Anima Animae 5

Gentili amici,

in questa puntata di “Anima Animae”, la mia trasmissione in onda tutti i giorni, tranne il martedì, su Cinquestelle tv, ci lasciamo avvolgere da “Il satiro e la luna blu” di Carla Stroppa, una delle psicoanaliste più significative degli ultimi anni. Il libro si propone come una vera e propria “narrazione”, appassionata e coinvolgente, verso “il cuore visionario dell’immaginazione”.

Un abbraccio!

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10 Risposte

  1. Chiunque disincanti
    Una sola anima Umana
    Dal fallo d’irriverenza
    È colpevole del tutto –

    Ingenua come un Uccello
    Ben delineata come una Stella
    Fino al sinistro suggerimento
    Che le cose non sono quel che sono – Emily Dickinson

  2. Che energia, Gabriele! L’energia di un Illuminato!
    Mille volte grazie…

    p.s. Se riuscirò a mantenere puliti gli occhi della mia Anima lo dovrò a te, caro, che m’hai insegnato come.

  3. Caro Gabriele,
    ti ringraziamo per le puntate di Anima Animae perchè ci aiuti a guardarci dentro. E’ una grande verità quando dici che l’ego ci pompa,fino a spingerci a farci sentire i migliori di tutti , unici;così da allontanarci da Anima.Ehhh! C’è molto da edificare dentro noi ! Dobbiamo imparare a mettere su un mattone alla volta.Tenere puliti gli occhi di Anima…
    UN ABBRACCIO
    Ignazio

  4. Caro Prof. , ho visto adesso anima 5 , come sempre affascinante e delizioso il tuo sapere a disposizione per gli altri.

    Questa è la tua magia. Quando parli, di problemi di anima, di dolori ecc, dai il cuore. Il sapere lo trasformi in azione umana.

    Mi piacerebbe una volta, dopo le feste, ascoltare una lezione dal vivo. Ti prometto che sarò impeccabile.

    IL SILENZIO E L’ ASCOLTO sarannno la mia anima, la mia filosofia, la mia risposta. In più sarò serissimo…. . Mi farai assistere ? Grazie !

    Baci, baci, baci.

  5. Un GRANDE abbraccio a te, caro Ignazio

  6. Ma certo caro Innominato, la cosa è assolutamente fattibile…. Baci baci baci

  7. Carissimo cantore di Anima Mundi,
    DIVINA davvero la Tua lezione di Anima animae 5! Chissà perchè sono scaturiti questi empiti…….Un abbraccio anche a Silvia

    QUEI SILENZI

    Quei silenzi precipitano
    dal lungo attimo
    che respira a fatica
    effimere illusioni
    scalze di momenti
    senza che un chiarore
    annunci un sogno

    Esiliata da me
    fragore d’un abisso
    indomabile e selvaggio

    M.Allo

  8. a L’una Farfalla
    a cui scrissi tempo fa e a cui anche Gabriele e Silvia dedicano questa magnifica danza attorno
    a Falò di Falena.

    “Pardonne moi, chérie.
    Ma vorrei dirti un petite quelque chose.
    Ti scrivo compiacendomi [o forse solo consolandomi] del fatto che le mie parole[proprio perché scritte] non possano rarefare le dense e silenziose essenze che la tua sensualità emana. Dico questo, perché non posso che rivolgermi, ad una delicatezza come quella di cui sei avvolta, con tonalità che non siano meno premurose di un sussurro. Non importa se il mio sguardo non è mai stato profuso del tuo, o se le nostre voci non si sono mai con’fuse nello stesso luogo, o se le nostre esistenze non si sono mai sfiorate, se non attraverso uno schermo; nulla di tutto ciò mi impedisce di essere rapito dal tuo essere così intensamente bella. E’ come guardare un dipinto: la tela non è più distanza, ma un varco attraverso cui il deserto di déjà vu si dissolve rivelando una dissetante oasi di fascino,, E, allo stesso modo, vorrei che tu lasciassi dissipare i vani tentativi di chi, invece di affrontare le proprie debolezze, sfama ed illude la propria autostima cercando di insinuare inganno in ciò che è naïve. Dico vani, perché l’autostima deteriorata di questi esseri limitati[come hai ben detto tu stessa], non si sfamerà mai; continueranno a corrompere e ingannare, soprattutto se stessi.
    Perciò non contemplare la loro condotta vile e la loro attitudine alla slealtà perché l’unica cosa che meritano è di subire se stessi e la propria invidia.
    Perdonami de nouveau, chérie, perché non avrei voluto mettere a fuoco una cosa come questa; se mi sono permesso è perché credo che un ostacolo, per essere valicato, non debba rimanere sfocato.
    E poi, sweetheart, vederti piangere…ah’ dovrei maledire me stesso, sapendo bene a chi e cosa fosse dovuto, mais…mais j’ai adoré te voir pleurer..
    Ma anche se ti ho adorata così, con il viso da cerbiatta sfuggente che hai, bagnato da quell’innocente e timida pioggia che chiamano lacrime, non vorrei vederti piangere più per delle situazioni che non sei tu a volere e creare, bijou.
    TI lascio a questa visione onirica
    Bisous”

  9. Gabriele carissimo, le tue parole arrivano dritte al cuore. Desti anime sopite ed accompagni quelle in cammino.
    Grazie, per quello che fai (è un grazie al plurale).
    Manuela

  10. Grazie, Manuela, ben venuta tra noi! Gabriele

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