo di me.
    Nei fatti vi sono delle cose che richiedono un consenso ed il consenso non è sempre facile ottenerlo perché non dipende dall’impegno profuso ma dai mezzi di cui si dispone per la diffusione delle proprie idee. Chi ha tre televisioni è chiaro che riesce a condizionare più persone rispetto a chi usa un megafono in una piazza, dove le persone collocate ai bordi non riescono neppure ad ascoltare le parole dell’oratore. Ma in questo caso, se le persone che portano avanti certe convinzioni sono tante, si possono anche ottenere dei risultati riuscendo cambiando le cose e allargando il consenso. Chiaramente i tempi saranno più lunghi e bisognerà avere la pazienza di aspettare. Ed è come per la raccolta differenziata dei rifiuti che la mia generazione portava avanti all’inizio degli anni ’70, che sembrava una posizione estremista visto che l’energia allora costava poco, e che oggi sta diventando un fatto concreto e necessario non soltanto ai fini del recupero di beni riutilizzabili, ma anche per il rispetto dell’ambiente.
    Ma evidentemente in questo caso bisogna avere l’intelligenza di saper distinguere le difficoltà che esistono e la differenza tra le cose che si possono cambiare subito e quelle che necessitano una grande pazienza e tempi più lunghi per essere cambiate.
    Salvatore Armando Santoro

  4. Buona Sera Carissimo Prof. Gabriele

    A nessuno vengono negate le virtù e la divina forza necessaria per affrontare tutto quello che si è imposto di sperimentare in ogni vita.

    Le prove sono commisurate alla nostra raggiunta meta spirituale, che niente a che vedere con questa nostra apparente materiale spiritualità.

  5. Accettare i limiti, non è essere deboli,essere pazienti e lavorare invece su quello che abbiamo veramente a disposizione è l’unica cosa intelligente che spesso si possa fare.Mollare la presa di ciò che oggi ci è impossibile e non restarne ossessionati.Ma cambiare, dedicarci a quelle che magari ci sembrano cose piccole, banali, ma che possiamo realmente trasformare, e che ci migliorerebbero la vita, è un atto di forza interiore.La differenza sta nel comprendere che non stiamo tradendo noi stessi,laciando l’impossibilità per la possibilità ma che anzi stiamo dando una possibilità di crescita a noi stessi..E crescendo, pazientemente, anche l’impossibile può diventare accessibile oppure qualcosa che non ci interessa più.

  6. Gentile Salvatore, alle tue saggie parole, scusa se mi permetto di aggiungere un aforisma ad hoc per quel che hai detto, di Hermann Hesse : ” La pazienza e’ la cosa piu’ difficile, l’unica che valga la pena di imparare. Tutte le forme della natura, dell evoluzione, della pace, tutto cio’ che al mondo e’ prospero e bello dipende dalla pazienza, necessita’ di tempo, di calma, di fiducia, di fede nei processi lenti, che hanno una durata assai piu’ lunga di una singola vita, che non sono pienamente accessibili all’ intelligenza di un singolo individuo, e nella loro totalita’ non costituiscono esperienza di persone, ma di popoli e di secoli.

  7. Caro Raffaele credo che a volte sia possibile che quando scegliamo di tornare sulla terra, facciamo qualche confusione, o qualche piccolo atto di presunzione o altro. E ci scegliamo delle prove che poi risultano più grandi di noi, e troppo pesanti per le nosre spalle.Sono cresiuta in una casa che confinava con un Manicomio,oggi Ospedale Neuropsichiatrico.Ti assicuro che ne ho viste e conosciute tante di persone a cui” le virtù e la divina forza necessaria per affrontare le prove che si erano imposte di affrontare in questa vita”,sono evidentemente state negate.L’Anima si può lacerare. Certo che anche questa sarà una prova evolutiva, o karmica o divina….Ma ti assicuro che quando rivedo gli occhi opachi di alcuni miei compagni di scuola che stanno passando la loro vita così, e li ricordo da bambini coi loro sogni e progetti e poi mi sento dire questa frase fatta “Che il Signore non ti da mai un peso pIù grande delle tue spalle”, beh, vedo rosso, perchè credo che il tutto sia un po’ meno scontato e semplice di così.
    Donatella

  8. Cara Donatella,
    Che il Signore non ti da mai un peso più grande delle tue spalle”
    Vedi, quello che ancora non si capisce e che il destino spesso siamo noi che lo costruiamo per tutte quelle linee generali che ci siamo imposti di perseguire. Dicevo spesso perché per le giovani anime sono i maestri del karma (della gerarchia spirituale di questa nostra sfera) a decidere quale destino perseguire come esperienza di crescita. Ma siccome per ogni sentiero è importante anche non ricordare quella maggiore consapevolezza, spesso, anche se siamo aiutati dalle nostre personali guide spirituali, in questo mondo delle apparenze e delle illusioni come anche delle riscoperte, interiori, spesso manchiamo alle nostre prove. Ma questo nel continuo infinito tempo non pregiudica la nostra non raggiunta meta, perché ci sarà sempre data l’occasione per superarla. Che poi ci siano certi esseri che vanno oltre le loro prove questo è evidente in tutta la nostra storia, come ci sono esseri che non ci riescono al primo tentativo.

    NON C’E’ NESSUNO CHE CI GIUDICA QUESTA E’ LA GRANDE DISTORSIONE CHE CI HANNO INCULCATO DI CREDERE, SIAMO NOI STESSI CHE CI AUTOGIUDICHIAMO E NESSUN ALTRO, è anche vero che in molti, dopo il trapasso si ritrovano nel limbo della non conoscenza e pensano che oltre non ci sia niente. Questi spesso sono le anime disincarnate, consapevoli di essere vivi e che attratti dai vecchi desideri materiali fanno anche male a tanti. Non sono Demoni né fantomatici Diavoli, ma solo esseri ai primi stati evolutivi. (dico anche che anche la loro opera è necessaria per capire il male ed il bene) Nel tempo anche loro supereranno quella sfera, perché mai e poi mai nessuno viene lasciato nel suo illusorio psicologico inferno….

  9. Poi un’altra distorsione è nell’identificare l’anima con la personalità umana. Come c’è un abisso fra l’anima e lo spirito immortale/la monade/la divina coscienza, così c’è un abisso fra il guidatore (osservatore/anima) e la macchina (attore/corpo/personalità) che interagisce nel mondo fenomenico a tutto ciò che si mostra il quei soli finestrini nello specchio della mente. Spesso questa macchina si sfascia o si ammacca e noi che ormai abbiamo perso la memoria, e ci siamo da tanto tempo identificati/integrati come se fossimo solo la macchina, diventando macchine siamo presi dal turbamento e dalle paure e facile preda non solo degli altri, ma anche e soprattutto dai nostri tiranni meccanici aspetti egoici.

  10. La mia riflessione era sull’uso e sull’abuso di queste frasi fatte. Te le dicono per ogni cosa e sopra ogni cosa, in qualsiasi argomento o situazione.E poi ti guardano compiaciuti come se tu fossi un deficiente a cui per compassione viene data la possibilità di aprire il terzo occhio, anche se tu secondo loro non ce l’hai e non lo potrai mai avere, anche se manco ti conoscono…..ma loro sono così caritatevoli da farti sta elemosina.Era in questo senso il mio commento.
    Di una che è, ormai da anni, esasperata di fronte al continuo bombardamento di pie frasi fatte….te le dicono compiaciuti anche al bar mentre tenti di bere un decaffeinato….che ti manda comunque in fibrillazione.E no , non confondo la macchina con la sua essenza.Anche se ho ancora molto, molto da imparare.
    Dona

  11. la falsità in genere mi esaspera terribilmente,
    non che io non sia falsa qualche volta,
    figuriamoci,
    spesso infatti dico quello che penso
    e chi mi conosce ha sempre paura che faccia succedere “una bomba” ,
    ma se poi ci spazzo e metto tutto sotto un tappeto
    è peggio
    Comunque,
    il dolore è la sofferenza sono tali e sono atroci
    non è che per grazia divina ognun
    ricordi che li veva scelti per sè
    in questa vita
    come lezione.
    A chi mi dicesse una cosa del genere,
    io,
    in letto d’ospedale gli farei una bella sput… in viso
    (per esser poetici)
    non è che la sofferenza è una croce ed ognun c’ha il peso che può portare ed anche se fosse
    –è una sofferenza atroce comunque.–
    E non mi pare tanto giusta.
    Poi arriva la morte e magari arrivano prima le mosche.
    E non mi sembra tanto giusto.
    O meglio, dignitoso.
    E questo nel caffè che ci prendiamo trastullandci di tante sagge parole distribuite sul fatto di stare bene in salute, non so.
    Sul serio.Cerchiamo di essere seri.Di essere sinceri, per una volta se ad una non va quello che sente lo dica , lo dica chiaro, oppure …? oppure non giudichi altri esseri umani..
    poco intelligenti
    poco sensibili
    poco accorti
    che forse evitano di pensare a certe cose perchè semplicemente la morte e la sofferenza fanno paura e così deve essere, per quale disegno divino o maligno questo io non lo so.Non lo sa nessuno, e perciò di tanto in tanto pensiamo che abbiamo più dubbi che risposte.E forse questo ci unirà in quanto umanità.In quanto esseri umani.
    Al di là delle ospedalizzazioni che rendono tutto come separato dal resto, come se la malattia ognuno in fondo se la dovesse sciroppare da solo.
    Visto che se la è scelta prima di nascere.
    Ma noi possiamo decidere di essere vicino a chi soffre.Oppure egoisticamente ,No, MA CHIARAMENTE, non esserci.Sapendo che è a nostra scelta, e non un nascondersi dietro credenze o proverbi, o scioccherie varie.
    ————-
    Questo esula da qualsiasi giudizio ci mancherebbe, su chiunque qui.Ragiono.

  12. Buon Giorno Carissimo Prof. Gabriele, al solito, mi scuso con la sua preziosa persona se spesso abuso del suo spazio virtuale, ma la rimetto sempre al vaglio del suo imparziale scevro giudizio o alla visione dei sui preziosi collaboratori.

    Carissima Donatella,

    capisco il tuo punto di vista, ed il tuo coinvolgimento come spettatore di una realtà traumatizzante. (che è assai spunto di vera riflessione perchè NULLA AVVIENE PER CASO) Come dicevo spesso la distorsione viene fatta per mancanza di conoscenza o per depistaggio su certi nascosti aspetti. Aspetti di cui il mio infranto cuore è stato coinvolto. Ho sempre detto che parlo del mio vissuto che ho anche comprovato anche e soprattutto con oggettività su tutto quello che il mio sentire ed l mio percepire voleva ricercare e validare, non solo per il mio cuore, ma anche e soprattutto per altri genitori o persone che hanno perso dei loro cari immensi amori.

    Non per il tuo bel cuore, (che vorrei conoscere meglio, sempre che questo non ti sia di disturbo), ma per la comprensione di tanti che spesso si lasciano trascinare solo dalle tradizioni, dal credo e da tantissime induttanze che pongono l’essere in uno stato di sola accettazione, di linearità, di uniformità e non della vera natura dell’essere che anche con molta umiltà e con tanta sincerità si può incamminare in quel sentiero della ricerca empirica / scientifica delle cose.

    Le attestazioni che riporto, provengono da una ricerca empirica su una vasta scala di osservazioni con verifica che spazia negli ambiti della Metafonia (EVP), Transcomunicazione Strumentale (ITC), dell’Analisi Computerizzata dell’Impronta Vocale, Metafisici eseguiti in Laboratorio, dei Medium, delle Corrispondenze Incrociate di Frederick Sedute per Delega, delle Esperienze di Premorte (NDE), delle Esperienze Extracorporee (OBE) Apparizioni, dell’Ouija, della Xenoglossia, del Poltergeist e della Reicarnazione dimostrano risolutiva che esistono prove schiaccianti a favore dell’esistenza dell’Aldilà.

    Tutti questi fenomeni possono essere spiegati con l’azione di intelligenze dell’Aldilà o, Esperienze Extracorporee e delle Esperienze di Premorte, con il fatto che all’interno del possediamo un corpo eterico invisibile che diventa il nostro vero “corpo” una volta che L’Aldilà non ha nulla a che vedere con la religione, con le credenze o con la superstizione. è per questo ho detto che non è la spiritualità materiale che può essere paragonata all’indefinibile luce cosmica dei piani superiori, per non parlare di altri infiniti mondi, di altri infiniti universi con i relativi infiniti piani di coscienza.

    Oggi l’Aldilà è una realtà appurata scientificamente. E coloro che si rifiutano di indagare o contestano l’ingente prove oggettive disponibili, non hanno alcun diritto di negarne l’esistenza, né possiedono tecniche necessarie per fare in merito commenti che abbiano un qualche valore.

    Facciamo un piccolo punto che FORSE ci fa capire in parte cosa veramente voglia dire che SI RACCOGLIE QUELLO CHE SI E’ SEMINATO per quella legge di CAUSA/EFFETTO. Le implicanze vengono vagliate dopo, da ogni essere sia attraverso le sue opere, le implicanze, i coinvolgimenti, gli influssi e gli effetti del suo fare, attraverso le parole, ma anche e soprattutto attraverso gli intimi veri pensieri.

    Che cosa succede quando si muore?

    ALCUNE DELLE FONTI UTILIZZATE:
    Silver Birch (Ortzen 1988, 1989, 1990, 1991), Arthur Findlay, White Eagle, Anthony Borgia, Lord Dowding, Sir William Crookes, Sir Oliver Lodge, Sir Arthur Conan Doyle, Leslie Flint, Ivan Cooke, George Meek, H. P.Blavatsky, Dott. Carl Wickland, Sir William Crookes, Dott. Robert Crookall, Sir William Barrett, Rev. C.Drayton Thomas, Geraldine Cummins, F. W. D. Myers, Raymond Bayliss, Gary Williams, Arthur Ford,Johannes Greber, George Anderson, Charles Hapgood, Dott. Maurice Rawlings, Allan Kardec, Emmanuel, Joe Fisher, Dott. Ian Stevenson, Emmanuel Swedenborg, Martin Ebon, Robert James Lees, Ruth Montgomery, Stainton Moses, Ursula Roberts, Elisabeth KüblerRoss, Jane Roberts, Helen Greaves e l’Association for the Scientific Investigation of the After Life (Associazione per l’indagine Scientifica sull’Aldilà). E tantissimi altri saggi ricercatori di ogni continuativo tempo

    Il possesso di queste informazioni ci rende dei privilegiati. Quel che è assolutamente sbalorditivo è l’uniformità che caratterizza le informazioni riguardanti ciò che accade quando si muore, nonostante esse provengano da luoghi, popoli ed epoche differenti. Il grande scienziato Dott. Robert Crookall, D.Sc. Ph.D., ha intrapreso uno studio sistematico di molte delle fonti succitate e di centinaia di altre comunicazioni provenienti dall’Aldilà, e ha pubblicato i risultati nel libro The Supreme Adventure (L’avventura suprema) del 1961. La sua opera è considerata “scientifica” nel senso che essa esamina le prove con scrupolo e obiettività, è intrinsecamente coerente e fornisce delle ipotesi conformi alla gran massa delle prove fattuali disponibili. Crookall si sorprese della concordanza fra le prove giunte dalle diverse parti del mondo. Le comunicazioni provenienti dai vari Paesi dal Brasile all’Inghilterra, dal Sudafrica al Tibet, dall’Europa all’India e all’Australia erano tutte concordanti fra loro. Si stupì anche del fatto che esse fossero identiche alle credenze dei nativi delle Isole Hawaii, isolate da tutte le altre civiltà della Terra fino alla loro “scoperta” avvenuta nel 1788 ad opera del Capitano Cook. Crookall si sorprese anche della loro concordanza con le testimonianze rese da coloro che avevano avuto un’esperienza extracorporea o un’esperienza di premorte e con le comunicazioni trasmesse dai medium di alto livello.

    Crookall era un membro della Churches’ Fellowship for Psychical Study (Confraternita delle Chiese per gli Studi sul Paranormale), una confraternita fondata in Inghilterra allo scopo di consentire a coloro che avevano avuto delle esperienze personali di natura metafisica o spirituale di condividerle ed esaminarle alla luce degli insegnamenti tradizionali della Chiesa in merito all’Aldilà. La prefazione del suo libro fu scritta da un ex Presidente della Corte Suprema di Giustizia della Gran Bretagna, il quale concluse che: Il suo utilizzo si addice a chiunque, su questa Terra, sia stato ordinato Ministro di culto. Testimonianze oculari di eccezionale importanza trasmesse dall’Aldilà Messaggi di eccezionale importanza trasmessi nel corso degli ultimi decenni dalle Intelligenze Superiori agli
    esseri umani dei diversi Paesi della Terra ci informano RIPETUTAMENTE del fatto che (in parole povere):

    – Tutti gli esseri umani sopravvivono alla morte fisica, a prescindere dalle loro convinzioni.

    – Al momento della morte portiamo con noi la nostra mente insieme a tutte le esperienze che abbiamo vissuto, il nostro carattere e il nostro corpo eterico (lo spirito) che è un duplicato del corpo terreno. Esso fuoriesce dal corpo fisico al momento della morte ed è collegato ad esso per mezzo di un filo argentato. Quando questo filo argentato viene reciso dal corpo fisico allora si verifica la morte. Silver Birch, un’Intelligenza molto evoluta dell’Aldilà che ha trasmesso più di nove libri, ci mette al corrente del fatto che nell’Aldilà il corpo eterico e ciò che ci circonda saranno solidi proprio come ci sembra il mondo adesso.

    – Lo stato mentale che si ha al momento della morte è di importanza cruciale. Alcuni muoiono coscientemente e hanno piena consapevolezza delle persone amate che li accolgono all’arrivo; altri si trovano in stato di incoscienza e vengono portati in un posto speciale dell’aspetto di un ospedale o di una casa di cura. Chi è morto a seguito di una lunga malattia avrà bisogno di tempo per ricostruire la propria immagine mentale.

    – ATTENZIONE: Alcune droghe allucinogene hanno il potere di far fuoriuscire il corpo eterico da quello fisico. Visti dalle entità dell’Aldilà, i tossicodipendenti “… hanno un aspetto patetico, quasi come se non avessero un’anima … il loro sguardo è perso nel vuoto. Quando i tossicodipendenti escono dal corpo, altre entità inferiori provano ad entrarvi in quel caso si verifica la possessione.”

    – Non esiste un paradiso che si trova “nel cielo” o un inferno che si trova “sottoterra”: l’Aldilà è collocato nel piano terrestre è costituito da diverse sfere sovrapposte l’una all’altra dalle vibrazioni più elevate a quelle più basse.

    – È altamente probabile che coloro che hanno una concezione immutabile e dogmatica di ciò che ci si deve attendere immediatamente dopo la morte incontreranno seri problemi.

    – Gli atei e gli agnostici potrebbero non avere alcuna difficoltà nel passare alle sfere superiori quello Che conta è ciò che si è fatto nel corso della propria vita e il motivo per cui lo si è fatto, non quello in cui si è creduto.

    – L’amore, quello incondizionato, è la forza più potente che esista nell’universo.

    – L’amore incondizionato è il legame inscindibile con i nostri cari che si trovano nell’Aldilà.

    – La gente corretta viene accolta dai propri cari le anime gemelle si ricongiungono. Le Intelligenze Superiori ci informano del fatto che nell’Aldilà il nostro aspetto fisico può ritornare quello dell’età migliore per la maggior parte delle persone quello che si ha tra i 20 e i 25 anni.

    – Le persone amate che si trovano nell’Aldilà, sia quelle arrivate di recente sia le altre, hanno la facoltà di visitare coloro che vivono sulla terra.

    – Alle persone amate arrivate di recente, normalmente entro i tre mesi dal trapasso viene data la possibilità di trasmettere messaggi visivi per mezzo di sogni, apparizioni o in altro modo per attestare che sono ancora vivi.

    – Il genere di vita che ci attende nell’Aldilà bellezza, pace, luce e amore è inimmaginabile.

    – Nell’Aldilà si possono sempre apprendere lezioni di carattere spirituale per progredire verso sfere superiori e perfino più belle.

    – Una volta entrati nell’Aldilà, si prova una sensazione di enorme luminosità.

    – Qualunque inabilità fisica si sia avuta sulla Terra sparirà non ci saranno più malformazioni, malattie, cecità e ogni altra avversità che abbia caratterizzato la vita terrena.

    – Nell’Aldilà la mente ha un potere enorme. Può creare la materia e può far viaggiare il corpo alla velocità del pensiero. È sufficiente immaginare un qualunque luogo del mondo e ci si trova là istantaneamente.

    – Chi è considerevolmente incline al male viene attratto nelle sfere inferiori più oscure, ritrovandosi da solo o in compagnia di coloro che possiedono le sue stesse bassissime frequenze vibratorie e il suo stesso bassissimo livello di spiritualità.

    – Per alcuni la transizione dalla Terra all’Aldilà è migliore che per altri maggiore è la conoscenza che si possiede dell’Aldilà e più agevole è la transizione.

    – Alcuni rimangono bloccati “fra i due mondi”. Si tratta di coloro che, sentendosi ancora solidi, non riescono ad accettare l’idea di essere morti. Molti provano uno stato di confusione mentale e possono perdersi per decenni o anche più.

    – Chi sulla Terra era profondamente incline a vizi e forme di dipendenza fumo, alcol, gioco d’azzardo, stupefacenti, un eccessivo attaccamento al sesso può rimanere bloccato sul piano astrale e ritrovarsi nell’impossibilità di progredire finché non riesca a rinunciare a tali forme di dipendenza.

    – L’energia positiva o negativa che sia è come un “boomerang”. Se si trasmette a qualcuno dell’energia positiva, prima o poi questa tornerà indietro. Allo stesso modo, se con la disonestà, l’imbroglio, la menzogna, la molestia, la calunnia o l’offesa si trasmette dell’energia negativa, anche questa, inevitabilmente tornerà al
    mittente.

    – “Si raccoglie ciò che si semina” è la ben nota legge spirituale universale. Il termine karma significa non potrai farla franca. Tutti gli atti negativi commessi nei confronti del prossimo devono essere sperimentati in prima persona per favorire una “continua evoluzione spirituale”.

    – Ogni pensiero, ogni parola e ogni azione vengono registrati … e se ne dovrà rispondere …

    – Nelle sfere superiori si ha la possibilità di ricordare e rivedere in modo tridimensionale ogni evento e ogni periodo della propria esistenza.

    – L’abuso di potere e l’offesa arrecata sistematicamente al prossimo sono due delle azioni più karmiche. Un karma terribile attende chi, pur avendo il compito di proteggere la società, abusa volontariamente del proprio potere, trasgredisce deliberatamente e arreca danno e pregiudizio al prossimo.

    – NON ci si potrà giustificare per il proprio comportamento malvagio sostenendo che si stavano eseguendo degli ordini.

    – La crudeltà sia essa fisica o psicologica nei confronti degli uomini o degli animali è altamente karmica e non viene mai giustificata.

    – È certo che chi abusa degli altri o li danneggia in maniera considerevole, nell’Aldilà si troverà faccia a faccia con le proprie vittime per espiare il male commesso.
    – L’inferno che dura per l’eternità e la dannazione eterna NON esistono essi sono stati inventati dall’uomo per manipolare la coscienza e il pensiero della gente inconsapevole. Sebbene nell’Aldilà CI SIANO delle sfere inferiori particolarmente oscure, sgradevoli e perfino terrificanti al punto che qualcuno le chiama “inferno” NON ci si finisce per l’eternità. La Legge universale dell’Evoluzione assicura che prima o poi coloro che possiedono vibrazioni inferiori riusciranno a sviluppare vibrazioni più elevate e raggiungeranno le sfere superiori, anche se ciò dovesse richiedere secoli o addirittura millenni.

    – Non si è giudicati da nessuno né si è condannati da qualcuno a rimanere nelle sfere inferiori (l'”inferno”). Ci si condanna da sé, acquisendo durante la vita terrena delle basse vibrazioni (un basso livello di spiritualità).

    – La conversione in punto di morte? Gli spiriti superiori ci hanno ripetutamente informato del fatto che immediatamente dopo la morte le nostre vibrazioni non cambiano nemmeno se ci si pente poco prima di morire. Ci portiamo dietro quel livello vibrazionale (spiritualità) che abbiamo guadagnato o perduto nel corso dell’intera vita terrena. Il Battesimo e il pentimento sono assolutamente inutili se la loro finalità è quella di ottenere “un trattamento migliore” subito dopo la morte.

    – Se si è aiutata anche una sola persona ad acquisire la vera conoscenza, si sarà giustificata la propria esistenza sulla terra Silver Birch.

    – Impedire al prossimo di avere accesso alla vera conoscenza è un’azione altamente karmica.

    – Nessuno, né sulla terra né altrove, può farci del male spiritualmente.

    – Gli esseri umani non nascono tutti con lo stesso livello di evoluzione spirituale.

    – L’egoismo è una delle maggiori trasgressioni che si possano commettere contro la spiritualità ed è un atteggiamento altamente karmico.

    – Non tutti hanno la necessità di “reincarnarsi”.

    – Non si viene a questo mondo per fare una gita di piacere la vita non è mai senza dolore, senza sofferenza e senza problemi. Quanto più la propria esperienza è variegata, tanto più si apprende dai propri errori, e tanto maggiore è il valore della propria vita.

    – Tanta gente viene ingannata, diffamata, perseguitata ingiustamente … ma ci sarà una giustizia … forse non in questo mondo, ma certamente in quello che verrà.

    – Le leggi universali operano, che se ne sia consapevoli o meno.

    – Ogni qual volta ci sia un’incongruenza tra la scienza e ciò in cui si crede sia esso la religione, la tradizione o lo scetticismo la scienza prevale inevitabilmente.

    – Essere religiosi non significa necessariamente essere spirituali.

    – Non partecipare ai rituali religiosi, come, ad esempio, i battesimi, le confessioni, e non credere ai dogmi NON impedisce a nessuno di conseguire degli alti livelli di spiritualità o di accedere alle sfere più elevate dell’Aldilà.

    – Nell’Aldilà la comunicazione avviene per mezzo della telepatia.

    – La comunicazione tra il piano terrestre e l’Aldilà può avvenire (e avviene) per mezzo della telepatia.

    – Esistono potenziali pericoli nel comunicare con le entità dell’Aldilà.

    – Coloro che vivono nell’Aldilà hanno la capacità di leggere la nostra mente e di suscitare in noi pensieri e idee. Le entità inferiori e maligne possono suscitare in noi pensieri e idee di carattere negativo, mentre le entità positive e più elevate ci assistono mediante pensieri e idee di carattere positivo. Molto è, tuttavia, rimesso all’esercizio del libero arbitrio.

    – Abbiamo la possibilità di rivolgerci ai potenti protettori dell’Aldilà affinché ci aiutino ad affrontare i problemi quotidiani, ma non sono loro a prendere le decisioni per noi.

    – I materialisti si preoccupano tantissimo dei loro ultimi dieci o venti anni sulla Terra, ma non utilizzano nemmeno una frazione minima del tempo a loro disposizione per pensare a quel che succederà loro nei prossimi dieci, venti, cinquantamila anni… e molto più.

    – Quel che succede a una persona che commette un suicidio dipende da un numero di fattori. La motivazione è sempre molto importante. Ad esempio, esiste una grossa differenza tra chi commette suicidio a causa di una morte inevitabile e chi lo commette per evitare delle responsabilità. Coloro che si tolgono la vita per l’incapacità di affrontare dei problemi, nell’Aldilà accresceranno i loro problemi e le loro responsabilità.

    – Nell’Aldilà esistono sfere di diverso livello da quelle a vibrazioni più basse a quelle a vibrazioni più elevate. Al momento della morte fisica ci rechiamo nella sfera che meglio si adatta alle vibrazioni che abbiamo accumulato nel corso della nostra vita sulla Terra. Detto in maniera semplicistica, la gente più coscienziosa va nella “terza” sfera quella che alcuni chiamano la terra dell’estate perenne. Quanto più le vibrazioni sono elevate, tanto migliori saranno le condizioni di cui si godrà. Ci è stato detto che le sfere più elevate sono talmente belle che è perfino impossibile immaginarle. Per coloro che, invece, hanno accumulato delle vibrazioni particolarmente basse esistono problemi molto seri.

    – In base alla Legge del Progresso, alla fine, anche se ci vorrà molto tempo, tutti accederanno alle sfere più elevate.

    – Nell’Aldilà i simili si attraggono fra loro. A differenza del piano terrestre, coloro che sono dotati di vibrazioni inferiori non possono mescolarsi liberamente a coloro che si trovano nelle sfere più elevate.

    – Esiste realmente una guerra tra le Forze della Luce e le Forze delle Tenebre. Coloro che disseminano in continuazione l’oscurità l’ignoranza, la propaganda falsa e dannosa, l’odio, la persecuzione del prossimo, l’abuso di potere, la menzogna, l’inganno, il dominio e lo sfruttamento del prossimo e altre forme di energia negativa attraggono ed è probabile che entrino a far parte delle Forze delle Tenebre. Coloro che, invece, si impegnano a diffondere una maggiore comprensione, la conoscenza, la pace, l’amore, la luce, l’armonia e altre forme di energia positiva, attrarranno e diverranno parte delle Forze della Luce.

    • La responsabilità è personale in ultima istanza, ciascuno è responsabile delle azioni e delle omissioni commesse nel corso della propria esistenza terrena.

    PER QUELLA CRESCITA SPIRITUALE CHE PASSA PER L’ESPERIENZA PRATICA, TUTTO CI E’ CONCESSO DI SPERIMENTARE COME DI RISPONDERE A TUTTO CIO’ CHE FAREMO, PERCHE’ IL VERO GIUDICE SIANO NOI STESSI E NESSUN ALTRO…

    ECC..

    ” La mente è come il paracadute. Funziona soltanto quando è aperta.” Lord Thomas Dewar

  13. Raffaele, non “ce l’avevo “assolutamente con te.
    Ma la mia esasperazione verso l’abuso delle frasi “fatte”,in questo periodo della mia vita e diventata a fior di pelle, così come l’abuso del “piuttosto che”nella nostra povera maciullata lingua italiana.Il Guardiano Della Soglia, colui che ci “giudica” alla fine di uno dei nostri tanti viaggi terreni, non è null’altro che la proiezione di noi stessi. Siamo noi. Nessuno è più d’accordo di me nel dire che siamo noi i responsabili dei nostri passati,del nostro presente e del futuro. Nostra anche la responsabilità anche di tutto ciò, che mai a caso interagisce con noi.Non ho mai creduto nel caso, nemmeno da bambina, per tante cose che già allora avevo intravisto.Il gico forza tra il Bene ed il Male è palpabile, innegabile. Fuori e dentro di noi.E non mi permettrei mai di confondere le religioni con l’ Al di Là.Anche perchè per me non c’è veramente un Qua ed un Là.Però per me l’importanza e l’uso della parola, sono sono di importanza capitale.La parola è come una spada, taglia, per cui divide una cosa da un’ altra,
    perciò a dipenddenza dell’argomento o dalla situazione, con le stesse parole,tanto possiamo far bene tanto possiamo far danno.E’ questo che intendevo, è perchè” nulla è a caso” che proprio le parole non lo devono diventare.Mi rendo conto, e sicuramente tu con me,che è difficile relazionarsi
    per iscritto ( perchè non si sente il tono di ci parla) ed e ancora più difficile, perchè non sappiamo quali siano le nostre esperienze e conoscenze in campo “esoterico”.Non ci conosciamo.Al di fuori di questo posso dirtri di me che ogni tanto “vedo rosso e parto in quinta”,ma mai per voglia di polemica fine a sé stessa o per partito preso.E se involontariamente offendo qualcuno mi spiace veramente perchè l’intenzione non è mai quella. Però mi piacciono anche i dibattiti all’ultimo sangue, ma sempre senza prevaricare od essere prevaricati….E per quello che riguarda il paracadute, devo ammettere che qualche volta mi sono spiaccicata al suolo!! E visto che tu mi sembri una persona estremamente sensibile..forse è successo qualche volta anche a te..Niente di male, qualche ammaccatura a me è servita per tentare di ricordarmi che avevo la possibilità del paracadute..( tutto questo è da leggere con un senso di leggerezza ed appartenenza) Ciao! : )
    Donatella

  14. Grazie Carissima Donatella per le tue sincere parole.

    Siamo ben allineate sull’angelo ed il demone che alberga in ogni cuore umano, che si mostra alla fine di ogni cammino esperenziale come il primo e successivamente anche il secondo guardiamo sulla soglia.

    In quanto alla mia caduta, è stata travolgente, indefinibile, indescrivibile, tanto che ha cambiato tutta la mia vita. Io che prima incosciente, ma felice vivevo nello specchio della mente, in un illusorio mondo intriso di quell’amorevole cieca fede, finche dopo, da quel profondo indefinibile baratro, nel buio più profondo del turbamento dell’anima, pian piano grazie al divino aiuto del mio angelo e maestro ho riacceso quella fiammella che quasi voleva spegnersi.

    Ma qualcosa era cambiato nel mio essere, nuove strane percezioni, nuove strane sensazioni che dovevano trovare risposta, solo dentro di me, induttanze che mi hanno posto nelle condizioni dell’essere e non dell’apparire. Quanta strada dimenticata e mai cancellata ho riscoperto attraverso quel sentiero della continua radiale ricerca dei perché senza fine, Alla ricerca temporale di me stesso e del mio immenso amore.

    Tante cose mi sono state più chiare, tante cose ho riesumato dai ricordati dalla mia infanzia che mi parlavano del mio futuro, su un libro aperto con caratteri invisibili, ma comprensibili sotto forma di archetipica/simbolica/sincronica cadenzata espressione. Strane coincidenze che ho capito nel tradurre quelle mie strane vibrazioni interiori. Capire il proprio passato camminino, per riprenderlo da dove si era interrotto e proseguire il quel gia tracciato capito sentiero. Capire che non si è soli, e che su un altro piano di coscienza siamo tuttuna cosa, un’unica deframmentata e d anche individualizzata grandiosa immensa entità.

    Anche se in un frammento, capire gli eventi e tutto ciò che ci hanno apposta nascosto per tantissimi secoli, capire la legge dei mutamenti, la legge della confusione, la legge delle analogie, la legge dell’equilibrio, e come leggere nel futuro, è come felicemente prepararsi oggi, sapendo che domani verranno degli amici molto cari al cuore, è come predisporsi oggi sapendo che domani ci hanno preannunciato un forte temporale. E’ di questo che spesso il mio cuore verte e vuole parlare, non per la mia egoistica raggiunta non sentita gloria/altura, ma per quel vero sincero concetto/aspetto unitario, umano che dovrebbe farci riflettere su tante cose. Solo questo e niente di più….. In questa preziosa casa, abbiamo un grandioso Maestro che attraverso poesie/riflessioni c’istruisce in qualche modo a risvegliare la coscienza interiore. E quando si riscoprono delle verità/semiverità sapute e mai capite, questa è una vera conquista, ma è una conquista che ci fa partecipi tutti, perché tutti siamo legati, tutti siamo parte di quella rete di Indra, di quell’immenso mare che per amore si è deframmentato in tantissime piccolissime diversificate/colorate bottiglie, ma tutte, nelle apparenze, dalla più insignificante alla più importante contengono ognuna quella divina essenza, quella stessa divina primordiale acqua, tutte conosco ogni cosa delle altre perché immerse in quella coscienza collettiva, ma tutte hanno i divini attributi, i potenziali per saltare anche quell’ordinaria lineare imposta coscienza collettiva….. Sono quei potenziali necessari che spesso possono aiutarci a superare sia il nemico peggiore che è dentro di noi stessi, sia le paure imposte, e in qualche modo, per essere traccia per tanti altri rimasti indietro nel sentiero…..

    E’ per questo che spesso lascio il mio indirizzo email, per chi vuol leggermi, per scoprire il mio cuore, o il mio gioco, prima di intraprendere qualsiasi strana discussione. Quanti corrono questo sincero rischio? Quanti riescono a togliersi quelle illusorie maschere? Quanti parlano del prossimo?

  15. Vorrei che fosse
    inverno…
    che la carne scaldasse
    quel che non traspare
    vorrei, gridare, forse
    ……solo ballare…
    tetro costume Sociale
    che le membra fa scordare
    in musica senza note,
    stonatura…
    questo è il palco dei tempi
    Nostri.
    Saremo ancora in tempo
    a riprenderci quel
    che, oltre il tempo, abbiam
    perso? ci muoviamo in passi
    di trappole, dentro un sacco gigante
    tentiamo goffi passi, ricadendo uno
    sull’altro.Rispondi o tu, al codice
    identificante! Vorrei che fosse Inverno
    per scaldare con il corpo
    quel che non traspare
    Risvegliar il dormiente,
    sfuggire al Controllo…
    Sentire quel che vagamente
    Ricordo!!!

  16. Carissimo Prezioso Giuseppe,
    è proprio come tu dici, sfuggire al controllo che come un malevolo tiranno ci attanaglia, ci rende schiavi supplichevoli degli altri oltre che dai nostri stessi desideri, in un mondo fatto di tantissime indotte illusioni, dove l’unica necessaria contrastante forza è la risvegliata coscienza interiore. Una vera è proprio rivoluzione che risvegli l’essere dal sonno indotto, che risvegli la consapevolezze dell’essere attraverso l’immortale memoria affinché possa contrastare ogni paura indotta da esseri privi di un vero amorevole cuore.

  17. Fu un tempo
    in cui credevo.
    Credevo, ci
    sentivamo Belli
    poiché lo specchio
    …lo dichiarava..
    credevo fossi
    quella la Bellezza
    ed io, Noi i Detentori
    Dioniso e Venere
    senza eguali!
    Era il tempo
    dell’ala sinistra
    al Dio sputavo
    sentenze d’un
    libero arbitrio
    senza libertà
    la condanna
    della falsata Libertà!!
    Ingannavo L’inganno
    gioivo nel Danno,
    Benedicendo ogni
    libertà, le maglie
    della catena troppo
    grandi, in quel tempo
    attendevano pazienti
    che il tempo ingrassasse
    il mio Corpo! Non hai scampo
    sillabavano nell’attesa essendo
    loro del senza tempo…
    nulla era il giorno e la notte!!!
    Or senza più Dioniso, So…
    d’essere io ogni cosa, so del
    Velo chiamato Memoria Antica…
    so che costerà fatica, nella mortalità
    della vita, capire d’esser tempo alla ricerca
    del tempo nella sua Origine!!!

  18. Preciso che L’ala sinistra non s’intende quell’ala “demoniaca=Male” di quel pensiero cultura religioso… ogni cuore ribelle sente al di la della propria Pelle!!! 😀

  19. Cara Donetella, come vedi le coincidenze esistono…

  20. mi affido al Blog, sapendo chi sono, credendo in quel che mi dite essere! altrimenti sarebbe difficile discutere, specie gli argomenti che si trattano! solo noi sappiamo alla fine quanto reali siamo, quanto vorremmo esserlo, quanta è dura o facile l’esistenza la coesistenza con tutto quello che incontriamo, spesso tremanti come foglie al freddo gelido del Dubbio! Su questo Blog.. io voglio Credere ad ogni Anima per quello che si presenta, per il resto, non importa non sarò Io quel giudice, né voglio Esserlo!!! La Condizione Umana pur in quella favola apparente non è mai solo tale quindi… Io vi vedo tutti VERI!!! un saluto a tutti Voi…. Un saluto Prof!!! Fossero pure Favole sarei contento di Queste!!! 😀 😉 🙂

  21. Carissimo Amorevole Giuseppone,
    sai anch’io sarei contento perchè credo nelle favole e nelle fiabe, esse rappresentano il cammino evolutivo dell’anima umana, ma è anche vero che su un piano di coscienza più elevata sono una realtà.

  22. Spesso mi sento figlio della morte senza tempo, ma quando sento “chiamiamolo Paradiso, di qualche d’uno che lo sente o ci è stato, sono ugualmente felice, mi dico esiste una morte senza fine ma esiste il suo esatto contrario! Felice per chi l’Anima sua è vicino, felice perché la Speranza, diventa Una Fiamma…dalle origini profonde e la sua lingua finale infinita!!!

  23. Raff. tu hai capito bene il mio semplice dire, lo so!, un affettuosissimo abbraccio a te!!! 😉

  24. Carissimo Gabriele….ma no l’ho mai messo in dubbio, anzi…. : )

  25. qual’è la coincidenza… eeeheeeheee….? sono D’accordo, con te Donatella, forse sarà incomprensibile
    forse avrà dei motivi, ma quando si soffre, nella cecità.. nell’incomprensione allora tutto viene difficile, ogni filosofia ogni credo,… quello che succede all’anima in preda al dolore è Infernale! Magari ci sono state grandi Anime che hanno saputo sopportare il tutto,… anime a cui il dolore non ha creato Buio, continuando fino a morire per il loro Credo Profondo!!! Comunque non è facile, Bisogna considerare la maggior parte dell’umanità che soffre terribilmente, quali parole spendere, se non quello dell’aiuto, nel silenzio, magari se v’è fede In qualche Dio, pregare non per la guarigione solamente, ma che possa donare la forza, la Pace all’Anima!!!

  26. Caro giuseppe,forse c’è stato qualcosa che ho scritto in malomodo e non si è capito….perchè ho adesso qualche difficoltà a seguire i nessi tra i discorsi.
    Quando si passano sei momenti di buio e di dolorosa diffidenza, di paralizzante disillusione, come è capitato a me in questi ultimi anni,non si percepisce più nulla chiaramente, si sprofonda in una specie di vita-non vita. Ritornare a percepire e quindii a potere utilizzare coincidenze-sincronicità, fa veramete venire voglia di urlare di gioia anche solo per la cosa in sé stessa, senza chiedere di piû,perchè è come sentirsi di nuovo capaci di rimettersi in gioco.Quasi tutti puntano sempre il dito contro le illusioni, dicendo che fanno solo danno. Io avrei pagato, in questi anni per, un’illusione qualsiasi, anche non per l’enormità della Pace all’Anima, ma per un po’ di bambinesco, semplice entusiasmo..Vedere che sono di nuovo in grado di cogliere dei messaggi mi dà uno spiraglio di speranza, magari è solo un’illusione, ma come diceva Ungaretti :

    Ungaretti
    uomo di pena
    ti basta un’illusione
    per
    farti coraggio

    Sicuramente la metrica è sbagliata perchè cito a memoria. Quello che voglio dire che tornare ad essere investita da coincidenze-sincronicità mi ridà gioia al cuore, poi magari non ne saprò fare nulla di buono, ma non mi importa per ora avere certezze.Questa illusione di sentirmi di nuovo parte del tutto mi trova già più che riconoscente.
    Un abbraccio,
    Donatella

  27. illusione, viva le illusioni, non sono forse reali, bisogna vedere la realtà che gli si riconosce? L’illusione non deve dare quel senso pragmatico, pratico, è una magia… che crea una materia invisibile, ma esistente consistente,…L’illusione non deve avere una risposta come una equazione che finisce con un = ! Poiche la stessa è se colta la soluzione quello = che da per risultato, quello che questa ci dona senza cercarne un nesso razionale, il razionale di cui è composta si contrasta con la ragione abitudinaria!! Cara Donatella, sopra ho scritto un post, dove dico spesso mi sento in una morte infinita, vi è chi ha vissuto nella morte prima di nascere, rinascendo con la stessa, ma poi continuo….! se ti va rileggi, questo per dire che ti comprendo Benissimo,… U N Abbraccio sentito… W L’Illusione…. la sana Illusione!!!! 😀

  28. Nel silenzio
    come paralizzato
    nulla riesco…
    sol silenzio
    forse mal
    interpretato…
    ma è cosi…
    quel silenzio
    m’appartiene
    nella serietà
    della paura
    del desiderio
    del bello…
    di te che t’Amo
    venero ogni tuo
    filo dei tuoi capelli.
    Ritorno….
    m’incammino
    cosi, nel passegiar
    lontano con le nube
    il mare…loro sanno
    nel silenzioso suono
    al mio fianco discorrono

  29. io conosco questa preghiera che recita così:
    Grande spirito
    concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
    il coraggio di cambiare quelle che posso,
    e la saggezza di comprenderne la differenza.

    La serenità sta nel capire ciò che ci è possibile cambiare, cioè che rientra nelle nostre capacità di essere umano e, comprendere allo stesso tempo che un “potere superiore” che non siamo noi farà il resto. Riuscire a capire questo e metterlo in pratica mi libera dai sensi di colpa e dalle aspettative illusorie… e non è poco.

    laura

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