GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE A TUTTI VOI

Carissimi, rinnovo i miei più siceri ringraziamenti per i vostri messaggi.

Siete splendidi e questo “nostro” blog, per me, è diventato un momento irrinunciabile

Baci baci a tutti

Gabriele

36 Risposte

  1. Caro Gabrile,
    siamo noi che ti ringraziamo tu sei il MOTORE che ci trasporta oltre il piano dell’illusione. Tu ci aiuti ad attraversare da una riva all’altra del fiume nella Terra dell’ANIMA MUNDI.
    UN ABBRACCIO
    Ignazio

  2. Mi associo ad Ignazio… Siamo noi a doverTi ringraziare per tutto quanto di bello e di sublime ci doni…
    t.k.

  3. mi hai prof Gabriele ytavolto nell’entusiasmo buone feste

  4. E’ merito tuo se t’amiamo, caro Gabriele. E siamo noi a doverti dire:

    GRAZIE DI ESISTERE!!!!!!

    Con immenso affetto,

    Luigi

  5. A LEI CARISSIMO PROFESSORE: il canto semplice, dal Profondo del Cuore
    *********************
    Come le lettere dell’alfabeto
    nell’armonica composizione
    del rivelar in suoni l’Anima
    come le stelle che insieme
    brillano ovunque mai sarà buio
    Né se spersi avremo paura
    Come le ombre e la luce
    il risveglio del dormiente
    questo è lei, Professore La Porta.

  6. Grazie, carissimo Gabriele per la passione per la vita e la conoscenza che riesci a trasmettere! Buon Natale a te ed ai tuoi cari..

    Con affetto e stima,

    Donatella

  7. Gabriele grazie ha Te! che esisterà anche l’universo immenso e sconfinato quale è,
    non è comunque nulla in confronto all’immensità
    dell’emozione che te ci hai regalato.

    Felice S. Natale!

    Kisses … Melissa!

  8. Con tutto il cuore mi associo a quanto detrto sopra da tutti gli amici, caro Prof…..
    e aggiungo un grande grande
    TI VOGLIO BENEEEE!

  9. Cosa posso aggiungere? Un brindisi. . . un coppa di spumante piena di bollicine, un tintinnare di bicchieri di cristallo, come campanellini. . . . . w il “nostro” PROF. ! Laura.

  10. In alto i calice anche per te e per i tuoi amori, cara Laura

  11. Caro Professore Gabriele,
    Grazie a te per il tuo lavoro di conoscenza e per aver creato questo luogo di incontro, dove molti amici “virtuali” diventano compagni di un lungo ed importante percorso virtuoso!

  12. Grazie a lei professore… questa frase è forse ripetitiva, ma penso che ripeterla non è mai troppo per esprimerle la riconoscenza di aver creato con la forza della parola e dell’anima un cerchio intorno al quale ha raccolto anime sensibili e poetiche… GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, professore!

    anna

  13. Dobbiamo Lesbia mia vivere, amare,
    le proteste dei vecchi tanto austeri
    tutte, dobbiamo valutarle nulla.
    Il sole può calare e ritornare,
    per noi quando la breve luce cade
    resta una eterna notte da dormire.
    (Catullo).
    E che per sempre ci accompagnino le emozioni!

  14. Buon Giorno Carissimo Prof. Gabriele
    questa è la voce del tempo che parla attraverso la voce amorevole di tanti cari amici e care amiche.

    Sublime amorosa melodica poesia che spontanea esce fuori dal cuore perchè spontane è stata manifestata dal suo prezioso amorevole passionevole illuminante essere.

    Grazie è poco, ma nel sentiero dell’anima, basta anche un fiore, un sorriso, un’attrativa luce per mostrarsi come un sole interiore

  15. Caro Gabriele, auguri di cuore a tutti gli amici e amiche del blog. A te, li rinnovo anche se te li ho inviati insieme ad un ” pacchetto” professionale, prodigioso, (rido) di vera qualità…. . Ahahaha.

    Sono rientrato adesso da un vicino viaggio, ospite a casa di amici. Stamani mi è capitata/o, tra le mani, una preghiera, che vorrei dedicare a GINA: :

    PER UN AMMMALATO/A

    Signore Gessù, durante la tua vita sulla nostra terra hai mostrato il tuo amore, ti sei commosso di fronte alle sofferenze e molte volte hai ridato la salute ai malati riportando nelle famigflie la gioia.

    La nostra cara GINA è ammalata, noi gli siamo vicini con tutto il ciò che è umanamente possibile.

    Però siamo e ci sentiamo impotenti: veramente la vita non è nelle nostre mani.

    Ti offriamo le nostre e le sue sofferenze e le uniamo a quelle della tua passione.

    Fa’ che questa malattia ci aiuti a comprendere di più il senso della vita, e concedi alla nostra GINA

    il dono della salute perché possiamo insieme ringraziarti e lodarti per sempre. Amen.

    Un abbraccio a GINA e a tutto il blog.

  16. Caro Innominato, di quelle cose che tu sai, ne è rimasta solo una…. 🙂 Grazie ancora

  17. Mi unisco alla tua preghiera, caro Innominato.

  18. Belli questi incontri …. grazie!
    Grazie a Gabriele e a tutti Voi.!
    Elvezia

  19. La notizia che ci hai comunicato Innominato, mi rattrista e spero vivamente che presto GINA ritorni a parlarci con le sue poesie. Auguri GINA.

    Grazie Innominato.
    Anna

  20. Caro Gabriele, siccome mi ringrazi col cuore, ad uno come me, lo fai letteralmente impazzire…. . ahahahah.

    A Pasqua, anch’ io col cuore, ti spedirò delle cose che superano, la bontà del dono… di Natale.

    Ho visto i video anima una e due, veramente interessanti per la psiche e l’ interiorità umana.

    Mi sono innamorato dell’ argomento sul dolore.

    HAI DATO UN AIUTO DIFFICILE, MA VERO E SENZA FRONZOLI PER POTER USCIRE DALLA CRISI E DAL DOLORE.

    L’ uomo non deve fuggire davanti al dolore, se fugge sarà dominato, la sopportazione e il coraggio sono le forze che ci fanno vincere.

    Avevi una bella e appetitosa collaboratrice, e la tua SERIETA’, per magia, la trasfomavi in fascino. Hai un ancora un fisico asciutto e senza pancia.

    Gabriè, ma tu mi passi per un ragazzo di campagna ? Io sono L’ Immominato manzoniano ahahahah.
    Un abbraccio .

  21. Luigi Innominabile, porta un caro saluto a Gina da parte mia.
    Spero che sia soltanto il travaglio dovuto ad un nuovo inizio.
    Baci

  22. Caro Innominato, non oso immaginare la bontà se supera addirittura quella del dono natalizio 🙂 La colloraboratrice, intendi Simona? La ragazza bionda? Quanto a me, mi sono dimagrito troppo. Avrò circa sei kg in meno… Grazie ancora. Un sorriso, Gabriele

  23. Luigi se ho capito bene hai la possibilità di metterti in contatto con Gina. Allora mi associo a Valeria con un mio caro saluto ed un sorriso.
    Tanta serenità a tutti.

  24. Cara Anna, mi fa tanto piacere sentirti, perchè sei l’ anima di questo blog.

    Ti faccio tanti auguri, ma soprattutto a tuo marito, avevo letto… tempo fa che non stava bene… .

    Mi dispiace tanto per Gina, forse non starà bene. Altrimenti avrebbe fatto gli auguri a Gabriele e al blog…. .

    E’ una donna sola al Mondo, senza l’ aiuto di nessuno, con la malattia, il morbo di Parkinson. Io non posso vedere la gente soffrire, credimi.

    Però sento fiducia in Cristo Gesù e nel suo amore : ” Ciò che è impossibile all’ uomo, è possibile al Redentore”.

    Un abbraccio, Luigi, detto l’ Innominato.

    Mi piace scherzare… .

  25. Spero che tu non giochi sulla salute degli altri, Luigi Innominabile. Sarebbe davvero stupido e per niente divertente. Soprattutto stupido, se deduci che Gina non sta bene soltanto perchè non ha lasciato i suoi auguri nel blog. Ma anche uno scherzo di cattivo gusto per chi le vuole davvero bene.

  26. Valeria, ho scritto sul post ” false immaginazioni” senza averti letto su questo post.

    HAI SCRITTO DELLE COSE TERRIFICANTI, CRUDELI, SENZA LOGICA E SENZA UMANITA’.
    DI TE NON VOGLIO PIU’ SENTIRE NULLA.

    SCRIVI QUELLO CHE VUOI, PENSA QUELLO CHE VUOI, SENZA PIU’ IL MIO NOME.

    Gabriele, a questo punto, allo scritto che ho inviato a Tea, sul post ” falsi immaginazioni”, cancellami ciò che avevo scritto a Valeria. Grazie.

  27. COLGO ALLORA L’OCCASIONE PER SALUTARE DIRETTAMENTE GINA, SENZA METTERE IN MEZZO NESSUNO. I SIGNORI CICOIOCOIO MI RENDONO TERRIFICANTE, CRUDELE, SENZA LOGICA E SENZA UMANITA’ . BRAVO!

  28. GINA OVUNQUE TU SIA, FAI PARTE DELLA MIA MEMORIA. NON AVRO’ MANI DI VELLUTO PER SOLLEVARTI IL SOLE, MA MI RIEMPIREBBE DI GIOIA SAPERTI IMPEGNATA AD ACCUDIRE IL TUO LIBRO. UN ABBRACCIO

  29. Ciao Luigi, per fortuna mio marito si è rimesso dall’incidente, ti ringrazio del pensiero. Spero soltanto che Gina stia bene e se ci legge, ci dica davvero come sta, così tranquillizza tutti noi.
    Ti saluto Inno-minato, si direbbe che dove tu canti scoppi una guerra… anche a me piace scherzare…:-))

    Anna

  30. Cara Anna, sono felice che tuo marito abbia superato l’ incidente.

    Mi sento onorato scrivere ad una donna del tuo rango, stile e classe, non perchè tu sia colta, scrittrice e poetessa, sono sincero, non mi emozionano queste persone… . Anzi… .

    MA PER IL FATTO CHE LA CULTURA E’ DIVENTATA CALORE UMANO, SAGGEZZA E AZIONE VIVENTE.

    HAI DATO UN’ ANIMA AL TUO SAPERE. BRAVA !

    LA SAPIENZA SI E’ TRASFORMATA IN UN GIOIELLO COSMICO PER LA TUA INTERIORITA’.

    IL NOZIONISMO LASCIA L’ UOMO NELL’ INVIDIA, NEL FALLIMENTO SOCIALE E NELLA PAURA .

    E’ UN SAPERE OSCURO, TENEBROSO, SENZA VITA E SENZA SPERANZA.

    DI SOLITO COSTORO, SONO DEI PARASSITI CHE VIVONO SULLE SPALLE DEGLI ALTRI.

    IL LORO SAPERE E’ L’ INVIDIA, IL PETTEGOLEZZO E LA CRITICA VERSO LA SOCIETA’ E VERSO QUELLI CHE HANNO RAGGIUNTO IL SUCCESSO.

    QUESTO SANNO FARE. LA LORO SPECIALIZZAZIONE E’ SUSCITARE LACRIME E PIETA’ NELL’ ANIMO DEL PROSSIMO.

    DIVENTANO SERVI E LECCHINI, DI CHI E’ IN ALTO. SE PERO’ GLI OFFRI IL LAVORO TI AVVERSANO. VOGLIONO RIMANERE NELLA LORO ANIMALITA’.

    Cara Anna bisogna stare attenti, a volte, il male procede con la maschera del bene. C’ è gente che scrive, parla, analizza, interpreta, ecc, c’ è poco o nulla dietro a questi parolai.

    Costoro sono senza forza di pensiero e di idee, però si propongono. Scrivono parole, parole, parole, non idee. Bisogna guardarsi… !

    Tu mi puoi insegnare tanto, perchè sei una scrittrice, donna solare e colta, io non sono questo, sono il contrario.

    IO SONO UN ASCETA !

    Ti faccio almeno ridere ? E’ così ! Per me la vita, se non mi spiega il suo mistero, è un soffrire continuo.

    Il mistero della vita, cara Anna, lo voglio conoscere da vivo, non da morto.

    Visto l’ ora vorrei concludere ! Per me l’ uomo possiede una coscienza materiale : si spiega ciò che vede con gli occhi e tocca con le mani.

    Ed una conoscienza superiore, più elevata, per potersi spiegare la vita oltre la vita.

    Come fa l’ uomo a rafforzare questa coscienza oltre l’ umano, per conoscere nuove esperienze?

    Gli orientali dicono ” vedere con gli occhi dello Spirito”. Ma se l’ uomo sviluppa una coscienza superiore, dovrebbe incontrare Dio.

    ” Il regno dei Cieli è dentro di voi”.

    Ma questo fa paura ! L’ uomo sulla terra oltre a godere la vita con le sue passioni, che mi sembra giusto, dovrebbe pure incontrare questa essenza spirituale, per avere la completezza totale, altrimenti vive un’ esistenza declassata e minorata.

    Un abbraccio.

  31. Caro Innominato,
    ti ringrazio per le belle parole nei miei confronti, ma io sono solo una semplicissima persona che ama scrivere e dare quello che la vita le ha dato condividendolo, null’altro. Se una mia poesia o un mio scritto possono regalare un’emozione, ne sono felice poiché la mia emozione e voglia di dare, cresce in me. Non so se posso insegnarti qualcosa, ma se in quello che scrivo, tu trovi qualcosa di nuovo da quello che già sai, prendilo, è un dono reciproco poiché anche io in quello che scrivi imparo e questo vale anche per gli altri. Nelle azioni degli altri s’impara sempre, la vita è un’eterna scuola, io ho imparato tantissimo osservandola e relazionandomi con gli altri, e ascoltando ho preso quel che ho ritenuto giusto prendere. La ricchezza di una cultura può darci tantissimo, non esiste la superiorità tra l’una e l’altra, tutte le culture hanno uguale importanza, che essa sia del terzo mondo o del mondo emancipato, una cosa è certa che ogni cultura ti arricchisce e solo quando la vivi e la condividi diventa anche tua.
    Immagino che anche tu, per quanto asceta ti sia definito, avrai viaggiato, avrai avuto modo di conoscere tante persone, ebbene quelle persone, quei luoghi a te nuovi, ti hanno dato qualcosa, in bene e in male che sia, comunque ti hanno apportato qualcosa di cui tu non eri a conoscenza, ed hanno aumentato la tua conoscenza, nella vita bisogna conoscere giusto quanto si ha bisogno di conoscere, per apprezzare ogni incognita che essa ci riserva. Non serve sapere tutto, ma sapere ciò di cui hai bisogno e se il tuo bisogno è maggiore e non ti basta sapere che la morte è un mistero di rinascita, allora continua a cercare e fermati solo quando avrai capito che la vita è mistero di vita e per cui rimane tale. Non è un gioco di parole, quel che scrivo esce dal cuore e da nessun libro, esce così, forse da una voce immaginaria che guida la mia mente e la mano nello scriverti, a volte mi domando cosa e chi mi fa scrivere certi pensieri… sarà un filo di saggezza che gli accadimenti della mia vita hanno fatto in modo, che l’esperienza accrescesse fino da poter trarne positivamente profitto? Chissà, non mi pongo domande su questo poiché so che ho ancora tanto o poco d’apprendere per quanti anni ho ancora da vivere…
    Vorrei poterti dire qual è il mistero della vita, ma la tua stessa domanda anch’io me la son posta ed ho cercato già tante volte di darmi una risposta, quel che ho ottenuto son state solo ipotesi. Solo supposizioni poiché non c’è storia o certezza sulla quale basare la verità. Sapere se al di là vi è ancora vita, posso solo dirti che può essere, ma non v’è certezza, oggi viviamo la vita perché solo così sappiamo di vivere il suo mistero, poiché noi siamo mistero. Sappiamo perché il sole si alza con noi ogni mattina? Sappiamo perché la terra gira intorno al sole? Sappiamo perché le stelle esistono? Tu mi dirai di sì, perché tutto ha un compito preciso così come noi su terra, possiamo dire che tutto unisce, nel suo meccanismo, l’universo. Sì, ma perché? Qual è la ragione di tutto questo? Si può rispondere con mille risposte, ma una sola risposta che dia ragione alla ragione d’essere non c’è, eccetto l’amore che tutto fa girare, e Dio è Amore, la vita è amore, l’universo è amore poiché l’amore è l’armonia di questo misterioso universo che a noi si mostra con tutta la sua complessità nella semplicità di farne parte. Tutto è spontaneo, il giorno, la notte, perché la terra gira e le stelle da millenni sono là, a guardarci e noi a penetrare lo spazio cercando di capire, viviamo in questa favola che è la vita, può sembrare poco, ma è la cosa più importante che ci sia mai stata regalata e allora viviamola in quest’attimo di eternità in cui è racchiusa, viviamola con amore, poiché come tu dici Luigi, il male è sempre pronto a manifestarsi anche sotto mentite spoglie, per sobillare l’amore, con atti di follia pura che inducono in chi accoglie il male, ad essere geloso, cattivo a discapito dell’amore, il solo a poterlo battere, non facendogli la guerra, ma reagendo e contagiandone col bene il cuore, fino a sconfiggerlo. In quanto a se tu mi fai ridere, devo dire sorridere sì, ma non perché tu sia un pagliaccio, ma perché scherzare, certo senza offendere nessuno, aiuta tantissimo, sorridere illumina l’anima, la rende radiosa e illumina anche la notte più oscura. Chi piange sempre attira su di sé i mali. Trarre dal negativo sempre il positivo, aiuta a vedere il mondo con un altro spirito. Alzarsi la mattina col sorriso perché ancora una volta vediamo il giorno e ringraziare Dio, l’Amore che in noi dorme, ci farà affrontare la giornata meglio, anche se il cielo è grigio poiché ancora una volta il miracolo della vita si è ripetuto, e che per molti pur ripetendosi di giorno in giorno, non se ne accorgono e in loro il male cresce. Penso che vedere con lo spirito voglia dire proprio questo Luigi, essere illuminati dall’amore che abbiamo dentro, e così vedi Dio che regna in te. Scusami se mi sono dilungata tanto, spero di non essere stata tediante, e perché no, anche pesante.  Ciao Luigi Innominato, alla prossima.

    Anna

  32. Cara Anna, il tuo scritto mi ha trasmesso serenità e il profumo di una donna perbene e onesta. Che bello, leggerti ! Hai scritto con il cuore.

    MI INCHINO

    Adesso vado fuori, torno sul tardi, ti scriverò e ti manderò dei miei appunti, che sposano il tema del tuo affascinante e profondo discorso.

    Anna, un abbraccio fraterno. Luigi

  33. Bene leggerò i tuoi appunti con piacere, Luigi.
    Ciao e grazie.
    Anna

  34. Cara Anna buongiorno. Sono rientrato alle 11.30 di stamani, lavoro per conto mio e ho avuto problemi burocratici.

    Credimi, leggerti è come camminare sul velluto. Il segreto più significativo e più alto di uno scrittore è farsi capire, quando si esprime.!

    E tu hai il dono e l’ arte di entrare nel cuore del lettore, scrivi non con gli stati d’ animo, ma con un pensiero incontaminato.

    Chi scrive con gli stati d’ animo, con l’ ego, scrive per se stesso, il lettore deve interpretare il contenuto.

    Chi scrive, invece, con amore scrive per gli altri, tu sei così.

    Ieri, quando ti ho letto mi sono ricordato di una poesia, che mi regalò un prete, a Torino, negli anni ’70.

    La storia è breve. Però, se permetti, te la voglio raccontare, perchè si addice, al discorso dell’ amore che hai riportato, così vero, sul tuo messaggio..

    In quell’ epoca, ero fidanzato, con una pianista. Si era diplomata con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’ onore; in più era laureata in lettere antiche, sempre col massimo dei voti.

    ” Un genio ! ” .

    La conobbi al mare della Calabria. Era una fata : superba, bella, sensuale e romantica !

    Dalla sua anima sorgeva l’ incanto potente di una dea e la seduzione immortale di Dio. Mi innamorai senza conoscerla.

    Mezza Italia la corteggiava, li ho bruciati tutti, allora, ero veramente mister Bond.

    Gli altri le facevano vedere i muscoli, le macchine potenti, i soldi, la moda. Io invece le facevo vedere la Porta del Cielo ahahaha.

    Io la studiai : era musicista, colta, perbene, aveva sposato l’ arte e la sapienza, come valore per edificare, dare nobiltà e dignità all’ umano.

    Ogni mattina, le mandavo, un mazzo di rose bianche e un pensiero d’ amore, a modo mio.

    Una mattina, ha lasciato il suo gruppo di 30 persone, si è avvicinata al mio ombrellone, io facevo finta di leggere, con gli occhiali da sole, osservavo, non la mia lettura, me ne fregavo di Erich Fromm, ma il suo passo divino, ahahaha.

    La vera cultura era lei, per me. Solo a guardarla diventavo Platone.

    Si avvicinò, con voce bassa : ” Tuffati con me, oggi il mare è solo nostro”. Non capivo niente, credimi, mi mancò il fiato !

    Sognavo ed ero felice ! era il 1975, avevo 27 anni. In quegli anni, ogni tanto, andavo all’ Ambra Jovinelli e al Volturno, a Roma.

    I due locali proiettavano un film e in più, un’ ora di vatietà.

    Una sera all’ Ambra Jovinelli, la ” maschera”, un mio amico, si chiamava Aldo, mi presentò una soubrette del varietà. Partii con lei per Verona, ogni quindici giorni, cambiavano città.

    Dopo due giorni, la “musicista”, non sentendomi, telefonò a Torino, dove lavoravo, per avere mie notizie.

    Le dissero: ” Ci ha inviato un telegramma da Verona, in cui ci dice, che sarà assente fino nuovo avviso. ”

    Mi ha lasciato, senza ripensamento, non ha voluto più sentire nulla di me. Quando ritornai a Torino, mi colpì una crisi esistenziale, avevo perso la pace, l’ amore e la serenità.

    Mi andai a confessare, ( devi ridere ) il prete mi tenne tre ore a parlare, uno di fronte all’ altro; capiva che ero distrutto e voleva aiutarmi.

    Mi portò in sacrestia, mi fece mangiare e bere, e aggiunse : ” Stai male, in modo tragico e pericoloso. Devi immaginare che questa donna, non l’ hai persa. Se continuerai ad amarla ti salverai, altrimenti sarai posseduto, in modo grave dalla crisi. RICORDATI L’ AMORE E’ DIO ” .

    Mi ha detto la stessa frase, che tu mi hai scritto ieri.

    In fondo, il contenuto di questa poesia sposa molto il tuo linguaggio profondo e umano, di ieri:

    INNO ALL’ AMORE – SAN. PAOLO

    Se anche parlassi le lingue
    degli uomini e degli angeli,
    ma non avessi l’ amore,
    sarei come un bronzo che risuona
    o un cembalo che tintinna.

    E se avessi il dono della profezia
    e conoscessi tutti i misteri e
    tutta la scienza, e possedessi

    la pienezza della fede così da
    trasportare le montagne,
    ma non avessi l’ amore,
    non sarei nulla.

    E se anche distribuissi tutte
    le mie sostanze e dessi il mio
    corpo per esser bruciato,
    ma non avessi l’ amore,
    niente mi gioverebbe.

    L’ amore è paziente,
    è benigno l’ amore;
    non è invidioso l’ amore,

    non si vanta, non si gonfia,
    non manca di rispetto,
    non cerca il suo interesse,

    non si adira, non tiene
    conto del male ricevuto,
    non gode dell’ingiustizia,

    ma si compiace della verità.
    Tutto copre, tutto crede,
    tutto spera, tutto sopporta.
    L’ amore non avrà mai fine.

    Cara Anna, forse la poesia di San Paolo la conoscevi, però te l’ ho inviata lo stesso, perchè fa parte della nostra storia umana.

    Quando ero giovane, a volte, superavo le crisi interiori, grazie ad un libro, una poesia, una canzone, la lealtà di un amico, ma soprattutto quando ero innamorato.

    Il consiglio di quel prete, mi aiutò a capire, che l’ amore può aiutare sempre, anche se, ci rivolgiamo ad un affetto evocativo, immaginario e inesistente.

    L’ amore è la medicina del Mondo. Esso cela la potenza del firmamento e il miracolo immediato per coloro che vogliono risorgere dal dolore e fare fra nascita e morte un’ esperienza adamantina.

    Anna, un abbraccio Luigi.

  35. Se mi permetti Luigi, copio e incollo la poesia che mi hai fatto conoscere, grazie! Mi sono emozionata mentre la leggevo; è vero quello che dici l’amore è la medicina che tutto guarisce… è il sentimento che genera la vita è immenso e non ha fine, ma la cosa che più mi meraviglia e che mi rende felice è che, l’amore, per quanto sia piccolo il cuore ci stia tutto,
    ed è sempre pronto a sanare ogni ferita, anche quando “indirettamente” le provoca…
    Ti ringrazio Luigi, e ti auguro una serena sera, poiché qui è già notte.
    Ciao
    Anna

  36. Dimenticavo, Luigi, più volte mi è capitato che i miei pensieri, poesie o scritti, fossero accostati ad altri poeti, scrittori, filosofi, di cui non conoscevo le loro opere, e per due volte, questo scritto e una delle mie poesie, sono state accostate ai santi, San Paolo e l’altra a Sant’Agostino. Con entrambi mi sono arricchita di un’altra conoscenza, sia questa bellissima poesia che tu mi hai dato l’opportunità di conoscere, sia per il pensiero di Sant Agostino di quando, rivolgendosi a Dio, sciorina i suoi pensieri e la sua teoria riguardo il tempo. Prima non avevo letto nulla di lui, poi una persona leggendo la poesia e quanto avevo scritto ampliandone il concetto, me ne parlò ed andai a leggere quanto diceva il testo di Sant Agostino, e rimasi commossa e sorpresa per le analogie che conteneva. Posso solo pensare che le coincidenze sono casualità che s’incontrano ad un bivio prescritto e che nessuno conosce, e appunto, è là che la conoscenza arriva senza che nessuno la cerca. Ancora Grazie per avermi raccontato di te e su tutto di avermi fatto conoscere L’inno di San Paolo. Grazie.
    Anna

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