Anima Animae 3

Gentili viaggiatori,

condivido oggi la terza puntata di “Anima Animae”, la mia nuova trasmissione dedicata ai libri e all’Interiorità in onda tutti i giorni, tranne il martedì, su Cinquestelle tv. In questa puntata passeggeremo in quel “cortile” di meditazioni e memorie, dal denso spessore psichico, costruito da Thomas Moore in “Nel chiostro del mondo. Pensieri per la vita quotidiana”, ed. Moretti & Vitali. Ripercorrendo la sua giovanile esperienza monastica, lo psicoanalista junghiano offre singoli momenti della vita di un monaco filtrando profonde e immediate riflessioni che aiutano a  ri-trovare «il sacro là dove avevamo immaginato soltanto secolarità». A presto!

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23 Risposte

  1. Sei grande, caro Gabriele!

  2. Anima Animae ,unica via verso la nostra interiorità……
    Grazie infinite , caro prof! baci

  3. Professore, quando sostiene che la verità dilania, comprendo bene il suo dire,comunque mi chiedo,la verità ammettendo che la si possa ri-svelare essendo pienezza se pur infinita, non dovrebbe elevare l’essere? ripeto, comprendo il suo Giustissimo dire, comprendo quanto possa creare dolore, anche perché esistono diverse Verità, che possono imporsi come assolute, in una comprensione totale pur nel “parziale” che creano dolore!! mi chiedo, le chiedo, come fa l’uomo a giocare con la menzogna quando sa essere tale! Cioè, anche io nel mio piccolo non rivelo mai ciò che credo sentire, quando comprendo di avere vicino una persona totalmente fragile, anche io gioco con l’illusione o inganno ancor meglio,… ripeto spesso molto spesso, quando trovo di fronte amici in seria difficoltà, comprendendo che il saper raccontare una bella favola li aiuta, altri discorsi li danneggerebbe…!! La favola la speranza velata, del mito e di leggenda, quella Verità composta da scintille, da Speranza!!! se io dico che la verità non è sostenibile, poiché l’uomo non potrebbe sopportarne il peso, non è come se dicessi tutto è solo d’attendere, quel che oggi da umani non potremmo sopportare? Se una mente curiosa, continua nel suo viaggio di quel richiamo forte, che è la memoria della sete continua oltre l’umana condizione, di ritrovare la via perduta di quel che sentiamo pur se velatamente, Nulla può far rassegnare quell’Anima!!! Allora che fare?

  4. tante le passioni tanti gli Dei, tante le Verità, per questa nostra infantile Natura!!! infantile non in senso dispregiativo 🙂

  5. Professore, è cosi bello il suo libro, il suo modo di riportare, come pochi altri libri scivola nella comprensione in totale Bellezza, da non volerlo quasi terminare, da volerlo sorseggiare, lo stesso effetto piacevolmente armonico lo provai per l’appunto con il Simposio, con altri pochi testi!!! Oppure in qualche notte D’amore, quelle notti che non vorremo passassero mai!!! Professo non dico questo per puro elogio nei suoi confronti, ma poiché è la verità che vivo nel leggerla/o… sto per ritirare un altro suo testo!!! Grazie Prof. La Porta!!!

  6. Prof, vedo un post che forse ha preferito, non pubblicare, spero non vi sia nulla d’offensivo, o ancor peggio di stupide domande, da me poste? 😀

  7. A quale ti riferisci, Giuseppe?

  8. post del 26 Dicem. ore 22:08. … ma solo perché vorrei sentire la sua opinione in modo come sempre profonda, capire cosa lei intende, per la verità va rivelata!!! ma senza Problemi prof, capisco possa saltare, se ho continuato la richiesta non per lagnarmi, 🙂 , solo perché veramente voglio sentire chiarire in me la sua analisi a proposito!!! U N’ABBRACCIO MIO PROFESSORE… 😀 😉

  9. Intanto ho salvato anche la V Puntata di Anima Animae… 😉

  10. Non appena avrò del tempo, andrò a recuperarlo… Mi fa piacere rispondere ed interagire con voi. Baci

  11. Per me è una grande luce, ascoltarla… come sempre, ed in particolar modo in questo periodo… Grazie grazie Grazie!!!…

  12. Buongiorno carissimo Giuseppe 🙂

  13. ………………………………………………
    Nei sentieri ingarbugliati
    volgo il viso al cielo
    nei fitti boschi gioco
    con i fili dorati del sole
    liana di fuoco che paiono calarsi
    direttamente dagli alberi…
    cosi m’inginocchio verso
    di loro con le mani giunte
    come per bere, ne colgo
    il suo Oro!!! al ritorno….
    Urlerò la mia ricchezza
    Sono Ricco… tra i sorrisi
    della gente che mi chiama
    Pazzo nulla facente…

  14. Carissimo, hai già risposto: avanzare, indietreggiare, danzare, mentire, fluttuare e soprattutto scendere in Anima e affrontare l’orbita del pianeta malinconia, fino a toccare gli astri scuri dei nodi complessuali. Ma lentamente e in caso cercando aiuto all’esterno in persone Buone e, all’interno, invocando la “luce fluente di Dio” (Matilde di Magdeburg). Baci

  15. quelle persone Buone, capaci, sono poche, buone forse i più, capaci i meno, I Junghiani come lei m’insegna ancor meno!!! Poi nella Calafrica dolce terra di paradiso abitato da Diavoli ancora meno!!! Grazie Prof, posso dire: Le voglio Bene? sa sto abituando alcuni miei cari amici a superare il tabù che esiste nel dire ti Amo ad un amico, lo si avverte, gli suona strano, ma a furia di parlarne con il cuore, piano piano ci stanno riuscendo, non mescolando più il tutto con la sessualità,o con quella antiquata stupida educazione subentrata alla moderna senza tempo Visione dei Greci antichi storicamente parlando, infiniti… per la storia senza tempo!!!

  16. L’horror vacui deve tramutarsi in humour vacui.
    Deve, dico deve, quando si insiste ad affrontare la percezione di qualcosa non curandosi di come, invece, un tatto interiore premuroso possa svelarne il tessuto morbido e innocuo, anzi! potenziante.
    Tramutarsi; accade quando si è abbandonato ogni riverenza o dogma prepercettivo nei confronti di ciò a cui era difficile persino rivolgere lo sguardo; quando si coglie di essere la cosa stessa, senza che sia necessario diventarlo.
    L’horror vacui è l’occhio del ciclone d’ansia scatenato di fronte all’idea[razionale, come evidenza sempre Gabriele] di perdere la forma che si considera propria, ma che è, invece, derivata dalla subdola imposizione di sistemi e accecanti agenti egocratici e egodespotici.
    Humour vacui è abbandonarsi alla scelta di abandonarsi, essere l’ebbrezza di se stessi, percepire emotivamente [come Gabriele ricorda sempre] il caos nel cosmo.

    Abbandono-scelta e cosmo-caos sono scale diverse dello stesso frattale Psicheico[Animaico].

    [ [ [ [ [ [abbandonarsi-caos]alla scelta-cosmo]di abbandonarsi-cosmo] alla scelta-caos]di abbandonarsi-scelta]al cosmo-caos]

  17. gent.prof complimenti per una sempre fresca voglia di dare che arriva al suo pubblico di sempre.
    la prego di approfondire il tema appena accennato in questa puntata della castita’ come possibilita’ di scelta nella condizione di vibrante amore,lo trovo molto interessante,mentre non mi trova in totale accordo quando dice che la fedelta’ sessuale e’ indispensabile e naturale quasi un indice che nella coppia tutto procede bene…umhumh non e’ un po’ troppo moralista come concetto?vivere un archetipo come quello di AMORE E PSICHE senza troppe domande e al buio non e’ forse un entrare in contatto con le forze primordiali che ci compongono?
    la saluto rallegrandomi di rivederla nel Bene e circondato dal Bello.

  18. Cara Almaritrovata, grazie per l’augurio che ti rinnovo con piacere. Il cosiddetto amore platonico, quando vissuto intensamente, produce le stesse Emozioni della sessualità senza le scorie della sessualità. La fedeltà, quando ci si ama, è del tutto naturale e non soggiace a imposizioni, è spontanea. Altrimenti è un segnale che il rapporto di coppia deve, quantomeno, essere reimpostato e amorevolmente esaminato. Io sono dell’avviso che il tradimento uccida simbolicamente qualsiasi slancio e soprattutto il traditore.

  19. Professore, come ha fatto la RAI a privarsi di un grande saggio come lei?
    Quando per caso mi capita di osservare come la Rai dedichi la propria programmazione pomeridiana al gossip, penso ai suoi programmi….
    E poi mi vengono in mente le parole di Pasolini. E penso che la società dei consumi è riuscita ad omologare, anche laddove i fascismi avevano fallito!
    E mi chiedo: davvero siamo così sicuri che le persone siano maggiormente interessante al gossip che ad anima?
    O il problema è soltanto che il popolo va educato al bello ed al profondo?

  20. Carissimo Andrea, concordo totalmente con te. Il problema, infatti, è che il “popolo” è stato volutamente diseducato

  21. E questo è particolarmente triste Professore, perché il principale fine di una società degna di questo nome, dovrebbe essere l’evoluzione materiale e soprattutto spirituale dei propri membri! Non l’involuzione…
    E questa nostra meravigliosa Italia sta vivendo purtroppo un momento di involuzione.
    E proprio in questi momenti le persone coscienti, come Lei, devono mantenere accesa la luce della speranza.

  22. Caro Andrea, resto fiducioso e credo nel “bene”. Abbiamo gli strumenti per risollevarci e questo “materialismo”, prima o poi, dovrà finire. Io me lo auguro profondamente

  23. Anche Io sono fiducioso Professore, anche Io!

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