Senza di te

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

John Keats

5 Risposte

  1. Che grande passione! Stupenda. . . .

  2. La passione da “Bella del Signore” di Albert Cohen. ” Piu’ in basso ora”, osava mormorare talvolta dopo i baci, vergognosa della sua richiesta, schiudendo talvolta ella stessa in alto il vestito, e lui si chinava sul seno nudo, lei chiudeva subito gli occhi per provare meno vergogna e non sapere nulla, altro non sapere fuor della magica notte che l’attendeva, vigile alle soavita’ che circolavano, molle e fusa, muta all’ avvento di un’agonia squisita, uscendo a momenti dal silenzio con un rantolo di approvazione, ora incoraggiandolo e ringraziandolo con lente esitanti carezze sui capelli, ora osando sussurrargli di prendere l’altro adesso. ” Ti amo”, aggiungeva subito dopo per riabilitarsi, per metterci dell’anima, e di nuovo rantolava, gli occhi chiusi, incapace di pensare, animale, respirando con risucchi di saliva, generata dalla delizia di lui sull’altro seno reclino. Oh, che rimanga a lungo, che non passi subito al resto, osava pensare. Se lui si scostava per guardarla, esposta, cosi’ bella, lei restava immobile, labbra dischiuse e testa riversa, sorridente e stupida, felice d’essere senza difese e alla sua merce’, attendendo la ripresa, ed era di nuovo la notte dei velluti, la squisita tortura dell’amante reclino. Ma a un tratto lo prendeva per le spalle, lo stringeva a se’, gli diceva di entrare in lei. Notti degli inizi, lunghe notti balbettanti, incessanti rinascite del desiderio, abbracci, segreti sussurri, urti rapidi e forti, scroscianti furori. Ariane servile, vittima e altare, che richiudeva talora i denti sul collo dell’amato in un morso gemente. Oh, i suoi occhi bianchi di santa in estasi, e gli chiedeva se fosse felice in lei, se stesse bene dentro di lei, gli chiedeva di tenerla con se’, di tenerla per sempre. Notte degli inizi, carni mortali in lotta, sacro ritmo, ritmo primordiale, reni sollevati, reni riabbassati, colpi profondi, rapidi colpi impersonali, implacabilita’ dell’uomo, appassionati consensi della donna, d’improvviso inarcata, anticipando l’uomo. Dopo l’ardore, riconoscente dagli occhi cerchiati, gli carezzava dolcemente la spalla nuda, gli parlava di cio’ che lei chiamava la loro unione, gli diceva sottovoce il piacere che lui le aveva dato, gli domandava con voce ancora piu’ bassa se anche lui avesse avuto piacere. A sua volta, lui commentava, consapevole del ridicolo di quell’ esegesi lirica, ma che importava, nessuna donna mai egli aveva desiderato cosi’. Amava quelle tregue di dolcezza, di carezze, i loro discorsi da amici, i baci fraterni. Di nuovo tra umani, pensava e si accoccolava contro di lei che delicatamente gli sfiorava i capelli, con tenerezza”.

  3. (Immaginando attivamente l’ultimo giorno dell’anno, di un ciclo)

    “Non posso esistere senza di te.”
    Mi inchino, lo accetto senza ragionarci sopra.

    “Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
    la mia vita sembra che si arresti lì…”
    Che la tua numinosa compagna ti conduca ovunque. Non chiederò a lei dove potrò ritrovarti: per me sei ovunque, riesco a coglierti ovunque, istantanea rivelazione che accetto… senza ragionarti!

    “Non posso respirare senza di te.”
    Un bacio, soltanto questo ti basta, che ti restituisca l’anima che mi hai dato in custodia. Prima che il tuo sole sorga sul tuo mondo. Restituito.

  4. per chi l’ha provato deve essere una esperienza da fascinazione.è un assorbimento quasi estatuco

  5. E’ così quando un amore è davvero un Amore…
    Bravissimo Keats, anche qui, a descriver le vere e profonde emozioni che si vivono quando si… Ama.
    Grazie
    t.k.

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