L’essere umano confonde spesso preghiere con richieste…

Carissimo Gabriele, approfitto di questo giustissimo pensiero di K. Gibran e della risposta che parla della Vergine Madre, per dire una cosa che mi sta particolarmente a cuore, e che quando posso e come posso, tento di proporre anche ai miei allievi.
L’ essere umano confonde spesso preghiere con richieste, oppure recita litanie senza soffermarsi troppo sui significati (spesso molto discutibil) di ciò che sta dicendo. Le preghiere dovrebbero essere invece- ringraziamento, stupore e consapevolezza che niente è scontato o dovuto -, tradotto in parole. Perchè le parole sono importanti, danno peso e riconoscimento ai fatti. Un po’ come era per i Nativi Americani, per intenderci, che ringraziavano e nominavano in modo sacro ogni essere. Nelle religioni monoteiste, manca sempre un elemento molto importante, nonostante (o forse proprio per questo) si asserisca, in primis, che all’inizio era il Verbo. Questo elemento viene tralasciato, e non a caso. Invece adrebbe incluso, riconosciuto e soprattutto detto, fatto Parola, Verbo, Verità, Preghiera. Cambiamento per l’umanità e non solo… Ma fin che tutto, passa in modi diversi, attraverso una Triade, non c’è verità o preghiera che sia veramente tale. Solo passando attraverso la “Legge del Quattro” c’è una possibilità di miglioramento per l’Universo. Quando diremo -”In nome del Padre, DELLA MADRE, del Figlio e dello Spirito Santo, allora avremo una possibilità. Solo attraverso il Quattro (la Croce) si può accedere al Quinto elemento, l’Amor Pietas…. La croce immaginata come l’asse della terra, Nord, Sud, Ovest, Est. Se disegnamo una croce, vedremo appunto che i punti che si formano sono quattro, più uno, quello che nasce dall’incontro del mondo verticale con quello orizzontale. Cioè il mirino, così importante a livello esoterico ed essoterico! La bussola non funziona con una Triade. Ci si perde. E così è anche per noi umani, imbavagliati in questo numero 3, numero maschile per eccellenza,che con questo errore di base siamo arrivati all’arroganza che ci sta dominando e distruggendo. Quattro le stagioni, le lunazioni, quattro i punti cardinali,quattro i colori principali, quattroi segni fissi, quattro i corrispondenti evangelisti, quattro i fiumi del paradiso,erano quattro anche i Re Magi, che come si racconta venivano dai “quattro angoli del mondo” per omaggiare l’incarnazione dell’ Amor Pietas… erano quattro persino i moschettieri. Ma il quattro è un numero che ci conduce al femminile, ed è ancora eresia nominare la Madre. Così la nostra Terra, e tutto ciò
è slegato da un universo prettamente maschile resta, ad oggi, rinnegato. Ho citato solo il Cristianesimo,per non dilungarmi ulterioremente. Ma credo che potremo pregare veramente e cambiare, solo passando attraverso un riconoscimento VERBALE dovuto, che cambierebbe la visione di tantissime cose (….)

Grazie Gabriele per questo spazio, e mi scuso in anticipo se sembrerà astruso ciò che ho scritto.

Donatella

29 Risposte

  1. Donatella tuo commento è già voce

  2. E’ come dire: “In nome dell’Anima, del Mondo e dello Spirito Santo”… che collega l’Anima con il Mondo in senso verticale e in senso orizzontale attraverso la compassione. Gli “elementi” che identificano il Dio in noi rimangono tre. Il vero Io è il quarto.
    La Parola, che vorresti modificare, è il Verbo Incarnato, la “seconda persona”, il Corpo Astrale. Ci perderemmo tutti se ci mancasse quel “senso”.

  3. Cara Tea,grazie per il tuo ascolto ed intervento….ma una voce di un nessuno qualsiasi come me, serve a ben poco.. Penso spesso alla grandissima battaglia che Brigitte Bardot ha compiuto per fare in modo che moltissime barbarie compiute verso gli Animali venissero interrotte o per lo meno cambiate nelle loro atroci modalità. Leggendola ho capito che ha resistito nel mondo dello spettacolo,che non le si confaceva più di tanto, per potere usare la sua popolarità a servizio di questo giusto e grande Amore e Rispetto per queste innocenti creature. E ci è riuscita, pochi sanno che alcune leggi sulla macellazione sono cambiate SOLO grazie a lei, tramite il suo impegno certo, ma soprattutto per l’uso della sua fama e notorietà. Noi illustri sconosciuti possiamo solo tentare di gettare piccoli semini di ciò che sappiamo tentando di non stancarci mai. Magari un giorno vedremo nascere un bellissimo giardino ed anche noi avremo contribuito,con quel poco o quel tanto che abbiamo da offrire,alla sua formazione. Speriamo! Grazie per il tuo ascolto, un abbraccio! Donatella

  4. Cara Donatella, mi piace moltissimo il tuo scritto. Non c ‘ e’ nulla da aggiungere. Scusa se mi permetto di ripetere una tua espressione, che a mio avviso e’ una frase chiave: ” Noi illustri sconosciuti possiamo solo tentare di gettare piccoli semini di cio’ che sappiamo tentando di non stancarci mai”. Grazie. Un abbraccio. Laura.

  5. Sono d’accordo con Donatella,inoltre se si ringraziasse Dio per ciò che abbiamo,ci renderemmo conto che sono davvero tante le cose che possediamo.Sarebbe un allenamento al pensiero positivo.Io ringrazio Dio anche per le cose che avrebbero potuto accadermi e non sono successe,e non avete idea,per me poi che sono così sbadata,quante volte una specie di angelo mi ha salvata “sulla linea della tragedia”.E non sono miracoli questi?

  6. Cara Stefania,no, quello che io volevo dire è proprio che attraverso una Triade non di arriverà mai alla Divinità….ma solo alla Discordia.E questa visione è alla portata di tutti. E questo nonostante e grazie anche alla Filosofia, la Teosofia, L’Antroposofia, le Religioni,esoteriche o essoteriche, per non parlare della scienza ecc.. Io non voglio modificare niente per me, l’ho già fatto molti anni fa.. Né tanto meno agli altri, mi fa solo tristezza come una cosa così semplice, sia così dura da digerire.Ma ci sono secoli di martellamento, lo capisco. Ti assicuro che ne ho letti di libri, fatte di discussioni e non sono una “femministassatanata”. Anzi.. A Nord il Padre,a Sud la Madre (il Luogo ed il Mezzo attraverso il quale si è Incarnato il Verbo), a Ovest il Figlio Verbo (ma chissà perchè non sarebbe MAI stata possibile una Figlia?!?) e ad Est lo Spirito S.che permea e collega il tutto.E allora diciamo: in nome del PADRE,della MADRE,del FIGLIO,dello SPIRITO SANTO.Non è più il tempo di sottintendere, o di interpretare per fare QUADRARE cose che in effetti non QUADRANO MAI.E’ tempo di dire, e, se si può ,di correggere il tiro. Quanta violenza ci sarebbe in meno! Grazie Stefania per avermi permesso di esplicitare ameno un po’,attraverso il tuo commento,questo pensiero..
    Donatella

  7. Cara Laura,tentiamo…. Grazie,un abbraccio forte a te! Donatella

  8. Cara Donatella, capisco cosa intendi per martellamento. Io intendo il “preludio di una goccia”. Quando non importerà tradurre Figlio o Figlia avrà un senso anche cambiare, ma questa volta tutti insieme. Ringrazio te, Donatella. Io non penso che basti essere noto o famoso per far passare un messaggio, altrimenti questo sarebbe un pensiero “verticistico”. La solidarietà è orizzontale: volevo dire soltanto questo.

  9. Sono d’accordo con te, cara Stefania, credo che parliamo proprio della stessa cosa,attraverso percorsi diversi.E sono ancora più d’accordo che non basta essere noti o famosi per fare passare un messaggio..Ma (e torno ad un esempio che ho già usato prima) se Brigitte Bardot oltre trent’anni fa non avesse mosso mari e monti, si macellerebbero ancora gli animali vivi.Ha ottenuto (tra tante altre cose) che per lo meno si utilizzasse un’arma apposita che assicurasse una morte rapida e certa.Se un “signor nessuno” avesse provato questo anche in mille modi, saremmo ancora con le mucche penzolanti che vengono scuarciate vive..Dico solo che la notorietà porta con sè maggiori opportunità e responsabilità.Con questo non voglio esimere “tutti i nessuno come me” dall’impegnarsi per ciò in cui sperano.E io spero e lavoro ogni giorno perchè non ci sia più differenza tra figlio o figlia….Perchè, che non ci sia differenza a livello spirituale sono in molti a sussurrarlo, ed è innegabilmente vero. Ma il mondo intero è costruito su questa malsana distinzione.”Quando non importerà tradurre Figlio o Figlia” SAREMO GIA’ CAMBIATI “….Quello che mi stupisce sempre è che le donne si sentano rappresentate e difendano tutte le liturgie che in realtà le rinnegano.Non è poi così difficile auspicare di integrare anche la Madre che pur ci ospita, ci nutre,trasforma i nostri rifiuti,continua a sopportarci nonostante la nostra indifferenza.Dio per comprendere la fallibilità delle proprie creature, e provare non solo Giustizia, ma anche Pietà ,Perdono,ha dovuto incarnarsi in Figlio e ha dovuto farlo tramite una Donna, sulla Terra .Ora vogliamo dare loro il posto che le spetta, nominandole?? In alto (cielo,spirito, testa, nord,giustizia) il Padre.In basso( terra,materia/liquido,utero,sud,accoglienza) la Madre. Seduto alla destra del padre e della madre, il Figlio (completezza, ovest).A sinistra(il legante,il soffio ,l’inizio)lo Spirito Santo. Al centro finalmente il Quinto Elemento….sì proprio quello dava il titolo anche ad un film ,che certamente non era il capolavoro del secolo,ma che ha avuto il pregio di fare chiedere a tanti ragazzi perchè proprio il Quinto elemento fosse stato scelto per simboleggiare l’Amore, e non il sesto, il terzo o l’ottavo…..Le parole sono importanti, verticali o orizzontali..anche io volevo dire solo questo.

  10. Se vuoi, Donatella, possiamo parlare anche di sesto senso e del cielo che incontra la terra sulla linea dell’orizzonte. Oppure dell’albero che mette in relazione, trascende le stesse parti, due parti, il sotto ed il sopra. Ma quando arriveremo a chiarire, se mai ci arriveremo a farlo, il concetto di terza o quarta o quinta dimensione, resterà comunque irrisolto il nodo esistenziale secondo il quale l’Agnello è dovuto morire su una croce e, sempre secondo quella liturgia che dici rinnegherebbe le donne, è risorto: cioè il Figlio ma sarebbe potuto succedere ad una Figlia o ad un omosessuale, ad un negro, generalizziamo, ad un indiano, ad un diversamente abile, ad un anziano ecc… Oggi è così diversamente-strutturata quella linea di orizzonte che, evocare qualcuno piuttosto di un altro, contribuirebbe a rimarcare una linea lungo la quale ci si è sempre incontrati per separarci e non per comprendere le vere ragioni per le quali non è avvenuto uno scambio di energia tra il femminile ed il maschile. Nominiamo allora la Madre vicino al Padre, sono daccordo, perchè Dio è Padre e Madre ma diciamo anche che ha fortemente spiccato il senso dell’umorismo – quindi lo Spirito Santo – altrimenti sarebbe un’ entità divisa, mancante di unità, che si sottrae all’unità. Quanto alla destra di Dio, sarebbe la nostra sinistra.
    Non ho commentato la B.B. , perchè non è la sola e non è sola a combattere contro gli abusi.

  11. B.B era solo un esempio che molti conoscono, tutto lì. Grazie,so anche io che per fortuna non è la sola,ci mancherebbe solo questo! Quello che so è che con i se, i ma, i SAREBBE POTUTO non si va da nessuna parte. SAREBBE POTUTO ACCADERE dici,,,,MA NON E’ QUELLO CHE E’ACCADUTO!!!!.. e visto che nulla è a caso, e tantomeno questo, forse c’è qualche cosa di profondo in questo REALE accadere. L Àgnello ha dato il suo sangue alla Terra e all’umanità perchè passassero da uno stato di coscienza collettiva ad una individuale, Ha portato la coscienza oltre che il perdono.E che siede alla destra del Padre non lo dico io..lo dicono gli stessi che hanno messo un bue ed un asino nella stalla,invece di mettrci una mucca.Per me vale il prototipo semplice della bussola,l’ovest è a destra….poco importa che sia la mia sinistra.
    Sarebbe anche POTUTO SUCCEDERE che la parola NEGRO (che non definisce nulla) non si usasse finalmente più, ed invece come vedi NON E’ SUCCESSO.Sto parlando come una zotica perchè mi rendo conto che più si diventa “sofistici” “eruditi” e buonisti e più ci si allontana dal nocciolo.Per cui prendi tutto ciò che ho scritto come il delirio di una zoticona fissata che scende dalla montagna con “la gerla “piena di sassi.E facciamoci un sacco di risate virtuali con lo Spirito Santo.

  12. l’uomo che cerca, soffre
    l’uomo che soffre, spera
    l’uomo che vive…..è soave.

  13. La Nascita dell’Ordine dell’Arco 11:11 TOBIAS:La Grande Adunanza 144.000 . E così, quando tutte le energie della creazione cominciarono a rallentare fino al punto di crisi… c’era una preoccupazione che se tutto si fosse fermato, se la coscienza avesse… smesso di espandersi, tutto sarebbe collassato su sé stesso, e tutto ciò che era fuori dalla Casa sarebbe uscito dall’esistenza. C’era preoccupazione e c’erano dei dibattiti su: “Cosa sta succedendo?” Alcuni cominciarono a fare dei rilievi e a misurare – fecero progetti per quando tutto si sarebbe arrestato. Alcuni lavoravano nello sviluppo scientifico – come lo chiamereste oggi – sul come rinvigorire l’energia. Ma ogni tentativo sembrava non avere successo. Così ad un certo punto, avvicinandosi una massa critica di rallentamento, i leader delle famiglie spirituali di tutta la creazione, cominciarono a connettersi e comunicare a livello di anima, nell’interiorità più profonda, con gli altri leaders degli altri gruppi. Alcuni di questi leaders erano rimasti profondamente provati dalle battaglie, altri si erano circondati da muri energetici enormi, come fortezze. Molti di loro erano molto in ansia o preoccupati a causa delle altre famiglie spirituali. Si erano molto isolati, si sentivano più al sicuro stando lontano. Ma la chiamata fu emessa dai leaders di una famiglia spirituale all’altra, fino a collegare tutte le 144.000 Famiglie. E i leaders delle famiglie dissero: “Dobbiamo riunire le nostre energie per il bene comune, o fare fronte alla nostra potenziale comune estinzione.” Allora tutte le famiglie inviarono i loro rappresentanti ad un grande incontro, e questo richiese un lungo periodo di preparazione, per collegare e mettere in comunicazione i capi di tutte le famiglie. Ma alla fine tutti furono d’accordo. Furono d’accordo sul riunirsi nella prima riunione delle famiglie spirituali, che rappresentava tutti gli Esseri con l’Anima, tutti gli Angeli della Creazione. Centinaia di rappresentanti per ogni famiglia furono inviati a questa riunione, ma solo pochi tra loro vennero scelti per parlare in rappresentanza della loro famiglia. Ogni famiglia ebbe una equa rappresentanza, non importava quanto essa fosse grande , importava l’unicità di quella famiglia. Le famiglie si riunirono e questa fu la prima Unione comune di tutti gli esseri. E’ una forma che è ancora usata oggi qui sulla Terra quando c’è una crisi, in tempo di guerra, quando ci sono problemi globali. Questa forma viene ancora seguita oggi – la riunione di tutti i Rappresentanti. Questa Riunione – Unione venne chiamata L’Ordine dell’Arco. Venne chiamata l’Ordine dell’Arco, perchè ogni famiglia spirituale aveva sviluppato una propria energia archetipica, un’energia unica. L’Ordine di Michele, per esempio, era l’energia archetipica della verità, l’Ordine di Amaele quella della speranza, e la lista continua. Tutte queste famiglie furono convocate per discutere la situazione. Miei cari, se siete qui ad ascoltare tutto questo ora, voi eravate lì a quella Riunione. Ognuno di voi che viene toccato da questo materiale, in un modo o nell’altro era a quel Raduno. In quel Raduno ci furono molte discussioni sul potenziale del rallentamento e su come ricominciare l’Espansione di coscienza. E come potete immaginare, ci furono molte discussioni e disaccordi. C’erano differenti teorie, ma tutte furono accettate e ascoltate. E per quanto possibile, ci fu un piccolo giudizio su ognuna di loro. Oh, sì, talvolta a causa dell’alta energia, nell’Ordine dell’Arco si esplodeva nelle emozioni di rabbia, di frustrazione, ma tutti riconoscevano che era necessario trovare una qualche Soluzione. In tutto questo tempo, usando una metafora, lo Spirito che era nel Regno, vegliava, ascoltando questa Riunione di Angeli – l’Ordine dell’Arco. E nel cuore dello Spirito c’era gioia, perchè vedeva tutti i figli di Dio assumersi la responsabilità di se stessi, lavorare assieme per il bene comune, ma anche lavorare insieme per la loro anima individuale e per la loro espressione individuale. Così potremmo dire che quel giorno lo Spirito sorrise.. Shanti By Flor

  14. Cara Donatella, cambierebbe qualcosa se ti dicessi che la crocifissione dell’Agnello ha invece portato i figli dell’odio ad uno stato di incoscienza-stoltezza cosmica? Loro godono dell’ombra di quella croce ma si dissolvono come neve al sole quando il seme si schiude alla vita e non grazie a loro. Non ho virgolettato, ci penserà Babbo Natale, quello vero, a spiegare ai bambini di tenere sempre accesa la fiamma… Sono energia mutabile!!!

  15. Ciao Donatella, sono felice che anche il tuo prezioso cuore abbia contemplato le parole di TOBIAS.

    Ciao Stefania, sante sagge sono le tue preziose parole.

    SE POI CONSIDERIAMO CHE IL V.M. GESU’ NACQUE IL29 LUGLIO, SE POI CONSIDERIAMO CHE NON MORI’ IN QUELLA FANTOMATICA CROCE ALLORA CAMBIA TUTTA LA STORIA ED ANCHE LA MUSICA.

  16. Se Gesù è nato il 29 Luglio, tu, Nicola P. , sei il primo Babbo che non sa aspettare, poichè non conosce la magia dell’Attesa, e che irrompe sulla scena prima che inizi la Storia. Ma che importa? Il messaggio non cambia mai, a meno che tu non voglia dire che bisogna aspettare Luglio per aprire i regali e che Rudolph è la mucca che, non avendo trovato un ruolo nel presepe, è stata arruolata da te per tirare il pedalò… ops… la slitta!

    “…E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale…”
    (Maria teresa di Calcutta)

  17. Cara Stefania,
    ti prego solo di non usare questo tono, perché di sicuro non esce dal tuo prezioso cuore, ma dal tuo orgoglio che si è fatto plagiare da quella falsa cieca fede che non ha rimesso nessun peccato da 2000 anni ai nostri giorni.

    Ho fatto solo una affermazione dettata dal mio cuore, e non credere che la mia strana voce sia un parlare senza un senso, perché anche se in un frammento è solo coscienza di passata antica memoria.

    Oggi più che mai, gli eventi, la situazione politica e soprattutto economica di ogni famiglia, ci hanno fato scordare il vero senso del celato magico periodo natalizio, che non è per niente legato alla natività di Gesù. Ma ad eventi assai importanti ed assai remoti, eventi che accomunarono i cuoi degli uomini sotto un amorevole conciliante focolare domestico. Ricordo ormai perduto di quella fratricida eterna battaglia fra degli Dei. Ma questa è una celata antica storia sepolta ormai nel dimenticatoio della memoria. Il problema più grosso è stata la perdita di quella inconsapevole percepita AURA MAGICA che come dire rende più buoni gli essere umani. Benefica Invisibile Radianza che scaturisce dal maggior respiro eterico della nostra madre martoriata terra. Radianza che consapevolmente percepita dagli adepti di ogni tempo serve a rafforzare l’equilibrio nella polarità dell’uomo. Quante cose abbiamo perso nel tempo per colpa di quell’ignoranza indotta da esseri privi di un vero cuore….. Ma è anche vero che siamo nel tempo del RISVEGLIO delle coscienze, nel tempo delle RIVELAZIONI, così come siamo anche nel tempo dell’APOCALISSE tanto atteso, invocato e mai capito……

    Come tu giustamente hai detto, in ongi continuo tempo, in ogni momento dovrebbe essere il santo radioso natale affinché il SOLE DI MEZZANOTTE per quella legge dell’IMORESSIONE / RIFLESSIONE possa essere percepito non solo dagli adepti di ogni tempo, ma anche dal cuore di tutti gli uomini, affinché possa essere risvegliata quella celata luce interiore e mostrarsi fuori con grande amore.

    Sai, non credere che io non ami cin tutto il mio essere V.M.Gesù, e questo mio dire non sminuisce la sua possente amorevole maestria, ma è solo per parlare di certe celate verità che quel potere secolare ha manipolato per indurre ignoranza indotta, dipendenza ed anche celata schiavitù dell’ANIMA COSMICA che alberga in ogni cuore.

    Se poi si vuole ricercare, si troveranno tante contraddizioni. A titolo conoscitivo riporto qualcosa che puoi trovare anche in internet.

    Il Natale è la “ festa di compleanno” più amata del mondo: ogni anno sono più di due miliardi le persone che la celebrano in ogni parte del pianeta. Eppure, la data di nascita del festeggiato, Gesù di Nazareth, molto probabilmente non è il 25 dicembre.

    Anche se può sembrare strano, le principali fonti storiche sulla vita di Cristo, i vangeli, non riportano il giorno in cui è nato Gesù e ci sono almeno due passi che lasciano pensare che non sia venuto al mondo nella data che tutti conosciamo. Una prima “smentita” evangelica ha a che fare con il viaggio di Maria e Giuseppe da Nazaret a Betlemme per effettuare il censimento ordinato dall’imperatore Augusto.

    Nel vangelo di Luca (2, 1-5) è scritto che la madre del Nazareno partorì dopo aver percorso il tragitto. Pur non essendoci un’indicazione storica della data del censimento, è più realistico che il viaggio della Sacra Famiglia non abbia avuto luogo d’inverno perché ci sarebbero stati problemi logistici come la difficoltà di pernottare all’aperto e di attraversare i corsi d’acqua ghiacciati.
    Una seconda indicazione, contenuta sempre nel testo di Luca (2, 8), riguarda le condizioni climatiche. L’evangelista scrive che a Betlemme e dintorni, quando nacque Gesù, c’erano pastori che di notte vegliavano all’aria aperta sul loro gregge. Dal momento che in quella regione il clima in dicembre è sempre stato particolarmente freddo (lo testimoniano anche i testi biblici), risulta improbabile che dei pastori potessero passare la notte all’aperto.

    Allora perché si festeggia il 25 dicembre?
    Ma se la data di nascita di Gesù è diversa, perché si festeggia il 25 dicembre? L’origine di questa scelta ha diverse possibili spiegazioni. Secondo la più diffusa, la datazione del 25 dicembre (documentata storicamente fin dal III secolo) è la cristianizzazione della festa pagana del Sol Invictus (sole non sconfitto), in cui i romani celebravano il solstizio d’inverno, cioè la data in cui rinasceva “il sole non vinto dall’oscurità” e le giornate tornavano ad allungarsi. I cristiani, quindi, avrebbero associato la nascita di Gesù al giorno in cui il sole sconfiggeva le tenebre. A sostenere questa ipotesi c’è il fatto che l’accostamento simbolico tra Gesù e il sole è presente anche nei vangeli. Per esempio, quando Zaccaria, il padre di Giovanni Battista, parla della futura nascita di Cristo usa le parole “verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge”.

    Un’altra teoria particolarmente accreditata è “interna” al Cristianesimo e non fa riferimento ad altri culti religiosi. Afferma che la data del Natale è basata su quello che si riteneva essere il giorno della morte di Gesù: il 25 marzo. Poiché c’era una credenza secondo la quale i profeti morivano nell’anniversario della loro nascita, si pensava che la data del 25 marzo coincidesse con il giorno della nascita spirituale di Cristo, ovvero il suo concepimento nel grembo di Maria. La nascita terrena quindi sarebbe avvenuta nove mesi dopo: il 25 dicembre.

    Quando è nato davvero Gesù Cristo?
    Se Gesù non è nato il 25 dicembre, resta da stabilire la data effettiva della sua nascita. Anche in questo caso non ci sono fonti storiche certe a cui attingere e si può procedere solo per ipotesi. Il principale punto di partenza dei calcoli effettuati dagli studiosi sono i passi del vangelo di Luca in cui si narra che Elisabetta rimane incinta di Giovanni Battista mentre il marito Zaccaria serviva al Tempio di Gerusalemme nel turno della sua classe sacerdotale, Abija. In base al testo evangelico, sei mesi dopo questo avvenimento, l’angelo Gabriele annuncia a Maria il concepimento virginale di Gesù. Per la nascita, quindi, bisognava aspettare altri nove mesi. Seguendo questa cronologia, Cristo sarebbe nato quindici mesi dopo il concepimento di Giovanni Battista. Perciò, se si risale al periodo in cui Zaccaria officiava al Tempio, si può ricavare anche la data di nascita di Gesù.
    Facendo riferimento alle informazioni contenute nella Bibbia riguardo ai cicli delle classi sacerdotali, gli studiosi hanno elaborato diverse ipotesi. Secondo i calcoli, Gesù potrebbe essere venuto al mondo intorno all’8 dicembre, agli inizi di agosto, o a metà febbraio.
    E continuando ancora:

    1. Matteo fa nascere Gesù prima della morte di Erode, avvenuta nel -4 (Mt 2,1), Luca durante il censimento del +6 (Lc 2,1).

    2. Matteo fa nascere Gesù nella casa di Giuseppe a Betlemme perchè in questa città aveva la residenza, Luca in una grotta perchè Giuseppe era residente a Nazareth ed era andato a Betlemme per il censimento ordinato da Quirino.

    3. Matteo subito dopo la nascita, spedisce Gesù in Egitto per sfuggire alla strage dei bambini di Erode. Luca lo lascia per otto giorni in una mangiatoia in attesa della presentazione al tempio
    per la circoncisione.

    4. Marco ignora la nascita di Gesù e lo installa a Nazareth a 30 anni facendogli cominciare le prediche a Cafarnao.

    5. Giovanni, invece, ignora Nazareth e Betlemme e lo fa scendere a 30 anni dal cielo.

    E come se non bastasse, il COLMO DEI COLMI
    Luca, medico siriano, fa durare
    la gravidanza della Madonna di undici anni, seguite questi passi:(Lc 1,5) al tempo di re Erode, re della Giudea, il Signore rese grazia al sacerdote Zaccaria rendendo fertile sua moglie Elisabetta. (Lc 1,26) Sei mesi dopo, lo stesso angelo che aveva dato l’annuncio a Zaccaria di essere diventato padre, di presentò a Maria per comunicare che era incinta dello Spirito Santo. (Lc 2-1) Sei mesi dopo la nascita di Giovanni, figlio di
    Zaccaria, Maria partorì Gesù a Betlemme dove era andata per via del censimento ordinato da Quirino. Ora considerando che la fecondazione è avvenuta sotto Erode prima del -4, data in cui è morto, e che il parto è avvenuto nel + 6, sotto il censimento ordinato da Quirino, esce fuori una gravidanza di undici anni.??????

    Per non parlare da quello che ci perviene attraverso i rotoli di Qumran…… Insomma come avrebbe detto anche Shakespeare: “Molto rumore per nulla”.

    Carissima Stefania, come vedi ci sono tantissime distorsioni e quello che ho detto sopra è anche il mio orgoglio che parla, ma la mia vera natura è anche amorevole, la pecora ed il leone messi insieme o meglio il LEONE CHE GUARDA IL FUTURO ACQUARIO.

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    (¸.·’ (¸.·’ .·’¸¸.·’¯`·-> ___ A Tutti i Radiosi Gabrielliani
    __________________e a Tutte le Radiose Gabrielliane
    ed Uno Speciale al Nostro Carissimo Prof. Gabriele La Porta
    ★★★ ★★★ ★★★ ★★★★★★ ★★★ ★★★ ★★★★★★ ★★

  18. Signor babbo natale 2, è con orgoglio che le comunico che, lì dove nulla può la Tua parola contro la Tua (non è una ripetizione!), tutto potranno i vangeli sinottici. Ovvero non ho la pazienza di starti a sentire se ogni occasione è per te buona per vendere secolari rimaneggiamenti. Caro b.n. 2, io sostengo la tesi secondo la quale è meglio cento giorni da pecora che uno solo da Leone, figuriamoci se mi scandalizzo davanti ad un leone che dice di non sapere, 98 giorni sì e due no, di essere una pecora. Non ho ricevuto in dono il linguaggio del politicamente corretto quindi è inutile belare cercando di capire e farmi capire da chi ha “del cul fatto trombetta”! (Dante, Inferno XXI, 139)

  19. Carissima Stefania,
    scusandomi, lo riconosco, questo è il tuo erudito orgoglio come lo è il mio che parla, ma è anche vero che, più volte sinceramente mi sono rivelato per quello che sono, ma ora mi chiedo e ti chiedo senza obbligante pretese; dov’è l’eterna attrattiva bellezza del sacro divino femminile e la magnificenza che essa esprime con tanto sentimento e con tanta passione attraverso armoniose estasianti parole che spontanee nascono dalla luce del cuore per essere donate ad un cuore?

    Carissima Stefania, spesso nell’esteriore è facile parlare con giuste moralistiche parole di sentimenti, d’amore e di tutto quello che benevolmente ci viene insegnato, difficile è esternare tutto quello che ci viene predicato, come difficile è anche entrare nell’intimo vero cuore dell’anima e capire la vera divina natura dell’essere che spesso per un compensativo divino volere ci rivela in parte la sua vera essenza spirituale.

  20. Sarà una mia deformazione, non mi scuso per questo. Come non pretendo che tutti mi amino, così non posso amare tutti e meno che mai coloro che pretendono da me attenzione ma non fanno attenzione alle mie istanze. Liberissimi di lasciarti intercalare sono gli altri con i quali adori “interferire” (e non relazionarti!). Se mi consenti un paragone, non sopporti che la mamma stia a leggere il giornale oppure al telefono a parlare con l’amica, allora ti attacchi alle sue gonne perchè sono finiti i rotoli… di Qumran… e lei deve lasciare tutto per andarteli a prendere. Se vuoi vedere “dov’è l’eterna attrattiva bellezza del sacro divino femminile e la magnificenza che essa esprime con tanto sentimento e con tanta passione”, dovresti seguire i consigli di Dioniso: non “sbirciare” la mamma, alzati e con le tue gambe seguici nel “fare Anima” attraverso le liriche di questo Blog e possibilmente, una tantum, prenditi la responsabilità di voler provocare un traboccamento di pazienza.

    Signor Raffaele o chiunque tu voglia essere o chi per te…
    “Per essere Hestia bisogna imparare a dire di no, dare a ciascuno la sua giusta misura e non di più, imparare a individuare coloro che non ne hanno mai abbastanza e controllare la loro voracità, perché la persona che non ha il coraggio di rifiutare non potrà impedire che vengano dilapidati i beni. Questo si applica alla vita domestica, ma ancor di più alla vita organizzativa, perché l’identificazione con l’organizzazione è generalmente meno forte dell’identificazione con la famiglia e il pericolo dello spreco è maggiore. Che si tratti di una segretaria che controlla i conti in uscita e l’inventario del materiale, di un impiegato che prende a cuore la conservazione degli attrezzi e dei veicoli o di un caporeparto che sorveglia da vicino gli interessi della “sua” compagnia, hanno tutti in comune il fatto di dover esercitare la vigilanza sul posto, al centro, nel cuore dell’organizzazione. Devono possedere uno spirito poco litigioso ma giusto e mantenere una certa severità, pur non guastando il clima di calore e di simpatia che permette di identificarsi con la propria impresa invece di contrapporvisi. La figura di Hestia spesso è incompatibile con quella del padrone, perché in genere questa funzione è dominata dalla figura di Zeus. Spesso è preferibile che una persona meno identificata con le politiche organizzative abbia l’incarico di farle rispettare. Sfortunatamente, le qualità specifiche alla Hestia non sono abbastanza riconosciute coscientemente né “ufficialmente”, sicché le persone che le sviluppano non sono ricompensate e remunerate di conseguenza. È l’organizzazione che ci perde.”
    (Ginette Paris)

  21. Ho avuto la fortuna,fin da bambina, di incontrare creature pure.Ed ogni qual volta che ho incrociato il loro sguardo, ho saputo che Babbo Natale esiste davvero.Per il resto allargate le braccia,e come nel disegno di Leonardo Da Vinci, vi accorgerete di essere una croce, null’altro che una Croce, qui sulla Terra..Poi ci sono altre regole Alrove ed altri Altrove anche in noi. Il Cristo è venuto a portare la spada, non la pace, è venuto a portare le domande, non le risposte.Il dubbio è la sua grandiosa ed “umile” eredità..perchè finalmente la ricerca e le risposte fossero le nostre,la responsabilità nostra, a nostro nome e NON in nome di Dio. In nome di Dio si sono fatte e si fanno le più grosse porcate.Tocca noi metterci il nostro nome invece.Tocca a noi Cambiare Dio.

  22. C’è un refuso che desidero assolutamente correggere,Terra con la Maiuscola.
    (..a proposito, è vero, ho avuto l’onore di avere un gatto compagno di viaggio che si chiamava Tobi,tutt’ora contemplo il suo prezioso insegamento..) Grazie Donatella

  23. Credo che in ogni “pezzo” del creato viva la domanda e la risposta, cioè la totalità di tutto il creato. E sicuramente spetta all’uomo-donna “illuminati” riuscire a dare una risposta, riconoscere, non voltare le spalle, a quel Dio distruttore che è nato dagli abissi delle psicosi dell’umanità, che aveva condotto l’umanità per vie labirintiche al centro esatto delle sue fobie, nelle mani del carnefice e del ricattatore: se stessa!
    Buon Natale (per un Dio di pace dentro di Te), Donatella!

  24. Buon Natale a ciascuno di voi, come più desiderate e sentite di viverlo….
    Donatella

  25. Natale

    Non ho voglia
    di tuffarmi
    in un gomitolo
    di strade

    Ho tanta
    stanchezza
    sulle spalle

    Lasciatemi così
    come una
    cosa
    posata
    in un
    angolo
    e dimenticata

    Qui
    non si sente
    altro
    cheil caldo buono

    Sto
    con le quattro
    capriole
    di fumo del focolare

    Giuseppe Ungaretti

  26. Farò veramente tesoro di tutto ciò che ho letto in questa discussione.Devo dire che fino dall’inizio ho sperato che qualcuno scrivesse le parole-Archetipi-Simboli -Miti. Per soffermarsi proprio sui Simboli.Perchè di questo si trattava, della NON interscambiabilità dei Simboli. Non è avvenuto. E questo mi aiuterà moltissimo nel mio lavoro di docente. Martellerò ancora di più su questo argomento mi rimboccherò le maniche e tenterò di farlo con dolcezza ma con fermezza, come si conviene con una fascia di ragazzi che va dai 16 ai 20 anni.E’ stato per me veramente istruttivo anche se….anche altro. Ringrazio veramente per l’aiuto.

  27. ogni cosa che si commette, si pensa,etc.ecc…!! Esiste al di la del Bene o del Male!!! certo meglio fosse la continua ricerca del Bene, ciò non toglie che tutto esiste, il secondo Gigante è il Male, in tutte le suo forme, dico tutte…!!!

  28. Non dimentichiamo che L’uomo è un Bambino!!! 😀

  29. Carissimo Giuseppe,
    se fosse bambino, anche se inconsapevole sarebbe un angelo divino, mentre in effetti ancora è un ANIMALE INTELLETUALIZZATO, UN ESSERE PRIMITIVO ANCORA NEI PRIMI GRADINI EVOLUTIVI.

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